5.3.09

Anche l'orecchio vuole la sua parte

Amici ma soprattutto videogiocatori, l'altra sera mi son trovato a riflettere su uno degli aspetti dei videogiochi che, ahimè, tendo a lasciare sempre in secondo piano: l'audio.

Sarà per via del fatto che, con la morosa spiaggiata inesorabilmente davanti alla tivvù, evito di sparare a palla tutta la potenza delle casse (ci tengo alla pelle)? Sarà perchè con l'audio di Race Driver GRID a palla non si riesce a sentir bene cosa dice Morgan durante l'ennesima puntata di X-Factor? Sia come sia, raramente ho modo di apprezzare veramente il comparto sonoro dei miei videogiochi preferiti.

Ebbene, di tanto in tanto può capitare che io mi ritrovi a casa solo-soletto (ah! Le "cene con le amiche" sono una manna dal cielo!), ed è in quei momenti che scateno la furia repressa che c'è in me: alzo i bassi a manetta, ruoto la manopola del volume, la casa si riempie di gioioso fragore videoludico e io...godo. In quei rari momenti, a tenermi compagnia, c'è il nostro cagnone (una femmina mezza dalmata di 7 anni che si chiama Tabata, come la bimba di Vita da Strega): il simpatico animale mai, prima di ieri sera, aveva dimostrato insofferenza di fronte all'audio dei miei videogiochi preferiti pompato a palla (e questo dimostra, in maniera inequivocabile, la superiorità degli animali sulle donne - NdS: Amore mio, sto scherzando!). Poi, appunto ieri sera, "il fattaccio": dovete sapere che la Tabata, come molti altri cani, ha un sacro terrore dei fuochi artificiali.

Ad ogni botto o mortaretto è un guaito disperato, sommesso, quasi un appello affinchè qualcuno giunga a salvarla dalla fine del mondo incombente (ragazzi fa davvero pena, povera stella! Valle a spiegare che sono solo fuochi artificiali!); ebbene: non c'è stato sparatutto, gioco di ruolo con le armi da fuoco, strategico in tempo reale o a turni, eccetera, in grado di instillare nel nostro cane il sacro terrore del fuoco artificiale...perlomeno fino a ieri sera, quando sul mio PC stava girando la demo (già, ne parlo ancora) di Empire: Total War.

Io ero davanti al monitor, inebetito da tanta beltà visiva e sonora, e giusto mentre stavo pensando (più o meno...): "poffarbacco, i campionamenti delle armi da fuoco sono stati realizzati in modo di-vi-no!" una vocina stridula mi giunge all'orecchio.

Ci ho messo qualche istante a rendermi conto che il cane aveva iniziato a guaire come un disperato, e ci ho messo ancora di più a realizzare e ad accettare il fatto che la causa di tutto fossero i...fuochi artificiali che, sul mio monitor, si stavano scambiando le truppe inglesi e le truppe americane (per la cronaca: mi hanno massacrato). Per la prima volta un videogioco aveva tratto in inganno il cane, portandolo a credere che, da qualche parte in città, un buontempone fosse intento a sparare in cielo una tonnellata di fuochi artificiali!

E' sicuramente una cosa che fa riflettere.

Soprattutto perchè mi sono reso conto che, per colpa del cane, non potrò mai - e dico mai - comprare Empire: Total War. Mannaggia.
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