13.12.13

Truffe Postepay: la lunga, lunghissima attesa per il rimborso

Alzi la mano chi, tra di voi, ha avuto la sventura di scegliere Postepay come propria carta prepagata e, dopo essere rimasto vittima di una truffa telematica, ha dovuto sfoggiare la pazienza di Giobbe prima di ricevere il dovuto rimborso.

Ricapitoliamo quanto accaduto ormai quasi un anno fa: il 17 gennaio 2013 denuncio ai carabinieri una truffa telematica (poca roba: un simpaticone ha acquistato una chiave per sbloccare il videogioco Dishonored a mie spese...spero che non gli sia piaciuto), ed invio a Poste Italiane la mia bella lettera di reclamo - non prima di aver dovuto allegramente sborsare altri 6 € per recuperare il denaro rimasto in giacenza sulla Postepay, che ovviamente avevo bloccato.

Il 31 maggio 2013, soltanto (...) 4 mesi dopo la mia denuncia, ricevo da Poste Italiane una bella lettera nella quale mi si informa che sono finalmente state attivate le procedure per il rimborso. Mi si informa anche che, come previsto dalle Condizioni Contrattuali della Carta Postepay, la custodia delle credenziali di utilizzo della carta è di mia esclusiva responsabilità e che "pertanto Poste Italiane si riserva, laddove dovessero emergere profili di dolo o colpa grave a Lei imputabili, di agire nelle sedi più opportune per il recupero delle somme rimborsate". Quali somme rimborsate?...

Ad oltre 5 mesi dalla lieta novella dell'attivazione delle misteriose procedure di rimborso, infatti, dei miei soldi non avevo visto neanche l'ombra, e pure di Poste Italiane a dir la verità si erano - come dire? - perse le tracce: a metà ottobre 2013 telefonavo dunque al numero 800.00.33.22 (BancoPosta risponde). L'operatore prima mi faceva notare che le (fantomatiche) procedure di rimborso non prevedevano un rimborso immediato della somma, e poi restava di stucco quando gli facevo notare che il mio reclamo risaliva a gennaio. Veniva dunque aperta una pratica, mi veniva fornito il numero di tale pratica ed assicurato che entro una settimana sarei stato contattato...

Credo non sia strettamente necessario sottolineare come, in realtà, la settimana successiva fossi stato nuovamente io a dover telefonare alle Poste Italiane, visto che nessuno si era preso la briga di richiamarmi. A fine ottobre 2013 sembra finalmente smuoversi qualcosa: mi telefona qualcuno da Poste Italiane, solo che siccome è di un altro ufficio rispetto a quello al quale avevo telefonato io (?) gli devo fornire nuovamente tutte le informazioni che avevo già fornito in precedenza. Poco male: mi viene assicurato che a breve sarei stato richiamato...

E così arriviamo ad oggi, 13 dicembre 2013: indeciso se attendere il 17 gennaio 2014 per festeggiare insieme a Poste Italiane il primo anniversario del mio reclamo e i primi 12 mesi di attesa per ricevere da Poste Italiane il rimborso, o telefonare immediatamente per chiedere che fine avessero fatto i miei soldi, opto per questa seconda opzione. Peccato che ne' il numero 800.00.33.22, ne' il numero 803.160 (Contact Center di Poste Italiane) sembrano funzionare: quantomeno il form per inviare una email funziona...ma alzi la mano chi, tra di voi, ha quasi esaurito la pazienza di Giobbe.

Continua, ve lo assicuro...

Chissà di quanta pubblicità negativa avranno bisogno le Poste Italiane prima di rimborsarmi?

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