28.4.10

Gioire per INTERposta persona


Barcellona - Inter 1-0, con i nerazzurri ridotti in 10 dal 28° del 1° tempo per l'espulsione di Thiago Motta, e Piquè che al 39° della ripresa va a segnare l'unica rete dell'incontro. E' la semifinale di ritorno di Champions League, l'Inter aveva vinto 3-1 nell'andata del Meazza. E' finale, l'Inter è nella finale di Madrid dove affronterà Ovrebo...pardon, il Bayern Monaco.

Intendiamoci, io mica tengo per l'Inter. Io tengo per il Perugia, per il mitico Grifo, e in questi giorni sto fremendo per le voci sulla "cordata Pieroni" che dovrebbe rilevare la società da Covarelli...una questione sfortunatamente molto meno nobile di una finale di Champions League, ma la fede è la fede ed i colori biancorossi sono lì, nel mio cuore, e ci resteranno sempre.

Ci sono però persone per le quali il calcio rappresenta, per i motivi più disparati, l'ultima fonte di soddisfazione rimasta nella vita. Persone che si accontentano di fremere per i colori della loro squadra. Persone che si accontentano di immagini, parole scritte, sogni. Persone con le quali e per le quali io sono felice di piangere come un bambino, questa sera. E basta. E basta. E basta...

Josè Mourinho: "gli altri parlavano di lasciare la pelle, i nostri hanno lasciato il sangue".
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