25.2.13

Elezioni 2013: Te la do io l'America

Chi vince e chi perde.

Chi pareggia. No, chi pareggia no. Alle elezioni o vinci o perdi, poche balle. Mancano ancora i dati definitivi, ma la situazione sembra già ben delineata: abbiamo i vincitori, abbiamo gli sconfitti.

Perde Bersani, perde il PD, che neanche l'Inter dei bei tempi riusciva a perdere così bene e con tanta orgogliosa costanza. Perdono soprattutto quei baldi giovini con la puzza-sotto-al-naso che, vantandosi della loro pluriennale militanza politica sotto le insegne del PD (probabilmente iniziata direttamente nell'utero materno), guardavano con snobismo a tutti quegli altri giovini che, dopo una vita di menefreghismo, per la prima volta si avvicinavano alla politica perchè - a dir loro - incantati da un comico genovese in odor di populismo. Non siete voi il futuro, cari.

Perde la Scelta Civica di Mario Monti. Che era supportato da Fini e Casini. Casini e Fini. Fini. Casini. Ma davvero credeva di vincere, ma che dico vincere...di pareggiare?! L'unica speranza del Presidente del Consiglio uscente sarebbe stata un'alleanza pre-elettorale con la coalizione di centro-sinistra, ma qui entriamo nel campo della fantascienza. La sconfitta è resa ancora più cocente dal fatto che Berlusconi aveva pronosticato un "ruolino" per il povero Monti, cioè dal fatto che per una volta Berlusconi ci aveva visto giusto.

Perdono, anzi straperdono Ingroia e Rivoluzione Civile, che hanno ottenuto l'unico risultato di aver levato voti preziosi alla coalizione di centro-sinistra. E se fino a pochi giorni fa da quelle parti si accusava proprio il PD, reo di preparare presunti accordi post-elettorali con quel cattivone di Monti, oggi si accusa Bersani di non avere voluto il dialogo...eh? Sul serio? Che poi, diciamoci la verità: a sinistra sono bravissimi a farsi del male da soli, che neanche il Marchese de Sade dei bei tempi riusciva a farsi del male da solo così bene e con tanta lussuriosa  libidine.

Vince Berlusconi, che si porta a casa qualche regione chiave e un senato spaccato in due come il culo di una pornostar alle prime armi (vi piace l'immagine? Provate ad immaginare che il culo sia il vostro...); oltretutto giusto ieri il Silvio si è pure gustato dal vivo anche qualche bel paio di tette svolazzanti (qualcuno doveva spiegarlo alle Femen che protestare in topless in determinati casi non funziona), chi lo ferma più? Alfano? La Lega?! Il voto anticipato?!?! Il conclave?!?!?!

Vince, anzi stravince il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che viaggia intorno al 25% alla Camera e al 23% al Senato. Visti i risultati, viene quasi da pensare che effettivamente le piazze dello Tsunami Tour erano belle affollate, nonostante cameraman e registi assortiti abbiano fatto di tutto per far credere il contrario. Secondo alcuni questo è il trionfo dell'anti-politica. Secondo altri, questo è l'inizio della fine per l'anti-politica. Sfumature, dipende dalla concezione di politica che uno ha, e dalle lenti attraverso le quali si è soliti guardare alla realtà.

Chi vince e chi perde. Chi già pensa all'ingovernabilità, e al voto anticipato. E chi, di nascosto, butta l'occhio allo spread.

Si, sono davvero arrivati.
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