28.2.08

LOST: Via Domus - il videogioco


La prima volta che, alla fine di un caricamento, sentirete una voce fuori campo esclamare: "Nei precedenti episodi di LOST...", e vedrete partire un breve riassunto di quanto fino a qualche istante prima stavate giocando, improvvisamente non sentirete più la mancaza della vostra serie TV preferita...LOST: Via Domus è arrivato su PC, Xbox360 e Playstation3.
E che qualcuno benedica Arkane Studios e Ubisoft.

LOST: Via Domus inizia subito con il piede giusto: i menu son ben curati, gli effetti grafici si sprecano e solo qualche comando impartibile esclusivamente da tastiera (e non tramite mouse) lascia un po' perplessi. Anche le schermate di caricamento, solitamente spoglie e noiose anzichenò, sono impreziosite da scenari animati dell'isola e dalle "frasi celebri" dei nostri eroi (ne cito una su tutte: "Di solito, la gente scappa quando vede un mostro fatto di fumo nero" - Charlie).
Il protagonista del gioco, che nell'incidente aereo ha perso la memoria, non ha nulla da invidiare in fatto di guai e tormenti al resto del "cast": oltre all'amnesia, deve fare i conti con un minaccioso energumeno che sembra intenzionato a fargli la pelle; inoltre il "fantasma" di una donna continua a comparire davanti ai suoi occhi, quasi che i suoi ricordi perduti stiano lottando per tornare a galla.


Due parole sul motore grafico, che è il medesimo di Tom Clancy's Ghost Recon Advance Warfighter 2: l'isola è resa magnificamente, senza dubbio; saltano subito agli occhi gli splendidi giochi di luce, capaci di regalare scorci degni della location (peccato solo che l'isola sia tanto pericolosa, sennò uno sarebbe anche contento di restarci...).
L'acqua è viva e "reale", e il rischio di restare bloccati davanti al mare per qualcosa di più che pochi secondi c'è...per fortuna le cose da fare sono tante, e soprattutto la voglia di andare avanti è più forte di tutto il resto: LOST: Via Domus si lascia giocare e fila via liscio come l'olio, mescolando elementi classici dei videogiochi.
Enigmi (questa è anche un'avventura grafica!), fasi d'azione, esplorazione, commercio con i mercanti (Sawier e Michael): tutto si integra bene in un gioco basato su una licenza forte, fortissima, che stavolta sembra proprio non essere stata sfruttata male.


Il gioco ha carisma, e ritmo: la mano degli autori della serie TV, che hanno voluto partecipare attivamente alla creazione della trama, si vede e si sente; la cura certosina con la quale sono stati pensati e realizzati tutti gli elementi di LOST: Via Domus ci regalano un prodotto di spessore.
Lo smemorato che ci troviamo a interpretare (eh, fa effetto essere uno dei naufraghi di LOST, credetemi...) non ha almeno inizialmente l'appeal degli altri personaggi, ormai entrati a far parte dell'immaginario collettivo degli estimatori dell'isola, ma promette bene: probabilmente, alla fine del gioco, saranno parecchi gli aficionados del telefilm a chiederne a gran voce la comparsa (non si sa bene attraverso quale escamotage narrativo...) all'interno della serie vera e propria.
Atmosfera, giocabilità, grafica da paura, tensione e...LOST.
Per sentirsi finalmente su quell'isola maledetta. O benedetta, dipende dai punti di vista...

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