9.1.08

NO al proibizionismo nei videogiochi

"No al proibizionismo nei videogiochi" è il titolo di una petizione promossa dal sito Multiplayer.it, in risposta alla ventilata possibilità della creazione di una sorta di "Comitato Nazionale" che dovrebbe sancire la classificazione dei videogiochi attribuita a livello europeo dal sistema PEGI.
Trattasi di un disegno di legge, il n.3014, che spero possa essere una delle ultime trovate del governo Prodi.

Al grido di "mamma mia li videogiochi"", se il disegno (anzi: scarbocchio) di legge passasse, in Italia ci ritroveremmo pertanto (unico caso al mondo) con una nuova inutile commissione il cui compito sarebbe quello di sindacare su decisioni già prese da altri (PEGI); peraltro mi viene spontaneo chiedermi chi verrà inserito nella commissione: i genitori del MOIGE? Qualche politico rimasto senza cadrega? Boh. Sicuramente non persone che, di videogiochi, ne capiscono qualcosa.

I risultati? Semplici.
In Italia un videogioco uscirebbe più tardi rispetto al resto dell'Europa, per i noti problemi burocratici che assillano il nostro Paese.
In Italia un videogioco potrebbe non uscire nemmeno, perchè si sa che la censura colpisce duro.
In Italia aumenterebbe ancora di più la pirateria, dal momento che quella sarebbe la soluzione per avere un prodotto che, restando impigliato nel "Comitato Nazionale", o da noi arriverebbe in ritardo, o non arriverebbe affatto.

Concludo dicendo che magari sarà perfettamente inutile, ma fossi in voi io andrei subito a firmare la petizione di Multiplayer.it.


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