30.4.10

Perugia - Conferenza stampa dei tifosi dietro la Curva Nord 30/04/2010


Salviamo la categoria!!! E già che ci siamo anche la faccia!!!

29.4.10

LOST, la foto dell'ultima cena riletta da un punto di vista Spinoziano

Manca ormai pochissimo alla conclusione della 6a ed ultima serie di LOST, e se me lo chiedete io sono ancora convinto che mentre scorreranno i titoli di coda dell'ultima puntata resteranno ancora parecchie domande in sospeso ad affollare la nostra mente (di conseguenza mi sono già messo il cuore in pace). Ammetto di non aver capito una cippa di gran parte degli ultimi accadimenti, ma siccome mi garba assai l'inutile lavorio mentale che spesso si accompagna al ragionare non ho potuto resistere alla tentazione di arzigogolare un po' sulla famosa foto dell'ultima cena (utilizzata per promuovere la 6a stagione della serie), avanzando delle sugose ipotesi soprattutto in relazione a quanto si è scoperto negli ultimi episodi. Come i più ricorderanno, alcuni mesi fa comparve una foto nella quale i protagonisti di LOST posavano in modo da replicare la celeberrima Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

fonte: FOXtv.it

Partiamo dalle cose ovvie e risapute, visto che ormai i siti dei fans ne parlano da mesi; osservando la disposizione dei commensali e confrontandola con l'Ultima Cena "originale" (disponibile con tanto di didascalie con i nomi su Wikipedia), è possibile notare che:

  • John Locke è nella posizione occupata "originariamente" da Gesù Cristo;

  • Jack Shepard è nella posizione occupata "originariamente" da San Tommaso;

  • Sayid Jarrah è nella posizione occupata "originariamente" da Giuda Iscariota;

  • Kate Austen è nella posizione occupata "originariamente" da San Pietro;

  • Frank Lapidus è l'uomo in più rispetto all'ultima cena di Leonardo da Vinci;

  • Ora, partendo appunto dai recenti, sugosi sviluppi che ci siamo goduti negli ultimi episodi andati in onda, ecco le conclusioni alle quali sono giunto: il Fumo Nero, che ha preso le sembianze di John Locke e che parrebbe essere un personaggio dalla connotazione negativa, in realtà rappresenta il "bene" (nella foto, infatti, è al posto occupato originariamente da Gesù Cristo). Jack Shepard, che nella foto è San Tommaso, non sa effettivamente a cosa credere: per questo motivo nonostante tutto si ostina a non voler lasciare l'isola, e finisce per tornare a seguire...il Fumo Nero (ovvero a credere in Gesù Cristo); ma se Jack, come un novello San Tommaso, finirà veramente per credere al Fumo Nero, non siamo forse di fronte ad un altro indizio della "bontà d'intenti" di quest'ultimo? Sayid Jarrah, inizialmente sedotto dalle promesse del Fumo Nero, finirà per tradirlo (proprio come fece Giuda Iscariota con Gesù): per questo motivo ipotizzo anche che Sayid non abbia veramente ucciso Desmond Hume, come gli era stato ordinato proprio dal falso Locke. Quanto alla fuggiasca Kate, è fin troppo facile pensare al San Pietro che, in fuga da Roma, vi ritorna per morirvi martire dopo aver incontrato sulla sua strada il Maestro. Di Lapidus, il pilota, parlerò successivamente...

    Dunque il Fumo Nero è un personaggio positivo. Sembrerebbe incredibile, ma se osserviamo il tutto da una prospettiva prettamente spinoziana, l'intera epopea di LOST appare invece improvvisamente chiara.
    Spiegare Spinoza in soldoni non è per niente facile, ma ci provo: il concetto di "bene" non è esterno a Dio, altrimenti in qualche modo lo limiterebbe. Il concetto di "bene" è un concetto inventato dagli uomini per giustificare sia la loro vita che l'esistenza di Dio, che vorrebbe per loro, appunto, il bene; dal momento che la perfezione di Dio non può in nessun caso essere limitata da un concetto "esterno" (come sarebbe quello di "bene", al quale Dio si dovrebbe sottoporre nel suo determinarsi) la realtà è che tutto è già determinato dal decreto divino, che il nostro affannarsi per raggiungere il bene è un'illusione, e che in conclusione la libertà non esiste. Tutto quindi fa parte di un piano che Dio ha già determinato per noi e per tutto quello che ci circonda: "tutto avviene perchè così è stato deciso". Ne deriva che Dio conosce tutte le cause e tutte le conseguenze di tutte le cose: il tempo, grazie al quale noi umani misuriamo i rapporti di causa ed effetto (prima la causa, poi l'effetto...) non è dunque qualcosa che gli appartiene, Dio vede le cose dal punto di vista dell'eternità (sub specie aeternitatis).

    Questa non sembra forse la descrizione del personaggio di Jacob? Si! Jacob è di fatto il Dio descritto da Spinoza, che ha un piano per ognuno di noi e dal quale sfuggire è una pia illusione dettata dalla superstizione (che in Spinoza giustifica i sacrifici offerti alla divinità) e dall'ignoranza (che ci porta ad accettare i fatti negativi della vita perchè sono "volontà di Dio").
    Jacob è colui che dona la vita eterna a Richard Alpert, che però continua a vedere le cose sub specie temporis (prima arriva la causa, poi ecco l'effetto) e dunque non capisce quale sia il piano di Jacob...perchè Jacob non ha nessun piano: la vita eterna, il regalo della visione sub specie aeternitatis, non è bastata a far capire a Richard che non c'è nessun piano, o perlomeno nessun obiettivo al quale tendere, perchè la verità è che tutto è già legato, determinato, senza alcuno spiraglio per il libero arbitrio.

    Il libero arbitrio, il bene...il Fumo Nero. Già. Il Fumo Nero, che ha preso le sembianze di John Locke (l'uomo il cui motto, da vivo, guardacaso era non dirmi quello che non posso fare...) lotta contro Jacob che lo tiene prigioniero sull'isola, rappresenta proprio il libero arbitrio. La lotta Jacob / Fumo Nero non è la lotta tra il concetto di "bene" (che per Spinoza, come abbiamo visto, non esiste) ed il concetto di "male", è la lotta tra un Dio che "condanna" l'uomo ad un destino già scritto e il libero arbitrio che rivendica dignità per l'essere umano. E' Jacob il vero "cattivo", perchè rappresenta un mondo in cui non esiste libero arbitrio; non per niente Sayid - Giuda Iscariota finirà per tradire il Fumo nero, il bene, il libero arbitrio, dimostrando di essere schiavo della sua natura violenta, schiavo di un destino già scritto fin dai tempi della sua militanza nella Guardia Repubblicana di Saddam Hussein.

    Diceva Spinoza che ricorrere alla volontà di Dio è "l'asilo degli ignoranti": ecco perchè il Fumo Nero non può entrare nel Tempio (occhio al termine: "tempio"!) dei seguaci di Jacob; ecco perchè, una volta morto Dogen che di quei seguaci era la guida "visibile" (al contrario di Jacob, che è guida invisibile), il Fumo Nero può finalmente imperversare su quegli stessi "ignoranti" rimasti ormai privi di una guida; è la rivincita del libero arbitrio sul determinismo, sulla fatalità, sull'ignoranza dei più manovrata per gli interessi dei pochi (tra i quali rientra, appunto, Dogen).
    La vittoria del libero arbitrio è però effimera: Sayid - Giuda Iscariota tradirà il Fumo Nero. Jack - San Tommaso continuerà probabilmente la sua lotta, insieme a Kate - San Pietro.

    E Frank Lapidus? Il pilota? Nell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci i personaggi sono in numero di 13; nella foto promozionale di LOST, invece, i personaggi sono 14: Lapidus è il 14°. E' l'uomo in più, quello che scombina e ricombina le carte, quello che ci indica la strada e ci accompagna, il pilota che ci ha guidati per mano durante le 6 stagioni di LOST: J.J. Abrams, ideatore della serie insieme a Damon Lindelof e Jeffrey Lieber. Il 14° uomo nell'ultima cena di LOST, quello che si è divertito a disporre i commensali e poi si è aggiunto, lui che ci pilota, per dimostrare che alla fine, comunque, è lui che decide. E qui il cerchio si chiude.

    28.4.10

    Gioire per INTERposta persona


    Barcellona - Inter 1-0, con i nerazzurri ridotti in 10 dal 28° del 1° tempo per l'espulsione di Thiago Motta, e Piquè che al 39° della ripresa va a segnare l'unica rete dell'incontro. E' la semifinale di ritorno di Champions League, l'Inter aveva vinto 3-1 nell'andata del Meazza. E' finale, l'Inter è nella finale di Madrid dove affronterà Ovrebo...pardon, il Bayern Monaco.

    Intendiamoci, io mica tengo per l'Inter. Io tengo per il Perugia, per il mitico Grifo, e in questi giorni sto fremendo per le voci sulla "cordata Pieroni" che dovrebbe rilevare la società da Covarelli...una questione sfortunatamente molto meno nobile di una finale di Champions League, ma la fede è la fede ed i colori biancorossi sono lì, nel mio cuore, e ci resteranno sempre.

    Ci sono però persone per le quali il calcio rappresenta, per i motivi più disparati, l'ultima fonte di soddisfazione rimasta nella vita. Persone che si accontentano di fremere per i colori della loro squadra. Persone che si accontentano di immagini, parole scritte, sogni. Persone con le quali e per le quali io sono felice di piangere come un bambino, questa sera. E basta. E basta. E basta...

    Josè Mourinho: "gli altri parlavano di lasciare la pelle, i nostri hanno lasciato il sangue".

    26.4.10

    Inno centenario Perugia Calcio


    Per chi crede ancora...

    Bethesda e Interplay fanno pace? Neanche per idea...

    Quando, qualche giorno fa, il sito di fan Duck and Cover aveva riportato le voci di un "passo indietro" operato da Bethesda nella spinosa causa che la vede contrapposta ad Interplay relativamente ai diritti di sfruttamento del brand Fallout, la situazione pareva essersi fatta rosea per il misterioso Project V13, ovvero il MMORPG ambientato nel mondo di Fallout e in sviluppo presso Interplay stessa.

    E' bene ricordare che Bethesda, attuale detentore del brand (ricordiamo il controverso Fallout 3, mezzo gioco di ruolo e mezzo sparatutto, ed il prossimo venturo Fallout New Vegas, previsto in uscita ad ottobre 2010), aveva lasciato "in gestione" ad Interplay (i "papà" dell'originale Fallout) la realizzazione di un gioco di ruolo online basato su questo affascinante mondo post-atomico. Il ritardo nell'avanzamento dei lavori sul MMORPG e la pubblicazione da parte di Interplay di una collection (la Fallout Trilogy) comprendente i primi due, indimenticabili capitoli della saga oltre allo strategico "Fallout Tactics" avevano costituito la causa scatenante di una lite a base di accuse e contro-accuse da parte dei due contendenti. Con la supposta ritirata di Bethesda finalmente i fans potevano mettersi comodi ed attendere fiduciosi il completamento dei lavori? In realtà più che di supposta ritirata si potrebbe parlare di...suposta (ovviamente destinata al post-atomico deretano dei fans) e basta.

    La verità è ben altra, come ha dichiarato Pete Hines (vicepresidente di Bethesda) in un articolo apparso su Kotaku.com: Bethesda avrebbe semplicemente rinunciato a ricorrere in appello contro una sentenza favorevole ad Interplay, ma si tratterebbe di una questione procedurale di secondaria importanza; il "grosso" della causa sarebbe ancora pienamente vivo e vegeto, come un super-mutante dotato di spara-suposte-atomiche piazzato alle spalle dei suddetti fans. La lite, dunque, continua...qualcuno aveva dubbi in proposito?

    25.4.10

    Bastava crederci...

    Serie A, 35a giornata
    Roma - Sampdoria 1-2
    Totti, Pazzini, Pazzini

    22.4.10

    Le belle idee, le intenzioni sbagliate

    Io schifo le belle idee usate con le intenzioni sbagliate.

    Nel senso che quando vedo una bella trovata sfruttata (in malafede o meno) per scopi diversi da quelli per i quali era nata...io proprio mi incazzo. Mi incazzo perchè la gente magari ci ha sputato sangue, ci ha riposto i propri sogni, ci ha riflettuto per notti e notti passate in bianco, prima di arrivare a quella benedetta illuminazione, e quando finalmente quell'idea nasce, sorge e cresce...scopri che la malafede o la cialtroneria l'hanno trasformata in qualcosa di diverso.

    Per fare un esempio, è come quando chiacchierando con alcuni amici vi viene l'idea di organizzare una bella festa, ma mica una festa qualsiasi, una festa che sarà sulla bocca di tutti: scegliete il giorno, fate la lista degli invitati, pensate alla musica ed alla location...poi all'ultimo momento scoprite che sull'invito che è stato inviato ai millemila invitati che vi erano venuti in mente c'è la firma di uno solo di voi, perchè il tipo che si era occupato degli inviti magari nemmeno ci aveva pensato a metterci anche i vostri, di nomi, o perchè magari aveva proprio bisogno di un'occasione simile per farsi (lui solo) un buon nome in società. In quei casi lì ti incazzi, e di brutto...

    Io schifo le belle idee usate con le intenzioni sbagliate; quanto alle persone in malafede o ai cialtroni, a loro io non voglio e non devo insegnare niente perchè sarà la vita stessa a farlo. Poi intendiamoci, gente: c'è chi impara e chi no...io, quando è stato il mio turno, ho imparato.

    21.4.10

    In Ufficio 18

    Enrico scrive:
    se il pc ha un processore quad core
    è aut of range
    se ha un processore dual core
    è mot of range

    dopo alcuni secondi di attesa...

    Roberto scrive:
    ma bafanculo l'ho capita adesso

    Andrea scrive:
    e se era un tricore
    era tricicl of range

    Roberto scrive:
    fa ancora più cacare delle tue

    20.4.10

    Credeteci...

    Champions League - semifinale - andata
    Inter - Barcellona 3-1

    E così la squadra Campione del Mondo cade a San Siro di fronte all'Inter; dopo essere passato in vantaggio con Pedro, il Barcellona subisce i gol di Sneijder, Maicon (poi uscito con un dente rotto dopo un contrasto con Messi) e il Principe Milito. Certo, anche l'arbitro ci ha messo del suo, ma "a caval donato"...e comunque si giocava in Europa e nessuno avrà il coraggio di parlare di condizionamenti all'italiana.

    Un buon risultato, senza ombra di dubbio: se dovessi dire qualcosa ai miei amici interisti direi loro credeteci...

    ...ma cacciate via costui (vedi foto sopra), possibilmente all'estero. Magari impara a stare al mondo, e comunque noi tifosi italiani ci risparmieremmo i suoi capricci ed i suoi inaccettabili comportamenti. Io non sono un tifoso dell'Inter, ma se lo fossi di fronte ad un giocatore che si comporta come Mario Balotelli vorrei una cosa soltanto: vederlo il più lontano possibile da San Siro e senza la maglia nerazzurra addosso. Vergogna.

    17.4.10

    Can che abbaia...

    Eh si che l'ho sempre saputo: "can che abbaia, non morde".

    Lo dice il vecchio detto, al quale però io mi sento di aggiungere una importante, fondamentale postilla: concordo pienamente sul fatto che il cane dedito al berciamento latrante alla fin della fiera non morde una cippa di nessuno...però amici belli 'sto can che abbaia rompe discretamente i coglioni. Ma non solo nel senso del fastidioso brusio uditivo, non crediate! L'abbaio infatti sempre quello è, non si scappa, tutte le volte lo stesso "woof woof", ogni tanto qualche "bau bau", ma la sostanza mica cambia; l'inevitabile risultato è un prepotente ingrossamento delle gonadi.

    Abbaia una volta, abbaia due volte...alla terza caro cagnolino mio il sottoscritto cambia strada, e non viene più a farti visita (che tanto l'ho già capito che woof woof e bau bau a parte poi non succede 'na sega). E non perchè non mi piacciano i cani, bada bene: sono i padroni che mi stancano... :)

    16.4.10

    Gli Atroci - Pennellen



    Gli Atroci - Pennellen

    15.4.10

    SBK X conterrà la musica dei Biffy Clyro

    Il publisher italiano Black Bean Games è orgoglioso di annunciare un accordo con Warner Music UK e Biffy Clyro, la rock band inglese in cima alla top ten con lo strepitoso successo dell’album "Only Revolutions". SBK X, l’attesissima nuova versione del videogioco dedicato al Campionato Mondiale Superbike sviluppato da Milestone, includerà infatti due tra le canzoni più famose dei Biffy Clyro, "That Golden Rule" e "Mountains", entrambe all’interno della top ten in UK. L’accordo siglato prevede anche l’utilizzo del singolo "Mountains" per il trailer ufficiale del videogioco e per le prossime promozioni radiofoniche.

    SBK X è previsto per Maggio 2010 per PC, Xbox360, PlayStation 3. "Legendary Roster", perfezionamenti grafici, modalità carriera, nuove caratteristiche per l’online, modalità arcade e simulazione, sono tra i miglioramenti che rendono l’ultima versione di SBK X un must-have per tutti gli appassionati delle due ruote e per tutti i videogiocatori.

    "La colonna sonora dei Biffy Clyro darà sicuramente a SBK X una spinta ancora più emozionante e contribuirà a rendere il titolo un’esperienza ancora più coinvolgente. Le veloci azioni di gara, combinate con l’adrenalina tipica del rock puro, rappresenteranno un mix d’intrattenimento che i giocatori ameranno di sicuro!" dichiara Fabrizio Vagliasindi, Strategic Marketing Coordinator di Black Bean Games. "Cercheremo altre collaborazioni con Warner Music per arricchire la line-up di Black Bean Games con il grande valore aggiunto offerto dalla musica".

    "Abbiamo lavorato con Black Bean Games per far si che venissero scelte delle tracce in grado di portare atmosfera e forti emozioni al gioco, in un modo che avesse senso anche per la band.
    SBK X
    rappresenta una grande occasione per far conoscere la musica dei Biffy Clyro ad un nuovo pubblico, guidandolo attraverso la scoperta del loro ultimo importante album, cinque mesi dopo la sua uscita e giusto in tempo per il loro nuovo singolo intitolato Bubbles", dichiara Ali Johnson, Senior Director, Synch Licensing di Warner Music UK.

    Raimondo Vianello: un altro pezzo di storia della TV che se ne va

    Questa mattina, a Milano, è morto Raimondo Vianello.

    C'è chi lo ricorderà (probabilmente i più giovani) solo per Casa Vianello, c'è chi lo ricorderà semplicemente per essere stato uno dei protagonisti della storia della televisione italiana.

    Io lo ricorderò semplicemente come l'ennesimo personaggio importante della mia gioventù (e non solo) che ora non c'è più; ricorderò una voce che mi faceva ridere e quegli sguardi da sopra gli occhiali testimoni della meraviglia maschile di fronte all'inenarrabile della femminilità.

    Lo ricordo, e nonostante la tristezza mi scappa da ridere: qualcosa vorrà pur dire.

    Raimondo Vianello
    Roma, 7 maggio 1922 – Milano, 15 aprile 2010

    13.4.10

    Leader e Milestone protagonisti al Cartoons on the Bay

    Leader e Milestone sono lieti di partecipare alle iniziative presentate all’interno della manifestazione del Cartoons on The Bay volte a diffondere in Italia e all’estero la cultura del videogioco e soprattutto delle produzioni video ludiche made in Italy.

    Il Cartoons on the Bay è il festival internazionale dell’animazione televisiva e multimediale che giunge nel 2010 alla sua 14° prova come punto di riferimento internazionale per l’animazione e ora anche per il digital entertainment con l’ingresso tra i media di riferimento anche del videogioco. L’istituzione all’interno del Cartoons on the Bay di una nuova categoria dei Pulcinella Awards come migliore animazione interattiva valorizza il videogioco come nuovo medium portatore di cultura e di nuove tecnologie.

    La candidatura di quattro prodotti italiani tra le nomination per i "Pulcinella Awards" nella categoria Animazione segna il successo delle aziende italiane in questa manifestazione e riveste un’importanza particolare per Leader e Milestone, che vedono SBK09 Superbike World Championship tra i migliori videogiochi in grado di unire creatività, design e tecnologia.

    Milestone, che fa parte del Gruppo Leader, è orgogliosa di partecipare ad una manifestazione così prestigiosa per dare il proprio contributo alla scoperta di una realtà produttiva e creativa che si è sviluppata negli anni con passione e dedizione ottenendo risultati eccellenti che non sfigurano a confronto con le grandi produzioni d’oltre oceano. Andrea Martinoli, General Manager di Milestone, parteciperà alla tavola rotonda “Videogiochi made in Italy” presso la sala 2 dell’Excelsior Palace Hotel di Rapallo, sabato 17 aprile alle ore 17.00, portando così all’appuntamento il contributo della prima software house italiana che gode di una riconoscibilità internazionale, grazie ai grandi successi pubblicati dal publisher italiano Black Bean Games. I prodotti sono oggi realizzati per ogni piattaforma di gioco e sono diventati nel tempo punti di riferimento per il genere racing.

    L’attenzione alla qualità, la cura del dettaglio e la grande sensibilità per il gameplay sono fin dall'inizio i tratti distintivi dell'azienda ben visibili sia nelle pietre miliari come Screamer e Superbike World Championship, sia negli ultimi prodotti realizzati che hanno immortalato l’atmosfera e l’esperienza di guida dei campionati mondiali di corse più famosi del mondo come Moto Gp 08, il Campionato Mondiale Superbike con SBKX in uscita a maggio e presto anche il Campionato Mondiale di Rally con WRC World Rally Championship.

    La costruzione ed il perfezionamento di software in grado di riprodurre fedelmente le reali leggi fisiche che entrano in gioco nelle situazioni di guida estrema, l'utilizzo di tecnologie grafiche all'avanguardia e la sperimentazione di nuove soluzioni hardware e software, l'implementazione di routines di intelligenza artificiale estremamente credibili sono tutte caratteristiche alla base dei titoli Milestone: l'impressionante mole di lavoro necessaria a realizzare tutto ciò è svolta da un affiatato team di programmatori, professionisti di grande esperienza, fortemente motivati e alla costante ricerca della perfezione nell'inventare nuove soluzioni per spingere al limite le possibilità dell'hardware di ultima generazione.

    La veste grafica ha sempre un grande impatto visivo: il team di grafici, grazie al talento, alla passione e alla perizia di tutti i suoi membri, ha reso possibile la ricostruzione dettagliata di modelli, ambientazioni e scenografie spettacolari e coinvolgenti, che hanno stupito e incantato i giocatori e la stampa specializzata di tutto il mondo.

    A Cartoons on the Bay Milestone non si limiterà a parlare di videogiochi ma porterà gli ultimi prodotti pubblicati da Black Bean Games distribuiti in Italia da Leader, anch’essa parte del Gruppo Leader.

    La società varesina infatti allestirà nei padiglioni di Cartoons On The Bay un’area gioco con demo station in cui sarà possibile provare le ultime produzioni di Milestone: SBKX e Superstars V8 Next Challenge. Leader approfitterà dell’esclusiva vetrina del Golfo del Tigullio anche per mostrare in anteprima una novità pubblicata da Black Bean Games e sviluppata dalla software house Gusto: NatGeo Quiz! Wild Life, un quiz multiplayer a squadre caratterizzato da un ritmo dinamico e incalzante, realizzato con licenza ufficiale National Geographic che ha messo a disposizione del videogioco i suoi incredibili archivi; saranno questi gli elementi di un gioco perfetto per il divertimento in compagnia, ideale per giocare con la famiglia e con gli amici, impreziosito dalla voce narrante di Claudio Bisio!

    Nata nel 1984 la società Leader, specializzata nella distribuzione di videogiochi e accessori per PC e console, rappresenta un partner eccellente per tutti i produttori di software e hardware in ambito video ludico grazie all’elevata qualità dei servizi offerti e agli eccellenti rapporti costruiti nel tempo con i clienti.

    Nel clima di condivisione e confronto che caratterizza Cartoons on the Bay, Milestone e Leader vogliono condividere il loro lavoro e la loro esperienza nel settore videogiochi per dare un contributo significativo agli sforzi che le imprese italiane di questo settore stanno compiendo per affermare il videogioco e la creatività italiana nel nostro paese e all’estero.



    9.4.10

    Presentato ieri NatGeo Quiz! Wild Life: protagonista della serata Claudio Bisio

    Claudio Bisio è stato protagonista della presentazione di NatGeo Quiz! Wild Life, il nuovo quiz game di Black Bean Games in uscita nelle prossime settimane per PlayStation3, Xbox360 e Wii. L’evento si è svolto ieri a Milano presso la location T35 allestita ad hoc per l'occasione, ed ha avuto come ospite d'onore Claudio Bisio, voce narrante del quiz game che contiene gli archivi di National Geographic.

    Ospite della serata è stato anche Antonio Ornano, il simpaticissimo comico di Zelig, che ha intrattenuto insieme a Claudio Bisio i numerosi ospiti presenti grazie ai suoi spiritosi sketch sugli animali e sul mondo che li circonda. Claudio Bisio ha rivelato in anteprima tutte le caratteristiche del titolo distribuito da Leader, unendo la sua grande vena comica all’esperienza in questa nuova avventura come voce guida per tutti i giocatori di NatGeo Quiz! Wild Life; importante e fondamentale è stato anche la presenza di Antonio Ornano che ha dato un grande contributo comico a tutta la serata.

    Dopo una breve presentazione del titolo, alcuni ospiti sono stati anche coinvolti in una sessione di gioco con NatGeo Quiz! Wild Life. Tutti i partecipanti alla manche di gara hanno ricevuto in premio un Certificato Ufficiale del WWF che attesta l’adozione di uno speciale animale in pericolo d’estinzione; con questo contributo, reso possibile grazie alla grande attenzione di Leader nei confronti della salvaguardia ambientale, il WWF potrà ora occuparsi dell’esemplare adottato e proteggerlo. I vincitori del torneo si sono aggiudicati invece un importante premio messo in palio da Alpitour, leader italiano delle vacanze, che è stato un prestigioso partner per l’evento di lancio. Alpitour ha infatti messo a disposizione della coppia vincitrice le sue innovative weBox Famiglia, le scatole regalo che contengono un weekend tematico per due adulti e due bambini con soluzioni pensate per il divertimento di grandi e piccini.

    NatGeo Quiz! Wild Life è il primo di una serie di titoli realizzati in collaborazione con National Geographic: un quiz multiplayer a squadre, ideale per divertirsi con la famiglia o un gruppo di amici, che grazie ai suoi vari livelli di difficoltà sarà accessibile a tutti, dai più piccoli ai più grandi! Grazie a National Geographic il titolo conterrà ben 90 minuti di video in HD, 5.000 diverse domande e 2.000 immagini in alta risoluzione che permetteranno al giocatore di scoprire le bellezze del mondo; tutto sarà ancora più divertente grazie alla voce di Claudio Bisio che darà tutte le indicazioni durante il percorso di gioco alla scoperta del pianeta.





    8.4.10

    J'adore Venise

    Dalla finestra col cavolo che indovino casa mia: mi sa che manco indovino il lago giusto, cribbio. Ma tanto non m'importa, non ho motivi per andare via! Certo, i motivi di un uomo a volte non sono belli da verificare, perchè spesso noi uomini pensiamo solo a concederci un po' del meglio e un po' di più; altre volte invece sfido chiunque a scoprirli, questi nostri benedetti motivi, che ci sarebbe solo da amarci ancora di più (anche se beviamo tre bottiglie in fila, e quattro poi, e non capiamo più nulla e facciamo solo tanto casino).

    Altre volte infine, caro Ivanone te lo ripeto, semplicemente non abbiamo alcun motivo per andare via. Perchè il buio se n'è ormai andato e non vediamo l'ora di sentirci addosso ogni stramaledetto, desideratissimo, stancante giorno. Insieme.

    Poca voglia di fare il soldato

    Che poca voglia di fare il soldato, e chissenefrega se in ogni posto lontano dal cuore c'è sempre un fiore che la guardia ci fa: in ogni caso io mi tocco, Ivanone, e pazienza se la sensibilità è quella che è.

    6.4.10

    ...csKO!!!

    Mosca, 6 aprile 2010
    CSKA - Inter 0-1
    Sneijder 6° pt

    Evvai, che anche domani si va a prendere il giornale a cuor leggero; e poi, lo sapevo che quella gente lì mica poteva farmi scherzi proprio oggi...che sennò mi inalberavo di brutto.

    2.4.10

    Era un grande Uomo

    Che tu creda o no, egli era un grande Uomo. Punto.

    E poco importa che siano già 5 anni che se n'è andato, ed era proprio oggi 2 aprile; l'avessi io la sua forza, la sua volontà e il suo coraggio, io che vado nel panico per una puntura. Se solo ce l'avessi io la sua dignità, il giorno che mi dovesse servire...

    Poco importa se, dopo la morte, ci attendano l'inferno, il paradiso, il purgatorio o...il nulla. Costui era l'uomo per il quale vale la pena versare, di tanto in tanto, quella lacrima che troppo spesso tendiamo a tenerci dentro per le ragioni più stupide.

    Giovanni Paolo II
    Wadowice, 18 maggio 1920 Città del Vaticano, 2 aprile 2005

    1.4.10

    Alla Ricerca di Calvin e Hobbes - La straordinaria storia di Bill Watterson e della sua rivoluzionaria striscia a fumetti


    Nel 2010 ricorrono i 25 anni dalla pubblicazione della prima striscia di Calvin & Hobbes, uno dei fumetti più amati di sempre. In questo libro l’autore Nevin Martell ripercorre la vita e la carriera dello straordinario e solitario artista che ha creato Calvin & Hobbes. Un artista che “voleva solo disegnare fumetti”, un adulto che è riuscito a esplorare il mondo fantastico dell’infanzia con acutezza e sensibilità uniche.

    Un uomo che ha sempre e solo inseguito un sogno: mantenersi da vivere facendo ciò che amava di più. La fama, la popolarità, i giornalisti e i cacciatori di autografi erano solo seccature che lo distraevano dal suo processo creativo. Non è mai stato a caccia di soldi né di facili guadagni, che pure lo straordinario successo della striscia gli avrebbe garantito, come già è accaduto e accade ancora oggi con i Peanuts, Garfield e qualunque personaggio dei fumetti e dei cartoni animati. Ha rifiutato offerte da George Lucas e Steven Spielberg quando i suoi personaggi erano tra i più letti al mondo. In un’epoca in cui tutto è merchandising, quella di Watterson è una visione della vita e dell’arte pura e sincera, controcorrente e ancora attuale.

    Non esistono film, peluche o gadget di Calvin & Hobbes: Bill Watterson non ha mai concesso lo sfruttamento commerciale del pestifero bambino di sei anni e della sua tigre; ha combattuto una personale battaglia per riuscire a preservare l'innocenza della sua striscia, e il prezzo che ha dovuto pagare è stato smettere di disegnarla.

    Scritto con il contributo di numerosi autori, scrittori e protagonisti del mondo del fumetto (tra cui Stephan Pastis, Bill Amend, Berkeley Breathed e Brad Bird) e di alcuni degli amici e colleghi di Watterson, il libro racconta con passione, affetto e lucidità una delle più creative e affascinanti figure dell’America moderna.

    In tutto sono state prodotte solo 3.160 strisce di Calvin & Hobbes, ma il lascito di Watterson è enorme. Il panorama della cultura popolare è costellato di riferimenti a Calvin & Hobbes e i suoi appassionati sono tanto numerosi quanto eterogenei per cultura, formazione ed estrazione sociale. Alla ricerca di Calvin & Hobbes è l’intrigante e affettuoso racconto del viaggio alla scoperta di questo insolito terzetto – un uomo, un bambino e la sua tigre.

    L’edizione italiana del libro contiene in esclusiva un'intervista 1 rilasciata da Bill Watterson al Plain Dealer di Cleveland, la prima dal 1989.

    SCHEDA TECNICA
  • TITOLO: Alla ricerca di Calvin e Hobbes – La straordinaria storia di Bill Watterson e della sua rivoluzionaria striscia a fumetti

  • AUTORE: Nevin Martell

  • TRADUZIONE: Claudio Todeschini

  • EDITORE: edizioni Raganella

  • PAGINE: 256

  • LINGUA: Italiano

  • DIMENSIONI: 15x21x2 cm ca.

  • PREZZO: 15,00 €
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