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1.1.14

Aumentano ancora i pedaggi delle Autostrade: Buon 2014!

Autostrade per l'Italia, ma non per gli italiani: da oggi, 1° gennaio 2014, aumentano ancora una volta i pedaggi delle Autostrade: l'aumento medio sarà circa del 3,9 % ed è stato approvato con decreti dei ministri Maurizio Lupi e Fabrizio Saccomanni; in una nota il Ministero delle Infrastrutture comunica che "incrementi lievemente superiori alla media sono stati comunque riconosciuti a quei concessionari impegnati nella realizzazione di opere di rilevante interesse per lo sviluppo del Paese".

Sarò un coglione fatto e finito, ma sono convinto che la vera "opera di rilevante interesse per lo sviluppo del Paese" sarebbe stata evitare di aumentare ancora tariffe che, nella maggior parte dei casi, erano già vergognose: aumentarle ancora, invece, significa impedire ad una fetta sempre più grande di utenti di entrare in autostrada, significa costringere sempre più gente a muoversi per vie alternative. E' così che si aiuta la ripresa del Paese? E' rendendo sempre più oneroso il semplice spostarsi che si esce dalla crisi?

Per quel che mi riguarda le autostrade italiane - e queste nuove fantomatiche opere di rilevante interesse per lo sviluppo di 'sta fungia - possono anche restarsene vuote, inutilizzate e marcire: ormai da anni, ovvero da quando un gennaio mi sono ritrovato a percorrere un tratto completamente ghiacciato dopo che mi ero visto aumentare - ancora una volta - il pedaggio, evito di prendere l'autostrada se non in casi di estrema necessità. Non posso che sperare che altri, durante questo 2014 che inizia proprio bene, imitino l'esempio. Buon 2014!

Autostrade per l'Italia, ma non per gli italiani.

31.12.13

Il 2013 che finisce dimostra che Charles Darwin aveva torto

Charles Darwin aveva torto: il 2013 che finisce lo dimostra inequivocabilmente.

A guardare quanto accaduto nel corso dell'ultimo anno, infatti, non appare plausibile la teoria secondo la quale l'evoluzione delle specie sarebbe determinata da una selezione naturale di quegli individui che presentino caratteristiche ottimali per la sopravvivenza. Insomma, il mondo a me non sembra mica popolato da esseri baciati in fronte da Madre Natura, tutt'altro: non sono però le piccolezze dei grandi uomini a balzare all'occhio, perchè ormai a brutture simili siamo fin troppo abituati (...bell'evoluzione, l'assuefazione); sono le piccolezze dei piccoli uomini, degli uomini che purtroppo incontriamo tutti i giorni, a salire tristemente alla ribalta.

Sono le piccolezze di quegli anziani incarogniti che nel corso della loro lunga vita incredibilmente non hanno capito un beneamato cazzo del mondo, eppure sono convinti di essere gli unici a sapere da che parte gira il fumo; sono le piccolezze di quelle persone spavalde che, una volta salite su un'automobile, si convincono di essere le uniche padrone della strada; sono le piccolezze dei rissosi senza vergogna che, di fronte a qualcuno che la pensa diversamente da loro, credono che l'unica opzione di dialogo consista nell'insulto e nella minaccia di morte; sono le piccolezze di un intero Paese che affonda fottendosene di affondare, che va in pezzi e si preoccupa di arraffare i cocci, che ruba estorce inquina muore fallisce e finge di non accorgersene.

Gli ottimisti guardano al 2013 che finisce, ed ancora blaterano di evoluzione: beati loro. Buon 2014 a tutti, magari quest'anno arriva davvero un meteorite e sistema tutto alla faccia di Darwin, degli anziani, degli automobilisti, dei leoni da tastiera e dell'Italietta. Soprattutto dell'Italietta.

Buon 2014, umanità.

25.12.13

Buon Natale un cazzo

...Buon Natale? Buon Natale un cazzo.

Buon Natale un cazzo a chi si è meritato la mia indifferenza, ma non a Natale: a Natale si merita un bel vaffanculo; dividetevelo da buoni pezzi di merda.

Buon Natale un cazzo ai bugiardi: credetemi, non esiste nessuno che lo meriti più di voialtri.

Buon Natale un cazzo a chi, anche in questo santo giorno, guida come se per strada fosse l'unico figlio di puttana che ha bisogno di andare dal punto x al punto y, a chi evidentemente ha dimenticato tutto quello che gli era stato insegnato a scuola guida, a chi non mette una freccia nemmeno sotto tortura, a chi ti tallona in autostrada neanche se volesse prenderti la scia, insomma buon Natale un cazzo alla maggior parte degli automobilisti italiani.

Buon Natale un cazzo al Paese paradossale che è diventata l'Italia. Amen.

Buon Natale un cazzo all'intera classe politica italiana, nessuno escluso: da chi ha scelto di affondare insieme al "papi" a chi ha preso una valanga di voti per poi fare semplicemente il bimbetto maleducato, da chi fa pagare la crisi sempre ai soliti stronzi a chi cerca di restare a galla facendosi soltanto i cazzi suoi.

Buon Natale un cazzo a chi oggi è andato a Messa pensando di andare ad un a sfilata di alta moda.

Buon Natale un cazzo a chi, imperterrito, continua a provarci e a chi, con le fette di salame rigorosamente nostrano sugli occhi, continua a crederci e a pretendere che anche gli altri ci credano, ancora e ancora e ancora, anno dopo anno.

Buon Natale un cazzo a chi crede che siano i clienti a dover correre da lui, e non lui a dover (rin)correre i clienti: insomma, buon Natale un cazzo, Telecom Italia.

Buon Natale un cazzo a chi viene in Italia e pretende che si sia noialtri a doversi integrare a lui ed alle sue usanze, e non il contrario; buon Natale un cazzo anche a chi, in questo augurio, ci vede qualcosa di razzista.

Buon Natale un cazzo a chi al Natale, a Gesù Cristo e a tutto il resto della compagnia proprio non ci crede, ma invece di bearsi privatamente della propria illuminazione (non è difficile, credetemi: parlo per esperienza personale) pretende di imporre il suo ateismo a tutto il resto della società.

Buon Natale un cazzo, insomma. E non si offenda chi dovessi aver dimenticato.

Buon Natale un cazzo.

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