31.12.13

Il 2013 che finisce dimostra che Charles Darwin aveva torto

Charles Darwin aveva torto: il 2013 che finisce lo dimostra inequivocabilmente.

A guardare quanto accaduto nel corso dell'ultimo anno, infatti, non appare plausibile la teoria secondo la quale l'evoluzione delle specie sarebbe determinata da una selezione naturale di quegli individui che presentino caratteristiche ottimali per la sopravvivenza. Insomma, il mondo a me non sembra mica popolato da esseri baciati in fronte da Madre Natura, tutt'altro: non sono però le piccolezze dei grandi uomini a balzare all'occhio, perchè ormai a brutture simili siamo fin troppo abituati (...bell'evoluzione, l'assuefazione); sono le piccolezze dei piccoli uomini, degli uomini che purtroppo incontriamo tutti i giorni, a salire tristemente alla ribalta.

Sono le piccolezze di quegli anziani incarogniti che nel corso della loro lunga vita incredibilmente non hanno capito un beneamato cazzo del mondo, eppure sono convinti di essere gli unici a sapere da che parte gira il fumo; sono le piccolezze di quelle persone spavalde che, una volta salite su un'automobile, si convincono di essere le uniche padrone della strada; sono le piccolezze dei rissosi senza vergogna che, di fronte a qualcuno che la pensa diversamente da loro, credono che l'unica opzione di dialogo consista nell'insulto e nella minaccia di morte; sono le piccolezze di un intero Paese che affonda fottendosene di affondare, che va in pezzi e si preoccupa di arraffare i cocci, che ruba estorce inquina muore fallisce e finge di non accorgersene.

Gli ottimisti guardano al 2013 che finisce, ed ancora blaterano di evoluzione: beati loro. Buon 2014 a tutti, magari quest'anno arriva davvero un meteorite e sistema tutto alla faccia di Darwin, degli anziani, degli automobilisti, dei leoni da tastiera e dell'Italietta. Soprattutto dell'Italietta.

Buon 2014, umanità.
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