28.4.14

Project CARS: screens dalla Build 713

Project CARS, la simulazione di guida sviluppata da Slightly Mad Studios e finanziata tramite la piattaforma di crowdfunding World of Mass Development, uscirà a novembre su PC. Sarà disponibile anche su Playstation 4 e Xbox One, ma non è importante. Sarà disponibile pure su WiiU, ma azzarderei l'ipotesi che quello che girerà sulla console Nintendo sarà un altro gioco rispetto ai fratelli "maggiori", perlomeno dal punto di vista grafico. In ogni caso, chi nei mesi scorsi avesse versato il proprio obolo agli sviluppatori può già testare la versione WIP del prodotto, distribuita tramite Steam.

Project CARS è giunto attualmente alla build 713, e se da un lato devo ammettere che il processo di ottimizzazione fa passi da gigante, con un frame rate che finalmente non crolla quando lo stolto videogiocatore decida di fare lo sborone e gareggiare sotto la pioggia, dall'altro lato ho rilevato una certa instabilità del codice, che spesso e volentieri va in crash quando meno te l'aspetti. Notevolmente migliorata l'intelligenza artificiale dei piloti avversari, ora decisamente in palla su un numero maggiore di circuiti rispetto al passato, mentre c'è ancora da lavorare sull'interfaccia.

L'impressione è che a novembre parecchie mascelle cadranno per terra.

Project CARS
build 713

dettagli grafici:
Post-processing filters: On
Lens flare: On
Exterior Sun Flare: Full
Interior Sun Flare: Full
Bloom: On
Heat haze: On
Detailed grass: On
HDR mode: Hable Filmic
Global Specular Irradiance: On
resolution: 1920x1080 60Hz
Texture Resolution: High
Texture Filtering: Trilinear
V-Sync: Yes
Anti-Aliasing: Off
FXAA Post: Off
SMAA Post: High
Reflections: Ultra
EnvMap Quality: Ultra
Vehicle Detail: Ultra
World Detail: High
Shadow Detail: Ultra
Motion Blur:High












Burlesquoni e i giochini coi tedeschi

Si avvicinano le elezioni europee, e Burlesquoni se n'è uscito con un'altra delle sue: "i tedeschi, per loro, i campi di concentramento non sono mai esistiti", ha detto il nostro a Milano, nel corso della conferenza stampa per la presentazione dei candidati del Popolo delle Lib...ehm...di Forza Italia. Apriti cielo e, come sempre, Burlesquoni dopo aver tirato il sasso ha nascosto la manina: il trambusto sulla frase incriminata sarebbe soltanto l'ennesima speculazione della sinistra. Se lo dice lui.

La realtà, credo, è ben diversa: facciamo due più due insieme, vediamo se i conti tornano o se sono io ad essere prevenuto. Si avvicinano le elezioni europee, dicevo. Domanda: di questi tempi chi sono i cattivi, i nemici dell'Italia, i prepotenti che pretendono di comandare a casa di altri? Risposta: ovviamente sono i tedeschi, capeggiati guardacaso dalla "culona inchiavabile" (altra pregevole citazione del nostro).

Ecco dunque che l'infelice uscita circa i teutonici che negherebbero l'esistenza dei campi di concentramento altro non era che un amo prodotto apposta per quei pesci che il Burlesquoni ha intenzione di pescare, in vista della prossima tornata elettorale: quegli elettori incazzati, un po' ingenuotti, che dopo essersi trovati con le pezze al culo e senza un euro in tasca appena sentono la parola "Germania" si fanno venire la bava alla bocca.

Burlesquoni fa i giochini coi tedeschi, insomma, e forse oggi come oggi l'elettorato di centrodestra non si merita di meglio.

Burlesquoni fa i giochini.

24.4.14

Animali Acustici: hai detto Afterhours?


Animali Acustici è un duo musicale nato nel 2014 e composto da Massimiliano Cremona (voce, chitarra) e Gerardo Sempavor (voce, birretta). Attualmente il repertorio di Animali Acustici comprende brani di: Alice in Chains, Simon and Garfunkel, Pearl Jam, Eddie Vedder, Afterhours, Radiohead, Depeche Mode, Rem, Neil Young, Patti Smith.

Come? Hai detto "Afterhours"? Si, ci sono anche loro.

15.4.14

Orfani #7, arriva presto, finisce presto e non pulisce il water

Orfani, la serie Sergio Bonelli Editore tutta a colori ed ideata dal dinamico trio Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni, è giunta al numero 7, intitolato "Bugie e pallottole". E come la signora Luisa resa celebre da un vecchio spot pubblicitario "arriva presto, finisce presto, e non pulisce il water".

Sarà che il mese scorso non avevo capito che il tizio in copertina era il redivivo Ringo, e non Raul, e la cosa mi turba assai; sarà che a 'sto giro viene alfin svelato il segreto di Pulcinella, ovvero che non sono mica stati gli alieni cattivi a devastare anni addietro il pianeta Terra (to', guarda cosa avevo scritto ad ottobre 2013, in occasione dell'uscita del numero 1 della serie: Nostradamus mi fa una pippa); sarà che nella seconda parte dell'albo un Orfano da solo riesce a sopravvivere all'assalto armi in pugno di un esercito di nemici, uscendone quasi senza un graffio e soprattutto senza esser centrato da un proiettile vagante nemmeno per scherzo, nemmeno per sfiga, nemmeno per caso...una roba insomma che nemmeno Chuck Norris.

Sarà, appunto, che questo numero arriva presto, finisce presto e non pulisce il water: le bugie che ci avevano accompagnato per i primi sei numeri vengono ammesse come se nulla fosse, mentre una valanga di pallottole porta una sana dose di splatter lungo tutto il corso dell'albo. Meh. Il prossimo numero, in edicola dal 15 maggio, sarà intitolato "War pigs".

Era Ringo e non Raul: barbetta incolta malandrina.

11.4.14

Animali Acustici: hai detto Tom Waits? - bad ending



Animali Acustici è un duo musicale nato nel 2014 e composto da Massimiliano Cremona (voce, chitarra) e Gerardo Sempavor (voce, birretta). Attualmente il repertorio di Animali Acustici comprende brani di: Alice in Chains, Simon and Garfunkel, Pearl Jam, Eddie Vedder, Afterhours, Radiohead, Depeche Mode, Rem, Neil Young, Patti Smith.

Come? Hai detto "Tom Waits"? Si, c'è anche lui. Bad Ending.

Animali Acustici: hai detto Tom Waits? - good ending



Animali Acustici è un duo musicale nato nel 2014 e composto da Massimiliano Cremona (voce, chitarra) e Gerardo Sempavor (voce, birretta). Attualmente il repertorio di Animali Acustici comprende brani di: Alice in Chains, Simon and Garfunkel, Pearl Jam, Eddie Vedder, Afterhours, Radiohead, Depeche Mode, Rem, Neil Young, Patti Smith.

Come? Hai detto "Tom Waits"? Si, c'è anche lui. Good Ending.

7.4.14

Truffe PostePay: il silenzio assordante di Poste Italiane

A chi sia rimasto vittima di una truffa telematica sulla propria carta prepagata PostePay, eventualità peraltro nemmeno troppo rara se ci si prende la briga di fare una veloce ricerca in rete, quel che provoca più impressione è il silenzio assordante di Poste Italiane.

La mia disavventura, per dire, ormai si protrae da gennaio 2013, quando denunciavo ai carabinieri la truffa e inoltravo reclamo alle Poste Italiane: da allora è stato un continuo sbattere la faccia contro l'incompetenza, la disorganizzazione, il pressapochismo di Poste Italiane, incapaci non solo di evadere in tempi normali una semplice pratica di rimborso, ma anche totalmente inette nel patetico tentativo di offrire al cliente truffato una benchè minima forma di supporto.

Telefoni al numero verde 803.160? L'unica risposta che ottieni è "sollecitiamo". Inserisci una richiesta di informazioni nell'apposito form online? Nessuno ti risponde. Inoltri un reclamo perchè ti hanno detto che così facendo Poste Italiane è obbligata a risponderti? Ancora silenzio. Assordante. Italiano. E dei tuoi soldi neanche l'ombra.

Chiudessero, fallissero. Si eviterebbero ulteriori figure da cioccolatai.

4.4.14

FBT cerca batteristE: Evita Polidoro



 FBT cerca batteristE: Evita Polidoro!


Che poi dici l'invidia, o l'indivia (dipende da quanto appetito avete), ma a me sarebbe tanto piaciuto avere un senso del ritmo come quello della giovine et talentuosa batterista Evita Polidoro, protagonista del video qui sopra, eppure vi assicuro che ho visto animali impagliati muoversi meglio di me, quando la questione era accennare un passo di danza. Da qui nasce l'invidia, perchè cribbio se cercate del ritmo non dovete chiedere al sottoscritto ma cliccare sul tasto play del suddetto video!

Succede quindi che FBT stia cercando batteristE con la "E", ovvero batteriste femmine, e la PolidorA - con la "A", vista l'occasione - si merita un bel po' di "mi piace" sul tubo. Anche se, ve lo assicuro, dopo esservi gustata la sua performance l'invidierete pure voi. O inizierete a prendere lezioni di batteria, dipende.

3.4.14

Animali Acustici: come ti sembra rimanere al freddo?


Come ti sembra rimanere al freddo?

Prossimamente.

1.4.14

Radio Missione Francescana perde la battaglia contro Radio Monte Carlo

Ricevo e, volentieri, pubblico il comunicato stampa diffuso da Fra Gianni Terruzzi, Presidente Associazione Radio Missione Francescana, in seguito alla sentenza che ha visto la radio di Varese perdere la propria battaglia per le frequenze a favore di Radio Monte Carlo.
 
Carissimi/e amici, collaboratori, sostenitori, ascoltatori di Radio Missione Francescana,

dopo una lunga e penalizzante battaglia legale, tra noi e Radio Monte Carlo, ci è stato imposto di annullare (riduzione da 3.000 Watt a 30 Watt) la nostra frequenza principale 105,3, in nostro possesso da oltre 20 anni e perfettamente censita dal Ministero delle Comunicazioni di Roma.

Il motivo che ha causato questa riduzione quasi totale è insito, originariamente, nel nostro sistema mediatico italiano, confuso e concretamente poco controllabile; forse, in questo senso, unico al mondo. Per cui coloro che possiedono risorse, prestigio, competenze superiori si ritrovano avvantaggiati e determinano scelte e decisioni penalizzanti rispetto ai "deboli".

Citiamo, a nostro favore, un  verbale stilato dal Ministero delle Comunicazioni Ispettorato per la Lombardia (organo che controlla le emittenti radio-televisive della regione) il 13 dicembre 2011, protocollo 15531, e inviato al Ministero delle Comunicazioni di Roma. Detto verbale, dopo aver fatto la cronistoria della frequenza in discussione a partire dal 1993, così conclude:

"Dichiariamo inoltre, …..
Che l'impianto 105,300 MHz Campo dei Fiori, come risulta agli atti dell'Ispettorato, dai verbali delle verifiche e dalle misurazioni, è sempre stato attivo ed ha sempre proseguito il suo esercizio in modo continuativo nel corso di tutti gli anni".

La perdita di detta frequenza equivale a ridurre di circa l'80% il nostro servizio comunicativo sul territorio. Vale a dire che il segnale di Radio Missione Francescana non è più udibile nella zona a sud e a sud-ovest di Varese: Busto Arsizio, Gallarate, Novara, Alessandria, Vercelli e sino alla barriera autostradale di Torino.

Inoltre e soprattutto, questa riduzione di potenza della frequenza 105,3, ha una ricaduta negativa sul servizio specifico che RMF svolge: una voce informativa, cattolica, vicina alla gente. In questi anni, quasi 25, centinaia di persone, di qualsiasi estrazione, si sono avvicendate ai nostri microfoni. Abbiamo dato voce ad associazioni di ogni tipo; a realtà provenienti dal mondo ecclesiale e non; a partiti e rappresentanti politici di ogni tendenza; al mondo della scuola, a quello del lavoro, dello sport, della cultura e dell'assistenza; sempre in dialogo con tutti e lasciando spazio a tutti coloro che avessero qualcosa di significativo da comunicare.

Ci spiace molto che si sia verificato questo grave incidente di percorso.

Non abbiamo intenzione di porre fine alle battaglie legali, ma il danno causato, a partire da venerdì 28 marzo scorso, risulta immediatamente evidente e continuerà ad esserlo per lunghi mesi e forse anni.

A nostro avviso questa sentenza risulta essere ingiusta.

Non abbiamo particolari "poteri" per rimediare il danno subito, ma lotteremo decisamente per porvi rimedio.

Siamo consapevoli che esistono ingiustizie ben più gravi, ma pensiamo anche che il tessuto sociale nel quale viviamo, ormai deteriorato seriamente, possa essere risanato a partire dalle piccole cose e non da quelle più gravi, che sembrano essere ostacoli insormontabili.

Chiediamo a voi tutti una collaborazione.

Nel frattempo coloro che voglio ascoltarci dovrebbero sintonizzarsi su queste frequenze:

- 91, 7 per la città di Varese e comuni limitrofi;
- 88,5 in Valceresio;
- 90,00 per la zona compresa tra Rancio Valcuvia – Laveno – Intra – Besozzo – Gavirate;
- 91,45 per la zona sud del Lago Maggiore – Laveno – Sesto Calende – Varese;
- 89,9  per la zona nord del Lago Maggiore – Laveno – Luino;

Cordiali saluti e un grazie anticipato.
Fra Gianni Terruzzi
(Presidente Associazione Radio Missione Francescana)

Sosteniamo gli amici di Radio Missione Francescana!

31.3.14

Con Telecom Italia mi veniva da piangere, con Vodafone mi scappa da ridere

Fortificato dall'esperienza per cuori forti avuta (anzi, subita) con Telecom Italia, pensavo che nessun gestore della mitica combo telefono fisso + ADSL potesse farmi soffrire quanto lei: mi sbagliavo. Se con Telecom Italia infatti mi veniva da piangere, con Vodafone mi scappa da ridere: velocità di download che spesso e volentieri si attesta sotto la triste soglia di 1 Mbps, e portabilità del mio numero di telefono fisso che, per ora, si è risolta con il cordless di casa tristemente muto.

Segnalazioni che non risolvono niente, call center che tentano di truffarti facendoti sottoscrivere doppi e/o tripli contratti tirando in ballo pure Telecom Italia, segnalazioni che sarebbero state inserite nella maniera sbagliata e che vengono reinserite a sistema nella maniera giusta dopo 12 lunghi giorni durante i quali nessuno si sarebbe accorto di nulla, form di inserimento dati che non funzionano, PIN necessari ma che nessuno si è degnato di farmi avere, sms di richiesta contatto ai quali non risponde anima viva, assistenza clienti che non sapendo cosa dire continua imperterrita a posticipare la possibile soluzione dei problemi: come direbbe il grande allenatore della Juventus, Antonio Conte, pare proprio di essere di fronte ad una situazione agghiacciante.

Ammetto la mia ignoranza in materia, e magari le cose stanno proprio così, ma visto che sono felice cliente Vodafone Mobile praticamente da sempre, viene quasi da pensare che chi effettivamente si occupa del telefono fisso e dell'ADSL sia un'altra compagnia, un'altra Vodafone che nulla ha a che fare con quella Vodafone che, con competenza e disponibilità, si occupa del mobile. Chi lo sa, magari le cose stanno proprio così: averlo saputo prima, mi sarei risparmiato tutte le amare risate di questi ultimi, sgangherati giorni.

ADSL e telefono fisso con Vodafone: disastro annunciato?

29.3.14

Te lo do io il digital divide

Ti accorgi quanto faccia male il digital divide solo quando ci sbatti addosso in pieno la faccia: viviamo infatti in un Paese nel quale o hai la fortuna di vivere in una grande città, servito e riverito da una moltitudine di provider desiderosi di fornirti la migliore banda larga che tu abbia mai assaporato, oppure ti attacchi. Di solito, in un modo o nell'altro, ti attacchi a Telecom Italia (e sono cazzi).

Eh già, le alternative sono facili a enumerarsi: se la tua zona è coperta al massimo dalla 7 Mbps o comunque non riscuote il famelico interesse dei gestori, puoi scegliere tra arrenderti al pessimo servizio clienti di Telecom Italia (che, se ti lamenti, ti suggerisce ridendo di rivolgerti ad un avvocato oppure ad un'associazione dei consumatori...), oppure salutare la suddetta e rivolgerti ad un altro operatore (Vodafone, nel mio caso), che altro non fa se non affittare l'armamentario proprio da Telecom Italia, con risultati spesso scoraggianti (velocità di download oscena durante le ore di punta, attese, ritardi ed un'infinità di problemi durante la transizione da Telecom Italia al nuovo operatore, eccetera...).

Ci sarebbe in verità almeno una terza alternativa, si chiama Eolo ma al momento secondo il mio modestissimo parere la sua offerta è ancora un filo troppo costosa per invogliare l'ignorante medio (io, ad esempio), fuoriuscito da Telecom Italia, a prenderla in considerazione: a meno di non accontentarsi di un tot di GB mensili a banda piena, prima di rallentare, Eolo Power 8/500 per esempio viene via a 39,90€ + IVA al mese, e senza telefono fisso. Viene a mancare insomma l'unica rete di sicurezza che il consumatore si trova ad avere nel passaggio da un operatore all'altro: non sai se con il nuovo operatore avrai una linea migliore, ma almeno sai che andrai a spendere meno.

Rete di sicurezza o no, è proprio quando decidi di averne abbastanza di Telecom Italia e di passare ad un altro gestore che comprendi come mai Telecom Italia si possa permettere di trattare il cliente in maniera pessima, e realizzi quanto sia davvero drammatico il problema del digital divide in Italia: in tante, troppe zone del nostro Paese abbandonare Telecom Italia e passare ad un altro operatore significa infatti ritrovarsi con una connessione peggiore di quella che hai lasciato, e solo se ti ha detto bene. Perchè se ti ha detto male scopri che con il nuovo operatore hai una ADSL che viaggia appena sopra il penoso limite garantito da contratto, e allora ti accontenti oppure ti rivolgi altrove...e paghi la penale.

La verità? Personalmente preferisco continuare a sbattere la faccia contro il muro del digital divide, piuttosto che avere nuovamente a che fare con Telecom Italia. Solo che fa male toccare con mano in che stato sia questa povera, derelitta Italia.

Poveri noi.

26.3.14

Indipendece Days, il festival della musica indipendente a Gravellona Toce il 29 e 30 marzo 2014

Indipendece Days è il Festival di musica indipendente realizzato in collaborazione con il Corpo Volontari del Soccorso di Ornavasso, Epic Agency, Teo music service audio, Steel Drum e Comune di Gravellona Toce. Indipendence Days si terrà l'ultimo week-end di marzo presso le  Lake's Dome (cupole) di Gravellona Toce.

Si comincia sabato 29 marzo alle ore 14:00, con una giornata che a partire dalle ore 17:00 vedrà protagoniste alcune band le quali andranno a proporre la loro musica inedita; domenica 30 marzo, invece, sarà la volta di 5 cantautori emergenti della provincia del Verbano Cusio Ossola, che si contenderanno il 1° Festival Cantautori VCO sottoponendosi al giudizio di una giuria di qualità formata da Massimo Dellavecchia, Michele Anelli, Lorenzo Baldo, Marco Brusa, Roberto Oliva e Gabriele Magnaghi.

Programma Indipendence Days

Sabato 29
Epic Rock Fest -  rassegna di gruppi  che propongono musica inedita.
Ore 14:00 - apertura festa + super jam all star;
Ore 15:00 - presentazione Steel Drums + clinic di batteria by Marco Stella;
Ore 16:00 - merenda rock;
Ore 17:00 - EXTASI (post grunge);
Ore 18:00 - I ROSAFANTI (nu-grunge);
Ore 20:00 - THE MEGS (glam rock'n'roll);
Ore 21:15 - LOS BORRACHOS (psycho Country);
Ore 22:30 - MATT CADILLAC & THE SHOOTS (rock'n'roll);

Domenica 30
1° Festival Cantautori V.C.O. -
Gara tra cantautori emergenti della provincia con giuria di qualità.
Ore 14:00 - apertura festa + super jam all star;
Ore 16:00 - inizio contest con le esibizioni dei 5 cantautori selezionati (30 minuti cadauno);
Ore 18:00 - proclamazione finalisti;
Ore 18:30 - esibizione umplugged di MICHELE ANELLI;
Ore 20:00 - esibizione live + presentazione libro "Chitarra ritmica vol 1 – basic" di Marco Brusa;
Ore 21:00 - esibizione finalisti + proclamazione vincitore;
Ore 22:45 - esibizione chitarra fingerstyle di Lorenzo Baldo;
Ore 23:30 - FINALE MUSICALE a sorpresa;

Indipendence Days, la locandina.

20.3.14

L'inesistente servizio clienti di Poste Italiane

Chi è rimasto vittima di una truffa telematica con la propria carta di credito prepagata PostePay sa che, nonostante la perdita di denaro, l'incazzatura ed il disagio, il peggio deve ancora venire: avere a che fare con il (dis)servizio clienti di Poste Italiane è un incubo dal quale pare essere impossibile uscire. E, ribadisco, parlo con cognizione di causa.

Piccolo riassunto, con la premessa che non si tratta di fantascienza ma di amara, italica realtà: a gennaio 2013 denunciavo ai carabinieri un movimento sospetto sulla mia prepagata PostePay e contemporaneamente inviavo reclamo a Poste Italiane, che nel maggio dello stesso anno mi informava tramite lettera dell'accoglimento della mia domanda di rimborso. Poi cadeva il silenzio, e del mio rimborso nemmeno l'ombra...

Da ottobre 2013 ad oggi (per i più distratti, marzo 2014) contattavo regolarmente Poste Italiane per avere informazioni circa il mio rimborso, sia tramite telefonata al numero verde 803.160, sia tramite compilazione dell'apposito form online disponibile sul sito di Poste Italiane. Se nel primo caso ricevevo costantemente la risposta: "sollecitiamo una verifica", tramite sito - nonostante le numerose richieste inserite - non c'era verso di ottenere lo straccio di una risposta, tanto che mi viene da chiedermi che senso abbia mantenere tale servizio se poi non si è in grado di gestirlo.

C'è un'altra domanda che mi frulla in testa: a parte evitare tutti i prodotti di Poste Italiane come la peste bubbonica, cosa deve fare un consumatore che abbia subito una truffa sulla propria carta di credito prepagata PostePay, che abbia disconosciuto tale operazione tramite regolare denuncia ai carabinieri e reclamo a Poste Italiane, per ottenere da Poste Italiane un rimborso prima di morire? Cosa? Qualcuno ha la risposta?

Ecco un logo che ritengo più realistico.

19.3.14

Obsidian Entertainment e Paradox Interactive insieme per Pillars of Eternity

E così, alla fine, anche Pillars of Eternity (progetto "nato" su Kickstarter con il nome in codice di "Project Eternity") ha trovato il suo publisher: Paradox Interactive.

Obsidian Entertainment, lo studio responsabile dello sviluppo del gioco che promette di rinverdire i fasti di Baldur's Gate & soci, ha infatti annunciato la partnership con il publisher svedese tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale. Gli sviluppatori hanno sottolineato come questo accordo non limiterà in alcun modo la loro libertà circa la strada che dovrà seguire lo sviluppo del gioco: semplicemente, in Obsidian si ritengono bravi a fare giochi, e non ad occuparsi di marketing e di distribuzione, ed è proprio del marketing e della distribuzione del prodotto che si occuperà Paradox Interactive. Questo accordo permetterà dunque ad Obsidian di dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo di Pillars of Eternity: niente di sorprendente, quindi.

Sul forum di Obsidian è stato comunque prontamente aperto un thread dedicato alle domande & risposte sull'argomento, così da tranquillizzare i backers: Paradox sarebbe il partner ideale non solo in quanto compagnia da sempre attenta al gioco su PC, ma anche - guarda caso - considerato l'amore che in Paradox nutrono nei confronti dei mitici e mitologici giochi di ruolo basati sull'Infinity Engine (...to', che coincidenza). Obsidian inoltre sottolinea in tutte le salse come nulla cambierà dal punto di vista dello sviluppo del gioco, visto che l'IP resta al 100% nelle sue mani e che da questa partnership non arriveranno risorse economiche aggiuntive da dedicarsi allo sviluppo. Nessun cambiamento anche a proposito delle "ricompense" (fisiche o digitali) scelte dai finanziatori del progetto al momento di scegliere quanta grana sganciare su Kickstarter.

Tutto bello, tutti contenti dunque? Per niente: a scorrere la lista dei giochi pubblicati da Paradox Interactive ci si accorge della latitanza della localizzazione italiana (due titoli su tutti: Crusader Kings II ed Europa Universalis IV), chiaro sintomo di uno scarsissimo interesse da parte del publisher svedese per il mercato italiano. E così, alla fine, Pillars of Eternity ha trovato il suo publisher...e probabilmente noi italiani abbiamo perso le speranza di vederlo localizzato nella nostra lingua. Spero di sbagliarmi.

Equazione triste.

17.3.14

Flavia Pennetta vince Indian Wells, ma...

La tennista Flavia Pennetta ha vinto il prestigioso torneo Wta di Indian Wells battendo in finale la polacca Agnieszka Radwanska con il punteggio di 6-2 6-1, e su un noto social network i primi commenti alla bella notizia vergati dai suoi compatrioti (noi italiani) hanno riguardato il denaro vinto dalla brindisina grazie a questo successo, il ginocchio malandato della sua avversaria che ha determinato l'esito della finale, oltre alla solita levata di scudi contro i calciatori colpevoli di guadagnare un sacco di soldi senza alcun merito, mica come lo sportivo X della disciplina sportiva Y che si fa un culo Z eccetera, eccetera, eccetera.

Ciò dimostra che noi italiani:

- siamo invidiosi dei successi altrui ed attaccati solo al vil denaro, al punto da scordarci il prestigio figlio delle vittorie ed interessarci solo a quantificare quanto uno si metta in tasca...come se un atleta facesse sport non per passione, ma per il possibile ritorno economico;

- tendiamo puntualmente e pericolosamente a sminuire le "nostre" vittorie sportive, e a proposito di invidia vedi anche il punto precedente: sarà mai possibile che noi italiani si vinca solo grazie a qualche botta di culo o alle sfighe altrui? Oppure semplicemente quando è qualcun altro a vincere, noi proprio non riusciamo a gioirne?

- siamo ossessionati dal calcio (fingiamo di odiarlo, ma riusciremmo a parlarne anche durante un discorso a proposito di animali in via d'estinzione), oltre ad invidiare i calciatori a tal punto da far finta di non sapere - populisti fino alla punta delle dita dei piedi - che i loro stipendi sono commisurati al giro d'affari che ruota nostro malgrado intorno al mondo del pallone;

Pare che noi italiani non si sia capaci di godersi le vittorie, un po' come (...cosa dicevo a proposito del riuscire ad infilare il calcio in ogni discorso?) i tifosi ed i dirigenti della Juventus che, in occasione della vittoria dello scudetto della rinascita, vinto qualche anno fa peraltro nel loro stadio di proprietà (unico in Italia), pensarono più a raccontarsi la favola dei "30 sul campo" che a gioire per la loro ritrovata supremazia. Nonostante tutto, comunque, Flavia Pennetta ha vinto Indian Wells, alla faccia dei social network e dell'invidia. E probabilmente il denaro vinto lo userà (non tutto, mi auguro!...) per festeggiare: l'unica cosa da fare in simili occasioni.

 Complimenti!

16.3.14

Orfani #6, la frenologia e il western all'italiana

Orfani numero 6, scritto da Roberto Recchioni, disegnato da Werther Dell'Edera e colorato da Giovanna Niro, con il suo utilizzo intensivo di primi piani potrebbe essere sia una celata apologia della frenologia, sia un omaggio al western all'italiana. La cosa drammatica è che, mentre io scrivo queste cose con intento ironico, il Vero Appassionato Italiano di Fumetti prenderebbe probabilmente queste ipotesi molto sul serio, affermando che effettivamente Rey ha il cranio bombato tipico del criminale incallito, o che nell'ultima vignetta di pagina 9 vi è un lampante omaggio al film del 1972 "Il buono, il brutto e lo stronzo", per la regia del mitico Florestano Margheriti. Ma passiamo oltre.

Orfani è la serie a fumetti tutta a colori curata da Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni, nella quale ci sono forse gli alieni e sicuramente dei supersoldati manovrati come burattini da abili mani. La serie è pubblicata da Sergio Bonelli Editore, e il titolo di questo albo numero 6 (in tutte le edicole da un paio di giorni) è "...e rinascerai con dolore". Visto l'andazzo, il titolo avrebbe anche potuto essere "...e soffrirai di eiaculatio precox": capisco che i tempi editoriali (due serie da 12 numeri, se non ricordo male) siano brevi, ma secondo me la trama scorre un po' troppo velocemente, con colpi di scena e rivelazioni a ripetizione.

Intendiamoci: il bello di Orfani è fare ipotesi sull'identità dei personaggi (ovvero abbinare il tal regazzino al supersoldato che diventerà, da grande), su come evolverà la vicenda, sul fatto o meno che la dottoressa Guercia sia malvagia o in quale numero il Colonnello Nakamura svelerà la sua vera identità (ovvero l'allenatore di compagini femminili di pallavolo). Il bello di Orfani, insomma, è lavorare di fantasia per cercar di trovare le risposte alle domande che, puntualmente e bastardamente, il fumetto ti pone: in questo, scherzi a parte, credo risieda la grande vittoria di questa serie. Il brutto però è che le risposte, poi, arrivano fin troppo in fretta. Un po' come accade per i tifosi della Juventus, che già dopo la fase a gironi sanno che anche quest'anno non vinceranno la Champions League.

Ora, passando alla trama, se io fossi un Vero Appassionato Italiano di Fumetti vedrei in questo numero un omaggio al celebre manga One Piece di Eiichiro Oda: come accade per Monkey D. Rufy (Rubber nella criminosa localizzazione italiana dell'anime), che grazie al Gear Second porta ad un livello superiore i suoi poteri, anche per gli Orfani pare essere giunto il momento di livellare, compiendo un ulteriore passo verso la definitiva trasformazione nei supersoldati che, un giorno, dovranno fare il culo agli alieni cattivi che (forse!) anni prima avevano attaccato il pianeta Terra. Peccato che il trattamento riservato alle fortunate cavie non sia privo di rischi: morte, deformità, obbligo a guardare soltanto il telegiornale di Italia Uno...

Rey, dopo essere stato massacrato da Sam ed aver abbandonato la squadra, torna in scena nelle vesti di guerriero ninja superpotenziato (e superdeformato, rischi del mestiere), e scendendo sul pianeta alieno per verificare l'effettiva morte di quello scassapalle di Ringo se lo ritrova davanti vivo, vegeto e barbacrinito, e ovviamente perde malamente la battaglia. Ringo quindi ciula la navetta allo sfigato deforme e se ne torna quatto quatto sulla nave madre, determinato a scoprire la verità che si cela dietro la guerra. Che avevo detto? Eiaculatio precox? Ah, una sigaretta e passa tutto...tranne il tempo che ci separa dall'uscita in edicola del numero 7 di Orfani, intitolato "Bugie e pallottole" e nel quale, credo, scopriremo da quale parte sta Solid Snake, alias Raul, alias Eremita. Appuntamento al 15 aprile.

Gear Second (One Piece Powered).

7.3.14

Vodafone, Luisa Accardi e il call center truffaldino che chiama dal numero 0912559

Vodafone vittima di uno dei suoi call center? A quanto sembra, può capitare anche questo: i want to believe, come Fox Mulder.

Dopo mesi e mesi di disservizi made by Telecom Italia, ero quasi convinto di essere arrivato al punto fatidico in cui alla fine inizi a vedere la luce in fondo al tunnel: l'offerta che mi faceva Vodafone sembrava infatti fatta apposta per me, un povero disperato che voleva lasciarsi alle spalle la pessima esperienza con Telecom Italia magari andando a spendere anche meno. Registro la mia richiesta tramite sito, mi arriva a casa la Vodafone Station, e visto che nessuno mi aveva telefonato per chiedere conferma del mio ordine chiamo io, e chiedo di essere ricontattato entro le 48 ore. Giusto per capire come funziona la faccenda.

Passano i giorni, ed ecco che mi arriva una telefonata dal numero di Palermo 0912559 (ATTENZIONE: SE ANCHE VOI RICEVETE UNA TELEFONATA DA QUESTO NUMERO, APPENDETE IMMEDIATAMENTE!!!), apparentemente proprio in risposta alla mia precedente richiesta. La gentile donna all'altro capo della cornetta si identifica come LUISA ACCARDI, Responsabile Reparto Attivazioni: a sentir lei, i miei amici di Telecom Italia si sarebbero messi di traverso alla migrazione del mio numero; in sostanza, questa Luisa Accardi mi dice che Vodafone sta provando a darmi il servizio che avevo richiesto, ma il mio precedente gestore sta negando la migrazione del mio numero di rete fissa senza fornire spiegazioni.

Non solo: secondo la fantomatica Luisa Accardi il sottoscritto corre pure il rischio di restare senza telefono e senza connessione internet, in quanto Telecom Italia dall'oggi al domani potrebbe decidere di sospendermi il servizio. Ecco che mi viene prospettata una brillante soluzione: mettere in stand-by la mia richiesta di migrazione da Telecom Italia a Vodafone, e richiedere (non a nome mio, magari a nome di mia moglie) l'attivazione di una nuova linea telefonica Vodafone: in questo modo io potrò continuare a usufruire di telefono e connessione internet, e tempo un mese il problema della migrazione sarebbe stato risolto, modificando dunque la mia utenza di conseguenza (compreso il canone mensile ed il costo di attivazione, che per mia moglie sarebbero stati superiori a quelli che avrei avuto io).

Contatto Vodafone fornendo il mio numero di pratica (quella che sarebbe bloccata per colpa di Telecom Italia, secondo la Luisa Accardi che ti chiama dal numero 0912559), e mi viene detto che invece è tutto in ordine, che tempo due settimane avverrà la migrazione (alleluja!) e che "questa Luisa Accardi le ha raccontato una massa di affermazioni completamente false"; pare inoltre che a Vodafone siano arrivate numerose segnalazioni simili alla mia, con persone ritrovatesi ad aver sottoscritto un doppio contratto e altre robacce simili: il tutto tra il 27 ed il 28 febbraio scorsi, e Vodafone a quanto pare sta valutando quali provvedimenti prendere per tutelare la sua immagine.

Staremo a vedere: il danno causato da questo fantomatico call center ad un'azienda come Vodafone è notevolissimo, ed un comportamento del genere meriterebbe le attenzioni della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (e non solo, mi viene da aggiungere). Trovo agghiacciante che ad un call center che opera secondo modalità simili sia permesso continuare impunemente a farlo, in un Paese normale questi signori avrebbero chiuso baracca e burattini da anni. Intanto, cara Vodafone, non posso che dire "cominciamo bene!"...

Attenzione al call center che chiama dal numero di Palermo 0912559!!!



3.3.14

Seedorf, Conte e il prefisso di Milano


Risolto il mistero dietro il clamoroso successo della Juventus ieri sera a San Siro contro la corazzata rossonera guidata da Clarence Seedorf: il tecnico milanista, da poco tornato nella capitale economica, morale ed alcoolica del Paese e dunque ancora in fase di ambientamento, aveva chiesto ad Antonio Conte se ricordasse quale fosse il prefisso di Milano.

Serie A
26a giornata
Milan - Juventus 0-2
44° pt Llorente
23° st Tevez

20.2.14

Kingdom Come: Deliverance chiude la campagna Kickstarter a £ 1,106,371

Kingdom Come: Deliverance, il videogioco di ruolo ad ambientazione medievale senza magia e draghi degli sviluppatori di Warhorse Studios, ha chiuso la propria campagna Kickstarter raggiungendo la ragguardevole cifra di £1,106,371, generosamente versati da un totale di 35384 backers pronti a scommettere sulla qualità del progetto: è dunque stata ampiamente sorpassata la cifra inizialmente richiesta, che ammontava a "sole" £300,000.

Visto il successo della raccolta fondi, è ovvio che gli obiettivi raggiunti nel corso della campagna siano in verità piuttosto numerosi: avremo musica in-game tratta da libri antichi e suonata da maestri (e sicuramente l'atmosfera ne guadagnerà parecchio!), una colonna sonora realizzata da un'orchestra sinfonica, un personaggio femminile giocabile (in una certa fase, all'inizio del gioco), animazioni del corpo ed animazioni facciali realizzate tramite la tecnica del motion capture, lezioni di combattimento medievale in-game e relativo video esplicativo (accessibile soltanto a partire dal livello "King" in su),  una modalità torneo per dare vita ad una vera e propria giostra medievale personalizzata (notevole), ed un cane che ci accompagnerà nelle nostre peregrinazioni nel mondo di Kingdom Come: Deliverance.

Solo l'ultimo "stretch goal" - quello da £1,200,000, che avrebbe permesso agli sviluppatori di ingaggiare "better actors" (saranno felici i...worst actors!) per il motion capture ed il doppiaggio - non è stato raggiunto, ma Dan Vavra, Creative Director di Warhorse Studios, ha lasciato la porta aperta a questo e, chissà, anche ad altri stretch goals: nel suo post celebrativo della conclusione della campagna Kickstarter, infatti, non ha mancato di ricordare che chiunque avesse perso l'occasione di salire a bordo nel corso del mese appena trascorso e volesse comunque donare il suo obolo, potrà farlo tramite il sito ufficiale del gioco.

Tra sei mesi dovremmo poter mettere le mani su una versione "alpha" del gioco (che sarà diviso in 3 atti, che si renderanno disponibili uno dopo l'altro), mentre per la "beta" dovremo aspettare fino circa alla metà del 2015. Come dire, se ve lo siete persi su Kickstarter avete tutto il tempo per rimediare al vostro errore.

Kingdom Come: Deliverance sito ufficiale
Kingdom Come: Deliverance campagna Kickstarter
Warhorse Studios sito ufficiale

 Dungeons & no dragons.

19.2.14

Svelato il "foglio XL" di Alfano


Svelato - finalmente - il "foglio XL" di Alfano (vedi foto).

Renzi smacchia Grillo in diretta streaming

La "sua" rete, potenza dei sondaggi, gli aveva chiesto di andare a parlare con Matteo Renzi nel corso delle consultazioni in vista della formazione del prossimo governo, e Beppe Grillo ci è andato...ma a modo suo: il comico genovese, che ormai pare afflitto da sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), nel corso dell'incontro (in diretta streaming) ha costretto al silenzio il suo interlocutore, dando vita ad un imbarazzante monologo/teatrino/campagna elettorale/numero da cabaret durante il quale l'auspicato confronto non c'è proprio stato.

Si trattasse solo dell'ennesima prova dell'arroganza e della prepotenza di Grillo, non ci sarebbe alcuna novità; oggi, però, abbiamo assistito a ben altro: il leader del MoVimento 5 Stelle ha sconfessato (in diretta streaming) la linea dettata dal proprio elettorato, che con il sondaggio di cui sopra gli aveva chiesto di partecipare a queste consultazioni. L'impressione è che Grillo avesse troppa paura di quanto Renzi avrebbe potuto dirgli, e che si sia comportato di conseguenza: aggredire verbalmente il proprio interlocutore rifiutando totalmente il dialogo era l'unico modo per evitare un reale - ed inclemente, mi sa - confronto.

In un colpo solo, dunque, Renzi ha smacchiato tre volte Grillo: l'ha smacchiato una volta proprio perchè Grillo ha interpretato questo incontro nella maniera opposta rispetto a quanto gli aveva indicato la "sua" rete; l'ha smacchiato una seconda volta perchè, di fatto, Renzi ha ownato Grillo senza nemmeno dire una parola; e l'ha smacchiato una terza volta perchè, nonostante tutto, la miglior battuta sentita durante il vergognoso teatrino è stata proprio quella di Renzi che, novello esorcista, rivolto a Grillo gli dice "esci da questo blog" (applausi).

Renzi smacchia Grillo, in diretta streaming. E la cosa buffa è che i grillini saranno convinti del contrario...

Sembra dire: "Beppe, per favore, urla di più: non ti sento..."

16.2.14

Il Battesimo del Fuoco arriva in libreria il 27 febbraio

Il Battesimo del Fuoco, il nuovo (perlomeno limitatamente al mercato italiano) romanzo dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, si è fatto attendere più del previsto: inizialmente segnalato in uscita per gennaio, il terzo romanzo che vede protagonista lo strigo Geralt di Rivia arriverà in libreria il 27 febbraio prossimo, edito come sempre da Editrice Nord.

Per tutti gli amanti della letteratura si tratta di un appuntamento con il fantasy da non mancare. Per chi, invece, abbia imparato ad amare il carismatico Lupo Bianco solo grazie all'ottima serie di videogiochi di ruolo "The Witcher" creata da CD Project Red, acquistare e leggere tutto d'un fiato questo romanzo è, semplicemente, un imperativo categorico. Imperdibile.

E' - quasi - tempo di buone letture.

Orfani #5, perchè? Ma soprattutto: perchè?

Orfani, la serie a fumetti curata da Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni, tutta a colori, ricca di effetti speciali e colori ultravivaci e pubblicata da Sergio Bonelli Editore è arrivata al 5° albo: il titolo dell'episodio è "L'uomo con il fucile", e devo ammettere di averlo divorato. Dev'essere per questo motivo che non l'ho digerito: dovrei masticare di più e respirare tra un boccone e l'altro, me lo dicono tutti ma io lo dimentico sempre...

Il fatto è che già pregustavo il consueto post di commento all'albo a metà tra il faceto e l'idiota, quando dopo appena una manciata di tavole voltando pagina sbattevo di faccia contro un colpo di scena di quelli belli grossi, tipo la morte per spiaccicamento di Cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere, alias Felix. Cioè, una roba di questo tipo avrebbe potuto dare vita ad una sequenza pressochè infinita di sbrodolamenti e facezie varie! Proseguendo nella lettura, però, mi è - come dire - passata la ridarola: per la prima volta dopo 5 numeri ripongo sullo scaffale il nuovo numero di Orfani con un pizzico di delusione. Forse è solo una questione di masticamento.

Dicevo: Felix -  Cicciobombo, a proposito del quale non più tardi del mese scorso mi chiedevo che fine avesse mai fatto, scompare dalla scena alla stessa stregua del povero coniglio che lui stesso aveva headshottato in precedenza: un momento ci sei, il momento dopo sei morto, così è la vita. Come dicevo è decisamente un bel colpo di scena, ma siccome sono di parte e Cicciobombo cannoniere con tre buchi del sedere (R.I.P.) era il mio personaggio favorito un filo mi spiace che alla sua dipartita siano state dedicate solamente quattro vignette in croce. Voglio dire: la sensazione che si vada di corsa perchè bisogna introdurre nella vicenda il barbuto Solid Snak...ehm...Raul si fa sentire forte dentro di me. Come la peperonata.

Dicevo: Raul. Che poi sarebbe l'Eremita. Che poi sarebbe il cecchino del gruppo. Che poi sarebbe, ça va sans dire, il solitario. Insomma, una cosa tira l'altra: se è comunque apprezzabile il fatto che gli autori tentino di giustificare il caratteraccio dell'italico fusto (già: Raul è italiano, probabilmente di origini romagnole), costruendogli intorno una storia sfigatissima che me lo rende addirittura quasi fico nel suo essere spietato e leggerissimamente sanguinario, a me resta l'amaro in bocca per un personaggio che non mi convince fino in fondo. Simona Ventura direbbe "non mi arriva", ma prima che io inizi ad usare un linguaggio simile per favore sopprimetemi - o fatemi mangiare fino a scoppiare.

Dicevo: non ho digerito. Non ho digerito il fatto che, mentre l'esercito umano si scapicolla all'assalto della base aliena, compare quasi per magia una stradina che porta ad un'altura che sembra fatta apposta per il nobile mestiere del camperone, dominante quale è su tutto il campo di battaglia sottostante; non ho digerito il fatto che la Mocciosa abbia da ridire quando il cecchino della squadra decide di fare il suo mestiere, scegliendo di posizionarsi strategicamente sulla suddetta altura invece di gettarsi nella pugna in prima line insieme con i compagni: non l'ho digerito in primo luogo perchè l'alterco mi sembra creato ad arte giusto per buttar lì la madre di tutte le battute "non sei mai stato uno di noi" (...sdodon!), e secondo perchè da un soldato super-addestrato quale dovrebbe essere la nostra Mocciosa uno si aspetta quantomeno la comprensione dell'ABC della strategia bellica.

Dicevo: mangio troppo velocemente, senza respirare e alla fine non digerisco. In questo caso, però, il mio problema di cattiva digestione credo sia dipeso anche dal fatto che il piatto, forse, era fin troppo ricco. Un Cicciobombo che mi defunge a tradimento ed un Raul che irrompe barbutamente in scena a me sarebbero anche bastati, ma il menù di questo Orfani #5 prevede anche una strizzatina d'occhio a tutti quei lettori (azzardo: il 95 % del totale) che sospettavano che la professoressa Juric nascondesse qualcosa dietro le tette e la benda, e che la guerra santa contro gli alieni cattivoni non fosse poi così santa. E per dessert una bella liaison tra Sam / Mocciosa e Raul / Eremita, che mi fa cariare i denti e mi fa sorgere il sospetto che la ragazzina che appena due mesi fa piangeva per la scomparsa dell'amato Ringo fosse solo una parente della tipa che ora alza la gambetta mentre il latin lover de noantri le strappa un bacio.

Dicevo: è una questione di masticamento. Ho tempo un mesetto buono per ruminare: dal 15 marzo sarà in edicola il numero #6, intitolato "...e rinascerai con dolore" e nel quale, azzardo, dovrebbe tornare a farsi vivo - fresco di corna: e rinascerai cervo a primavera, altro che dolore - il buon vecchio Ringo. Chomp - chomp. Burp.


L'uomo con il fucile spara a salve.

7.2.14

Ylvis - Stonehenge



Ylvis - Stonehenge

25.1.14

Kingdom Come: Deliverance punta in alto su Kickstarter

Puntuali come la morte e le tasse, ma decisamente più piacevoli, sono spuntati su Kickstarter gli obiettivi aggiuntivi della campagna di raccolta fondi per Kingdom Come: Deliverance, il gioco di ruolo ambientato in una Europa medievale realistica, senza maghi, draghi o elfe scosciate a rovinare l'atmosfera: Dungeons & no Dragons, insomma.

As usual, almeno per prodotti di un certo spessore, la somma fissata come traguardo minimo della campagna di raccolta fondi - 300.000 sterline - era stata fumata in un amen tra l'entusiamo generale, ed opportunamente gli sviluppatori cechi di Warhorse Studios non hanno perso tempo ed hanno rivelato come saranno investiti eventuali denari aggiuntivi raccolti da qui alla conclusione della campagna (tra 26 giorni).

A 400.000 sterline le nostre peregrinazioni nel mondo di gioco open-world di Kingdom Come: Deliverance saranno piacevolmente accompagnate da brani di musica medievale suonati da maestri cechi, fedelmente riprodotti dalle antiche opere che li hanno preservati portandoli fino a noi: questo "dettaglio" da solo nobilita il prodotto e mi avrebbe convinto istantaneamente ad entrare nella grande famiglia dei suoi backers, nel caso improbabile io non ne avessi già fatto parte. Dopotutto chi non si esalterebbe davanti alla prospettiva di bighellonare per una fitta foresta cullato dalle note di una "Puis qu'en oubli" a caso?

A 500.000 sterline le scene non-interattive (cutscenes per gli amici) saranno impreziosite da una colonna sonora realizzata da un'orchestra sinfonica: qui secondo me si poteva fare di meglio, ma probabilmente gli sviluppatori pensano di poter raggiungere agevolmente tale cifra e di conseguenza hanno scelto di puntare forte sugli obiettivi successivi (sbaglierò).

A 600.000 sterline verrà offerta al giocatore la possibilità di interpretare, perlomeno nella parte iniziale dell'avventura, un personaggio di sesso femminile. La storia narrata in Kingdom Come: Deliverance, infatti, resta al momento disegnata intorno ad un protagonista maschile, un giovane fabbro che, appunto all'inizio del gioco, verrebbe salvato dalla fanciulla in questione: una fanciulla furba, coraggiosa ed abile a muoversi silenziosamente. Non saranno mica un po' troppi dettagli, per una feature ancora non confermata?...

A 700.000 sterline Warhorse Studios si concederà il lusso di utilizzare le tecnologie di motion capture per inserire nel gioco non sono movimenti più realistici, ma anche animazioni facciali che rendano più naturali i dialoghi: cosa buona e giusta, perchè sarebbe un peccato avere volti modellati dal CryENGINE 3, ma dotati di espressioni degne di una trota.

Gli obiettivi sbloccabili al raggiungimento delle 800.000 sterline e del milione tondo tondo di sterline, al momento, non sono stati svelati: saggiamente, in Repubblica Ceca hanno pensato fosse meglio attendere e vedere come proseguirà la raccolta fondi, prima di sparare troppo alto. In fondo non è certo il tempo, quello che gli manca: Kingdom Come: Deliverance sarà suddiviso in 3 atti, il primo dei quali dovrebbe essere disponibile da dicembre 2015. Mettiamoci comodi.

Kingdom Come: Deliverance sito ufficiale
Kingdom Come: Deliverance campagna Kickstarter
Warhorse Studios sito ufficiale


A 800.000 sterline voglio che vengano introdotte le epidemie di peste. Sul serio.

24.1.14

Kingdom Come: Deliverance è sbarcato su Kickstarter

Un gioco di ruolo ambientato in epoca medievale, mosso dal CryENGINE 3, senza draghi e magia? Ditemi solo dove devo mettere la firma.

Questo vero e proprio sogno videoludico risponde al nome di Kingdom Come: Deliverance ed è in sviluppo presso Warhorse Studios, studio di sviluppo che ha sede a Praga nella Repubblica Ceca e dietro al quale - tra gli altri - si "nasconde" Dan Vavra (Mafia, Mafia 2); il gioco, ambientato in Europa nel 1403, ci vedrà alle prese con le solite beghe tra regnanti legittimi e rissosi pretendenti al trono, in un'avventura suddivisa in 3 atti il primo dei quali dovrebbe vedere la luce nel dicembre 2015 (i due atti seguenti arriverebbero poi a distanza di 9 e 18 mesi: due parti insomma). Dungeons & no Dragons, dunque, con un sistema di combattimento corpo a corpo in prima persona basato sulle vere tecniche di combattimento del XV° secolo. Gustoso.

Kingdom come: Deliverance è appena sbarcato su Kickstarter, dove in sole 36 ore è stata raggiunta la cifra richiesta per considerare finanziato con successo il progetto: 300.000 sterline. A breve saranno dunque comunicati, come consuetudine sulla famosa piattaforma di crowdfunding, ulteriori obiettivi di sviluppo che potranno essere raggiunti con l'aumentare della somma raccolta (ed attualmente mancano ancora 27 giorni alla chiusura della campagna su Kickstarter). Warhorse in realtà ha già un investitore il quale ha stanziato circa 1.500.000 di dollari, e la decisione di creare anche la campagna su Kickstarter è stata motivata dalla risposta tipica ricevuta dagli sviluppatori al momento di presentare il progetto ai publisher: il loro sarebbe un gioco troppo di nicchia, perchè il pubblico da un gioco di ruolo vuole draghi e magia.

Al momento, questa fantomatica...nicchia conta circa 11.000 backers. Chi l'avrebbe mai detto, eh?...

Kingdom Come: Deliverance sito ufficiale
Kingdom Come: Deliverance campagna Kickstarter
Warhorse Studios sito ufficiale

Ci vediamo a dicembre 2015.

19.1.14

La canzoni che non riesci a cantare fino alla fine: Gigi di Fabio Concato



Ci sono canzoni che non riesci a cantare fino alla fine: rassegnati. E arrenditi a "Gigi" di Fabio Concato.

(...)
E da quando tu sei partito non c'è più musica
sta tranquillo lo so che col tempo mi passerà
scrivo molto ma quello che scrivo è cosi malinconico
come questa canzone chissà se ti piacerà
dimmi dove sei
suoni ancora ma per gli angeli
e ti siederanno intorno e li farai cantare
suona forte cosi ti potrò sentire
noi quaggiù col naso in su a capire cosa sia
sarà il tempo in cui finalmente farai il tuo concerto
anima mia

17.1.14

Orfani #4, Solid Snake vs Cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere

Quando un lettore si rende conto del terribile potere che trasuda malefico dalle mani dell'Autore, è sempre troppo tardi: non eri preparato alla sua dimostrazione di onnipotenza, e ti ritrovi con un bel colpo di scena infilato a secco su per le chiappe; in Orfani numero 4, in edicola dal 16 gennaio 2014 ed intitolato "Spiriti nell'ombra", abbiamo un esempio lampante di tale nefasta eventualità: tu credevi che dietro la pelosa figura di Eremita si celasse il carismatico Cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere, al secolo Felix da Madrid, e invece ecco spuntare...Solid Snake. Ma andiamo con ordine.

Orfani è la serie a fumetti di Sergio Bonelli Editore curata da Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni, ogni albo costa 4,50€ e narra le avventure di una squadra di super-soldati umani - gli Orfani, appunto - alle prese con degli alieni cattivoni che, anni prima, pare abbiano sparaflashato il pianeta Terra rovinando il weekend ad un tot di persone; ah, è un mensile. Dimenticavo: è tutto a colori. Questo numero 4 vede ai pennelli Massimo Dall'Oglio ed il mio nuovo disegnatore preferito, Gigi Cavenago. Ma parlavo del malefico potere dell'Autore.

La peculiarità di questa serie è che ogni albo è diviso in due parti: in una sono narrate le disavventure dei bambini rimasti orfani dopo l'attacco alla Terra, bambini alle prese con un duro addestramento militare il cui unico scopo è decimarli uno dopo l'altro in maniera idiot...ehm...volevo scrivere: "il cui unico scopo è forgiare la forza d'attacco terrestre che dovrà rendere pan per focaccia agli alieni"; nell'altra parte di albo le lancette corrono avanti nel tempo, con gli orfani divenuti...Orfani, ovvero un gruppo di soldati dotati di abilità fuori dal comune e sui quali apparentemente si poggiano le speranze terrestri di non fare, nella guerra contro gli alieni, la stessa fine fatta dalla Juventus contro i turchi del Galatasaray; il bello è che dei fichissimi caschi integrali celano l'identità di questi soldati, e il bello è proprio cercare di indovinare quale bambino (ovviamente cresciuto) si nasconda dietro ogni maschera.

Ecco. Il potere malefico dell'autore. Nel numero #2 ti avevano fatto credere che il cecchino del gruppo (soprannominato Eremita) fosse Cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere, non solo per ovvi motivi di sedentarietà intrinseca nel ruolo (sedentarietà che ben si sposava con la notevole pinguedine del soggetto), ma anche per la sua abilità infantile di headshottare a tradimento un povero coniglietto batuffoloso, tenerone ed indifeso. Adesso invece arrivi al numero #4 e a tradimento, oltretutto proprio nelle ultime pagine dell'albo, Eremita si toglie il casco e scopri che non è mica Felix, ma il ben più prestante dal punto di vista prettamente atletico Solid Snake (anche se nel fumetto viene chiamato Raul, non mi sono lasciato ingannare: è proprio Solid Snake).

Cioè. Autore. Dimmi: da dove cavolo salta fuori costui?! Che fine ha fatto Cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere? Vorrai mica dirmi che nel numero 2, in prima fila ad assistere al matrimonio dei due fichissimi Jonas e Juno, il biondino era Ringo alias Pistolero e non Ccctbns*? Che poi, autore, 'sto Solid Snake / Raul era anche lui in prima fila a 'sto matrimonio, ma non vale...così non vale, buttare il sasso e nascondere la mano non si fa. Anche perchè per saperne di più sul barbutissimo cecchino dovremo attendere un mese, quando - il 15 febbraio - uscirà il numero #5 di Orfani, intitolato "L'uomo con il fucile" e dedicato, guarda un po', a questa nuova e misteriosa new entry. Bene così.

* Ccctbns: Cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere (NdS);

Orfani #4 e la sua copertina dedicata a fatti marginali.

13.1.14

Berlusconi e il Sassuolo nella scarpa

Silvio Berlusconi. Quest'uomo ci ha torronato per anni con la favoletta dell'imprenditore illuminato che ha vinto tutto anche nello sport ed al quale solo un pazzo non affiderebbe la guida del Paese, e adesso che il Milan - "il club più titolato al mondo" - veleggia ad appena 6 punti dalla zona retrocessione e viene da un'imbarazzante sconfitta 4-3 con il Sassuolo, improvvisamente gli unici colpevoli della situazione sembrano essere Adriano Galliani (al quale è già stata affiancata BaBBara) e Massimiliano Allegri, che una settimana si e l'altra pure è ad un passo dall'esonero. Chapeau.

Berardi, 4 reti al Milan dell'imprenditore illuminato che doveva governare il Paese.

12.1.14

Sport e tradizione: da Perugia 5 ceri per Gubbio

Sport e tradizione: è una bella pagina quella che si è svolta oggi a Gubbio, dove gli atleti della squadra calcistica di Perugia, i quali si trovavano nella città di Don Matteo per un allenamento domenicale, hanno omaggiato i colleghi della locale compagine calcistica con ben 5 "ceri", le maestose macchine di legno che il 15 maggio d'ogni anno allietano turisti ed autoctoni nel corso della bella manifestazione denominata "festa dei ceri".

Tra i valorosi atleti biancorossi autori del nobile gesto sono da citarsi Mazzeo Fabio, Moscati Marco e Nicco Gianluca, ma un plauso particolare va a Eusepi Umberto, possente centravanti del Perugia il quale ha generosamente offerto ben 2 dei 5 ceri arrivati in quel di Gubbio dal capoluogo perugino. Une bella festa che ha allietato l'Umbria tutta, insomma.

Lega Pro - prima divisione
8a giornata 
6° PT Eusepi
21° PT Mazzeo
31° PT Eusepi (r)
2° ST Moscati
14° ST Nicco

Ancora una volta il nobile Grifone si è distinto.

The Witcher Adventure Game: lo strigo e i giochi da tavolo



Il mondo fantasy creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowswi sbarca nel magico mondo dei giochi da tavolo, con The Witcher Adventure Game: il prodotto è stato recentemente annunciato da CD Projekt RED e Fantasy Flight Games con un trailer (vedi sopra).

Nel gioco sarà possibile assumere il ruolo di 4 distinti personaggi: Geralt di Rivia, il carismatico strigo cacciatore di mostri e di gnocca; Triss Merigold, la maga gnocca; Yarpen Zigrin, il nano guerriero amico per la pelle di Geralt; Dandelion (Ranuncolo, per gli amici italiani), il bardo amante della figa e dei segreti. Ogni personaggio potrà sfruttare abilità uniche per compiere la propria missione: al giocatore sarà demandata la scelta se utilizzare la forza, la seduzione o la diplomazia per cavarsi d'impiccio nel pericoloso mondo degli strighi.

Una pagina tramite la quale informasi sul pre-order è stata aperta a questo indirizzo; in chiusura impossibile non notare come l'inevitabile versione elettronica del gioco sia stata annunciata per tablet iOS e Android: speriamo in bene.
 
Stufi del Monopoli? Ecco la risposta alla vostra noia.

11.1.14

Truffe PostePay e reclami Telecom Italia: mettetevi comodi...

Siete finiti nel girone dantesco di una truffa che coinvolge la vostra carta prepagata PostePay o un reclamo al solerte servizio di assistenza di Telecom Italia? Mettetevi comodi...

Scoprire un furto telematico sulla propria PostePay è facile, lo è un po' meno recuperare il proprio denaro - e lo dico con cognizione di causa: il 17 gennaio 2013 denunciavo ai carabinieri una truffa, a maggio dello stesso anno le Poste Italiane si degnavano finalmente di confermarmi che sarei stato rimborsato. Il 13 dicembre inviavo una email per chiedere se vi fossero aggiornamenti, perchè io di rimborsi ancora non ne avevo mica visti, ed alcuni giorni dopo venivo contattato telefonicamente da una persona che sosteneva avrebbe chiesto all'ufficio competente una verifica sulla spedizione dell'assegno a me destinato, assegno che dopo tale verifica mi sarebbe stato rispedito (spero non tramite Poste Italiane, hanno un servizio pessimo...). Ho come l'impressione che tornerò ancora sull'argomento, perchè a distanza di quasi un anno Poste Italiane non mi ha ancora restituito il maltolto.

Mettetevi comodi e non abbiate alcuna fretta anche se avete dovuto fare un reclamo a Telecom Italia: anche in questo caso so per esperienza personale di cosa parlo. Tra router terze parti che improvvisamente smettono di funzionare solo a casa mia, tecnici che non sanno che pesci prendere e che ti addebitano una trentina di euro tanto per gradire (e senza dare risposte!!!), modem Ultra Internet da 99 € che si guastano dopo nemmeno due mesi e negozi TIM che avrebbero dovuto sostituirti il prodotto difettoso entro 15 giorni ma che ormai sembrano essere spariti dalla faccia della Terra - nemmeno rispondono al telefono - da 1 mese ed 1 giorno, credevo di averle viste tutte. L'operatore al 187 mi aveva suggerito di inviare un fax (...si, un fax) con un reclamo, e che sarei stato contattato entro 3 giorni: ora, io il fax l'ho inviato il 7 gennaio, ma oltre ad una email e ad un sms di rito ancora non ho avuto alcun riscontro.

Insomma, mettetevi comodi e godetevi il (dis)servizio clienti di Poste Italiane e di Telecom Italia: appuntamento alle prossime puntate.

I porci comodi.

1.1.14

Aumentano ancora i pedaggi delle Autostrade: Buon 2014!

Autostrade per l'Italia, ma non per gli italiani: da oggi, 1° gennaio 2014, aumentano ancora una volta i pedaggi delle Autostrade: l'aumento medio sarà circa del 3,9 % ed è stato approvato con decreti dei ministri Maurizio Lupi e Fabrizio Saccomanni; in una nota il Ministero delle Infrastrutture comunica che "incrementi lievemente superiori alla media sono stati comunque riconosciuti a quei concessionari impegnati nella realizzazione di opere di rilevante interesse per lo sviluppo del Paese".

Sarò un coglione fatto e finito, ma sono convinto che la vera "opera di rilevante interesse per lo sviluppo del Paese" sarebbe stata evitare di aumentare ancora tariffe che, nella maggior parte dei casi, erano già vergognose: aumentarle ancora, invece, significa impedire ad una fetta sempre più grande di utenti di entrare in autostrada, significa costringere sempre più gente a muoversi per vie alternative. E' così che si aiuta la ripresa del Paese? E' rendendo sempre più oneroso il semplice spostarsi che si esce dalla crisi?

Per quel che mi riguarda le autostrade italiane - e queste nuove fantomatiche opere di rilevante interesse per lo sviluppo di 'sta fungia - possono anche restarsene vuote, inutilizzate e marcire: ormai da anni, ovvero da quando un gennaio mi sono ritrovato a percorrere un tratto completamente ghiacciato dopo che mi ero visto aumentare - ancora una volta - il pedaggio, evito di prendere l'autostrada se non in casi di estrema necessità. Non posso che sperare che altri, durante questo 2014 che inizia proprio bene, imitino l'esempio. Buon 2014!

Autostrade per l'Italia, ma non per gli italiani.

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