Visualizzazione post con etichetta CD Project Red. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CD Project Red. Mostra tutti i post

5.6.14

The Witcher 3 Wild Hunt esce il 24 febbraio 2015


Gli sviluppatori di CD Project RED hanno comunicato oggi che The Witcher 3 Wild Hunt uscirà in contemporanea su PC, PlayStation 4 e Xbox One il 24 febbraio 2015. Ai più disattenti una cosa del genere potrebbe pure sembrare una vera e propria notizia, in tempi nei quali troppo spesso i titoli più interessanti vedono la luce prima su console, e poi su PC: in realtà gli sviluppatori polacchi hanno storicamente trattato piuttosto bene (eufemismo) l'utenza PC, e poter mettere le mani sul loro prodotto più atteso in contemporanea con i consolari non deve stupire.

A stupire, semmai, ci pensa il trailer rilasciato oggi (vedi sopra), contenente alcune scene di gameplay inedite che lasciano a bocca aperta - soprattutto pensando al costo dell'hardware che avrà fatto girare tanto ben di dio. Sempre in data odierna sono inoltre stati rivelati i contenuti della Collector's Edition del gioco: dopo l'opulenza dell'edizione sborona di The Witcher 2: Assassins of Kings devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di più di una action figure di Geralt di Rivia che combatte con un grifone, oltre ai "soliti" artbook, adesivi, ed al medaglione testa-di-lupo di Geralt...anche se, come ho scritto, CD Project RED ha sempre trattato talmente bene i propri ammiratori che diventa sempre più difficile soprenderli.

Ecco, magari a febbraio 2015 ci soprenderanno. Non mi sorprenderebbe.


12.1.14

The Witcher Adventure Game: lo strigo e i giochi da tavolo



Il mondo fantasy creato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowswi sbarca nel magico mondo dei giochi da tavolo, con The Witcher Adventure Game: il prodotto è stato recentemente annunciato da CD Projekt RED e Fantasy Flight Games con un trailer (vedi sopra).

Nel gioco sarà possibile assumere il ruolo di 4 distinti personaggi: Geralt di Rivia, il carismatico strigo cacciatore di mostri e di gnocca; Triss Merigold, la maga gnocca; Yarpen Zigrin, il nano guerriero amico per la pelle di Geralt; Dandelion (Ranuncolo, per gli amici italiani), il bardo amante della figa e dei segreti. Ogni personaggio potrà sfruttare abilità uniche per compiere la propria missione: al giocatore sarà demandata la scelta se utilizzare la forza, la seduzione o la diplomazia per cavarsi d'impiccio nel pericoloso mondo degli strighi.

Una pagina tramite la quale informasi sul pre-order è stata aperta a questo indirizzo; in chiusura impossibile non notare come l'inevitabile versione elettronica del gioco sia stata annunciata per tablet iOS e Android: speriamo in bene.
 
Stufi del Monopoli? Ecco la risposta alla vostra noia.

8.12.13

The Witcher 3: Wild Hunt sarà anche bello da giocare?



Che The Witcher 3: Wild Hunt sarebbe stato bello, bellissimo da vedere l'avevamo capito già da un pezzo, e il trailer rilasciato nel corso dei VGX 2013 non ha fatto che confermare...che ci sbagliavamo: The Witcher 3: Wild Hunt sarà assolutamente fuori di testa, da vedere, sarà qualcosa che i giornalisti più illuminati - e avventati - non mancheranno di definire pomposamente come "next gen".

La realtà è che il terzo e conclusivo capitolo delle avventure videoludiche di Geralt di Rivia, il carismatico personaggio uscito dalla geniale penna dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski (pubblicato in Italia da Editrice Nord) è già ora tecnicamente impressionante, e non posso fare a meno di domandarmi con malcelato terrore di quale hardware avrò bisogno per far girare decentemente tutto quel ben di dio: città enormi, vallate sconfinate, illuminazione spettacolosa...roba che un redattore di schede prodotto non potrebbe resistere alla tentazione di parlare di adrenalina, stato dell'arte ed interi generi che vengono ridefiniti.

Passata la sbornia da nuovo trailer, a me una domanda resta...e non è relativa alla grafica del gioco: The Witcher 3: Wild Hunt sarà anche bello da giocare? CD Project Red stavolta ha messo sul piatto una scommessuola mica da ridere, ovvero calare il buon Geralt in un enorme mondo open world, una roba completamente diversa dai mondi "ad aree" visti nei primi due capitoli. Non posso togliermi dalla testa l'idea che soltanto dei geni a livello leonardesco potrebbero riuscire nell'impresa di salvaguardare, all'interno di un dispersivo mondo open world, quelli che secondo me sono i veri punti di forza della serie: una trama ottimamente costruita e personaggi caratterizzati fino al midollo.

Per dire, anche Bethesda - mica i figli del prete - non è che ci riesca benissimo nei suoi The Elder Scrolls. E di giochi spaccamascella da vedere ma pallosi da giocare (Crytek e Rise: Son of Rome anyone?...) ne abbiamo già fin troppi. Geralt ci stupirà un'ultima volta?
Related Posts with Thumbnails