20.3.13

Continua la corsa di Torment: Tides of Numenera

Continua la galoppata di Torment: Tides of Numenera, il nuovo progetto di inXile Entertainment che sta riscuotendo un ottimo successo tramite il solito Kickstarter. Nonostante il counter del denaro raccolto non raggiunga ancora l'obiettivo dei 2.750.000 dollari (al momento mancano una manciata di "spiccioli"), sommando a quanto raccolto appunto tramite Kickstarter a quanto invece raccolto tramite PayPal ecco che la magica cifra è stata effettivamente raggiunta. E inXile Entertainment non ha mancato di segnalarlo (vedi immagine sottostante).

Quando mancano ancora 17 giorni alla conclusione della campagna su Kickstarter, a Torment: Tides of Numenera resta da abbattere un ultimo (ultimo per il momento) obiettivo, quello dei 3.000.000 di dollari. Tenendo conto del solito "boost" delle entrate tipico degli ultimi giorni delle campagne lanciate tramite Kickstarter, c'è da scommettere che il buon Brian Fargo dovrà ancora spremersi le meningi per tirare fuori dal cilindro altre chicche e miglioramenti tali da giustificare nuovi step (3.250.000$?) che possano ingolosire chi, al momento, è ancora scettico a donare il suo obolo per contribuire a realizzare l'erede spirituale di Planescape: Torment.

Si accettano scommesse: secondo me, i tre milioni li supera agilmente.

18.3.13

Giorgios Katidis e il rapporto tra età ed ignoranza

Campionato greco di calcio, sfida tra AEK Atene e Veria: all'84° minuto di gioco l'ex capitano della Nazionale ellenica Under 19 Giorgios Katidis - 20 anni - segna la rete decisiva (o meglio, il gollonzo decisivo), quella che permette all'AEK di vincere la partita 2-1. Subito dopo parte l'esultanza del giovane centrocampista: aereoplanino? No. Trenino? Pfui. Salto mortale? Ma va: un bel saluto nazista (dalle foto si direbbe infatti che il braccio sia alzato rispetto al torso ad un angolo di 45° e non di 135°) verso i propri tifosi!

Già in campo i compagni non mancavano di manifestare la propria perplessità di fronte all'opportunità di festeggiare in tal modo la rete appena siglata, con qualche buon samaritano che nell'imbarazzo generale e nella ressa seguita ai festeggiamenti provava - inutilmente - ad abbassare il braccio teso di Katidis. Ma questo era nulla in confronto a quello che si sarebbe giustamente scatenato dopo: una bella bufera sul giovane calciatorino greco.

Così, mentre i social network condannavano il gesto, la Federazione greca si riuniva d'urgenza e decretava "l'esclusione a vita di Katidis da tutte le selezioni", poichè il calciatore "ha offeso profondamente tutte le vittime del Nazismo e ha violato i valori del calcio"; la stessa Federazione ha sottolineato come in un caso del genere sia necessaria una "condanna categorica". A nulla sono valse le scuse arrivate tramite il profilo Twitter del giocatore, che si difendeva sostenendo di non essere fascista e che non avrebbe mai fatto quel gesto se ne avesse conosciuto il significato.

Che dire? Se fosse vero, se veramente questo calciatorino greco di vent'anni che dopo una rete si toglie la maglia e con sguardo truce fa il saluto nazista davanti ai propri tifosi, non ha mai sentito parlare di coloro che, nel secolo scorso, si appropriarono del saluto romano cambiandone l'angolo di incidenza a trasformandolo in uno dei simboli della bestialità umana, allora significa che la società ha fallito, e il calciatorino merita di tornare sui banchi di scuola e di non alzare il culo dalla sedia per un bel pezzo.

Se invece, come credo, questo calciatorino greco di vent'anni ha provato ad arrampicarsi sugli specchi alla ricerca di una via di fuga che non esiste, oltre alla radiazione dalle nazionali greche merita anche una lunga squalifica, durante la quale ragionare sul rapporto tra età ed ignoranza ai tempi di internet, degli smartphone e dei tablet. Tutta robetta che forse un calciatorino di vent'anni usa per svago e non per documentazione.

L'età è davvero sempre inversamente proporzionale all'ignoranza?

17.3.13

Il Grifo artiglia anche il Latina

Dopo la Nocerina, anche il Latina esce sconfitto dal campo del Renato Curi di Perugia contro gli uomini di Mister Camplone: il solito Matteo Politano (autore di un gran goal) nel corso del primo tempo e Nicco a 10 minuti dal termine rendono inutile la rete di Jefferson per gli ospiti, il risultato finale tra Perugia e Latina è di 2 a 1 per i Grifoni.

Nelle altre partite l'Avellino capolista dilaga 4-1 a Sorrento (con i soliti rigori e la solita espulsione a favore), mentre la Nocerina passeggia contro il Pisa, sconfitto per 3-0. Gli irpini allungano in classifica, portandosi a 48 punti e dunque a 4 lunghezze dal Latina (che ha una gara in meno) a quota 44; seguono a 43 punti Perugia e Nocerina. Peccato per il pareggio interno di due settimana fa proprio contro l'Avellino: avesse sfruttato anche quella occasione ora per il Grifo si aprirebbero in maniera tangibile determinati scenari...dei quali però è meglio non parlare troppo apertamente.

Nel prossimo turno il Perugia sarà di scena a Catanzaro: un'altra tappa fondamentale nella storia di questa stagione.

Lega Pro - prima divisione
24a giornata
41° pt Politano
35° st Nicco
44° st Jefferson (L)

Con il rostro e con l'artiglio.

13.3.13

Le toghe blaugrana affossano il Milan

Allegri avrebbe dovuto chiedere il legittimo impedimento a scendere in campo nella polveriera del Camp Nou? El Shaarawy avrebbe dovuto infilare un dito nell'occhio a Boateng, Montolivo, Niang, Flamini, Constant, Zapata, Mexes e Abbiati, così da causare loro una dolorosissima congiuntivite e costringere gli organizzatori al rinvio del match per mancanza del numero legale di giocatori? Si sarebbe dovuto organizzare un bel sit-in di protesta davanti al Palazzo della Generalitat, con tanto di prefiche rossonere pronte a piangere copiosamente per il trattamento riservato ai loro campioni?

Non lo sapremo mai: l'unica certezza è che anche quest'anno il Milan esce sconfitto nello scontro con il Barcellona, che come l'anno scorso avanza in Champions League a scapito dei rossoneri. A rendere ancora più amara l'eliminazione è però il 2-0 con il quale il Milan aveva sconfitto le toghe blaugrana a San Siro, ma noi italiani si era sotto elezioni e la cosa non aveva sorpreso nessuno: anche la doppietta di Lionel Messi (primi goal su azione ad una squadra italiana, per l'argentino) purtroppo per i rossoneri non ha sopreso nessuno.

L'unica consolazione in tutta questa tristezza è la congiuntivite di Silvio: lui almeno la partita non l'ha potuta vedere.

Champions League
Ottavi di finale, ritorno (andata 2-0)
Barcellona - Milan 4-0
5°, 40° pt Messi
10° st Villa
47° st Jordi Alba

Lionel Messi come Ilda Boccassini.

11.3.13

E' un Inter in crescita

E' un'Inter in crescita, quella vista all'opera ieri a San Siro nella partita valida per la 28a giornata del campionato italiano di calcio di Serie A: dopo aver perso 3-0 a Londra contro il Tottenham nella partita di andata dei quarti di finale di Europa League, la squadra allenata da Andrea Stramaccioni ha infatti perso soltanto 1-0 contro il Bologna , lo squadrone che con Gilardino e Diamanti "tremare il mondo fa".

A suffragare ulteriormente l'ipotesi (che a prima vista potrebbe sembrare peregrina) di un'Inter che piano piano stia veramente ritrovando la forma migliore, e che dunque si stia avviando ad un finale di stagione scoppiettante e frizzantino, basti ricordare che l'anno scorso il Bologna vinse a San Siro non con uno striminzito 1-0, ma rifilando ben 3 pere ai nerazzurri con doppietta di Di Vaio nel primo tempo e rete di Acquafresca nel secondo (vedi anche "Il Bologna vince lo scontro salvezza"). Più crescita di così.

Serie A
28a giornata
Inter - Bologna 0-1
12° pt Gilardino
 
Antonio Cassano gioisce per la crescita constante dell'Inter.

8.3.13

I videogiochi fanno bene agli anziani!

Uno studio della North Carolina State University, condotto su un campione di 140 anziani di età superiore ai 63 anni, ha rilevato che le persone che videogiocano abitualmente godono di un benessere emotivo rispetto a chi invece non videogioca: quest'ultima categoria infatti è risultata infatti più incline alla depressione.

A riportare la sconvolgente notizia è VG247.com: dei 140 soggetti partecipanti allo studio il 61% ha dichiarato di videogiocare occasionalmente, mentre il 35% videogioca almeno una volta a settimana. Ebbene, alcuni test volti a determinare il benessere sociale ed emotivo della persona hanno determinato che gli anziani che videogiocano abitualmente si sentono generalmente meglio rispetto ai loro "colleghi" che, per dirla con le parole di Aldo Cazzullo, non sono stati contagiati dal virus dei marzianetti.

Chissà perchè la cosa non mi sorprende per niente. VG247.com riporta anche la volontà del professor Jason Allaire di proseguire negli studi per determinare anche l'impatto dell'attività videoludica sulla salute mentale degli anziani.

E' provato: videogiocare fa bene agli anziani!

7.3.13

Il Paese ostaggio dei cittadini

L'Italia che è uscita dalle urne è un Paese ostaggio dei cittadini, i cittadini entrati in Parlamento in seguito al clamoroso successo del MoVimento 5 Stelle alle ultime elezioni. Come ampiamente ribadito, i "Grillini" non daranno la fiducia a nessun governo, limitandosi invece a votare volta per volta le differenti leggi che verranno proposte da chi si troverà a governare, in base all'aderenza al programma elettorale del movimento stesso.

Reddito di cittadinanza, abolizione del rimborso elettorale, stop alle pensioni d'oro, riduzione del costo della politica, risoluzione del conflitto di interessi...tutti temi sui quali il MoVimento 5 Stelle ha costruito piazza dopo piazza le proprie fortune, temi che ora come ora sono rispuntano sulla bocca di tutti (o quasi) i politici di professione italiani. Non che ci siano novità in tal senso: sono anni infatti che costoro si riempiono la bocca con tutte queste belle cose, salvo poi evitare accuratamente di mettere in pratica i buoni propositi (che restano solo promesse elettorali).

E' proprio per questo motivo che, oggi, l'Italia è un Paese ostaggio dei cittadini: i partiti sono chiamati a realizzare davvero tutte quelle riforme che il Paese reale chiede loro da anni, perchè se è vero che la situazione attuale vede un Partito Democratico che farebbe una follia ad avallare un "governissimo" con il partito di Silvio Berlusconi, e se è vero che la Scelta Civica di Mario Monti conta come il due di picche, la ovvia conseguenza è che saranno proprio gli eletti del MoVimento 5 Stelle a determinare le fortune del prossimo governo (di minoranza).

Intendiamoci: il rischio è alto, e non lo nega nessuno; però si è giunti a questa situazione dopo anni di chiacchiere, promesse, prese in giro, sotterfugi, lotte di potere, scandali, favori, tangenti e puttane. Ora abbiamo il Parlamento più giovane della storia, con un'età media di 48 anni (45 a Montecitorio, 53 a Palazzo Madama), e nonostante i neo-eletti a 5 Stelle sembrino generalmente più affidabili di politici incapaci di parlare in italiano e beccati ad ammettere - ovviamente a telecamere spente - di pensare solo ai cazzi propri, ora anche per i "Grillini" è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.

Il Paese è ostaggio dei cittadini, ma di fatto si è consegnato loro e nessuno dovrebbe sorprendersi. Tutti, invece, dovremmo sperare di uscirne vivi.

E' tempo di passare dalle parole ai fatti.

6.3.13

Parte la campagna Kickstarter di Torment: Tides of Numenera

E' partita la campagna Kickstarter di Torment: Tides of Numenera, l'erede spirituale di quel Planescape: Torment che, nei gloriosi anni degli RPG per computer vecchio stile, aveva stupito tutti per la profondità della trama; gli sviluppatori, manco a dirlo, sono gli inXile Entertainment di Brian Fargo, attualmente impegnati nello sviluppo di Wasteland 2 (altro progetto lanciato su Kickstarter, altro progetto volto a riportare in vita un pezzo importante di storia del videogioco).

Alcune informazioni, direttamente dalla pagina Kickstarter di Torment: Tides of Numenera, rivelano dettagli interessanti, anche se da un certo punto di vista scontati: il gioco sarà caratterizzato da visuale isometrica; si interpreterà un personaggio specifico, ma durante la campagna sarà possibile reclutare dei compagni da aggiungere al proprio party; la trama avrà un peso importante, e ci sarà un sistema di dialogo particolarmente curato; il gioco sarà sviluppato su motore grafico Unity per PC, Mac e Linux, e sarà DRM-free.

Il dettaglio più interessante per il pubblico italiano, però, è che Torment: Tides of Numenera al pari dell'altro progetto inXile Entertainment lanciato tramite Kickstarter (Wasteland 2) sarà localizzato in inglese, francese, tedesco, polacco, russo, spagnolo e italiano. Chissà che ciò faccia riflettere Obsidian Entertainment, la quale non ha previsto una localizzazione in italiano per il proprio progetto Project Eternity (altro gioco di ruolo vecchio stile, stavolta basato su un lore inedito) che ha visto la luce grazie a Kickstarter).

La cifra fissata da inXile Entertainment per finanziare la realizzazione del progetto è di 900.000 $, da raggiungersi entro 30 giorni; attualmente il progetto ha 4882 backers, per un totale raccolto di 269.732 $: se il buongiorno si vede dal mattino...

[AGGIORNAMENTO] Missione compiuta: non era partita da nemmeno un giorno, e la campagna di finanziamento tramite Kickstarter per Torment: Tides of Numenera ha già raggiunto e superato la cifra richiesta da inXile Entertainment, ovvero 900.000 $; al momento sono stati infatti raccolti la bellezza di 1.112.583 $, per un totale di  21.575 backers. A breve inXile Entertainment dovrebbe comunicare i nuovi obiettivi (ad esempio un nuovo, prestigioso collaboratore, oppure una colonna sonora orchestrale, ecc...) che saranno sbloccati con il progressivo aumentare del denaro raccolto. E siccome mancano ancora 30 giorni, Brian Fargo & soci dovranno decisamente spremersi le meningi...

Torment: Tides of Numenera campagna su Kickstarter (link)
Torment: Tides of Numenera sito ufficiale (link)

Non ne volevi proprio sapere di morire, vero?...

Anziani del terzo tipo

L'anziano del terzo tipo è una letale e rara evoluzione dell'anziano del primo tipo: una volta constatata l'inutilità, la bassezza e l'assurdità della caccia alle streghe nei confronti dei proprietari di cani che non raccolgono la cacca delle loro bestie, l'anziano del primo tipo evolve e si trasforma nel suo opposto, nell'anziano del terzo tipo ovvero l'anziano proprietario di cane.

Costui mantiente però una sorta di odio viscerale ed inconscio nei confronti delle bestie altrui, odio che potrebbe essere definito come una "memoria vestigiale" dei giorni trascorsi come anziano del primo tipo (il cacciatore di cacche canine). L'anziano del terzo tipo sfrutta pertanto il proprio cane come esca per attaccare briga con gli altri proprietari di cane, ed il suo comportamento tipico è passeggiare sul suolo pubblico senza tenere la bestiola al guinzaglio: ovviamente questo si traduce in scontri con chi, invece, il proprio cane lo tiene al guinzaglio (scontri che spesso si trasformano in risse canine); in simili occasioni l'anziano del terzo tipo si eccita e spesso va in confusione mentale, diventando addirittura inabile a distinguere un cane a macchie bianche e nere, maschio e a pelo lungo da un cane a macchie bianche e nere, femmina e a pelo corto.

Non ci sono difese nei confronti dell'anziano del terzo tipo, proprio a causa dello stato di trance (simile a quello dei Berserkir norreni) che lo rende totalmente asociale e, pertanto, intrattabile.

Ricordiamoci che la colpa è sempre del padrone.

4.3.13

Anziani del secondo tipo

L'anziano del secondo tipo è il più subdolo e pericoloso: affetto da tabagismo acuto e perenne mancanza di materia prima, tale tipologia di anziano è perfettamente in grado di celarsi in mezzo alla folla, ed ha affinato negli anni eleganti tecniche di approccio che applica indifferentemente al fumatore e al non fumatore; è infatti caratterizzato da un alto grado di connaturato ottimismo.

In strada è possibile riconoscerlo dalla tipica posizione immobile propria dell'anziano, con la fondamentale differenza che costui, al contrario dell'anziano normale, sceglie strategicamente dove fermarsi (spesso ad un incrocio), così da avere la migliore visuale sui malcapitati che si trovino inavvertitamente ad incrociare la sua strada, e credendo di non essere visto scruta chiunque sia in avvicinamento.

L'anziano del secondo tipo colpisce secondo logiche sempre identiche, ed infallibilmente letali: quando vede arrivare qualcuno nella sua direzione, inizia a sorridergli già dalla distanza di 20 metri; a quel punto la vittima è praticamente costretta ad un saluto, quando giunge in prossimità del soggetto, e quello da inevitabilmente il via alla seconda fase del modus operandi dell'anziano del secondo tipo: intavolare un discorso sul nulla, e quando meno te l'aspetti chiedere "ce l'hai una sigaretta da offrirmi?".

L'anziano del secondo tipo, per ovvi motivi legati al devastante connubio tra età avanzata e vizio del fumo, è attualmente in via d'estinzione, anche se i pochi esemplari presenti in natura sono estremamente determinati ad ottenere quello che vogliono.

Vietato dare le sigarette agli anziani.

3.3.13

Anziani del primo tipo

L'anziano del primo tipo è la razza peggiore: obnubilato dalla noia, per ammazzare il tempo esce di casa non per andare a tartufi, ma per andare alle ricerca delle cacche di cane lasciate a punteggiare deliziosamente il suolo pubblico; per questo motivo, l'anziano del primo tipo odia indistintamente tutti i proprietari di cani, e sfrutta ogni occasione per manifestare tale odio (vedi anche Far West Road 11).

Poco importa che non sappia distinguere un cane che fa la pipì da un cane che fa la cacca, o che - emozionato dal poter cogliere sul fatto uno sventurato proprietario di cane - non conosca la differenza che passa tra una cacca fresca di fabbrica da una cacca mummificata, vecchia di una settimana: l'anziano del primo tipo sbraita, e forte della sua canutezza tiene comizi pubblici lanciando strali contro chi gli capiti a tiro, purchè fornito di cane al seguito.

L'anziano del primo tipo è il più diffuso e, sfortunatamente, il più importuno.

PooTrap, la soluzione definitiva.

2.3.13

Il vento che tira da centro-destra

Se il centro-sinistra pur avendo "vinto" non se la ride, alle recenti elezioni politiche il centro-destra ha invece ottenuto un risultato del tutto inaspettato: nonostante un difficile accordo con la Lega Nord a proposito del candidato premier, nonostante i problemi giudiziari del leader PdL Silvio Berlusconi, nonostante i piccoli intoppi che hanno terremotato l'alleato Lega Nord, la coalizione ha infatti sfiorato un clamoroso pareggio (in termini percentuali) con il Partito Democratico alla Camera, mentre al Senato ha ottenuto un numero di seggi di poco inferiore a quello avversario.

Anche a destra però c'è chi non ride: la Lega Nord crolla, e la vittoria in Lombardia di Roberto Formig...ehm, pardon: la vittoria in Lombardia di Roberto Maroni (lapsus) non lenisce il malumore della base leghista, evidentemente delusa dall'accordo pre-elettorale con il PdL. Poi hai voglia a parlare di "macroregione" del nord, quando su base nazionale sei sceso dal 13 al 7 % scarso, e proprio al nord la debacle è stata pesantissima. Come si dice? Chi si contenta...

Solo il PdL esce soddisfatto dalla tornata elettorale: non andrà al governo, e quindi non sarà costretto a restituire i soldi dell'IMU sulla prima casa (almeno quando ti arriva a casa un volantino con le offerte del supermercato sai che quando arriverai alla cassa lo sconto te lo faranno davvero) o a mettere in atto il condono tombale. Come se non bastasse, gli ex-magistrati Ingroia e Di Pietro sono fuori dal parlamento, e anche l'ex (mooolto ex) alleato Gianfranco Fini ha fatto la medesima fine.

Il vento che tira da centro-destra, dunque, sembra soffiare da una parte sola, quella del Popolo della Libertà. Un vento che stranamente (oppure no?) non ha sfiorato per nulla i social network: Facebook e Twitter, per esempio, sono stati inondati da commenti di persone stupite, deluse, disgustate dai risultati delle elezioni, con un prepotente ritorno alla ribalta di Silvio Berlusconi. Nessuno che abbia esultato per la vittoria del PdL, nemmeno un "forza Italia" piccolo-piccolo o un "che figata" appena sussurrato. Molti si sono addirittura chiesti dove siano finiti tutti gli elettori che hanno votato PdL, e perchè se ne stiano zitti invece di festeggiare.

Anche se non comprendo il motivo di questo assordante silenzio di una parte dell'italico elettorato, resta il fatto che un italiano su tre ha votato per lui. In conclusione riporto, a puro titolo informativo e senza nessuna pretesa che ciò sia in qualche maniera relativo al silenzio di cui sopra (lungi da me), l'elenco dei procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi (fonte: Wikipedia). Che profumo porta il vento che tira da centro-destra?

PROCEDIMENTI IN CORSO

Corruzione del senatore De Gregorio: corruzione e finanziamento illecito ai partiti;

Compravendita di diritti televisivi: frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita (condanna in primo grado a 4 anni); 

Prostituzione minorile: presunti rapporti sessuali che avrebbe intrattenuto fra il febbraio e il maggio 2010 con tale Kharima el Marhoug, minorenne all'epoca dei fatti;

Concussione aggravata: nei confronti di funzionari della Questura di Milano per ottenere il rilascio di Kharima el Marhoug, trattenuta negli uffici di polizia nel maggio 2010 perché accusata di furto, e il suo affidamento alla consigliere regionale lombarda del Pdl Nicole Minetti;

Unipol: rivelazione di segreto d'ufficio in riferimento alle intercettazioni sul caso Unipol; 

Diffamazione aggravata: nei confronti di Antonio Di Pietro, accusato di avere ottenuto la laurea grazie ai servizi segreti;

Inchiesta Mediatrade di Roma: evasione fiscale e reati tributari. L'inchiesta di Roma è uno stralcio dell'inchiesta Mediatrade effettuata dai giudici milanesi;

(fonte: Wikipedia)

Scontro Finale.

1.3.13

Le prime immagini di The Witcher 3: Wild Hunt

CD Project RED ha rilasciato le prime immagini di The Witcher 3: Wild Hunt, il capitolo finale della saga videoludica dello strigo Geralt di Rivia, creato dal geniale Andrzej Sapkowski: queste immagini, tratte da una versione del gioco ancora ben lontana dall'essere completa, rappresentano le isole di Skellige, una delle ambientazioni che potremo visitare durante la nostra scampagnata finale in compagnia dello strigo peggio pettinato al mondo.

A quanto pare, in quello che sarà il primo (e ultimo, dal momento che gli sviluppatori hanno già annunciato che la saga si chiude qui) capitolo open-world della saga, ci aspetta una campagna principale della durata approssimativa di 50 ore, accompagnata da altre 50 ore da dedicare alle svariate missioni secondarie. Ogni decisione che prenderemo, ogni volta che ci lasceremo coinvolgere nell'ultima delle beghe locali, ogni missione accettata o meno contribuirà a plasmare il mondo di gioco, creando secondo gli sviluppatori un'esperienza di gioco ancor più non-lineare rispetto al passato.

Nell'attesa - e sarà lunghetta - io continuo ad incrociare tutto l'incrociabile (ahia), nella speranza che la svolta verso un mondo aperto non si traduca in una drammatica perdita di profondità per la trama e lo spessore umano dei personaggi: The Witcher 3: Wild Hunt, che era stato annunciato un mese fa, uscirà infatti solo nel 2014 su PC e sulle console di nuova generazione, compresa quella cosuccia chiamata PlayStation 4.







Sta a vedere che è colpa di Grillo

Facciamo il punto della situazione politica italiana, a mente fredda: a sopresa dalle recenti elezioni non è uscita una maggioranza stabile, perlomeno al Senato (dove di fatto centro-sinistra e centro-destra si sono spartiti la torta).

Nonostante la coalizione di centro-sinistra, capeggiata dal Partito Democratico e guidata dal trionfatore delle primarie - e, di conseguenza, candidato Premier - Pier Luigi Bersani avesse tutti i favori dei pronostici, alla prova dei fatti una incredibile rimonta del centro-destra ha cambiato tutte le carte in  tavola, e per la gioia dei mercati lo spettro dell'ingovernabilità aleggia sulle nostre teste. Il principale colpevole di quanto accaduto? A sentire le voci che circolano in questi giorni, sarebbe il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Primo partito italiano alla Camera, il M5S per il proprio "capriccio" di presentarsi da solo alle elezioni avrebbe di fatto dato vita ad un terzo polo che, sottraendo voti agli altri due, grazie al famigerato "Porcellum" (la legge elettorale più amata della storia) finisce per impedire qualunque speranza di avere una maggioranza stabile al Senato della Repubblica (il problema non si presenta invece alla Camera, dove c'è il premio di maggioranza). In pratica, avrebbe fatto quello che Monti e la sua Lista Civica (appoggiata da Fini e Casini) non sono riusciti a fare, visto il risicato 10% di voti ottenuti. Cattivi!

'Sto simpatico discorso, però, mica mi convince.

Rispetto alle elezioni politiche del 2008, il Partito Democratico tra Camera e Senato ha perso circa 6.000.000 (sei milioni) di voti; il PdL, bontà sua, tra Camera e Senato di voti rispetto al passato ne ha persi la bellezza di 12.000.000 (dodici milioni), voto più voto meno. E' evidente che tali voti siano confluiti parte al MoVimento 5 Stelle e parte alla Lista Civica di Mario Monti (senza contare chi, per disperazione, a votare proprio non ci è tornato), e sono del parere che quando un partito perde un elettore la colpa sia tutta del partito: non possiamo incolpare l'elettore, che d'altra parte è ovviamente libero di cambiare idea, e non possiamo nemmeno incolpare il beneficiario di tale cambiamento, perchè si suppone che se un partito (o un movimento) si presenta alle elezioni lo faccia per essere votato.

Negli scorsi anni, per fare un esempio, la Red Bull ha soffiato il mondiale di Formula 1 alla Ferrari: vogliamo forse dire che la Ferrari ha perso per colpa della Red Bull? Certo, nel caso della Formula 1 grazie ad un regolamento intelligente alla fine della stagione c'è un vincitore ben preciso, sia per quel che riguarda il campionato piloti che per quel che riguarda il campionato costruttori, mentre da queste elezioni siamo usciti con una Camera governabile e con un Senato ingovernabile. A questo punto mi chiedo: vogliamo davvero dare la colpa di questo al M5S? Oppure vogliamo darla ad una classe politica che prima ha creato una legge elettorale ridicola (il "Porcellum"), e poi per anni ha continuato a cianciare di riforma elettorale senza dare seguito alle proprie parole?

Facciamo il punto della situazione politica italiana, dunque: chi, negli ultimi anni, aveva il diritto ed il dovere di cambiare una legge elettorale schifata - a parole - da tutti? Doveva cambiarla il MoVimento 5 Stelle, che in parlamento ancora non c'era? Chi non ha saputo evitare che alle elezioni del 2013 si andasse con questa legge elettorale? Chi ha perso prima la capacità di parlare ai propri elettori, e poi inevitabilmente milioni di voti? Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

25.2.13

Elezioni 2013: Te la do io l'America

Chi vince e chi perde.

Chi pareggia. No, chi pareggia no. Alle elezioni o vinci o perdi, poche balle. Mancano ancora i dati definitivi, ma la situazione sembra già ben delineata: abbiamo i vincitori, abbiamo gli sconfitti.

Perde Bersani, perde il PD, che neanche l'Inter dei bei tempi riusciva a perdere così bene e con tanta orgogliosa costanza. Perdono soprattutto quei baldi giovini con la puzza-sotto-al-naso che, vantandosi della loro pluriennale militanza politica sotto le insegne del PD (probabilmente iniziata direttamente nell'utero materno), guardavano con snobismo a tutti quegli altri giovini che, dopo una vita di menefreghismo, per la prima volta si avvicinavano alla politica perchè - a dir loro - incantati da un comico genovese in odor di populismo. Non siete voi il futuro, cari.

Perde la Scelta Civica di Mario Monti. Che era supportato da Fini e Casini. Casini e Fini. Fini. Casini. Ma davvero credeva di vincere, ma che dico vincere...di pareggiare?! L'unica speranza del Presidente del Consiglio uscente sarebbe stata un'alleanza pre-elettorale con la coalizione di centro-sinistra, ma qui entriamo nel campo della fantascienza. La sconfitta è resa ancora più cocente dal fatto che Berlusconi aveva pronosticato un "ruolino" per il povero Monti, cioè dal fatto che per una volta Berlusconi ci aveva visto giusto.

Perdono, anzi straperdono Ingroia e Rivoluzione Civile, che hanno ottenuto l'unico risultato di aver levato voti preziosi alla coalizione di centro-sinistra. E se fino a pochi giorni fa da quelle parti si accusava proprio il PD, reo di preparare presunti accordi post-elettorali con quel cattivone di Monti, oggi si accusa Bersani di non avere voluto il dialogo...eh? Sul serio? Che poi, diciamoci la verità: a sinistra sono bravissimi a farsi del male da soli, che neanche il Marchese de Sade dei bei tempi riusciva a farsi del male da solo così bene e con tanta lussuriosa  libidine.

Vince Berlusconi, che si porta a casa qualche regione chiave e un senato spaccato in due come il culo di una pornostar alle prime armi (vi piace l'immagine? Provate ad immaginare che il culo sia il vostro...); oltretutto giusto ieri il Silvio si è pure gustato dal vivo anche qualche bel paio di tette svolazzanti (qualcuno doveva spiegarlo alle Femen che protestare in topless in determinati casi non funziona), chi lo ferma più? Alfano? La Lega?! Il voto anticipato?!?! Il conclave?!?!?!

Vince, anzi stravince il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che viaggia intorno al 25% alla Camera e al 23% al Senato. Visti i risultati, viene quasi da pensare che effettivamente le piazze dello Tsunami Tour erano belle affollate, nonostante cameraman e registi assortiti abbiano fatto di tutto per far credere il contrario. Secondo alcuni questo è il trionfo dell'anti-politica. Secondo altri, questo è l'inizio della fine per l'anti-politica. Sfumature, dipende dalla concezione di politica che uno ha, e dalle lenti attraverso le quali si è soliti guardare alla realtà.

Chi vince e chi perde. Chi già pensa all'ingovernabilità, e al voto anticipato. E chi, di nascosto, butta l'occhio allo spread.

Si, sono davvero arrivati.

L'Inter rovina la festa, ed è solo l'inizio

Non è bastato l'investimento milionario su Mario Balotelli, ex ragazzo prodigio dell'Inter, non è bastato nemmeno un calendario beffardo che aveva stabilito che il derby di Milano si giocasse proprio il giorno delle elezioni, con un Milan in crescita e la solita Inter leggerissimamente in crisi, non è bastata neanche la spinta data dalla vittoria 2-0 contro il Barcellona in Champions League: alla fine la partita più attesa è finita con un bel pareggio, 1-1 e tutti a casa.

Il primo tempo del Milan aveva fatto temere il peggio (nel senso che avrebbero vinto i cattivi, niente lieto fine insomma): El Shaarawy ritrovava un filo d'orgoglio e ritornava ad essere quello di qualche tempo fa (prima che arrivasse il nuovo leader del Milan, Mario Balotelli), e portava in vantaggio i rossoneri al 21°; un Inter inesistente faceva il resto. Che però il vento fosse destinato a cambiare lo si intuiva dalla rogna piombata addosso proprio all'ex interista Balotelli, che andava a sbattere più di una volta contro un Handanovic in formato gigante, autore di alcune parate veramente mostruose.

Si diceva che il vento fosse destinato a cambiare, in questo derby di Milano, e il vento cambia nel secondo tempo. E pensa te le coincidenze, aggiungo. Qualche giorno fa un certo  uomo politico italiano, rivolgendosi ad una platea osannante, aveva detto - a proposito di uno dei suoi avversari e degli elettori che l'avrebbero votato - "noi siamo tutti più belli di lui e dei suoi. Stavo dicendo fanno schifo, ma non si può dire". Curioso che a segnare la rete del pareggio per l'Inter, la rete che rovina la festa e strozza l'urlo in gola, sia proprio un calciatore che da più parti è stato definito "non bello", Ezequiel Schelotto. Loro saranno anche più belli ma gli altri sono più bravi, viene da dire.

Festa rovinata, si diceva. E mi sa che è solo l'inizio: oggi i seggi sono aperti dalle ore 7:00 alle ore 15:00.

Serie A
26a giornata
Inter - Milan 1-1
21° pt El Shaarawy
26° st Schelotto

Era destino che qualcuno più brutto di loro gli rovinasse la festa...

21.2.13

Attenzione: questo spot potrebbe farti incazzare



Nel 1993, con un referendum, gli italiani abolivano i finanziamenti pubblici ai partiti: invece di recepire l'esito referendario, i partiti cambiarono semplicemente il nome dei finanziamenti, ora conosciuti come "rimborsi elettorali". Geniale!

Il M5S è l'unica forza politica che non ha mai preso questi soldi, la sua campagna elettorale viene da sempre finanziata grazie ad una raccolta fondi libera e spontanea. Tanto per fare un esempio, la sola regione Lombardia prevede per la prossima legislatura un rimborso elettorale pari a 35.000.000 di € (trentacinquemilionidieuro).

Ai partiti, dunque, solo in Lombardia le prossime elezioni saranno costate 35.000.000 di € (trentacinquemilionidieuro). Perchè se il rimborso elettorale ammonterà a 35.000.000 di € (trentacinquemilionidieuro), è lampante che la stessa cifra sarà stata effettivamente spesa dai partiti per le rispettive campagne elettorali.

TRENTACINQUEMILIONIDIEURO.

17.2.13

Il Perugia stende la Nocerina nel big match di Lega Pro

Nel big match del 21° turno della Lega Pro, Prima Divisione, Girone B, il Perugia stende la Nocerina davanti a 6684 spettatori con il risultato di 2-1; dopo un inizio scopiettante, con la rete del redivivo Fabinho arrivata al 6° minuto di gioco ed il pareggio della Nocerina con l'ex Mazzeo dopo soli 3 minuti,  il Grifo trovava la rete della vittoria quasi allo scadere con Rantier.

Da segnalare non solo l'ottima prova del portiere biancorosso Koprivec (autore di alcuni interventi decisivi), ma anche un rigore reclamato dal Perugia (fallo di mano, avvenutuo forse fuori area) oltre all'espulsione del tecnico dei Grifoni Camplone. Dopo la sosta, nel prossimo turno al Curi arriverà l'Avellino secondo in classifica.
 
Lega Pro - prima divisione
21a giornata
Perugia - Nocerina 2-1
6° pt Fabinho
9° pt Mazzeo (N)
42° st Rantier
Grifo di cuore.

13.2.13

Tutti contro Sanremo, ma vince Sanremo

Tanta, troppa gente ha l'abitudine di perdere tante, troppe occasioni di stare zitta. Come tutti gli anni, in questo periodo esce dalle loro tane un discreto numero di persone che non sopportano il Festival della canzone italiana di Sanremo, eppure a starle a sentire pare quasi che queste stesse persone siano le uniche (o quasi...) a guardarlo: informatissime sui compensi di presentatori ed ospiti vari, dettagliatissime nelle loro critiche a questo o quell'elemento dello show, criticissime in diretta via Facebook o Twitter, viene quasi da pensare che in queste persone ci sia una gran passione per il sadomasochismo.

A 'sto giro, però, oltre ad una coppia di presentatori (Fabio Fazio e Luciana Littizzetto) che alcuni amerebbero definire "di sinistra", ci sono di mezzo pure le elezioni di fine mese: ad iniziare il balletto era stato Silvio Berlusconi in persona, secondo il quale il Festival era da spostare in quanto distrarrebbe il popolo italiano da quello che dovrebbe essere l'unico argomento di discussione valido del periodo (MPS? Finmeccanica? Le liste sporche?), le elezioni appunto (ah ecco). La verità è che il leader del PDL, più di Sanremo, dovrebbe temere la marea di cazzate (chiamiamo le cose col loro nome, dai) che, sotto Festival, provengono dai suoi aficionados...

Lo tsunami di cazzate si era palesato già prima dell'inizio del Festival, e aveva travolto (o cercato di travolgere) i presentatori della manifestazione ed i prestigiosi (o meno) ospiti: compensi troppo alti, si diceva, pagati oltretutto con i nostri soldi, i soldi del canone. Oddio, questa è un'altra delle non-novità a proposito di Sanremo, ma qualcuno più intelligente di me potrebbe aggiungere che in Italia da qualche tempo va di moda prendersela con qualcuno tacciandolo di "essere di sinistra": i giudici, gli arbitri...troppo ghiotta l'opportunità di sparare cazzate contro un Festival avvertito come pericolosamente "rosso".

La verità, e questi signori dovrebbero saperlo bene, è che esattamente come nel resto della società, anche per uno show televisivo come il Festival di Sanremo vale il principio della domanda e dell'offerta: è il mercato, baby, e lorsignori lo ribadisco dovrebbero conoscerlo bene! Esattamente come nel calcio (faccio un esempio che dovrebbe risultare facilmente comprensibile a queste persone) i grandi campioni ti portano pubblico, sponsor e vittorie, ma ti costano infinitamente più di un brocco qualsiasi. Chi critica Fazio (per citare lui) a causa del suo compenso dunque o mente sapendo di mentire, o lo fa con intenti populisti, o prima di parlare dovrebbe riflettere più attentamente sui propri pensieri.

Prima serata, altra cazzata: sul palco dell'Ariston arriva Maurizio Crozza, colpevole soltanto di fare satira, e di volerla fare imitando l'intoccabile - a quanto pare - Silvio Berlusconi. Com'era prevedibile, in sala si scatena la contestazione di 2-3 persone che - bontà loro - erano arrivate a Sanremo perchè interessate alla musica italiana. Mah. La prima cosa che mi viene in mente è che se davvero sei convinto che il Festival di Sanremo sia un programma di musica probabilmente sei stato su Marte negli ultimi 40 anni.

La seconda cosa, invece, è più pratica: chi ha avuto la brillante idea di contestare Crozza ha ottenuto esattamente l'effetto opposto rispetto a quanto si era probabilmente prefisso: rendere più simpatico il buon Maurizio ed ancora più insopportabile l'oggetto dell'imitazione del comico. Qualcuno più intelligente di me, o semplicemente più informato, potrebbe dire (anzi, ha detto) che quella contestazione era organizzata fin nei minimi dettagli, e che era una cosa ampiamente attesa. Se così fosse, dove starebbe la novità?

In conclusione, però, non posso non sottolineare come la cosa che mi da più fastidio di questo tsunami di cazzate è la spocchia snobista e cieca di gran parte di questi detrattori ad orologeria, buoni solo a riconoscere la pagliuzza nell'occhio degli altri, e incapaci di vedere la trave infilata nel loro occhio (che credevate?). Con la loro boccuccia a culo di gallina atteggiata a sorpresa fanno "Oh", si stupiscono di fronte ad un Festival di Sanremo nel quale si parla di politica e di matrimoni gay, e s'indignano. Ecco, magari il prossimo anno a fare la valletta ci mandiamo Ruby Rubacuori, così state zitti.

Dai, che tanto sabato finisce.

11.2.13

Benedetto XVI: il Papa si dimette


Clamoroso in Vaticano! Il 28 febbraio 2013 alle ore 20:00 Benedetto XVI si dimetterà da Papa: l'ha annunciato oggi lui stesso durante un concistoro, stupendo gran parte dei presenti, con un breve discorso in latino.

Queste le sue parole, opportunamente tradotte in italiano:

"Carissimi Fratelli,

vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.

Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato.

Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.

Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.
"

Joseph Ratzinger, il quale compirà 86 anni il prossimo 16 aprile, era salito al soglio pontificio il 19 aprile 2005 dopo la morte di Giovanni Paolo II. Come un novello Pietro Angeleri del Morrone (il Celestino V che, nel dicembre del 1294, rinunciò a continuare il suo ufficio), il Papa tedesco ha stupito tutti con una decisione rarissima nella storia della Chiesa. Chissà se anche questa volta ci aspetta un Bonifacio VIII...

Lungi da me voler accostare il sacro ed il profano, ma mi urgono due considerazioni: una sulle motivazioni che hanno portato il Papa a prendere questa importantissima decisione, ed una sulle solite profezie che vengono puntualmente tirate in ballo in epoche di grandi sconvolgimenti.

La prima: ho ancora negli occhi il sondino che alimentava Giovanni Paolo II, un Papa che rimase al suo posto nonostante la malattia e - anzi - testimoniando la malattia. Per chi, come me, abbia appunto ancora vivo quel ricordo le motivazioni addotte da Benedetto XVI risultano allo stesso tempo comprensibili e "dissonanti".

La seconda: secondo la Profezia di Malachia il prossimo Pontefice, detto "Pietro il Romano", sarà anche l'ultimo della serie, e sotto il suo tribolato pontificato Roma cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo (per fortuna non sono cattolico).

Insomma, profezia o non profezia, anche facendo la tara con l'eccezionalità dell'accaduto che effettivamente porterebbe a mettere colpevolmente da parte il rasoio di Occam, resta difficile non pensare che ci sia sotto qualcosa.

9.2.13

Primo trailer di gameplay per Wasteland 2!



E' finalmente disponibile il primo trailer dedicato al gameplay di uno dei progetti videoludici più attesi degli ultimi anni: Wasteland 2 di inXile Entertainment.

Wasteland 2 è il seguito del gioco di ruolo post-apocalittico che nel 1988 ha di fatto posto le basi per la nascita di un'altra famosissima serie a tema post-atomico, Fallout. Il gioco è stato finanziato su Kickstarter grazie al supporto della community che ha stanziato quasi 3 milioni di dollari a fronte di una richiesta iniziale di "appena" 900.000 verdoni, e benchè la campagna di raccolta fondi su Kickstarter sia ormai chiusa e strachiusa è ancora possibile contribuire alla realizzazione del progetto direttamente sullo Store del sito ufficiale.

Mettere gli occhi per la prima volta sulle meccaniche di gioco di Wasteland 2, seppur ovviamente al "piatto finale" manchino comprensibilmente numerosissimi ingredienti (mancano alcuni effetti particellari, la minimappa non funziona, ecc...), è fonte di grande soddisfazione: tutto sembra andare nella giusta direzione, ed anche la qualità grafica del prodotto - perchè anche l'occhio vuole la sua parte - è soddisfacente. Che dire? Il fatto che un progetto simile sia passato da Kickstarter è un altro segno della lungimiranza dei maggiori publisher videoludici (o della degenerazione dei gusti del pubblico, a seconda dei punti di vista...).

Wasteland 2 dovrebbe uscire ad ottobre 2013.

Berlusconi contro Sanremo

Berlusconi ce l'ha con Sanremo. Con il Festival di Sanremo, in realtà, mica con la ridente cittadina ligure. Con i conduttori del Festival di Sanremo, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, molto più probabilmente.

Secondo il leader del PDL (...leader ma NON candidato premier, mi raccomando, sennò la Lega Nord piange!) il Festival di Sanremo, che si terrà al Teatro Ariston della ridente cittadina ligure dal 12 al 16 febbraio, andava spostato poichè distoglierebbe l'attenzione da quello che dovrebbe essere l'unico e vero argomento principe delle discussioni, dei salotti televisivi, delle chiacchiere di questo periodo: le elezioni del 24 e 25 febbraio prossimi.

A quanto pare, il problema è che il popolino bue si lascerà fatalmente distrarre dai lustrini e dalle polemiche del Festival (non dalle canzoni, quello non capita mai), quando invece dovrebbe interessarsi al futuro del Paese maciullandosi i maroni con discussioni, salotti televisivi e chiacchiere a tema politico, in modo da farsi un'idea su chi omaggiare del proprio voto nel chiuso della cabina elettorale. In effetti non fa una grinza, cribbio: manca poco al fatidico appuntamento elettorale ed il popolino bue dev'essere pesantemente preso per il cul...ehm...edotto, mica deve sollazzarsi senza pensare al futuro!

Ecco perchè pare che siano in arrivo, da parte dei più svariati soggetti, le seguenti proposte aggiuntive onde evitare distrazioni al popolino bue, in vista delle prossime elezioni:

1 - In seguito alla fragorosa doppietta segnata all'esordio il calciatore Mario Balotelli - prestigioso e costosissimo neo acquisto del Milan di Silvio Berlusconi - sarà rispedito in Inghilterra: troppo elevato il pericolo che l'attaccante continui a segnare a ripetizione, distogliendo l'attenzione del pubblico dalle elezioni;

2 - Verrà temporaneamente bloccato l'accesso al noto sito Youporn: non è accettabile che gli italiani perdano tempo a guardare filmati di categoria "Group Interracial Mature Big Boob Double Fisting" invece di informarsi sui programmi di governo delle varie coalizioni;

3 - La piattaforma satellitare Sky sarà obbligata ad inserire il famigerato "mosaico" su tutti i canali del suo pacchetto, anche su quello dedicato alla Formula 1 (che, detto tra parentesi, ha già stufato ancor prima di esordire), e ogni tessera del mosaico conterrà esclusivamente approfondimenti politici; non bisognerà nemmeno schiacciare il tasto verde per visualizzare il mosaico: dovrà essere visibile soltanto quello, su ogni canale;

4 - Giro di vite anche per gli italici utenti di Twitter: fino alle elezioni gli unici hashtag permessi saranno #Elezioni2013, #Elezioni, #Voto2013, #Berlusconi, #Bersani, #Monti, #ItaliaAlVoto. Banditi altri argomenti di discussione, soprattutto quelli riguardanti catastrofi naturali come terremoti, vulcani, trombe d'aria e soprattutto tsunami: gli italiani devono pensare al voto, mica devono preoccuparsi degli scherzi della natura!

Quanta paura fanno quei cattivoni di Fazio & Littizzetto??? Tantissima...

8.2.13

Tsunami Tour: Beppe Grillo a Novara il 15 febbraio 2013

TSUNAMI TOUR
Beppe Grillo a NOVARA
15 febbraio 2013
ore 21:00
Piazza Martiri

Per la gioia di tutti i sostenitori locali del Movimento 5 Stelle lo Tsunami Tour di Beppe Grillo arriva a Novara il 15 febbraio 2013 alle ore 21:00, in Piazza Martiri.

Secondo i sondaggi, sarà un'altra piazza vuota.

6.2.13

CD Project Red annuncia The Witcher 3: Wild Hunt



Non bastava l'influenza killer che tante vittime sta mietendo in questo periodo, ci si è messa anche CD Project Red ad alzarmi la temperatura corporea oltre ogni limite umanamente accettabile, e lo ha fatto con il trailer di annuncio di The Witcher 3: Wild Hunt.

Se lo sviluppatore polacco prima ci aveva sorpreso con The Witcher (2007), e poi ci aveva letteralmente tolto il fiato con The Witcher 2: Assassins of Kings (2011), ora con quello che sarà il capitolo conclusivo della saga (e l'ultimo gioco ambientato nel mondo creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski che CD Project Red realizzerà) sembra puntare ancora più in alto. Per la prima volta nella serie, infatti, The Witcher 3: Wild Hunt combinerà una storia matura e non lineare con un mondo aperto (open-world) à la The Elder Scrolls. Anzi, il mondo di gioco sarà "più grande di ogni altro visto nella storia moderna degli RPG" (!!!).

Vedremo come le due cose sapranno (e potranno) convivere: onestamente, sono abbastanza scettico sul fatto che una storia profonda e caratterizzata da un complesso livello di scrittura possa...uscire viva dal confronto con un mondo di gioco enorme e liberamente visitabile. C'è da dire però che se CD Project Red riuscirà anche in questa impresa, tanto varrebbe la pena per Bioware, Bethesda & Co. (tranne Obsidian, che mi deve sviluppare Project Eternity) di chiudere baracca e burattini e passare in blocco alla promozione della birra.

Secondo Adam Badowski, la persona a capo dello studio, il mondo di gioco sarà 30 volte più grande di quello visto in The Witcher 2, e sarà pieno di avventure, quest, personaggi memorabili (non ho dubbi in proposito) e mostri unici. I giocatori potranno viaggiare tra boschi, laghi, montagne, città e villaggi (uh, niente ridenti località marittime?), e in ogni regione troveranno ad attenderli la popolazione locale, ognuna caratterizzata da usanze, leggende e problemi diversi. Mi auguro che tutte queste diversità riescano a formare, alla fine, un quadro unico coerente e - soprattutto - interessante.

E' sempre Badowski a lanciare una bella bomba, con la scusa di farsi bello (ancora...) sull'enorme estensione del mondo di gioco: il tormentato mondo di The Witcher 3: Wild Hunt è infatti talmente ampio che, per raggiungere le destinazioni più lontane, sarà necessario utilizzare un cavallo o navigare grazie ad una barca. A quanto pare, dunque, assieme al tanto decantato mondo di gioco open-world arriverà in bundle anche la possibilità di andare a cavallo. Speriamo solo che funzione meglio che nella serie The Elder Scrolls...

La vera sfida per il team sarà quella di coniugare la possibilità di scelta data al giocatore (fondamentale nei primi due capitoli) con la vastità e la dinamicità di un mondo di gioco open-world: ogni scelta dovrà avere delle conseguenze tangibili, anzi dovrà avere delle "conseguenze epiche", e non sarà per niente facile far si che tutto funzioni a dovere (Gothic 3 anyone?). Tutto questo si traduce in una ricostruzione totale della tecnologia a disposizione del team, e perlomeno nelle intenzioni in un nuovo livello - sconosciuto fino ad oggi - di non-linearità. Torno però a ripetermi: se ce la fanno, tanto di cappello...

Ovviamente anche il sistema di combattimento sarà rinnovato, e permetterà al giocatore di sentirsi veramente un letale cacciatore di mostri, un witcher che usa le sue abilità di battaglia ed i suoi sensi ultra-sviluppati per sopravvivere. Speriamo solo che questo nuovo mondo open-world non venga farcito di incontri casuali con boss o mini-boss senza arte né parte, con la scusa di fornire carne da macello al witcher che, appunto, per vivere va a caccia di mostri. Il rischio c'è, ma da questo punto di vista sono abbastanza ottimista: gli sviluppatori possono basarsi sui libri di Sapkowski, nei quali dietro ad ogni preda c'è sempre una storia sorprendente.

Last but not least, pare che stavolta non avremo più a martoriarci le gonadi i temutissimi QTE (Quick Time Events), che in The Witcher 2 avevano si aumentato il livello di spettacolarità, ma senza far gridare al miracolo: il giocatore sarà completamente immerso nel mondo di gioco, ed avrà a che fare soltanto con meccaniche RPG intuitive. L'attesa per mettere le mani sul gioco è ancora lunga: The Witcher 3: Wild Hunt uscirà nel 2014 su PC e su tutte le piattaforme da gioco high-end che in quel momento saranno disponibili sul mercato. Nel frattempo, se ancora non l'avete fatto potete giocarvi i primi due capitoli della serie, che al momento sono in offerta su Steam e su Gog.

Se volete ancora maggiori informazioni su The Witcher 3: Wild Hunt sappiate che la copertina del numero di marzo di Gameinformer è dedicata al gioco,  mentre all'interno della rivista potrete trovare - ovviamente - una bella cover story da 14 pagine. La rivista è già disponibile per gli abbonati online. A proposito: si, dopo la versione con codino apprezzata (si fa per dire) in The Witcher 2: Assassins of Kings pare che stavolta avremo a che fare con un Geralt di Rivia barbuto. Che in un mondo di gioco open-world non ci sia lo straccio di un barbiere???

The Witcher 3: Wild Hunt Sito ufficiale
The Witcher 3: Wild Hunt Pre-order

4.2.13

Panem et circenses, oggi

Domanda facile-facile: voi lo votereste un ipotetico politico che basi la sua ipotetica campagna elettorale sul restituire al popolino bue i soldi precedentemente pagati in tasse (...restituirli in contanti!) e sull'acquistare campioni dello sport da dare in pasto alle esaltate folle?

Chiedo se lo votereste perchè l'ipotetica situazione poco sopra descritta mi ricorda terribilmente i versi del caro vecchio Giovenale, che parlando della sua epoca (I, II sec. d.C.) sottolineava come i governanti di allora si assicurassero il consenso popolare tramite elargizioni economiche e la concessione di svaghi.

Panem et circenses, come nell'antica Roma. E sappiamo tutti che fine abbia fatto, l'antica Roma.

"duas tantum res anxius optat
panem et circenses"

3.2.13

L'unico voto utile è quello inutile

Ce lo dicono da anni, ogni volta che dobbiamo recarci alle urne: "non sprecare il tuo voto, non votare per i partitini che durano il tempo di un respiro, piuttosto vota per noi, perchè un voto per noi è un voto contro la (inserire "destra" o "sinistra" a seconda delle necessità) e quindi è un voto utile".

E l'abbiamo fatto. Abbiamo sempre optato per il voto "utile", ed i risultati li abbiamo sotto agli occhi: una legge elettorale schifata da tutti, ma che nessuno ha seriamente intenzione di cambiare; mafiosi e corrotti che imperterriti continuano a ingurgitare voti e poltrone come se fosse la cosa più normale di questo mondo; avvocati prestati alla politica che percepiscono un sussidio di invalidità da quasi 8.000 €, e intanto giocano a pallamano (e vengono ricandidati) mentre gli invalidi veri prendono pensioni da fame; verginelli che fino a ieri facevano la voce grossa contro i ladri di Roma, mentre oggi sono essi stessi alle prese con affaracci simili; fondi publici destinati ai partiti e finiti nelle tasche di gente che fa la bella vita a spese nostre; favori, favorini, favoroni, e poi ancora tangenti, clienti e puttane...e la lista sarebbe ancora drammaticamente lunga.

Tutto questo cari miei ce l'abbiamo sotto agli occhi, a meno di non adorare la pratica di porre davanti alle proprie pupille delle spesse fette di prosciutto (e lo fanno in tanti); con quale coraggio qualcuno potrebbe oggi affermare orgogliosamente che alle elezioni di fine febbraio il suo sarà un voto "utile"? Con quale stomaco, con quale mostruosa molletta per tapparsi il naso potrebbe essere ancora possibile votare utile? Bersani? Monti?? Berlusconi?!?!

E' razionalmente impossibile non vedere e non capire che, arrivati a questo punto, l'unico voto davvero "utile" è il voto "inutile".

Non ci resta che alzare gli occhi al cielo.

2.2.13

Zeman e l'esonero a rate

Curiosa situazione, quella di Zdenek Zeman sulla panchina della Roma: se ad agosto era grande la fiducia nel tecnico boemo, ritornato sulla panchina giallorossa ad anni di distanza dalla prima esperienza, e dopo la trionfante stagione vissuta alla guida del Pescara, complice una stagione non entusiasmante (molto simile nei risultati a quella dell'anno scorso, con Luis Enrique in panchina) e qualche contrasto con alcuni giocatori (De Rossi e Stekelenburg su tutti), oggi il clima a Trigoria non è dei migliori.

La Roma è uno spettacolo, soprattutto per gli scommettitori più audaci: vince, anzi stravince una partita, e quella dopo magari ti rimedia una figuraccia senza appello. Poi c'è De Rossi che non gioca, e se gioca non fa quello che gli chiede l'allenatore (cit.); o il portiere titolare della nazionale olandese Maarten Stekelenburg, che dopo essersi visto mettere in panchina a favore del carneade - fortemente voluto da Zeman - Goicoechea si mette a ragionare coi giornalisti delle misteriose scelte di mercato fatte dalla società come se fosse la cosa più normale di questo mondo.

C'è altro? Certo. C'è il direttore sportivo dei giallorossi Walter Sabatini che un giorno fa candidamente sapere che la società (...quale?) sta effettivamente pensando all'esonero del tecnico, mentre il giorno dopo parla come se per magia tutti i problemi fossero risolti e tutti insieme si viaggi verso un radioso futuro fatto di scelte condivise. Intanto però richiama all'ordine il boemo, chiedendogli di recuperare i rapporti con parte dello spogliatoio. Un esonero a rate, in pratica.

Ecco perchè penso sia curioso stupirsi se la Roma, nell'anticipo della 23a giornata di campionato, perde in casa 2-4 contro il Cagliari di Pulga, che all'andata si era visto costretto a regalare ai giallorossi la bellezza di 3 bei punti a tavolino. Una partita curiosa, direi: prima la Roma va sotto dopo appena 3 minuti di gioco, poi - dopo il pareggio di Totti - si segna un (come definirlo?) clamoroso autogol con il portierone che Zeman ha tanto voluto, Mauro Goicoechea; da quel momento in poi è il nulla: altre due pere a difesa completamente ferma, e dopo l'inutile rete di Marquinho in pieno recupero tutti a casa con la coda tra le gambe.

A rate, però.

Serie A
23a giornata
Roma - Cagliari 2-4
3° pt Nainngolan
35° pt Totti
1° st Goicoechea (A)
9° st Sau
26° st Pisano
49° st Marquinho

Ma "via" tutto in una volta, oppure "via" a rate?...

1.2.13

Berlusconi ha pronta una proposta shock

Silvio Berlusconi ha pronta per domenica 3 febbraio, alla Fiera di Milano alle ore 12:00, una "proposta shock": vige però ancora il più assoluto riserbo su quale possa essere questa intrigante e simpatica proposta in grado di scioccare il pubblico spostando l'esito delle prossime elezioni verso il trionfo del PDL e dei partiti ad esso coalizzati. Ecco alcune suggestive e personalissime ipotesi.

Ipotesi nr. 1 - Si illustrerà un piano grazie al quale sarà possibile eliminare l'IMU, tagliare le province, cancellare il finanziamento pubblico ai partiti, finanziare massicciamente la ricerca, rinnovare scuola e università, rilanciare occupazione e industria senza aumentare di un centesimo le altre tasse. Verrà presentata la bozza di una nuova legge elettorale, di una legge seria circa il conflitto di interessi e di una vera legge che allontani per sempre dai partiti politici corrotti e corruttori. Verranno infine definitivamente cancellati gli sprechi nella gestione della cosa pubblica. Tutto questo verrà fatto con pacatezza, senza inveire contro questo o quell'avversario politico. GRADO DI SHOCK: MASSIMO

Ipotesi nr. 2 - In caso di vittoria alle elezioni l'Italia uscirà dall'Unione Europea e chiederà alla Libia (o, in seconda battuta, alla Tunisia) di essere annessa. GRADO DI SHOCK: ELEVATO

Ipotesi nr. 3 - Verrà finalmente svelata l'identità del candidato premier della coalizione di centrodestra: sarà il prestigioso neo-acquisto del Milan, l'attaccante italiano Mario Balotelli. GRADO DI SHOCK: MODERATO

Ipotesi nr. 4 - Nel nuovo "contratto con gli italiani" sarà presente la clausola "pane e figa per tutti", soddisfatti o rimborsati. GRADO DI SHOCK: NULLO

Una proposta shock. Cioè, un'altra.
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