24.7.14

Project CARS, God rays...come se piovesse

Project CARS, il videogioco di simulazione racing sviluppato da Slightly Mad Studios, finanziato tramite la piattaforma di crowdfunding World of Mass Development, distribuito da Bandai Namco Games e al confronto del quale ogni altro sviluppatore di titoli simili dotato di una coscienza dovrebbe semplicemente rintanarsi in un cantuccio a piangere dalla vergogna uscirà a novembre su PC e, come ho avuto occasione di scrivere anche in un'altra occasione, anche su qualche altra tralasciabile piattaforma.

Altrettanto tralasciabile è il fatto che giusto oggi siano stati diffusi quelli che dovrebbero essere i requisiti minimi ed i requisiti raccomandati per godere del gioco in tutta la sua potenza:

Project CARS, requisiti minimi
CPU: 2.66 GHz Intel Core 2 Quad Q8400, 3.0 GHz AMD Phenom II X4 940;
Scheda video: nVidia GTX 260, ATI Radeon HD 5770;
RAM: 4Gb RAM, 1Gb VRAM;

Project CARS, requisiti raccomandati
CPU: 3.5 GHz Intel Core i7 3700, 4.0 GHz AMD FX-8350;
Scheda video: nVidia GT600 series, AMD Radeon HD7000 series;
RAM: 8Gb RAM, 2Gb VRAM;

Dettagli che si perdono di fronte al video di gameplay che, incurante della mia assoluta e conclamata incapacità di affrontare con profitto qualsivoglia gioco di guida, ho deciso di pubblicare: la Build è la 773, il circuito è il solito Belgian Forest (che poi sarebbe Spa Francorchamps), la macchina è la sempre affidabile Mercedes Benz 190E 2.5-16 Evolution2 DTM, lo scorrere del tempo è opportunamente velocizzato e le previsioni meteo ricalcano quelle di questa disastratissima estate 2014, con una bella tempesta di fulmini che si profila - letteralmente - all'orizzonte. Di fronte agli effetti di luce, ai God rays e alla pioggia torrenziale che improvvisamente si riversa sulla pista (mettendomi ancora più in crisi e facendomi perdere preziose posizioni!) è difficile restare concentrati sulla guida, vedere per credere.

God rays...come se piovesse, insomma.


20.7.14

Animali Acustici live! Museo del Paesaggio (Verbania Pallanza), Musica a P-Arte

Sabato 26 luglio, ore 21:00, Animali Acustici live nel cortile del Museo del Paesaggio di Verbania Pallanza nell'ambito della manifestazione Musica a P-Arte.

Associazioni a Distinguere, 21 marzo, commercianti e locali di Pallanza, associazione artistica "La Macchia", Scuola di Musica "A. Toscanini", Museo del Paesaggio vi invitano ad una serata meravigliosa di musica e arte per le vie e piazze di Pallanza: Musica a P-Arte!

Link
Animali Acustici, blog Tumblr, info serata
Musica a P-Arte, pagina Facebook 
Museo del Paesaggio di Verbania, sito ufficiale

Come si dice? Il sole bacia...gli Animali Acustici.

16.7.14

Orfani #10, l'inizio della fine

Un titolo adatto poteva essere "cadono come le mosche". Alla fine però ho pensato che "l'inizio della fine" fosse più...profetico.

Se infatti la lettura del numero 9 di Orfani mi aveva fatto sorgere spontanea la domanda circa quale dei protagonisti storici della serie sarebbe sopravvissuto abbastanza a lungo da comparire anche nella terza stagione, la lettura del numero 10 - intitolato "Cuori sull'abisso" e in edicola da oggi 16 luglio - mi ha fornito ad un mese di distanza la risposta: se le cose vanno avanti così, nessuno. E comunque Orfani è la serie a fumetti tutta a colori edita da Sergio Bonelli Editore ed ideata da Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni. E comunque con "nessuno" intendo...Ringo.

Questo numero porta infatti in dote una certezza: il lettore non può che fare il tifo per Ringo, l'unico personaggio in grado di elevarsi dal ruolo di (...ben strutturato!) stereotipo per trasformarsi in essere umano fatto e finito. O l'unico personaggio tanto tamarro da fare il giro e risultare alla fine realistico, a seconda dei punti di vista. Perchè Jonas è il soldatino con le fette di salame sugli occhi che gli tireresti schiaffi da mane a sera, Mocciosa la killer sociopatica ed amante del sangue che la tromberesti a sangue da mane a sera, Raul il solitario che fa fatica a farsi accettare dal gruppo e dietro alle spalle del quale sparleresti da mane a sera, Juno la moglie del capo che si ribella all'autorità e che vorresti solo ignorare da mane a sera e Nakamura l'allenatore di una squadra di pallavolo femminile giapponese...che in quanto tale non puoi fare altro che invidiare da mane a sera.

Certezze a parte, questo numero 10 segna l'inizio della fine. Non può che segnarlo. Siamo alla svolta, che poi è la svolta psicologica per Ringo - e quindi per tutti i suoi comprimari, che di riffa o di raffa temo ne pagheranno a caro prezzo gli effetti. Perchè senza spoilerare nulla, lo sapevi già a cosa avrebbe portato quella copertina che, quando venne rivelata al pubblico, suscitò gli osanna degli appassionati di fumetti italiani. Ringo e la Mocciosa coperti di sangue, ritratti in un momento di pausa del loro drammatico scontro: per fare un paragone calcistico da una parte c'è la Germania che ha appena asfaltato 7-1 il Brasile padrone di casa, e dall'altra l'Argentina guidata da quel Messi che in nazionale è meno decisivo di Balotelli per l'Italia. Chissà chi vince.

E' l'inizio della fine, quantomeno della fine di questa prima stagione alla quale ormai mancano soltanto due albi. Mi sento di avanzare l'ipotesi che nel prossimo, intitolato "Tutti giù per terra" ed in edicola dal 14 agosto, sarà la volta di Juno cadere stecchita per mano del simpaticissimo Rey. Poi sarà la volta di Rey, mortucciso per mano di un Jonas reso cieco dalla sete di vendetta. E a quel punto, quando anche il nostro soldatino capirà il significato della sconfitta, sarà tempo di prepararsi per la seconda stagione. Ma son solo ipotesi, eh.

Non so voi, ma io scommetto su Ringo.

8.7.14

La maglia ufficiale dell'Inter 2014-2015 e la fine del calcio

Hai presente l'Inter?

Il Football Club Internazionale Milano, nato nel 1908? L'unica squadra della nostra Serie A a non essere mai retrocessa in Serie B? Quella con la maglia a strisce nere e azzurre? La squadra che fino all'anno scorso era proprietà della famiglia Moratti (quella delle Coppe dei Campioni / Champions League), e che poi è stata rilevata dall'indonesiano Thohir? Ecco, quella.

La maglia ufficiale che l'Inter indosserà nelle partite casalinghe della stagione 2014-2015 è realizzata dalla Nike e non è a strisce nere e azzurre: sembrerebbe una maglia da basket venuta male, ma la vera notizia bomba è appunto che - in nome del merchandising - la maglia ufficiale dell'Inter non è a strisce nere e azzurre...neanche fosse un brutto tarocco made in China. Che sia la fine del calcio? Voglio essere ottimista, e pensare che...potrebbe andare pure peggio.

Potremmo ritrovarci, ad esempio, con una maglia della Fiorentina dove ai gigli siano state sostituite le margherite. Tanto ormai vale tutto, no?

Oppure che ne dite di una maglia rosso-blu per la Sampdoria? No, perchè il rosso simboleggia il furore agonistico dei calciatori eccetera eccetera eccetera (aggiungere altre balle da comunicato stampa a caso).

Voglio proprio esagerare: in un futuro nemmeno troppo lontano potremmo addirittura ritrovarci con una bella maglia camouflage per il Nap...aspetta un attimo. Cosa dicevo a proposito della fine del calcio?



27.6.14

Disponibile da oggi su FGSport.it la maglia ufficiale dell'AC Perugia Calcio

E' disponibile da oggi sul sito FGSport.it la maglia ufficiale dell'AC Perugia Calcio per la stagione sportiva 2014-1015, che vedrà il ritorno dei Grifoni sul palcoscenico della Serie B: ovviamente confermatissimo lo sponsor tecnico Frankie Garage, azienda di proprietà del presidente dei biancorossi Massimiliano Santopadre; il main sponsor resta Officine Piccini, ma dalla prossima stagione troverà un piccolo spazio sulla maglia del Grifo anche l'azienda di ristorazione Testone.

La maglia è disponibile nei colori rosso (versione "casalinga"), bianco (versione "trasferta") e nero (versione "trasferta fica") e costa 49 €. Aggiungendo 3 € è possibile personalizzare la maglia con un numero da 1 a 99, e con ulteriori 3 € potremo aggiungere anche il nome (eh già, da quest'anno sulla maglia del Perugia tornano i nomi sulle spalle dei giocatori: era ora!). Se avete il braccino corto potete risparmiare 4 € scegliendo una maglia "neutra", ovvero senza sponsor, ma per quel che mi riguarda spendo più che volentieri questi pochi spicci e rendo omaggio alle aziende che hanno creduto nel progetto Grifo.

Sono inotre disponibili i nuovi pantaloncini da gara, tamarri al punto giusto e con la furba scritta "A.C. PERUGIA" sul retro, ad uso e consumo delle telecamere della TV così da favorire la riconoscibilità del marchio. Costano 20 € e sono disponibili nelle tre colorazioni di cui sopra.

FGSport.it maglia ufficiale AC Perugia Calcio 2014 - 2015
Shut up and take my money.

25.6.14

Stresa, veleno in strada per uccidere cani e gatti

Stresa - Piccolo post "di servizio": mi giunge voce che a Stresa, sui viali dietro la stazione ferroviaria, qualcuno stia spargendo veleno con il fine di uccidere cani e gatti. Non è ben chiaro se si tratti delle solite, famigerate polpette avvelenate, quanto piuttosto di una polverina o di un liquido lasciato in zone "strategiche": al momento si parla di alcuni gatti che sono scomparsi da casa senza fare più ritorno, mentre un micio ha avuto la fortuna di cavarsela semplicemente con una tremenda irritazione alla bocca. E' dunque opportuna la massima allerta da parte di tutti i proprietari di animali che vivano o si trovino a passare in quelle zone. 

Al fine di scatenare una giusta e sacrosanta caccia all'uomo, mi sento di avanzare alcune ipotesi sull'identità del misterioso avvelenatore di animali.

IDENTIKIT

E' altamente probabile che si tratti di un figlio di puttana: una madre prostituta potrebbe spiegare il comportamento del soggetto, rancoroso verso una società che ha costretto la madre a sopravvivere trasformando tutti i buchi del proprio corpo in una sorta di traforo del Monte Bianco di carne, e lui a dover cercare il proprio padre tra le migliaia di clienti della troia.

Potrebbe trattarsi di un codardo, che essendo incapace di manifestare con i fatti il proprio odio nei confronti delle persone più belle, intelligenti e ricche di lui (e con tutta evidenza stiamo parlando del 100% della massa umana vivente sulla faccia del pianeta) se la prende con cani e gatti.

In famiglia, sempre ammesso che il soggetto sia riuscito a farsene una (improbabile), costui potrebbe essere sottomesso da moglie, fidanzata, figli o genitori, incapace nella sua ridicola debolezza di affermare in qualche modo la propria patetica personalità. Per questo motivo esce in strada e tenta di realizzarsi con atti criminali.

La certezza è che costui sia, appunto, un criminale: il posto giusto per lui è una cella, rigorosamente da dividersi con una decina abbondante di compagni di detenzione che, possibilmente, fossero invece animalisti convinti (eventualità che, almeno dal punto di vista del traforo del Monte Bianco, lo avvicinerebbe alla madre puttata).

Il soggetto in questione è evidentemente un malato mentale, perchè anche soltanto il pensiero di avvelenare bestie inermi configura di fatto un grave, gravissimo problema mentale. Uno di quelli che andrebbe curato con sonore scariche di calci nel culo, se volessimo scendere in dettagli tecnici, o con una cella da dividersi con la decina di animalisti di cui sopra.

Si potrebbe trattare inoltre di un minidotato, dal momento che le dimensioni infime e ridicole del suo organo genitale potrebbero rappresentare - sempre nel quadro della malattia mentale, vedi sopra - il motivo scatenante nei confronti di esseri viventi sessualmente più dotati di lui (si, anche il chihuahua; e si, anche le femmine).

E' quasi certo che l'elemento sia un fallito: un fallito in amore, un fallito nel lavoro, un fallito nella vita in generale. Un completo incapace che da quando è nato non fa che ricevere - meritatamente - calci in bocca, e nella sua drammatica inutilità ed inabilità a qualsivoglia attività cerca una vendetta, una qualsiasi.

Non è infine da escludersi la possibilità che si tratti di un sottosviluppato, una specie di residuo antropologico che a causa del dna difettoso che contraddistingue evidentemente la sua intera schiatta sia rimasto escluso dal processo evolutivo, causando la sua incapacità di vivere in un contesto civile.

Ricapitolando: se vivete a Stresa, state all'erta ed aguzzate la vista alla ricerca di un figlio di puttana, codardo, sottomesso, criminale, malato mentale, minidotato, fallito, sottosviluppato che avvelena cani e gatti. Non dovrebbe essere difficile individuarlo.

Un identikit accurato del soggetto in questione.

FIFA World Cup Brasil 2014, l'Italia, gli italiani, i fallimenti e i capri espiatori

FIFA World Cup Brasil 2014: come 4 anni fa, l'Italia esce di scena già al girone di qualificazione. Stavolta, nell'ultima partita del girone D, ci sarebbe bastato un pareggio contro l'Uruguay per passare il turno ed accedere agli ottavi di finale, invece come ampiamente prevedibile è arrivata una sconfitta per 1-0. Italia terza in classifica dopo la fortissima Costa Rica, l'Uruguay e davanti alla cenerentola Inghilterra (che era riuscita nell'impresa di perdere contro gli azzurri nella partita d'esordio). Andiamo a casa, ma sfoggiando il solito, inevitabile, stile italiano.

Buffon, che alcuni giorni fa aveva rilasciato la clamorosa dichiarazione secondo la quale essere eliminati dai mondiali al primo colpo sarebbe stato un fallimento, aggiungendo che in quel caso questa squadra non sarebbe stata ricordata come una delle Nazionali più forti di sempre (...eh già, incredibile a dirsi), aveva ragione: essere eliminati al primo colpo è decisamente un fallimento. Nelle prime interviste a caldo, però, il portiere della Nazionale difende i veterani della squadra e se la prende con chi fuori dal campo è personaggio mentre, in campo, non si impegna quanto dovrebbe. Insomma, il capro espiatorio è servito e si chiama Mario Balotelli. L'attaccante bresciano avrà le sue colpe, ma non sarebbe stato meglio lavarli in famiglia eventuali panni sporchi?

Durante la conferenza stampa, Cesare Prandelli annuncia le sue dimissioni da commissario tecnico (anzi, "tennico") della Nazionale; invidioso del CT, anche Giancarlo Abete si dimette da presidente della FIGC. Se Prandelli se la prende con l'arbitro Rodriguez Moreno, reo di avere espulso Marchisio dopo un'entrata potenzialmente letale del centrocampista della Juventus sull'uruguagio Arévalo e di non aver invece preso provvedimenti nei confronti del "cannibale" Suarez (che per la terza volta in carriera morde un avversario, nel caso specifico Chiellini), e contro chi - dopo il rinnovo del contratto - l'ha accusato di rubare i soldi dei contribuenti, Abete sembra essere stato offeso in maniera letale da qualcosa, probabilmente dalla pietosa condizione del football italiano.

E che dire dei tifosi italiani? Anche da questo punto di vista la situazione è desolante: gioca Balotelli? E' un "negro di m...". Gioca Immobile? E' un "terrone di m...". Chiellini? Barzagli? Bonucci? Sono "juventini di m...". Perdiamo contro l'Uruguay ed usciamo clamorosamente dal mondiale già al primo turno? Ecco che improvvisamente ci ricordiamo dei ricchissimi stipendi dei calciatori, che dovrebbero invece "andare a zappare la terra" e vergognarsi perchè nel Paese c'è invece chi è non riesce ad arrivare alla fine del mese. Siamo razzisti, antisportivi, populisti ed ingenui: personalmente avanzerei l'ipotesi che, forse, ci meritiamo di essere eliminati dal mondiale al primo colpo. Sfoggiando il solito, inevitabile, stile italiano che nessuno al mondo ci invidia.

Si, è un fallimento.

22.6.14

Piccola guida al cajon


Piccola guida al cajon, uno strumento musicale che ha le sue origini in Perù ed il cui nome significa (...chi l'avrebbe mai detto!!!) "cassetta". Ok, costui lo fa sembrare facile, e per nulla doloroso: o c'è un trucco, o la difficoltà nel suonare questo strumento è inversamente proporzionale alle dimensioni dello stesso, o...mi sa che l'ipotesi corretta è la terza. Guardare e, magari, imparare.
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