7.2.08

Arriva la Patente Energetica per gli edifici

Risparmiare energia è una delle vie per evitare, di questi tempi, il salasso quotidiano al nostro portafogli; in tal senso, ecco che arriva la "patente energetica" per gli edifici.
Trattasi di un documento che attesta il rispetto, durante la costruzione o la ristrutturazione di un edificio, delle regole tese a diminuire per quanto possibile gli sprechi di energia connessi con l'utilizzo dell'edificio stesso.

La tua casa ha i doppi vetri? Ottimo, consumerai meno gas per il riscaldamento.
Il sottotetto, in mansarda, è coibentato a regola d'arte? Perfetto, anche questo è un dettaglio che verrà preso in considerazione al momento di rilasciare il documento.
Migliorare le prestazioni riduce i consumi, con tutto quello che ne consegue.
Eccetera.

Da febbraio, l'attestato di qualificazione energetica è uno degli allegati che si sono resi obbligatori nella compravendita di alcune tipologie di edificio; a partire dal 1° luglio 2009, invece, tutti i contratti dovranno essere accompagnati da tale documento.
In realtà gli attestati sono (saranno) due: un attestato di "qualificazione energetica" (rilasciato da un professionista, non necessariamente diverso dalla proprietà; costo stimato tra i 400 e i 1000€), e l'attestato di "certificazione energetica", un documento informativo (rilasciato da terzi rispetto alla proprietà, a scanso di equivoci...) ad uso e consumo dei conduttori o degli acquirenti.

Non essendo ancora state stabilite le norme per indicare quali entità possano o meno rilasciare tale attestato di "certificazione energetica", al momento ci si dovrà accontentare del primo certificato (rilasciato da un professionista, o anche dal comune).
Ora i proprietari di casa saranno obbligati ad investire il loro denaro per rendere più "abitabili" gli immobili in loro possesso, evitando di lasciarli cadere a pezzi anno dopo anno; acquirenti o affittuari hanno, finalmente, una garanzia in più.
La speranza è che, a 'sto giro, non vengano trovate le scappatoie per aggirare quella che sembra essere (alleluja) una buona legge.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

in modo puramente italiano, una buona idea viene convertita in un balzello. mi ritrovo a confrontarmi con le qualificazioni energetiche in campo lavorativo: agli effetti pratici non si cerca di incentivare il risparmio energetico, ma si intraprende una nuova spesa per il privato coi professionisti nel tentativo di risolvere il problema del "sommerso", ciò che non viene fatturato. almeno ditelo.

Sempavor ha detto...

spero che qualcuno (più qualificato di me) raccolga il tuo invito, perchè ora come ora non sta a me dirlo.
io riporto semplicemente una notizia, perchè interessato all'argomento; quando avrò modo di toccare con mano le novità apportate da questa legge, e le sue conseguenze, potrò commentare.

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