11.2.13

Benedetto XVI: il Papa si dimette


Clamoroso in Vaticano! Il 28 febbraio 2013 alle ore 20:00 Benedetto XVI si dimetterà da Papa: l'ha annunciato oggi lui stesso durante un concistoro, stupendo gran parte dei presenti, con un breve discorso in latino.

Queste le sue parole, opportunamente tradotte in italiano:

"Carissimi Fratelli,

vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.

Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato.

Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.

Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.
"

Joseph Ratzinger, il quale compirà 86 anni il prossimo 16 aprile, era salito al soglio pontificio il 19 aprile 2005 dopo la morte di Giovanni Paolo II. Come un novello Pietro Angeleri del Morrone (il Celestino V che, nel dicembre del 1294, rinunciò a continuare il suo ufficio), il Papa tedesco ha stupito tutti con una decisione rarissima nella storia della Chiesa. Chissà se anche questa volta ci aspetta un Bonifacio VIII...

Lungi da me voler accostare il sacro ed il profano, ma mi urgono due considerazioni: una sulle motivazioni che hanno portato il Papa a prendere questa importantissima decisione, ed una sulle solite profezie che vengono puntualmente tirate in ballo in epoche di grandi sconvolgimenti.

La prima: ho ancora negli occhi il sondino che alimentava Giovanni Paolo II, un Papa che rimase al suo posto nonostante la malattia e - anzi - testimoniando la malattia. Per chi, come me, abbia appunto ancora vivo quel ricordo le motivazioni addotte da Benedetto XVI risultano allo stesso tempo comprensibili e "dissonanti".

La seconda: secondo la Profezia di Malachia il prossimo Pontefice, detto "Pietro il Romano", sarà anche l'ultimo della serie, e sotto il suo tribolato pontificato Roma cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo (per fortuna non sono cattolico).

Insomma, profezia o non profezia, anche facendo la tara con l'eccezionalità dell'accaduto che effettivamente porterebbe a mettere colpevolmente da parte il rasoio di Occam, resta difficile non pensare che ci sia sotto qualcosa.

9.2.13

Primo trailer di gameplay per Wasteland 2!



E' finalmente disponibile il primo trailer dedicato al gameplay di uno dei progetti videoludici più attesi degli ultimi anni: Wasteland 2 di inXile Entertainment.

Wasteland 2 è il seguito del gioco di ruolo post-apocalittico che nel 1988 ha di fatto posto le basi per la nascita di un'altra famosissima serie a tema post-atomico, Fallout. Il gioco è stato finanziato su Kickstarter grazie al supporto della community che ha stanziato quasi 3 milioni di dollari a fronte di una richiesta iniziale di "appena" 900.000 verdoni, e benchè la campagna di raccolta fondi su Kickstarter sia ormai chiusa e strachiusa è ancora possibile contribuire alla realizzazione del progetto direttamente sullo Store del sito ufficiale.

Mettere gli occhi per la prima volta sulle meccaniche di gioco di Wasteland 2, seppur ovviamente al "piatto finale" manchino comprensibilmente numerosissimi ingredienti (mancano alcuni effetti particellari, la minimappa non funziona, ecc...), è fonte di grande soddisfazione: tutto sembra andare nella giusta direzione, ed anche la qualità grafica del prodotto - perchè anche l'occhio vuole la sua parte - è soddisfacente. Che dire? Il fatto che un progetto simile sia passato da Kickstarter è un altro segno della lungimiranza dei maggiori publisher videoludici (o della degenerazione dei gusti del pubblico, a seconda dei punti di vista...).

Wasteland 2 dovrebbe uscire ad ottobre 2013.

Berlusconi contro Sanremo

Berlusconi ce l'ha con Sanremo. Con il Festival di Sanremo, in realtà, mica con la ridente cittadina ligure. Con i conduttori del Festival di Sanremo, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, molto più probabilmente.

Secondo il leader del PDL (...leader ma NON candidato premier, mi raccomando, sennò la Lega Nord piange!) il Festival di Sanremo, che si terrà al Teatro Ariston della ridente cittadina ligure dal 12 al 16 febbraio, andava spostato poichè distoglierebbe l'attenzione da quello che dovrebbe essere l'unico e vero argomento principe delle discussioni, dei salotti televisivi, delle chiacchiere di questo periodo: le elezioni del 24 e 25 febbraio prossimi.

A quanto pare, il problema è che il popolino bue si lascerà fatalmente distrarre dai lustrini e dalle polemiche del Festival (non dalle canzoni, quello non capita mai), quando invece dovrebbe interessarsi al futuro del Paese maciullandosi i maroni con discussioni, salotti televisivi e chiacchiere a tema politico, in modo da farsi un'idea su chi omaggiare del proprio voto nel chiuso della cabina elettorale. In effetti non fa una grinza, cribbio: manca poco al fatidico appuntamento elettorale ed il popolino bue dev'essere pesantemente preso per il cul...ehm...edotto, mica deve sollazzarsi senza pensare al futuro!

Ecco perchè pare che siano in arrivo, da parte dei più svariati soggetti, le seguenti proposte aggiuntive onde evitare distrazioni al popolino bue, in vista delle prossime elezioni:

1 - In seguito alla fragorosa doppietta segnata all'esordio il calciatore Mario Balotelli - prestigioso e costosissimo neo acquisto del Milan di Silvio Berlusconi - sarà rispedito in Inghilterra: troppo elevato il pericolo che l'attaccante continui a segnare a ripetizione, distogliendo l'attenzione del pubblico dalle elezioni;

2 - Verrà temporaneamente bloccato l'accesso al noto sito Youporn: non è accettabile che gli italiani perdano tempo a guardare filmati di categoria "Group Interracial Mature Big Boob Double Fisting" invece di informarsi sui programmi di governo delle varie coalizioni;

3 - La piattaforma satellitare Sky sarà obbligata ad inserire il famigerato "mosaico" su tutti i canali del suo pacchetto, anche su quello dedicato alla Formula 1 (che, detto tra parentesi, ha già stufato ancor prima di esordire), e ogni tessera del mosaico conterrà esclusivamente approfondimenti politici; non bisognerà nemmeno schiacciare il tasto verde per visualizzare il mosaico: dovrà essere visibile soltanto quello, su ogni canale;

4 - Giro di vite anche per gli italici utenti di Twitter: fino alle elezioni gli unici hashtag permessi saranno #Elezioni2013, #Elezioni, #Voto2013, #Berlusconi, #Bersani, #Monti, #ItaliaAlVoto. Banditi altri argomenti di discussione, soprattutto quelli riguardanti catastrofi naturali come terremoti, vulcani, trombe d'aria e soprattutto tsunami: gli italiani devono pensare al voto, mica devono preoccuparsi degli scherzi della natura!

Quanta paura fanno quei cattivoni di Fazio & Littizzetto??? Tantissima...

8.2.13

Tsunami Tour: Beppe Grillo a Novara il 15 febbraio 2013

TSUNAMI TOUR
Beppe Grillo a NOVARA
15 febbraio 2013
ore 21:00
Piazza Martiri

Per la gioia di tutti i sostenitori locali del Movimento 5 Stelle lo Tsunami Tour di Beppe Grillo arriva a Novara il 15 febbraio 2013 alle ore 21:00, in Piazza Martiri.

Secondo i sondaggi, sarà un'altra piazza vuota.

6.2.13

CD Project Red annuncia The Witcher 3: Wild Hunt



Non bastava l'influenza killer che tante vittime sta mietendo in questo periodo, ci si è messa anche CD Project Red ad alzarmi la temperatura corporea oltre ogni limite umanamente accettabile, e lo ha fatto con il trailer di annuncio di The Witcher 3: Wild Hunt.

Se lo sviluppatore polacco prima ci aveva sorpreso con The Witcher (2007), e poi ci aveva letteralmente tolto il fiato con The Witcher 2: Assassins of Kings (2011), ora con quello che sarà il capitolo conclusivo della saga (e l'ultimo gioco ambientato nel mondo creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski che CD Project Red realizzerà) sembra puntare ancora più in alto. Per la prima volta nella serie, infatti, The Witcher 3: Wild Hunt combinerà una storia matura e non lineare con un mondo aperto (open-world) à la The Elder Scrolls. Anzi, il mondo di gioco sarà "più grande di ogni altro visto nella storia moderna degli RPG" (!!!).

Vedremo come le due cose sapranno (e potranno) convivere: onestamente, sono abbastanza scettico sul fatto che una storia profonda e caratterizzata da un complesso livello di scrittura possa...uscire viva dal confronto con un mondo di gioco enorme e liberamente visitabile. C'è da dire però che se CD Project Red riuscirà anche in questa impresa, tanto varrebbe la pena per Bioware, Bethesda & Co. (tranne Obsidian, che mi deve sviluppare Project Eternity) di chiudere baracca e burattini e passare in blocco alla promozione della birra.

Secondo Adam Badowski, la persona a capo dello studio, il mondo di gioco sarà 30 volte più grande di quello visto in The Witcher 2, e sarà pieno di avventure, quest, personaggi memorabili (non ho dubbi in proposito) e mostri unici. I giocatori potranno viaggiare tra boschi, laghi, montagne, città e villaggi (uh, niente ridenti località marittime?), e in ogni regione troveranno ad attenderli la popolazione locale, ognuna caratterizzata da usanze, leggende e problemi diversi. Mi auguro che tutte queste diversità riescano a formare, alla fine, un quadro unico coerente e - soprattutto - interessante.

E' sempre Badowski a lanciare una bella bomba, con la scusa di farsi bello (ancora...) sull'enorme estensione del mondo di gioco: il tormentato mondo di The Witcher 3: Wild Hunt è infatti talmente ampio che, per raggiungere le destinazioni più lontane, sarà necessario utilizzare un cavallo o navigare grazie ad una barca. A quanto pare, dunque, assieme al tanto decantato mondo di gioco open-world arriverà in bundle anche la possibilità di andare a cavallo. Speriamo solo che funzione meglio che nella serie The Elder Scrolls...

La vera sfida per il team sarà quella di coniugare la possibilità di scelta data al giocatore (fondamentale nei primi due capitoli) con la vastità e la dinamicità di un mondo di gioco open-world: ogni scelta dovrà avere delle conseguenze tangibili, anzi dovrà avere delle "conseguenze epiche", e non sarà per niente facile far si che tutto funzioni a dovere (Gothic 3 anyone?). Tutto questo si traduce in una ricostruzione totale della tecnologia a disposizione del team, e perlomeno nelle intenzioni in un nuovo livello - sconosciuto fino ad oggi - di non-linearità. Torno però a ripetermi: se ce la fanno, tanto di cappello...

Ovviamente anche il sistema di combattimento sarà rinnovato, e permetterà al giocatore di sentirsi veramente un letale cacciatore di mostri, un witcher che usa le sue abilità di battaglia ed i suoi sensi ultra-sviluppati per sopravvivere. Speriamo solo che questo nuovo mondo open-world non venga farcito di incontri casuali con boss o mini-boss senza arte né parte, con la scusa di fornire carne da macello al witcher che, appunto, per vivere va a caccia di mostri. Il rischio c'è, ma da questo punto di vista sono abbastanza ottimista: gli sviluppatori possono basarsi sui libri di Sapkowski, nei quali dietro ad ogni preda c'è sempre una storia sorprendente.

Last but not least, pare che stavolta non avremo più a martoriarci le gonadi i temutissimi QTE (Quick Time Events), che in The Witcher 2 avevano si aumentato il livello di spettacolarità, ma senza far gridare al miracolo: il giocatore sarà completamente immerso nel mondo di gioco, ed avrà a che fare soltanto con meccaniche RPG intuitive. L'attesa per mettere le mani sul gioco è ancora lunga: The Witcher 3: Wild Hunt uscirà nel 2014 su PC e su tutte le piattaforme da gioco high-end che in quel momento saranno disponibili sul mercato. Nel frattempo, se ancora non l'avete fatto potete giocarvi i primi due capitoli della serie, che al momento sono in offerta su Steam e su Gog.

Se volete ancora maggiori informazioni su The Witcher 3: Wild Hunt sappiate che la copertina del numero di marzo di Gameinformer è dedicata al gioco,  mentre all'interno della rivista potrete trovare - ovviamente - una bella cover story da 14 pagine. La rivista è già disponibile per gli abbonati online. A proposito: si, dopo la versione con codino apprezzata (si fa per dire) in The Witcher 2: Assassins of Kings pare che stavolta avremo a che fare con un Geralt di Rivia barbuto. Che in un mondo di gioco open-world non ci sia lo straccio di un barbiere???

The Witcher 3: Wild Hunt Sito ufficiale
The Witcher 3: Wild Hunt Pre-order

4.2.13

Panem et circenses, oggi

Domanda facile-facile: voi lo votereste un ipotetico politico che basi la sua ipotetica campagna elettorale sul restituire al popolino bue i soldi precedentemente pagati in tasse (...restituirli in contanti!) e sull'acquistare campioni dello sport da dare in pasto alle esaltate folle?

Chiedo se lo votereste perchè l'ipotetica situazione poco sopra descritta mi ricorda terribilmente i versi del caro vecchio Giovenale, che parlando della sua epoca (I, II sec. d.C.) sottolineava come i governanti di allora si assicurassero il consenso popolare tramite elargizioni economiche e la concessione di svaghi.

Panem et circenses, come nell'antica Roma. E sappiamo tutti che fine abbia fatto, l'antica Roma.

"duas tantum res anxius optat
panem et circenses"

3.2.13

L'unico voto utile è quello inutile

Ce lo dicono da anni, ogni volta che dobbiamo recarci alle urne: "non sprecare il tuo voto, non votare per i partitini che durano il tempo di un respiro, piuttosto vota per noi, perchè un voto per noi è un voto contro la (inserire "destra" o "sinistra" a seconda delle necessità) e quindi è un voto utile".

E l'abbiamo fatto. Abbiamo sempre optato per il voto "utile", ed i risultati li abbiamo sotto agli occhi: una legge elettorale schifata da tutti, ma che nessuno ha seriamente intenzione di cambiare; mafiosi e corrotti che imperterriti continuano a ingurgitare voti e poltrone come se fosse la cosa più normale di questo mondo; avvocati prestati alla politica che percepiscono un sussidio di invalidità da quasi 8.000 €, e intanto giocano a pallamano (e vengono ricandidati) mentre gli invalidi veri prendono pensioni da fame; verginelli che fino a ieri facevano la voce grossa contro i ladri di Roma, mentre oggi sono essi stessi alle prese con affaracci simili; fondi publici destinati ai partiti e finiti nelle tasche di gente che fa la bella vita a spese nostre; favori, favorini, favoroni, e poi ancora tangenti, clienti e puttane...e la lista sarebbe ancora drammaticamente lunga.

Tutto questo cari miei ce l'abbiamo sotto agli occhi, a meno di non adorare la pratica di porre davanti alle proprie pupille delle spesse fette di prosciutto (e lo fanno in tanti); con quale coraggio qualcuno potrebbe oggi affermare orgogliosamente che alle elezioni di fine febbraio il suo sarà un voto "utile"? Con quale stomaco, con quale mostruosa molletta per tapparsi il naso potrebbe essere ancora possibile votare utile? Bersani? Monti?? Berlusconi?!?!

E' razionalmente impossibile non vedere e non capire che, arrivati a questo punto, l'unico voto davvero "utile" è il voto "inutile".

Non ci resta che alzare gli occhi al cielo.

2.2.13

Zeman e l'esonero a rate

Curiosa situazione, quella di Zdenek Zeman sulla panchina della Roma: se ad agosto era grande la fiducia nel tecnico boemo, ritornato sulla panchina giallorossa ad anni di distanza dalla prima esperienza, e dopo la trionfante stagione vissuta alla guida del Pescara, complice una stagione non entusiasmante (molto simile nei risultati a quella dell'anno scorso, con Luis Enrique in panchina) e qualche contrasto con alcuni giocatori (De Rossi e Stekelenburg su tutti), oggi il clima a Trigoria non è dei migliori.

La Roma è uno spettacolo, soprattutto per gli scommettitori più audaci: vince, anzi stravince una partita, e quella dopo magari ti rimedia una figuraccia senza appello. Poi c'è De Rossi che non gioca, e se gioca non fa quello che gli chiede l'allenatore (cit.); o il portiere titolare della nazionale olandese Maarten Stekelenburg, che dopo essersi visto mettere in panchina a favore del carneade - fortemente voluto da Zeman - Goicoechea si mette a ragionare coi giornalisti delle misteriose scelte di mercato fatte dalla società come se fosse la cosa più normale di questo mondo.

C'è altro? Certo. C'è il direttore sportivo dei giallorossi Walter Sabatini che un giorno fa candidamente sapere che la società (...quale?) sta effettivamente pensando all'esonero del tecnico, mentre il giorno dopo parla come se per magia tutti i problemi fossero risolti e tutti insieme si viaggi verso un radioso futuro fatto di scelte condivise. Intanto però richiama all'ordine il boemo, chiedendogli di recuperare i rapporti con parte dello spogliatoio. Un esonero a rate, in pratica.

Ecco perchè penso sia curioso stupirsi se la Roma, nell'anticipo della 23a giornata di campionato, perde in casa 2-4 contro il Cagliari di Pulga, che all'andata si era visto costretto a regalare ai giallorossi la bellezza di 3 bei punti a tavolino. Una partita curiosa, direi: prima la Roma va sotto dopo appena 3 minuti di gioco, poi - dopo il pareggio di Totti - si segna un (come definirlo?) clamoroso autogol con il portierone che Zeman ha tanto voluto, Mauro Goicoechea; da quel momento in poi è il nulla: altre due pere a difesa completamente ferma, e dopo l'inutile rete di Marquinho in pieno recupero tutti a casa con la coda tra le gambe.

A rate, però.

Serie A
23a giornata
Roma - Cagliari 2-4
3° pt Nainngolan
35° pt Totti
1° st Goicoechea (A)
9° st Sau
26° st Pisano
49° st Marquinho

Ma "via" tutto in una volta, oppure "via" a rate?...

1.2.13

Berlusconi ha pronta una proposta shock

Silvio Berlusconi ha pronta per domenica 3 febbraio, alla Fiera di Milano alle ore 12:00, una "proposta shock": vige però ancora il più assoluto riserbo su quale possa essere questa intrigante e simpatica proposta in grado di scioccare il pubblico spostando l'esito delle prossime elezioni verso il trionfo del PDL e dei partiti ad esso coalizzati. Ecco alcune suggestive e personalissime ipotesi.

Ipotesi nr. 1 - Si illustrerà un piano grazie al quale sarà possibile eliminare l'IMU, tagliare le province, cancellare il finanziamento pubblico ai partiti, finanziare massicciamente la ricerca, rinnovare scuola e università, rilanciare occupazione e industria senza aumentare di un centesimo le altre tasse. Verrà presentata la bozza di una nuova legge elettorale, di una legge seria circa il conflitto di interessi e di una vera legge che allontani per sempre dai partiti politici corrotti e corruttori. Verranno infine definitivamente cancellati gli sprechi nella gestione della cosa pubblica. Tutto questo verrà fatto con pacatezza, senza inveire contro questo o quell'avversario politico. GRADO DI SHOCK: MASSIMO

Ipotesi nr. 2 - In caso di vittoria alle elezioni l'Italia uscirà dall'Unione Europea e chiederà alla Libia (o, in seconda battuta, alla Tunisia) di essere annessa. GRADO DI SHOCK: ELEVATO

Ipotesi nr. 3 - Verrà finalmente svelata l'identità del candidato premier della coalizione di centrodestra: sarà il prestigioso neo-acquisto del Milan, l'attaccante italiano Mario Balotelli. GRADO DI SHOCK: MODERATO

Ipotesi nr. 4 - Nel nuovo "contratto con gli italiani" sarà presente la clausola "pane e figa per tutti", soddisfatti o rimborsati. GRADO DI SHOCK: NULLO

Una proposta shock. Cioè, un'altra.

30.1.13

Attenti al marzianetto!

Quale è la vera piaga dell'infanzia e dell'adolescenza?

Genitori totalmente incapaci di fare i genitori? Una società che offre modelli di comportamento più che criticabili? La televisione che ogni giorno che passa vira sempre più verso la bassa qualità? No, secondo Aldo Cazzullo la vera piaga dell'infanzia e dell'adolescenza - al giorno d'oggi - sono i "giochi elettronici" (ma pensa).

In un articolo apparso sul blog di IO Donna il giornalista e scrittore nato ad Alba nel 1966 (neanche cinquant'anni) sostiene appunto che "la vera piaga dell’infanzia e dell’adolescenza di oggi sono i giochi elettronici. Alcuni sono violenti, razzisti, orribili. Altri sono suadenti, seducenti, affascinanti (...)": eviterei di tirare in ballo il PEGI, onde passare per uno "del settore", ma non posso fare a meno di chiedermi cosa possa esserci di tanto misterioso ed incomprensibile per un adulto in un bollino "18+". Perchè mai si ritiene normale che un genitore, con cognizioni di causa, eviti di portare i propri figli al cinema a vedere un film VM18, mentre nessuno si indigna se un genitore compra - ad catsum - un videogioco 18+ qualsiasi al proprio figlio di 8 anni?

Secondo Cazzullo "(...) i giochi elettronici non sono tutti uguali, e non rappresentano un male in sé. Tutti però proiettano i nostri figli al di fuori di se stessi, e rischiano di farne degli alienati": oibò. Se i videogiochi "non sono un male in sé" (cit.), perchè mai sostenere che questi stessi videogiochi trasformino i nostri figli in alienati? Di più: "Come una droga, li allontanano dallo studio, dalla lettura, persino dalla tv". Ah cribbio! I videogiochi allontanano i nostri figli "persino dalla tv" (cit.)!... Premesso che secondo me (e non solo secondo me, credo) tenere lontani i bambini dalla tv non può essere nient'altro che un bene, mi ricordo che da piccolo quando i miei genitori mi dicevano che era ora di smettere di giocare e di fare i compiti, io smettevo di giocare ed iniziavo a fare i compiti. Semplice, no?

Non sarà che i genitori del giorno d'oggi sono un tantinello incapaci di fare i genitori? O, detto altrimenti, che se ne strasbattono dell'educazione dei propri figli perchè tanto c'è sempre un bel capro espiatorio (la società, la scuola, la televisione, i videogiochi...) a cui dare la colpa? A nulla secondo me vale la scusa che adduce Cazzullo: "pare passata un’era geologica dai primi videogames, quelli con i marzianetti che apparivano così facili da abbattere. Invece i marzianetti si sono riprodotti ed evoluti. E vogliono rapirci i figli. Senza che noi genitori si disponga di un manuale, di un antidoto, di un vaccino per respingerli, o almeno per somministrarli a piccole dosi". Ecco, i marzianetti (sic.) si sono evoluti mentre i genitori al contrario se ne sono sbattuti allegramente di questo dettaglio dell'evoluzione, e oggi come oggi sono incapaci di compiere il proprio dovere di genitori: educare i figli. E credere che la soluzione sia trovare un "vaccino per i giochi elettronici" è un altro piccolo grande passo verso il baratro.

Genitori, attenti al marzianetto!


24.1.13

Postepay clonata: il danno e la beffa

Postepay clonata? Il danno e la beffa.

Se anche a voi è capitato di ritrovarvi pagamenti misteriosi sull'estratto conto della vostra Postepay, sarete consapevoli di quanto sia difficile ottenere un rimborso da parte delle Poste Italiane: basta una rapida ricerca in Google per constatare l'elevato numero di persone che, dopo essersi viste clonare la propria carta prepagata Postepay, hanno presentato regolare ricorso solo per vederselo respinto.

Peccato che con la modica cifra di 20 € sia possibile fare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, un sistema di risoluzione delle liti fra clienti e banche (o altri intermediari) che offre "un'alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice"; ancora una volta basta una sana ricerca in Google per leggere di consumatori che si sono visti effettivamente dare ragione da parte dell'Arbitro, con le Poste Italiane condannate a risarcire sia il danno subito in seguito alla clonazione della carta sia le spese sostenute (20 €) per il ricorso all'arbitro.

E fin qui siamo al danno.

La prima cosa che fate quando scoprite che la vostra carta prepagata Postepay è stata clonata? Semplice, bloccate immediatamente la vostra carta. E cosa succede se per caso avevate ancora degli euri sulla carta clonata che avete testè bloccato? Semplicissimo: dopo una settimana tornate alle Poste, e scoprite che l'unico modo per recuperare i vostri soldi è trasferirli su una nuova carta prepagata Postepay, per avere la quale dovrete ovviamente pagare i 5 € di ordinanza. E se per caso non volete più sentir parlare della Postepay e decidete di prelevare i vostri soldi dalla nuova carta? Semplicerrimo: pagate 1 € di commissione ed il gioco è fatto.

Ridiamo tutti insieme: non solo qualcuno, clonandovi la Postepay, vi ha sottratto del denaro e vi ha costretto a perdere del bel tempo per fare la denuncia ai carabinieri e poi la domanda di rimborso alle Poste Italiane, non solo correte il rischio di dovervi rivolgere all'Arbitro Bancario Finanziario (costo 20 €) per riavere i vostri soldi, ma per recuperare il denaro eventualmente ancora disponibile sulla carta dovete pure pagare 6 € totali alle Poste Italiane.

E questa è la beffa. O un cliente perso, a seconda dei punti di vista.

A MAI PIU' RIVEDERCI.

14.1.13

Berlusconi Presidente. Ma de che?

Un inspiegabile mistero sta attanagliando tutti gli elettori di centrodestra (quelli rimasti, perlomeno) da quando anche il PDL ha presentato al Viminale il simbolo con il quale correrà alle prossime elezioni: su tale simbolo, infatti, è presente la criptica scritta "Berlusconi Presidente" (vedi anche questo articolo su Repubblica.it).

L'accordo pre-elettorale tra lo stesso PDL e la Lega Nord, infatti, prevedeva come condicio sine qua non che Silvio Berlusconi non sarebbe stato il candidato premier della coalizione. Leggendo però sul simbolo del PDL la scritta incriminata "Berlusconi Presidente" viene come minimo da chiedersi: "Presidente...ma de che?". Un inspiegabile mistero, appunto.

Maroni ha già trovato la sua risposta: secondo il segretario del Carroccio Berlusconi sarebbe semplicemente il Presidente...del PDL. Roberto. Robè. Ascolta un cretino. Sbaglio io o tra tutti e due (Lega e PDL) non avete ancora cacciato un nome per il candidato premier della vostra coalizione? Ma tu sei proprio sicuro-sicuro-sicuro che questi del PDL - putacaso che voi vinciate - un Berlusconi a Palazzo Chigi non proveranno a sistemarlo?...

Berlusconi Presidente. Ma de che?

Anziana cattolica in pelliccia contro attivista nuda

Ieri in Piazza San Pietro, durante l'angelus di Ratzinga Z, il gruppo di attiviste russe Femen ha inscenato una protesta a base di topless al grido di "homophobe, shut up!" ("omofobo, stai zitto"), per protestare a favore dei diritti dei gay. La reazione dei cosiddetti cattolici non si è fatta attendere.

Al grido di "sei il diavolo, capisci" una anziana signora cattolica in pelliccia piuttosto alterata si è resa protagonista della sconcertante scena che è stata immortalata, tra gli altri, in questo video pubblicato su Repubblica.it: mentre una ragazza della sicurezza tenta di fare il proprio lavoro, trascinando via una delle attiviste, l'anziana cattolica in pelliccia si scaglia contro la giovane in topless e sbraitando inizia a colpirla violentemente con il proprio ombrello.

Quattro considerazioni di numero sulla vicenda.

Primo: che stracazzo di fine ha fatto il suggerimento di Gesù Cristo circa il "porgere l'altra guancia"?!?!?! A me non risulta che Ratzinga Z l'abbia trasformato in "porgi l'altro ombrello" in una delle sue encicliche. Ma forse mi sbaglio io ed i cattolici sono davvero questi qui, gente che incurante di telecamere e macchine fotografiche non ha problemi a farsi "giustizia" da sola, con la violenza e non con la dialettica.

Secondo: la Chiesa Cattolica deve avere il medesimo reparto marketing del PDL, visti i risultati. Di fronte ad un'anziana cattolica in pelliccia che prende ad ombrellate una giovane attivista in topless non sentite anche voi il fortissimo impulso di diventare ancora un po' più atei? Non viene anche a voi una voglia matta di accantonare per sempre quell'ideuzza malsana di tornare a frequentare la chiesa, di tanto in tanto?

Terzo: gente, scommettiamo che l'anziana cattolica in pelliccia che ha preso ad ombrellate la giovane attivista in topless non ha capito manco per il pene cosa diavolo stava succendendo, prima che iniziasse a mulinare l'ombrello come una mazza da golf? Scommettiamo che - in ogni caso - dei diritti dei gay alla suddetta anziana ombrello-munita non gliene poteva fregare di meno? O che, al limite, se avesse davvero capito per cosa stavano protestando quelle ragazze in topless avrebbe semmai picchiato ancora più forte? Dobbiamo pensare - generalizzando - che sia questa l'audience cattolica? Sono maligno, lo so, ma non è colpa mia.

Quarto: in occasioni simili evitate Piazza San Pietro come la peste, senza accorgervene rischiate di essere presi ad ombrellate da qualche cattolico. E adesso i cattolici si incazzino pure ma, signori, non con me.

Senza parole, davvero.

13.1.13

Adozioni omosex? Nessuna nuova

Una sentenza della cassazione ha recentemente scatenato un putiferio tra i media, i soliti avvoltoi pronti a gettarsi ad catsum sulla carcassa di una notizia, tra i politici, ai quali in campagna elettorale non sembrava vero di potersi imbellire di fronte al proprio elettorato, e tra i rappresentanti della Chiesa, campioni mondiali nello sport del mettere le mani avanti (soprattutto quando si tratta di bambini, viene da dire).

La sentenza della cassazione di cui sopra riguarda infatti il caso di un bambino attualmente in affidamento presso la madre, la quale convive con un'altra donna; il ricorso del padre - di religione musulmana - secondo il quale la corte non aveva valutato l'idoneità sotto il profilo educativo della famiglia alla quale il minore era stato affidato (idoneità messa in discussione dal padre, essendo tale famiglia composta da due donne), è stato respinto perchè secondo la cassazione alla base di tale ricorso ci sarebbe un semplice pregiudizio. Non è infatti provato che crescere in una famiglia composta da genitori del medesimo sesso sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino.

Apriti cielo. Tutti a parlare di famiglia gay sdoganata, di sentenza rivoluzionaria, di incredibile passo avanti per la nostra società o di ennesima picconata alla Famiglia (a seconda dei punti di vista): i media per vendere qualche giornale in più o per alzare gli ascolti, i politici per cavalcare l'onda emotiva della faccenda a loro vantaggio, gli uomini di chiesa per entrare come loro solito a sproposito - e a gamba tesa - in questioni che riguardano solo lo Stato italiano e le sue leggi.

La realtà è che siamo di fronte ad una sentenza relativa da un caso ben preciso, con un bambino già affidato alla madre ed un padre riconosciuto come violento. Dalla cassazione dunque nessuna nuova, per la questione delle adozioni omosex. E dalla società "civile" anche, vista la reazione.

No news, no bad news. Niente di niente.

12.1.13

Cyberpunk 2077: il Teaser Trailer



Facciamo a capirci: se il gioco sarà bello anche solo la metà di quanto è bello questo orgasmico teaser trailer ditemi subito dov'è che si prenota la sapuh-dupah-powah Collector's Edition che corro a farla mia seduta stante, disinstallo tutta la fuffa che ho installata ora sul PC per fare spazio ed inizio a valutare un poderoso upgrade della macchina.

Cyberpunk 2077 è il nuovo progetto di CD Project Red (quelli di The Witcher, per intendersi), uscirà quanto sarà pronto è sarà comunque troppo tardi, dopo aver visto questo teaser trailer. Per fortuna il 5 febbraio dovrebbero arrivare buone nuove circa un altro progetto in cantiere in quel della Polonia (Polonia, hai capito), e se dico The Witcher 3 credo di non essere poi tanto distante dalla verità.

11.1.13

Berlusconi le spara sempre più grosse

Prima venne il tempo del Contratto con gli Italiani e del milione e mezzo di posti di lavoro promessi, e coglioni noi a confonderci e a non capire che 'sto milione e mezzo di posti di lavoro che ci aveva promesso erano da intendersi come un milione e mezzo di posti di lavoro persi, mica guadagnati: promessa mantenuta, un po' in ritardo ma mantenuta alla grande.

Poi - e siamo ai nostri giorni, giorni di campagna elettorale - ecco arrivare la promessa di eliminare la nefasta IMU e di detassare chi assuma i gggiovani (con 3 "g", altrimenti non vale) con un contratto a tempo indeterminato (in pratica, il nero finalmente legalizzato). Vedremo se anche queste promesse di Silvio Berlusconi saranno prontamente mantenute, qualora la coalizione di centrodestra dovesse vincere le elezioni di febbraio; per il momento viene da chiedersi come diavolo faranno mai le casse dello stato a permettersi una politica simile.

Io un'idea ce l'avrei, e a quanto sembra ce l'ha avuta anche Silvio: tassare ulteriormente alcool e tabacchi. Quindi, elimina l'IMU...detassa chi assume i gggiovani...a voi piace l'idea di comprare le sigarette a 490 € al pacchetto e una bottiglia di Sagrantino a 1.200 €? A me no.

Puuum, puuum, puuum: le spara sempre più grosse.

Alice In Chains - Hollow: il video ufficiale


 Alice in Chains - Hollow

Dopo il video realizzato con le immagini pubblicate su Instagram dai fan della band, arriva anche il video ufficiale di Hollow, il nuovo brano degli Alice in Chains.
Il nuovo album della band è atteso per la primavera del 2013.

10.1.13

Sneijder in Turchia, Yolanthe no

L'Inter di Massimo Moratti avrebbe trovato l'accordo con il Galatasaray per la cessione di Wesley Sneijder, colpevole di non essersi voluto ridurre l'ingaggio e messo ai margini della squadra con il beneplacito dell'allenatore nerazzurro Andrea Stramaccioni. Sfortunatamente, ad impedire il rapidissimo sbolognamento dell'olandese al club turco sono immediatamente intervenuti due ostacoli.

Il primo, la volontà del giocatore: Sneijder aveva già rifiutato il Fenerbahce ed il campionato turco, perchè vorrebbe continuare (o meglio: ritornare) a giocare in un club di primo piano a livello europeo.

Il secondo, un cortometraggio del 2006 intitolato "Turkse Chick" ed interpretato dalla bella moglie Yolanthe Cabau. Nella pellicola, che non ho visto ma stando a quanto scrive Wikipedia sarebbe dotata di una trama veramente interessantissimissima, la moglie di Sneijder interpreta una bella musulmana turca che, per ragioni interdette a noi comuni mortali, decide di sedurre un giovane e sfigatissimo skater nel bel mezzo di un parco.

In un crescendo di intelligenza, culi, doggy style e comicità, sul più bello ecco irrompere sulla scena gli incazzatissimi fratelloni della bella turca, che - come dare loro torto - si incazzano ancora di più quando vedono il giovane e sfigato skater alle prese con le terga della congiunta. A quel punto non potevano che spuntare fuori, come per magia, cinture esplosive fatte in casa, scimitarre e bazooka, a rappresentare in maniera introspettiva e simbolica la rabbiosa reazione dei fratelli.

Fottesega di come finisca tale misconosciuta produzione cinematografica, la cosa che conta è che i tifosi del Galatasaray non l'hanno mica presa bene questa rappresentazione della donna turca da parte della bella Yolanthe e l'impressione è che vista l'aria il buon Wesley farebbe bene - eventualmente - ad andarci da solo in Turchia.

PS: Cribbio, sono contento che almeno oggi in questo blog sono riuscito a non parlare di politica...la situazione stava diventando un filino pesante.

PS2: mi è venuto in mente che se Silvio Berlusconi vede "Turkse Chick" Sneijder se lo compra il Milan in un battibaleno.

Op Op Op Oppa, Doggy Style!

9.1.13

La Lega affonda con il PDL. Anzi no

E così alla fine l'accordo della disperazione tra Lega Nord e PDL in vista delle prossime elezioni di febbraio è cosa fatta: dove si affonda da soli, si affonda bene anche in due (verrebbe da dire). Silvio Berlusconi avrebbe anche accettato il diktat dei novelli alleati, rinunciando alla propria candidatura a premier, e questo "dettaglio" dell'accordo sarebbe stato firmato e controfirmato (perlomeno, Maroni ne è sicuro).

Peccato solo che non ci sia concordanza di vedute sul sostituto candidato premier della novella coalizione: se il PDL propone Angelino Alfano, la Lega fa il nome di Giulio Tremonti. Insomma, ecco subito trovato un bel punto di rottura pre-elettorale dell'alleanza.

Peccato solo che la corrente del trio La Russa, Meloni e Crosetto si chiami "Fratelli d'Italia", e che la Lega Nord per ovvie ragioni di marketing non voglia correre in Lombardia con una corrente identificata da un nome simile. La Russa peraltro avrebbe fatto notare il suo stupore, dal momento che la Lega per anni è stata alleata di un partito chiamato "Forza Italia". Eh, Ignagnazio, quelli erano altri tempi...

Insomma, se tutto faceva sperare che a 'sto giro di elezioni la Lega sarebbe affondata insieme a quel che restava del PDL, alla fine mi sa che la Lega troverà una scusa qualsiasi per rompere l'accordo appena trovato ed affondare beatamente da sola: dovrebbe comunque riuscirci benissimo.

Dove si affonda da soli si affonda bene anche in due. O no?...

1.1.13

Cosa ci aspetta nel 2013

Poche storie: la prima ed unica cosa che viene in mente, all'italico abitante, quando si parla di aspettative per l'anno 2013 che è appena iniziato (e, probabilmente, già ha rotto un po' i coglioni) è come, quando, quanto e da chi la prenderà in quel posto. A febbraio, infatti, ci sono le elezioni.

Se vince Silvio Berlusconi non dovremo più pagare l'IMU, verrà nominata una commissione d'inchiesta per fare luce sulle tante bugie dette da quei cattivoni del governo Monti, ci saranno 8.000.000 di nuovi posti di lavoro, scoppierà la Pace nel mondo, non ci saranno più preti pedofili, il Milan vincerà la Champions League, la recessione mondiale finirà come d'incanto, ristoranti ed hotel si riempiranno di gente desiderosa di rideremangiareefarcasino, tutti si stringeranno forte e si vorranno tanto bene. Poi un anno dopo ci ritroveremo a fare la guerra con sassi e bastoni, qualcosa tipo fallout, insomma, ma evidentemente a qualcuno piace l'idea.

Buon 2013 a tutti, eh.

E speriamo di non restare delusi.

31.12.12

Cosa ci lascia il 2012

Dopo 366 lunghissimi, bisestili giorni, alla fine anche il 2012 è giunto al termine: è tempo di bilanci.

Il 2012, ed è notizia recentissima, ci lascia con una Rita Levi Montalcini in meno: la senatrice a vita, Premio Nobel nel 1986, si è spenta ieri 30 dicembre 2012 alla veneranda età di 103 anni. Che anche lei si sia arresa a quest'Italia senza capo e senza coda? Improbabile.

Passando a tutt'altro, l'eredità politica di questo 2012 è pesante: il Centro (grande o piccolo che sia) ha trovato nel presidente del consiglio uscente Mario Monti il proprio alfiere; sta a vedere che Casini, alle elezioni che probabilmente si terranno nel febbraio 2013, ce la farà davvero a tornare al governo. A sinistra, invece, alle inutili primarie ha trionfato Pierluigi Bersani contro il rottamatore Matteo Renzi: primarie inutili, ahiloro, perchè con la discesa in campo di Monti (vedi sopra) la scontatissima vittoria del centrosinistra non è più tanto scontata. A destra invece i partiti sono definitivamente andati a puttane, finalmente anche in senso letterario: c'è chi ha perso la verginità e non può più gridare contro "Roma ladrona", e c'è chi sta ancora in piedi per grazia ricevuta, senza un futuro preciso e con un programma politico che cambia un giorno si e l'altro pure.

Nel mondo dello sport il 2012 si chiude con la Cimberio Varese in testa alla classifica del campionato italiano di basket di serie A1 (e poco male se gli addetti ai lavori van dicendo che il livello si è abbassato...); c'è poi un Perugia che, dopo due anni di vittorie e buona gestione, al primo momento veramente difficile arrivato dopo l'ennesima rinascita ha ceduto al malcostume ed ha cacciato l'allenatore (i conti si faranno però a fine stagione); come non citare infine le Olimpiadi di Londra 2012, il cui momento più emozionante è stato il lancio in paracadute della Regina Elisabetta II dall'elicottero che volteggiava leggiadro sopra lo stadio olimpico di Londra, durante la cerimonia di apertura, insieme all'agente 007 Daniel Craig.

Nel mondo della musica il 2012 verrà ricordato anche - e non è un bel ricordare - come l'anno che ha  visto l'addio alle scene di Ivano Fossati; l'album live "Dopo Tutto", recentemente uscito, documenta l'ultimo tour dell'artista che ha chiuso la sua carriera al Piccolo Teatro di Milano il 19 marzo (io c'ero).

Concludo con la calma piatta che ha avvolto il mondo dei videogiochi nel 2012: dici, è uscita la Wii U, la nuova geniale console Nintendo; dico, fottesega. L'unica cosa degna di nota è la campagna su Kickstarter per finanziare un gioco di ruolo veccio stampo per PC, che al momento porta il nome in codice di Project Eternity e sarà sviluppato da Obsidian Entertainment. E se l'unica notizia degna di nota dell'anno è relativa ad un gioco che non uscirà prima del 2014...qualcosa vorrà pur dire. Tipo, che l'anno era davvero bisestile.

Alla facciaccia dei Maya.

28.12.12

Berlusconi, tra le comiche e gli insulti

La scelta di Mario Monti di "candidarsi" (tra virgolette grosse così) alle prossime elezioni? "Immorale", secondo Silvio Berlusconi. Immorale? Come i festini hard? Come le prositute minorenni? Come il presenzialismo forsennato in ogni trasmissione televisiva possibile ed immaginabile prima dello scoccare della Par Condicio? Che poi se lo dice lui dev'essere comunque vero, perchè - diamo a Cesare quel che è di Cesare - la materia la conosce bene. E qui siamo alle comiche.

Ancora il povero Mario Monti, che prima è stato fatto cadere dal PDL perchè cattivo, che poi è stato indicato dal PDL come candidato federatore dei moderati in quanto buono (è la famosa linea politica detta ad catsum), qualche giorno fa aveva affermato che la sua era di fatto una "salita in politica", con un riferimento nemmeno troppo velato alla "discesa in campo" di Silvio Berlusconi nel 1994. La reazione di Berlusconi non si è fatta attendere: Monti, secondo l'autoeletto leader dei moderati italiani, sarebbe appunto salito in politica in quanto di rango inferiore; l'autoeletto leader dei moderati, invece, sarebbe sceso in campo in quanto di rango superiore. E qui direi che siamo alle offese, anche se pure le comiche ci stanno bene.

Tanto di cappello. A Berlusconi, a quel che resta del PDL (in attesa del redivivo zombi Forza Italia) e a tutti coloro che a febbraio ancora pensano di votare per lui. Così dalle comiche e dagli insulti passeremo direttamente alla tragedia.

Se questo è il leader dei moderati io sono la sorella gnocca di Sasha Grey.


21.12.12

I Maya? Sono come i politici italiani

Inaffidabili. I Maya sono come i politici italiani: inaffidabili.

Avevano detto che oggi, 21 dicembre 2012, il mondo sarebbe finito...eppure siamo ancora tutti qui, non è successo niente, nisba, nada, una cippa. Ci eravamo preparati alla fine dei tempi acquistando libri inutili e riviste ridicole, guardando in TV implacabili specialoni dedicati alle più svariate maniere di liberare la Terra dalla nostra mefitica esistenza, ed è stato tutto inutile. Prima ci hanno illusi, poi ci hanno...ehm...fatto lo scherzetto: il mondo non è finito.

Soprattutto, ci eravamo illusi di avere scampato - grazie alla fine del mondo - le prossime terribili piaghe che pendevano sulle nostre teste: i milanisti già festeggiavano per avere evitato, a fine febbraio, quella che sarebbe stata la più che probabile goleada da parte del Barcellona negli ottavi di finale di Champions League tra i rossoneri ed i catalani; la stragrande maggioranza degli italiani invece festeggiava perchè se davvero il mondo era arrivato al capolinea, il rischio di vedere Silvio Berlusconi vincere ancora le elezioni era alfine scongiurato (oddio, fine del mondo o no...insomma, a tutto c'è un limite).

Poi c'erano anche tutti i fan di Blizzard Entertainment, felici perchè la fine del mondo aveva evitato lo sgarbo di vedere Diablo III uscire anche su console (anche se poi lo sgarbo sarebbe tutto verso l'utenza console, ma questa è un'altra storia...); come dimenticare poi il dramma vissuto da tutti gli amanti della bella musica, che speravano di essere finalmente usciti dal tunnel ma - sorpresa! - dovranno sorbirsi ancora il Festival di Sanremo?

Insomma, i Maya hanno fregato un bel po' di gente, proprio come i politici italiani. Quasi quasi fondo un partito e lo chiamo Forza Maya: secondo me ci cascano tutti e vinco le elezioni.

In Italia tanto valeva avere i Maya, al governo.

Il femminicidio? Secondo un blog cattolico è colpa delle donne

Nel 1486 i domenicani tedeschi Jakob Sprenger ed Heinrich Institor danno alle stampe il volume più misogino ed antifemminista che sia mai stato scritto: il Malleus Maleficarum (o Martello delle Streghe). Il manuale del perfetto inquisitore, insomma, grazie al quale un vero e proprio crimine contro l'umanità quale fu la caccia alle streghe trovò le sue giustificazioni morali e teologiche.

In tempi a noi più vicini, in un articolo apparso sul blog cattolico Pontifex Roma ed intitolato "Le donne e il femminicidio, facciano sana autocritica. Quante volte provocano?" tale Bruno Volpe dimostra che, per la chiesa cattolica, 526 anni sono passati invano. La cosa non sorprende nessuno, ci scommetto, ma vado a citare alcuni passi dell'articolo giusto per infierire.

Il Volpe esordisce citando un vecchio cavallo di battaglia dei cattolici, l'aborto: "Aspettiamo risposte su come definire gli aborti: stragi? Notoriamente, l'aborto lo decide la donna in combutta col marito e sono molti di più dei cosiddetti femminicidi". Magistrale! In un colpo prima mette le mani avanti (...dopotutto l'aborto fa molti più morti di stupri, stalking e violenze varie!), poi parlando di "combutta" (combutta!!!) tra donna e marito (marito...ma LoL) nella decisione di procedere ad un aborto sputa veleno contro tutte quelle persone che abbiano avuto l'ardire di giungere a questa difficilissima scelta.

Da che parte stia il Volpe lo si capisce subito: tutti gli episodi di violenza che si sono recentemente scatenati contro le donne non possono essere colpa dei mariti (e daje, con 'sti mariti; qualcuno spieghi al Volpe che di questi tempi esistono anche le coppie di fatto): "Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti e che il cervello sia partito? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell'arroganza (...) si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti". Quindi è colpa delle donne. Che non sono autosufficienti.

L'articolo prosegue poi con un trittico di - qualcuno mi aiuti a trovare i termini corretti - singolari affermazioni: "Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera..."; "Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti?"; "Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre, nei cinema, eccetera?". Mancano solo un tot di ossessivi riferimenti alla copulazione col diavolo ed una dettagliata descrizione di come le streghe siano solite rubare il membro agli uomini.

Secondo Bruno Volpe, dunque, sono le donne a provocare gli uomini: "Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all'abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: "forse questo ce lo siamo cercate anche noi"?". Se un farabutto strupra una donna, costei deve farsi un'esame di coscienza perchè la colpa di quanto le è successo è anche sua! Mi chiedo come avrebbero commentato la cosa Sprenger ed Institor.

Il Volpe però ha la soluzione, ed è la censura: "Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di lingerie femminile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi; proibire l'immonda pornografia; proibire gli spot televisivi erotici, anche in primo pomeriggio. Ma questa società malata di pornografia ed esibizionismo, davanti al commercio, proprio non ne vuol sapere: così le donne diventano libertine e gli uomini, già esauriti, talvolta esagerano". Geniale, nella società moderna le brave massaie sforna-figli di una volta diventano troie libertine, inducendo in tentazione i poveri - ed esauriti, non si sa perchè - maschi. Mi chiedo come avrebbero commentato la cosa Gesù Cristo e Maria Maddalena.

Nel 1486 il vescovo di Bressanone, Georg Golser, allontanò a calci dalla propria diocesi Heinrich Institor: era stanco dei processi e delle condanne sommarie del domenicano. Sono convinto che articoli come quello scritto su un blog cattolico dal signor Bruno Volpe produrranno, nell'opinione pubblica, il medesimo effetto nei confronti dell'intera chiesa cattolica: la questione è se l'intera chiesa cattolica abbia intenzione di fare la stessa fine di Institor. Vedendo quale sia la posizione della chiesa nei confronti degli omosessuali, per dirne un'altra, viene da pensare che l'obiettivo sia proprio quello.

Tanto sono ateo, io.

20.12.12

Le 10 cose da fare prima della fine del mondo

Domani, 21 dicembre 2012, come profetizzato da quei portasfiga dei Maya il mondo finirà: complice la fastidiosa questione dei fusi orari non è ancora chiaro a che ora è la fine del mondo (cit.), in ogni caso onde evitare quell'odioso senso di incompiutezza che ti prende ogni volta che sta per arrivare l'Armageddon ecco una utilissima lista delle 10 cose da fare prima della fine del mondo.

In ordine rigorosamente a cazzo:

1 - Mangiare una fetta assurdamente enorme di panettone. FATTO

2 - Fare esplodere la testa di un rombo usando un forno tradizionale. FATTO

3 - Controllare se i saldi natalizi di Steam sono iniziati. FATTO

4 - Ricaricare la Lampe Berger con un mix letale di tutte le profumazioni che attualmente ho nella credenza. FATTO

5 - Giornata dedicata al rutto libero. FATTO

6 - Prendere in giro gli amici milanisti perchè il Barcellona a febbraio farà scempio dei rossoneri negli ottavi di finale di Champions League. FATTO (ANCHE SE LA COSA POTREBBE SEMBRARE PARADOSSALE)

7 - Scrivere qualche simpatico post dedicato alla situazione disastrosa del PDL. FATTO (RIPETUTAMENTE)

8 - Cagare e pisciare il cane, nonostante il freddo polare. FATTO

9 - Vestirsi da demente per fare da corista in Rock DJ di Robbie Williams al saggio annuale della Sissi. FATTO

10 - Finire almeno una volta Diablo III a livello normale trattenendo i conati di vomito, per poterlo poi disinstallare senza rimpianti. FATTO

Capolavoro. Chissà se stasera lo ridanno su Rai Movie.

19.12.12

Hollow, il nuovo brano degli Alice In Chains



Hollow - Alice in Chains

Nuova canzone e nuovo video, realizzato con le immagini pubblicate su Instagram dai fan della band, per gli Alice in Chains; Hollow, il titolo del nuovo brano della band capitanata da Jerry Cantrell, sarà disponibile per il download a partire dall'8 gennaio prossimo (...Maya permettendo), ma la vera notizia è che un nuovo album degli Alice in Chains uscirà nella primavera del 2013.

Dopo la morte della storica ed indimenticata voce solista Layne Staley (il 5 aprile 2002) gli Alice in Chains erano tornati in piena attività nel 2009 con il nuovo cantante William DuVall (ex Comes with the Fall) e l'album Black Gives Way to Blue. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

18.12.12

Andrzej Sapkowski: il nuovo libro esce in Italia a gennaio 2013

Una singolare copertina: che si tratti di Ciri???
 
Come annunciato in anteprima assoluta sulla pagina Facebook della Casa Editrice Nord, il "nuovo" libro di Andrzej Sapkowski dedicato alle avventure dello Strigo Geralt di Rivia (protagonista dell'ottima saga di videogiochi "The Witcher") ed intitolato "Il Tempo della Guerra" arriverà in tutte le librerie a gennaio 2013.

Peraltro il sito ufficiale della Casa Editrice Nord, alla pagina dedicata all'autore, ancora non riporta alcun aggiornamento; fino ad oggi sono stati tradotti in italiano i volumi "Il guardiano degli innocenti", "La spada del destino" ed "Il sangue degli elfi".

17.12.12

Le migliori giustificazioni della storia

Misconosciute, tralasciate o addirittura schifate dai grandi storici: annali, cronache e libercoli vari ci hanno lasciato tutta una serie di testimonianze circa le grandi giustificazioni rese dai personaggi più gloriosi apparsi sul pianeta nei momenti di maggior difficoltà, eppure questo piccolo tesoro che illustra come l'animo umano non sia poi cambiato più di tanto nel corso dei secoli giace abbandonato nei musei.

Probabilmente, e questa è l'unica giustificazione che mi sembra plausibile, la volontà della storiografia fu quella di lasciare intatto il piedistallo sul quale il popolo bue ha sempre osservato gli uomini illustri, l'immagine dei quali verrebbe lesionata dall'ingenuità, anzi dalla profonda umanità delle scuse trovate da costoro al momento di salvarsi il culo. Farò alcuni esempi.

Forse non tutti sanno che, nel libro terzo della Historia di Gaio Vello Pubico, si narra che Nerone non solo ammise la paternità della colpa del grande incendio di Roma, ma si giustificò dicendo che aveva freddo.

In un messaggio in codice captato dai servizi segreti sanmarinesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale e mai rivelato al mondo (per la ragione su esposta, credo) si coglie una sconvolgente rivelazione: Hitler in persona ammette di aver scatenato la guerra perchè si annoiava.

Ancora più clamorosa è la giustificazione resa da Stalin, leader dell'URSS dal 1924 al 1957, il quale ai suoi più stretti collaboratori rivelava di avere iniziato negli anni trenta il periodo delle purghe perchè soffriva di stitichezza.

In una versione mai data alle stampe del romanzo Peter Pan di J. M. Barrie, che come tutti sanno è la fedele cronaca di una storia vera, si scopre che Capitan Uncino da la caccia  a Peter Pan semplicemente perchè sull'Isola Che Non C'è erano finite le lepri.

Ecco perchè ci stupiamo, oggi, se un uomo ha finalmente il coraggio di alzare il velo sulla propria fragile umanità e si giustifica del fatto di essere andato a mignotte con la scusa che si sentiva solo.

Nerone? Aveva freddo.

13.12.12

Ai mondiali in Brasile ci faranno la festa

Un increscioso equivoco ha parzialmente rovinato l'atmosfera di allegra spensieratezza che caratterizzava la finale di ritorno dell'11a edizione della prestigiosa Copa Sudamericana tra i padroni di casa brasiliani del San Paolo e gli argentini del Tigre, allo stadio Morumbì di San Paolo (Brasile).

Durante l'intervallo, infatti, un gruppo di circa 20 persone attendeva i giocatori argentini (che durante il primo tempo avevano subito 2 goals) all'interno degli spogliatoi: chiaramente l'intento era di onorare gli ospiti con una folcloristica esibizione alle percussioni (tra gli strumenti utilizzati alcuni elegantissimi manganelli), impreziosita da divertenti giochi di abilità con una pistola. Oltretutto, per evitare di disturbare l'esibizione in onore degli stimati ospiti, la polizia militare brasiliana aveva impedito alle telecamere di entrare negli spogliatoi: quale delicatezza!

Incredibilmente però i giocatori del Tigre, evidentemente non abituati alla calda ospitalità tipica dei brasiliani, finivano per equivocare le intenzioni dei performers locali e, nella confusione generata da questo qui-pro-quo, subivano alcune involontarie e fortuite percussioni (capita quando incautamente ci si infila nel bel mezzo di una esibizione alle percussioni). L'equivoco aveva una conseguenza inattesa: gli argentini infatti non si presentavano in campo per riprendere la partita, e dopo una mezz'ora buona di attesa l'arbitro cileno Enrique Osses si vedeva costretto a decretare la fine del match, e dunque la meritatissima vittoria dei padroni di casa brasiliani del San Paolo nella Copa Sudamericana. Una grande e onorevole vittoria per tutto il Brasile!

Nel ricordare che i prossimi mondiali di calcio si svolgeranno proprio in Brasile nel 2014 (che scelta assennata da parte della FIFA!) viene spontaneo azzardare alcune ipotesi circa le grandi manifestazioni sportive che ci aspettano nei prossimi anni. Vedrei bene ad esempio gli europei di volley femminile in Daghestan, o le Olimpiadi in Pakistan; oppure i mondiali di hockey su ghiaccio in Somalia, per non dire dei campionati di Matkot in Palestina.

E vogliamo mettere i Giochi della Gioventù organizzati nel centro sportivo di Palazzo Madama???

Quante belle feste ci attendono ai mondiali di calcio di Brasile 2014!

Love, sex, pain, confusion, suffering...PdL

Dopo aver rovesciato il governo Monti (che aveva riconsegnato all'Italia una faccia spendibile anche in Europa) per il solito capriccetto personale, ieri Silvio Berlusconi durante le presentazione del nuovo, incredibile, imperdibile, affascinante, mai-più-senza libro di Bruno Vespa ("Il Palazzo e la Piazza", Mondandori) ha dichiarato che se Monti dovesse accettare di guidare i moderati, lui si farebbe da parte (lanciamo una campagna su Kickstarter?!?!?!).

Sempre Silvio Berlusconi, durante la presentazione dell'inimitabile nuovo libro di Vespa, ha litigato con quel che resta della Lega Nord minacciando che, se non si troverà un accordo in vista delle prossime elezioni, lui farà cadere un tot di giunte regionali (Veneto, Piemonte e Ballelandia, per la precisione).

Ancora Silvio Berlusconi, sempre durante la blablabla, se l'è poi presa contro:

- Corte Costituzionale;
- Quirinale;
- Magistrati;
- Heidi e suo nonno;
- Robin di Batman & Robin;
- Benjamin e Frankoviak;

tutti più o meno colpevoli di essere percepiti come uomini (...anche Heidi, si) di sinistra.

Berlusconi ha anche detto che gli dispiace non poter candidare alle prossime elezioni Marcello Dell'Utri, confondatore di Forza Italia ed attualmente senatore della Repubblica per il Popolo della Libertà. Ecco, qui ci starebbe bene una poker face (e se non capite perchè meritate di essere indagati per concorso esterno in associazione mafiosa).

C'è però un passaggio delle parole di Silvio Berlusconi che lascia aperto uno spiraglio di speranza. Prima afferma che "nel 2008 avemmo il 37,4%, dopo il congresso siamo saliti al 41,9%. Da focus che sono stati fatti al nord, al centro e al sud risulterebbe oggi che praticamente nessuno di quegli elettori che allora ci diedero fiducia oggi sarebbe non disposto a ridarci fiducia" (...sicuro sicuro sicuro???); poi - ed ecco lo spiraglio di speranza - Berlusconi aggiunge che questi elettori "si sono rifugiati nel non voto, ma potremmo riconquistarli se fossimo in grado di presentarci con un buon programma e uno schieramento di uomini nuovi e capaci".

Appunto, evviva c'è speranza.

Questa è la faccia tipica dell'elettore di destra nel corso degli ultimi anni.



12.12.12

Lo spread è un imbroglio! (ma LoL)

I segnali dell'avvicinarsi della fine del mondo, prevista come sappiamo il 21 dicembre prossimo,  continuano a riproporsi come i fagioli messicani cucinati al microonde (provateci se non ci credete): il fatto inquietante che io scriva questo post il 12-12-12 già da solo basterebbe per cacarsi allegramente addosso (con la collaborazione dei fagioli messicani, ovviamente), ma c'è dell'altro.

Un noto uomo politico italiano ha affermato, recentemente, che lo spread (ovvero il differenziale di rendimento tra la carta straccia italiana e la carta buona tedesca) sarebbe un imbroglio del quale a noi non dovrebbe importare nulla. Ok, basta aggiungere che il "noto uomo politico" in questione è Silvio Berlusconi e tutti noi prendiamo la faccenda con una risatina, ma...

...ma LoL! Un politico che ci viene a dire che lo spread è un imbroglio non può essere definito altrimenti che come un segnale - appunto - dell'incombente avverarsi della profezia Maya. E' come se un gommista ci dicesse che montare le gomme invernali entro il 15 novembre è una minchiata, o come se il dietologo volesse convincerci che le diete fai da te sono le migliori, o come se un attore porno sostenesse che per girare una scena hard l'erezione non è fondamentale.

Peccato (si fa per dire) non avere un conto in Banca Mediolanum, perchè sarei veramente curioso di chiedere ad un mio eventuale gestore personal se anche lui sia convinto che lo spread è un imbroglio: no, perchè se così fosse forse mi verrebbero in mente tante altre belle domande da fare. Cioè, per dire, prima della fine del mondo. Prevista per il 21 dicembre prossimo. Ma LoL.

Trova le differenze. Dai, che è facile.

6.12.12

Il PDL alle grandi manovre

E così, tra ripicche, ripicchine e tentativi di prolungare all'infinito i gradi di giudizio, la notizia di oggi è che il PDL - o meglio, quel che resta del PDL - ha deciso di togliere la fiducia a Monti: evidentemente alla fine le primarie del centrodestra non si faranno (pare che Topo Gigio avesse comunque deciso di non candidarsi), e bisogna preparare il campo al ritorno in pompa magna di Silvio vostro sulla scena politica italica.

In tutto questo casino (ogni riferimento a locali di dubbia moralità è puramente casuale) continua lo stillicidio di voci circa il "dinosauro" che il leader del Popolo delle Libertà avrebbe in mente di riciclare, buttando alle ortiche quanto di buono (??????) fatto dal PDL in questi anni: pare infatti che dalle parti di Arcore sia forte la tentazione di riportare in vita la cara vecchia Forza Italia (viene da pensare che, come nei videogiochi, anche in politica gli zombi siano tornati di moda). L'alternativa sarebbe trovare una nuova etichetta per il PDL, un nome nuovo ed orecchiabile accompagnato da un logo moderno e facilmente replicabile (su tazze, merendine, carta igienica, sciarpe, spilline, ninnoli vari) che sappia attirare le simpatie dei consumatori.

Quella del riciclo è poi la speranza di tanti patrioti che temono altre appropriazioni "indebite" da parte del reparto marketing del Cavaliere; dopo essere stati scippati nel 1994 dell'esortazione tanto cara a noi italiani ("Forza Italia", appunto), e aver perso la possibilità di identificarsi anima & core con l'immagine di una progenie storicamente anelante all'autodeterminazione (vedi il "Popolo delle Libertà"), gli italiani tutti preferirebbero una bella operazione di riciclaggio ("Forza Italia" in fondo è già bruciata) ad una nuova operazione commerciale che, nel battezzare il nuovo (ma LoL) soggetto politico, li privasse di un'altra invocazione paradigmatica.

Per dire: e se decidono di chiamarlo "W LA FIGA"?

Abbiamo tutti una figa dentro al cuore.

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