27.2.15

Perchè siamo destinati a soccombere

Nel suo bel libro del 2006 "Evviva! Ci arrendiamo" Henrik M. Broder ci aveva visto lungo: l'Occidente è destinato a soccombere, e se lo merita. Se lo merita perchè nemmeno la barbara messa in scena della distruzione della storia, messa in atto dai terroristi dell'isis che a Ninive hanno devastato un patrimonio artistico dal valore inestimabile, è riuscita a svegliare dal torpore i somari che ancora oggi continuano a cullarsi sognando un mondo nel quale gli unici cattivi sono gli occidentali.

Somari patentati che di fronte ai video che immortalano la barbarie di questi criminali chiedono a gran voce di mostrare anche i video con le povere popolazioni civili autoctone, sofferenti per le azioni di quei cattivoni dei soldati occidentali.

E' a causa loro che siamo destinati a soccombere. A causa di questi somari che chiudono gli occhi di fronte al fatto che certi estremisti si nascondono scientemente in mezzo ai civili.

E' a causa loro che siamo destinati a soccombere. A causa di questi somari che chiudono gli occhi di fronte agli uomini, alle donne e ai bambini mandati a farsi esplodere nel nome di un dio.

E' a causa loro che siamo destinati a soccombere. A causa di questi somari che chiudono gli occhi di fronte ai bambini che, armi in pugno, inneggiano alla guerra santa.

E' a causa loro che siamo destinati a soccombere. A causa di questi somari che chiudono gli occhi di fronte alla condizione femminile in certi paesi.

E' a causa loro che l'Occidente è destinato a soccombere. A causa di questi somari che, quando la bandiera nera sventolerà anche qui, saranno i primi a finire sgozzati come animali in diretta tv.

Chi distrugge il passato non merita futuro.

21.2.15

Gli hooligans olandesi sono più agili dei poveri stronzi cassintegrati, esodati, mobilitati, disoccupati?...

Dopo i fatti che hanno segnato il recente scontro (mai termine fu più indicato) tra Roma e Feyenoord valevole per i sedicesimi di finale di UEFA Europa League, con gli hooligans olandesi che devastavano in amicizia la fontana del Bernini in Piazza di Spagna, un unico pensiero continua a  tormentarmi.

Se le forze dell'ordine risparmiassero per occasioni migliori un tot delle manganellate che sono solite elargire con gaudente generosità durante le consuete manifestazioni di poveri stronzi cassintegrati, esodati, mobilitati, disoccupati...magari a Roma sarebbe andata diversamente. Poi capisco che gli ultras olandesi siano più agili dei cassintegrati, e dunque più difficili da colpire.

 Bestie.

8.2.15

Animali Acustici & Friends - ZOO Acustico live! Lo Scricciolo (Verbania Fondotoce)

Venerdì 20 febbraio 2015 vi aspettiamo al ristorante Lo Scricciolo di Verbania-Fondotoce (via Malpensata, 41)!

Per l'occasione avremo il grandissimo piacere di suonare con alcuni carissimi amici, tra i quali (rullo di flauti traversi):
Marco Kiri Chierichetti (flauto traverso, effetti)
...inoltre (rullo di cajon):
Sergio Polidoro (cajon)
...e dulcis in fundo (rullo di basso):
Andrea Polidoro (basso)

Animali Acustici & Friends - ZOO Acustico live! (orario da definire)
 
ristorante Lo Scricciolo
via Malpensata, 41
Verbania-Fondotoce

ZOO Acustico!

1.2.15

Dragon Age: Inquisition, un arrosto nella Valle del Fumo

Dopo 62 ore di gioco, e con un counter tristemente fermo ormai da un mese, l'unica definizione che mi viene in mente è "un arrosto nella Valle del Fumo": ecco cos'è Dragon Age: Inquisition, ultima fatica di Bioware e prodotto che nelle intenzioni di publisher e sviluppatore era destinato a risollevare le sorti di un brand caduto in disgrazia con il disgraziatissimo secondo capitolo.

Dici: 62 ore di gioco sono una bella cifra, evidentemente il prodotto non deve averti poi fatto tanto schifo! Ebbene si, lo ammetto: le basi ci sono, il lore della saga è rispettato e ben utilizzato, i comprimari sono notevoli (non tutti) e quasi quasi ti spiace lasciarne qualcuno a Skyhold a fare la muffa, la trama è accettabile, il motore grafico (il Frostbite 3) gira che è una bellezza...eppure se è vero che Dragon Age 2 era come un Filet-O-Fish, che è buono il primo ma dal secondo in avanti il panino sempre quello è, e se esageri ti viene il soffocone, questo Dragon Age: Inquisition è - appunto - un godibile arrosto perso però nella malfamata Valle del Fumo.

62 ore di gioco, durante le quali ho macinato livelli su livelli ed avrò completato un gazillione di missioni secondarie...ma ho appena intaccato la main quest: Dragon Age: Inquisition si perde e ti fa perdere in un'infinità di cose da fare che alla lunga finiscono per disorientare. E' un brodo allungato con i migliori ingredienti, ma cucinato in maniera tale da lasciarti un certo retrogusto, difficile da identificare finchè su qualche sito internet non leggi che, nelle primissime fasi del progetto, quando il nome in codice era "Blackfoot", il nuovo gioco di ruolo single player di Bioware sarebbe dovuto essere nientepopodimenoche un MMORPG, un gioco di ruolo online di massa.

E allora capisci come mai, in-game, ci siano decine e decine di cavalcature diverse (da sbloccare o da acquistare nelle scuderie), quando durante il gioco solo il personaggio principale è dotato della facoltà di cavalcare e, nelle rare occasioni in cui al giocatore viene la malsana idea di premere il tasto "ì" per salire in groppa al proprio destriero, i compagni di party spariscono di scena, invece di salire a loro volta su qualche cavalcatura più o meno esotica; oppure comprendi la conformazione e la densità delle enormi mappe di gioco, fin troppo simili a quelle di un Neverwinter a caso; l'unica cosa che, ecco, proprio non è dato comprendere è per quale assurdo motivo, viste le premesse, la modalità multiplayer di Dragon Age: Blackf...ehm...Inquisition sia nata rotta, con l'impossibilità di giocare insieme ai propri amici (perlomeno a ridosso del day one, ora non saprei visto che ormai la scimmia mi è scesa).

Un arrosto nella Valle del Fumo, tanto che alla fine è bastato un piatto di cucina casalinga come Blackguards, acquistato nella Deluxe Edition in versione scatolata a 19,90 € da quei cattivoni di Gamestop (quando su Steam costava ancora la bellezza di 54,90 €!!!) ad allontanarmi da Emprise du Lion, da Skyhold e dalle Hinterlands. Che posso farci? C'è a chi piace l'affumicato. Io preferisco la ciccia.

...e Origin nemmeno supporta gli screenshot.

22.1.15

"Canzoni dalla nebbia", il CD solista di Massimiliano Cremona, si presenta venerdì 30 gennaio 2015 presso Il Kantiere di Verbania

E' con viva e vibrante soddisfazione(cit.) che annuncio una bella novità riguardante Massimiliano, il lato "acustico" degli Animali Acustici. Venerdì 30 gennaio 2015, infatti, Massimiliano presenterà il suo nuovo CD solista "Canzoni dalla nebbia" presso Il Kantiere di #Verbania (via Alla Cartiera, 23), con inizio alle ore 21:00. Oltre al CD di Massimiliano verrà presentato il libro di MA.L.E. "Anche il lato oscuro si riflette nell'H2o", e interveranno Gigi Bacchetta e Luca Maglio: non potete mancare, esserci fa la differenza!
 
L'autore
Massimiliano Cremona è noto in provincia soprattutto per le proprie attività culturali, in quanto ricercatore nel settore storico-artistico, autore di alcune pubblicazioni di storia locale e relatore di fortunati cicli di conferenze.
All'attività culturale ha sempre affiancato quella musicale, suonando la chitarra elettrica in alcune significative formazioni musicali del VCO (Semadama, Il Vile, Los Borrachos), esperienze che lo hanno portato ad esibirsi in svariate decine di concerti (da segnalarsi due mini-tour in Spagna). Nel 2014 fonda, insieme a Enrico "Sempavor" Gerosa, il duo Animali Acustici.

Con questo disco si presenta al pubblico nei panni del cantautore, affidandosi alla propria voce, alla chitarra acustica e ad alcuni amici musicisti che lo supportano in questa nuova avventura.

Il disco
La nebbia evocata dal titolo è, da un lato, quella in cui negli ultimi anni la vocazione acustica e cantautoriale dell’autore, coltivata nel privato, è rimasta nascosta.
Ma la nebbia va qui intesa anche come stato psicologico, affettivo, relazionale. Una condizione esistenziale. Le canzoni, in questo senso, rappresentano quindi delle guide sicure alle quali affidarsi per conoscere meglio sé stessi e il proprio rapporto con gli altri.
Canzoni dalla nebbia è un disco introspettivo ma di non difficile accesso, il cui tema dominante è probabilmente il rapporto con l’amore, inteso nel senso più ampio possibile: amore verso sé stessi, amore verso gli altri, amore verso la vita. Rapporto che viene narrato anche nel suo lato in ombra: il distacco dall’amore o la sua negazione.

Il disco contiene 7 tracce ed è stato prodotto, registrato e mixato nel 2014 dal musicista verbanese Marco “Kiri” Chierichetti, che nell’album ha anche suonato il flauto traverso, il basso, il sintetizzatore e lo space echo.

La grafica del disco è stata curata da Enrico “Sempavor” Gerosa.
Le fotografie sono state gentilmente concesse dal fotografo verbanese Roberto Toja. 

La presentazione
Canzoni dalla nebbia vedrà una prima presentazione pubblica la sera del 30 gennaio al Kantiere di Verbania.
Per l’occasione Massimiliano Cremona sarà musicalmente accompagnato da Marco Chierichetti (flauto traverso, effetti), Enrico Gerosa (seconda voce), Andrea Polidoro (basso elettrico), Sergio Polidoro (cajon). 

Massimiliano Cremona - Canzoni dalla nebbia

18.1.15

La torre della rondine di Andrzej Sapkowski arriva a febbraio 2015

"La torre della rondine", sesto volume della saga di Geralt di Rivia (Strigo o, per gli amici, Witcher), dovrebbe arrivare nelle librerie italiane (virtuali e non) il 19 febbraio 2015: per lenire l'attesa degli appassionati delle opere di Andrzej Sapkowski, l'editore italiano del geniale scrittore polacco (come sempre, Editrice Nord) ha pubblicato sulla propria pagina Facebook l'artwork di copertina del libro. 

Chi si contenta...

La torre della rondine - Andrzej Sapkowski

14.1.15

Pillars of Eternity uscirà il 26 marzo 2015

L'Update nr.88 pubblicato sulla pagina Kickstarter del gioco dal lead producer Brandon Adler è quello più succoso, perlomeno dall'epoca dell'annuncio della localizzazione in italiano: Pillars of Eternity, il GDR vecchio stile in sviluppo presso Obsidian Entertainment e finanziato appunto su Kickstarter da 3.986.929 di disadattati che non capiscono un'H di marketing, console, videogggiochi (si, con 3 "g"), mercato moderno e DLC...uscirà il 26 marzo 2015.

A tutti coloro i quali avessero versato un obolo che prevedesse anche l'invio di primizie di natura prettamente fisica (tipo una Collector's Edition autografata dagli sviluppatori, pensa te) Obsidian invierà una email verso la fine di febbraio, giusto per aver conferma circa l'indirizzo al quale spedire le sopracitate primizie. C'è da sperare che le versioni "fisiche" del gioco non tardino troppo rispetto a quelle digitali, vedremo se Paradox Interactive (che si occupa della distribuzione e del marketing) saprà fare il miracolo.

Per concludere in bellezza, e anche se tra i tre prodotti c'è un abisso (in più di un senso), mi sovvengono due riflessioni. Primo: basteranno due mesi e rotti per finire quello strano incrocio tra Action/RPG e MMORPG che risponde al nome di Dragon Age: Inquisition? Secondo: improvvisamente, il fatto che quei simpatici burloni di Rockstar Games abbiano deciso di rinviare la versione PC di Grand Theft Auto V al 24 marzo 2015 assume - per il pubblico PCista - un'importanza pari a quella dell'Italietta sullo scacchiere politico globale.

Come dire: ci meritiamo di meglio, e quel meglio rischia di arrivare sui nostri schermi il 26 marzo 2015.

Pillars of Eternity esce il 26 marzo 2015.
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