13.12.12

Love, sex, pain, confusion, suffering...PdL

Dopo aver rovesciato il governo Monti (che aveva riconsegnato all'Italia una faccia spendibile anche in Europa) per il solito capriccetto personale, ieri Silvio Berlusconi durante le presentazione del nuovo, incredibile, imperdibile, affascinante, mai-più-senza libro di Bruno Vespa ("Il Palazzo e la Piazza", Mondandori) ha dichiarato che se Monti dovesse accettare di guidare i moderati, lui si farebbe da parte (lanciamo una campagna su Kickstarter?!?!?!).

Sempre Silvio Berlusconi, durante la presentazione dell'inimitabile nuovo libro di Vespa, ha litigato con quel che resta della Lega Nord minacciando che, se non si troverà un accordo in vista delle prossime elezioni, lui farà cadere un tot di giunte regionali (Veneto, Piemonte e Ballelandia, per la precisione).

Ancora Silvio Berlusconi, sempre durante la blablabla, se l'è poi presa contro:

- Corte Costituzionale;
- Quirinale;
- Magistrati;
- Heidi e suo nonno;
- Robin di Batman & Robin;
- Benjamin e Frankoviak;

tutti più o meno colpevoli di essere percepiti come uomini (...anche Heidi, si) di sinistra.

Berlusconi ha anche detto che gli dispiace non poter candidare alle prossime elezioni Marcello Dell'Utri, confondatore di Forza Italia ed attualmente senatore della Repubblica per il Popolo della Libertà. Ecco, qui ci starebbe bene una poker face (e se non capite perchè meritate di essere indagati per concorso esterno in associazione mafiosa).

C'è però un passaggio delle parole di Silvio Berlusconi che lascia aperto uno spiraglio di speranza. Prima afferma che "nel 2008 avemmo il 37,4%, dopo il congresso siamo saliti al 41,9%. Da focus che sono stati fatti al nord, al centro e al sud risulterebbe oggi che praticamente nessuno di quegli elettori che allora ci diedero fiducia oggi sarebbe non disposto a ridarci fiducia" (...sicuro sicuro sicuro???); poi - ed ecco lo spiraglio di speranza - Berlusconi aggiunge che questi elettori "si sono rifugiati nel non voto, ma potremmo riconquistarli se fossimo in grado di presentarci con un buon programma e uno schieramento di uomini nuovi e capaci".

Appunto, evviva c'è speranza.

Questa è la faccia tipica dell'elettore di destra nel corso degli ultimi anni.



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