30.5.08

...ciao

Ciao ne'.

E così, alla fine, ti sei levato dalle balle anche tu...son giorni che penso alle parole giuste per nobilitare questo tristo commiato (sisi, tristo: non è un errore di grammatica), e all'alba delle 0re 18:00 di venerdì 30 maggio 2008 son giunto alla conclusione che non ci sia nessun discorso particolare da inventarsi.

Le parole giuste già ci sono, e sono le solite.
Sono le solite, e restano le solite, perchè...be', mi pare ovvio: le cose cambiano più spesso di quanto non cambino le persone. Non ci son parole nuove da inventare perchè non c'è bisogno di nuove parole per descrivere un'amicizia ed una comugnone di intenti che resta comunque tale e quale a prima.
E' quindi con le solite parole che ti saluto:

Non ci vediamo lunedì

ma soprattutto, permettimelo, voglio salutarti con un cordiale, emozionato, affettuoso, sonoro:

SUUUCA!...

il tuo amico Sempavor
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