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3.5.13

Olanda 2013 - Maastricht


Maastricht, capoluogo della provincia del Limburgo, si trova praticamente sul confine tra Olanda e Belgio. A dire il vero, viene il dubbio se questa sia una città olandese o belga. Giusto per provare a fugare il dubbio, il campanile della chiesa di San Giovanni (nella foto) venne realizzato sul modello della torre di Utrecht, che fa tanto Olanda. Se capitate in zona e siete affamati, concedetevi una bella scodella di Maastricht Zoervleis, un piatto locale a base di carne, possibilmente accompagnato da salsa alle mele (che stempera il gusto dell'aceto, presente in quantità), patatine alla belga e un tot di maionese.


Tramonto su Maastricht, piazza Markt (del mercato). Un tramonto che significa anche fine dei giochi. E' stato bello. Tempo di partire, tempo di tornare in un Paese ed una Nazione sottosviluppati.

2.5.13

Olanda 2013 - Den Haag, Domburg


Chiamatela come vi pare, l'Aia, Den Haag, 's-Gravenhage. Quel che conta è notare i 3 palazzoni - sulla destra - colorati come la bandiera dell'Olanda, che per fortuna di colori ne ha solamente tre: rosso, bianco, blu. Adesso che ci penso mi sorge un dubbio: non è che a breve ne costruiranno un quarto, di arancione colorato???


Domburg, provincia dello Zeeland, paesotto affacciato sul Mare del Nord. Una spiaggia chilometrica, tramonti affascinanti e tanta pace, se escludi le motorette guidate da centauri locali che, di tanto in tanto, fanno avanti e indietro sulla sabbia. Comunque, spettacolo.

1.5.13

Olanda 2013 - Keukenhof, Scheveningen


Hai sempre pensato che Euroflora fosse una roba enorme, gigantesca, floreal-pantagruelica. Poi un bel giorno arrivi a Lisse, cittadina che si trova nell'Olanda meridionale a un tiro di schioppo da Amsterdam, e finisci per perderti nel parco botanico più giga-floreal-pantagruelico-supah-dupah che tu abbia mai visto. Questo bel posto si chiama Keukenhof, si estende su una superficie di 32 ettari, apre al pubblico soltanto due mesi all'anno (da marzo a maggio), è sempre pieno di turisti e se passate da queste parti e volete visitarlo (quest'anno avete tempo fino al 20 maggio) mettete in conto una sosta anche superiore alle 6 ore. Ma ne vale la pena.


Il tulipano varietà "Stresa": Lago Maggiore pride in quel di Keukenhof. Ho detto Lago Maggiore, non Lago di Como, bestia.


Ok, i palazzinari non sono un'esclusiva nostra: ce li hanno anche in Olanda, e hanno riversato tonnellate di bel cemento in quel di Scheveningen, stadsdeel (che potremmo tradurre con "quartiere") de l'Aia (o Den Haag, o 's-Gravenhage, nella lingua locale) affacciato sul mare. Nella foto potete vedere un grosso pinocchione autoctono che, disperato, volta le spalle ai bei casermoni - che evito di farvi vedere - e piange.


Il faro di Scheveningen, inquadrato da una visuale che sapientemente evita di ritrarre anche i casermoni che infestano la zona.

30.4.13

Olanda 2013 - Koninginnedag e nuovo Re in un colpo solo

Il Koninginnedag, che in lingua olandese significa "festa della Regina", è la festa nazionale olandese, e si celebra ogni anno il 30 aprile (o il 29 aprile, se il 30 è domenica) in occasione del compleanno della Regina Giuliana, sul trono dal 1948 al 1980 (quando abdicò in favore della figlia Beatrice). Quest'anno, in un colpo solo, i sudditi olandesi si sono ritrovati a festeggiare il Koninginnedag e l'ascesa sul trono di un nuovo Re, il figlio primogenito della precedente regina, il 46enne Willem Alexander. La Regina Beatrice, infatti, giunta all'età di 75 anni, ha deciso a sua volta di abdicare e lasciare strada al figlio.


Ça va sans dire, gli olandesi si sono preparati in grande stile a questo evento: tutte le città - e non solo le città, ovviamente - erano addobbate a festa, con una quantità di striscioni, bandiere & co. I vetrinisti locali si erano sbizzarriti, allestendo splendide vetrine (vedi foto sopra) in pendant con i colori nazionali, quelli della bandiera (blu, bianco e rosso) e l'arancione della casata Orange-Nassau. Nei centri commerciali erano spuntati come funghi angoli dedicati all'oggettistica pro-festeggiamenti: parrucche arancioni, magliette inneggianti al re, tazze di ogni tipo (vedi foto sotto, la tazzona non potevo farmela scappare) ed altri affari dall'utilizzo incerto con le fattezze della nuova coppia regnante. Insomma, una gran festa.

Ora, a proposito di cose in pendant (avevo già scritto di come visitare il nord Europa e poi rientrare in Italia mi deprima all'ennesima potenza), mi opprime una riflessione: per un bizzarro scherzo del destino in quest'ultimo periodo Italia ed Olanda hanno in qualche modo vissuto una situazione simile, con gli olandesi alle prese con un cambio al vertice della monarchia e gli italiani alle prese con i franchi tir...ehm...con l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Questi fatti mi hanno ispirato un giochino del "trova le differenze". Dai che è facile.

Olanda e Italia: trova le differenze. PS: solidarietà a Napolitano, messo in mezzo...

Olanda 2013 - Zaanse Schans, Noordwijk, Leida


L'area industriale di Zaanse Schans fino al XVIII° secolo vantava oltre 700 mulini a vento: oggi è sede di una sorta di museo all'aperto nel quale i turisti possono fare un tuffo nel passato, visitare alcuni mulini a vento ancora funzionanti e fare shopping come neanche all'Isola Bella il 15 di agosto. Il tutto ad una manciata di chilometri da Amsterdam.


Quel che resta del castello del vescovo di Utrecht, chiamato Burcht, domina dall'alto (o quasi) la città di Leida nella provincia dell'Olanda meridionale. Cosa dicevo a proposito delle città sui canali? Non ricordo, in ogni caso occhio a dove parcheggiate...e non aggiungo altro.


Il faro di Noordwijk, molto stylish o molto kitsch a seconda dei punti di vista. In questo comune affacciato sul mare morì nel 1952 Maria Montessori, sapevatelo.

29.4.13

Olanda 2013 - Leeuwarden, Texel


Leeuwarden è il capoluogo della provincia della Frisia, nel nord dell'Olanda. Famosa per aver dato i natali a Mata Hari, danzatrice e spia in attività durante la Prima Guerra Mondiale, questa cittadina (oltre ad una bella statua dedicata alla sue illustre figlia, vedi foto) vanta anche una torre (la Oldehove) che pende più della Torre di Pisa.


Texel è una delle Isole Frisone Occidentali, affacciata sul Mare del Nord. Tira un gran vento ed il clima non è caldissimo, ma se puoi andare in spiaggia e goderti tramonti come quello ritratto nella foto direi che qualche piccolo sacrificio lo si può fare. Inoltre se ami il pesce, la tranquillità e gli spazi aperti questo è il posto che fa per te.


Il faro di Texel, affacciato su una spiaggia letteralmente ricoperta da conchiglie ("to', una conchiglia", cit.).

28.4.13

Olanda 2013 - Bourtange, Groningen


Bourtange, nel nord-est dell'Olanda, fa parte della provincia di Groningen. Sede di un forte che fu costruito durante la rivolta delle Province Unite contro il domino spagnolo (la "guerra degli ottant'anni", tra il 1568 e il 1648), oggi è sede di un museo all'aperto dal momento che intorno agli anni '60 del secolo scorso si decise di porre rimedio al deterioramento della zona riportando il villaggio alle condizioni in cui si trovava intorno alla metà del 18° secolo.


Groningen, la maggiore città dell'Olanda del nord, è sede di una prestigiosa università. Si dice che una volta che hai visto una città attraversata da canali le hai viste tutte, ma questa in particolare vale la pena di essere visitata.

27.4.13

Olanda 2013 - Istruzioni per l'uso

Andare al nord, inteso come "nord Europa", è terapeutico: ogni volta che torno mi è sempre più chiaro il fatto che noi si sia un Paese ed una Nazione sottosviluppati, e questa sensazione si fa sempre più soffocante con l'avvicinarsi del nostro confine di stato, come se ad attendermi ci fosse una madre snaturata che non vede l'ora di vedermi prostrato ai suoi piedi. Era successo in maniera prepotente con la Norvegia, è successo anche stavolta con l'Olanda.

In Olanda, al supermercato, le merendine ipercaloriche costano 4€, mentre le vaschette di macedonia di frutta fresca costano solo 2€; da noi è l'esatto contrario, e ancora ci stupiamo come degli ebeti se i nostri figli sono più grassi del prete. In Olanda ci sono piste ciclabili ovunque, ben inserite all'interno del contesto urbano, e sono le automobili a dover dare la precedenza ai ciclisti: da noi invece festeggiamo quando qualche amministrazione comunale riesce a realizzare dopo vent'anni di lavori una pista ciclabile di merda strappando qualche ridicolo centimetro ad una strada provinciale.

In Olanda gli automobilisti rispettano i limiti di velocità, anche quando sono di appena 30 Km orari, e mettono sempre la freccia quando devono svoltare: ti accorgi di essere arrivato in Italia quando i minidotati (di sesso e cervello) iniziano a sciamarti intorno a 180 all'ora, dimenticandosi delle precedenze, delle frecce e di ogni minimo rispetto per gli altri automobilisti. In Olanda le persone per strada sono rispettose degi altri, e si comportano in maniera assolutamente normale: è estremamente difficile trovare qualcuno che stia gridando, o che parli a voce appena troppo alta...e se lo trovi è sicuramente un italiano (fatto empiricamente verificato).

Andare al nord, insomma, è una sofferenza per il fatto che poi si deve ritornare al sud, in un Paese che crede di essere migliore, che non si rende conto dello stato in cui versa, che in realtà se ne fotte dello stato in cui versa. Un Paese che, quando guarda all'Olanda, la vede solo come il Paese della droga, e non si rende conto di quanto sia limitata la sua visione o, molto più probabilmente, la sua intelligenza.

Olanda. Se per te è solo il "Paese della droga", molto probabilmente sei un italiano.

22.4.13

Tre buoni motivi per visitare l'Olanda - I tulipani

L'Olanda è il paese dei tulipani, i famosi fiori dai mille colori ritratti dal pittore Vincent Van Gogh in tutte le salse: lo spettacolo offerto dai tulipani vale sicuramente il viaggio in Olanda.

I TULIPANI - Le cronache ufficiali narrano che il nome "tulipano" deriva dal turco "tullband" (copricapo, turbante), a causa della forma del fiore che ricorda appunto un turbante. Il tulipano fu portato per la prima volta in Europa nel 1554 dal fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, che si trovava alla corte di Solimano il Magnifico come ambasciatore di Ferdinando I. Il buon Ogier spedì alcuni bulbi al responsabile dei giardini reali olandesi, tale Carolus Clusius, il quale iniziò a svilupparne una grandissima varietà, differenziata in colori e forme. Secondo alcune fonti apocrife, però, la storia è un'altra.

Quelli che oggi chiamiamo tulipani in origine avevano un nome differente: alla corte di Solimano erano infatti chiamati (in turco antico) "renkli çiçekler", che significa "fiori colorati"; oltre ad essere molto apprezzati per la vivacità dei colori, i renkli çiçekler venivano utilizzati anche in cucina (tanto che in Olanda, successivamente, avrebbero visto aumentare il loro valore anche in considerazione del loro utilizzo gastronomico). E poi successe qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la storia: alla corte di Solimano arrivò un cuoco italiano (già allora i cuochi italiani avevano carattere infestante), il cui nome secondo le fonti apocrife era Carolus Crocus.

I cuochi italiani già ai tempi erano conosciuti ed apprezzati in tutta Europa per la loro abilità e bravura nel lavorare al meglio ogni ingrediente (solo ai cuochi francesi stavano sul cazzo). Un bel giorno Carolus Crocus, che come dice il nome stesso era conosciuto soprattutto per le sue ricette con fiori di ogni tipo, si trovò ad affrontare la sua sfida più difficile: cucinare un piatto sopraffino utilizzando solo i renkli çiçekler. Pensa che ti pensa, alla fine Crocus estrasse dal cilindro l'idea giusta: impanare i coloratissimi fiori, e friggerli. Il suo assistente, vedendolo armeggiare con pangrattato e uovo sbattuto, non potè fare a meno di chiedere sbigottito: "ah, tu li pani?"...e da quel giorno, complice anche la bontà del piatto, i renkli çiçekler vennero conosciuti come "tu-li-pa-ni". 

Ma anche questa è una storia che non vi racconterà nessuno.

"Tu li pani?" (cit. Carolus Crocus)

21.4.13

Tre buoni motivi per visitare l'Olanda - Le Isole Frisone

Se amate le isole raggiungibili durante la bassa marea grazie ad una bella camminata nel fango, l'Olanda fa per voi. Ecco dunque un altro buon motivo per visitare l'Olanda: le Isole Frisone.

LE ISOLE FRISONE - Le Isole Frisone costituiscono un arcipelago del Mare del Nord che prende il nome dalla regione della Frisia, si trovano a poca distanza dalla terraferma e seguono parallelamente parte della costa olandese, tedesca e danese. Dal momento che questa serie di post si intitola "Tre buoni motivi per visitare l'Olanda" e non "Tre buoni motivi per visitare la Germania" o "Tre buoni motivi per visitare la Danimarca", delle Isole Frisone tedesche fottesega, e tantomeno interessano le Isole Frisone danesi.

Ma dicevo delle belle passeggiate nel fango: in caso di bassa marea, alcune di queste isole sono collegate alla terraferma da bassifondi fangosi detti "wadden", e sono pertanto raggiungibili a piedi attraverso una camminata nel "waddenzee" (mare di fango). Se argini e dighe proteggono le isole dalle mareggiate del Mare del Nord, mi chiedo cosa protegga gli anziani - il cui passo notoriamente è tutt'altro che spedito - quando l'alta marea li sorprende nel bel mezzo del waddenzee. Un problema che comunque non riguarda i locali, dotati dalla selezione naturale di una statura più alta del normale (ne riferisce anche Dante nell'Inferno).

La vacca frisona.

20.4.13

Tre buoni motivi per visitare l'Olanda - Il formaggio Edamer

Ah, l'Olanda: non basterebbero mille post per elencare tutti i motivi che potrebbero spingere un moderno viaggiatore a visitare questa stupenda regione dei Paesi Bassi. Infatti inizio oggi la serie "Tre buoni motivi per visitare l'Olanda", specificando che si parlerà soltanto di cose vere. Ma vere per davvero, ne'.

IL FORMAGGIO EDAMER - Uno dei principali motivi per recarsi di corsa in Olanda è la grandissima varietà di deliziosi formaggi prodotti dai casari autoctoni: tra questa moltitudine di lussuriosi latticini spicca - se non altro per il suo simpatico colorito giallo - l'Edamer. Vi hanno sempre detto che questo formaggio semi-duro caratterizzato dal suddetto simpatico colorito giallo, il quale solitamente viene venduto in pallette coperte di cera, deriva il proprio nome dalla città olandese di Edam, situata nella provincia del Noord-Holland. La vera storia però è leggermente diversa...

Il nome originale di questo formaggio, secondo fonti apocrife risalenti al 14° secolo, era infatti Schattig Kleurrijke Gele Kaas, che in olandese antico significava proprio "formaggio dal simpatico colorito giallo". Ora si da il caso che due intraprendenti mercanti francesi, venutisi a trovare per ragioni commerciali in quel di Edam nel Noord-Holland, assaggiarono per vie traverse questo prodotto locale. Si narra che i due francesi (ed i francesi già nel 14° secolo erano celebri in tutta Europa per la spocchia di proporzioni enormi), schifati dal gusto del simpatico formaggio di colorito giallo, esclamarono all'unisono in francese antico la frase "(il) est de merde".

Lo Schattig Kleurrijke Gele Kaas faceva tanto schifo che, stufi marci di banchettare con camembert, brie e roquefort ogni santo giorno, i due mercanti iniziarono una massiccia importazione del prodotto in tutta la Francia. Il successo fu travolgente. L' "est-de-merde" (così veniva sprezzantemente chiamato questo formaggio olandese dai consumatori francesi) finì per invadere i mercati di tutta Europa, tanto che ben presto tutti si dimenticarono del suo nome originale e, nel giro di pochi anni, il formaggio caratterizzato dal simpatico colorito giallo acquistò il nome di "est-de-merde", storpiato successivamente in "Edamer". Ma questa è una storia che non vi racconterà nessuno.

Formaggio dal simpatico colorito giallo.
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