26.7.13

The Games Machine verso il numero 300 - Il numero 200

Tempo fa mi stupivo di come il tempo passi rapidamente, soprattutto quando sei distratto: ad esempio, sembra ieri ma sono passati ben 25 anni da quel mese di settembre del 1988 che vedeva l'esordio nelle edicole italiane di The Games Machine, versione italica dell'omonima rivista inglese (che, al contrario della cugina italiana, chiuse i battenti nel 1990 dopo 34 numeri). TGM ad oggi è la rivista dedicata ai videogiochi PC più longeva del panorama italiano: manca poco, infatti, e nelle edicole arriverà il numero 300. Un'occasione ghiotta per sfogliare virtualmente - e non solo - i numeri centenari della nostra rivista preferita: dopo il numero 100 di The Games Machine, è arrivato il turno (indovina?) del numero 200.

The Games Machine numero 200 esce nell'ottobre 2005: le pagine sono 172, il prezzo è di 8,70 €, l'editore è ovviamente Xenia e la rivista esce con allegati DVD (o CD-ROM) ed il videogioco completo XIII (esagerati! Un gioco su ben 4 CD! E che gioco!). L'onore e l'onere di scrivere l'editoriale in occasione della prestigiosa ricorrenza spetta al coordinatore editoriale e caporedattore Stefano Silvestri, con gli interventi dei direttori "storici" Bonaventura Di Bello e Stefano Gallarini. I redattori sono: Paolo Besser, Davide Comunello, Ivan Conte, Andrea Della Calce, Matteo Lorenzetti, Massimo Monti, Massimo Nichini, Sergio Porcellini, Dario Ronzoni, Raffaele Sogni, Massimo Svanoni, Daniele Vergini e Gianluca Cardinali, capitanati dai vide-caporedattori Davide Tosini e Claudio Todeschini. Tra i collaboratori vanno citati Marco Auletta, Stefano Gaburri ed Alex Rossetto. Hai presente il Dream Team del 1992? Ecco.

Inutile dire che la prima cosa che salta all'occhio è la presenza del gioco allegato, indipendentemente dalla qualità o dal blasone di quello sparatutto (basato sull'omonimo fumetto franco-belga) in cel-shading che rispondeva al nome di XIII: in un'epoca, la nostra, nella quale la distribuzione digitale inizia sul serio a far la voce grossa, perlomeno in ambito PC, la presenza di un gioco su supporto fisico pare quasi roba antidiluviana. Soprattutto per una questione di appetibilità: fino all'altro ieri aveva senso correre in edicola a controllare quale videogioco fosse uscito in allegato alla propria rivista preferita; oggi invece esiste Steam con le sue offerte, e capita di portarsi a casa titoloni imperdibili ad una manciata di euri. Tutto bello, tutto fico, ma personalmente mi mancano tantissimo il cartoncino, la colla, la plastica da stracciare per liberare il gioco completo e la preziosa rivista. Ah, l'età.

L'allegro leone che, nell'artwork di copertina, manifesta gioia e gaiezza di fronte all'appetitosa torta dedicata al duecentesimo numero della rivista fu un gentile omaggio di Mulinello, al secolo Peter Molineux. In quel periodo infatti usciva sugli scaffali Black & White 2, il secondo capitolo del simulatore di divinità realizzato da Lionhead Studios, e fu grazie alle profferte del prode coordinatore editoriale dell'epoca che Mulinello, appunto il gran visir di Lionhead, offrì un'artista della compagnia per affrontare l'ardua impresa di disegnare la copertina di TGM. Mettici una torta, mettici un leone (che era non solo il simbolo del gioco, ma anche - chi l'avrebbe mai detto - il simbolo di Lionhead), ed ecco la tua bella copertina personalizzata. Nella sua recensione Massimo Nichini premiò il gioco (godibilissimo ancora oggi) con un 89.

Un altro gioco della Lionhead arrivava su PC in quel periodo, rispondeva al nome di Fable - The Lost Chapters e venne giudicato degno di un bel 91 da Massimo "XAM" Svanoni; tra gli altri giochi recensiti sul numero 200 ci furono Dragonshard di Liquid Entertainment (meritevole di un 80 secondo Stefano Gaburri), FIFA 06 di EA Sports (Davide "ToSo" Tosini dice 88), GT Legends di Simbin (voto 86, secondo Matteo "Elvin" Lorenzetti), Psychonauts di Double Fine Productions (che Emanuele "Shin" Scichilone esalta - giustamente - con un sonante 91), Bloodrayne 2 di Majesco (al quale un Paolo Besser evidentemente distratto dalle poppe della protagonista assegna un 78), Heroes of the Pacific di IR Gurus Interactive (voto 65, secondo Mauro "il Barone" Bossetti), e tanti altri.

Oltre alle classiche Bovabyte, TGM Mail e Talent Zone, tra le rubriche fanno il loro esordio sul numero 200 la TGM After, una sorta di riflessione a bocce ferme su videogiochi non più di primissimo pelo, l'Intro de il ToSo ai contenuti del mese e la sezione Last Minute, uno spazio "a metà strada tra le News e le Preview" (cit. Stefano Silvestri, TGM nr. 200, pag. 5); oggi farebbe sorridere (o piangere, dipende dai punti di vista) il concetto di "last minute" applicato ad una rivista cartacea. Uno speciale di 16 pagine celebra le "200 volte insieme" dei lettori con la loro rivista preferita, con una bella carrellata delle 199 copertine che avevano preceduto il numero 200, una serie di inquietanti foto d'annata ed una sezione di dediche autografe da parte di alcuni dei più importanti soggetti del settore, sia a livello italiano che a livello internazionale.

E così, mentre da qualche parte il povero Samuel Leo Fisher piange disperato in un angolino (questa citazione è criptica, vediamo chi la capisce), dopo 25 anni e 299 numeri siamo quasi arrivati al fatidico numero 300. E dire che stavolta non eri nemmeno distratto.

The Games Machine nr. 200, ottobre 2005

18.7.13

E' facile smettere di fumare se... 2

E' facile smettere di fumare se hai l'accortezza di intingere la punta di ogni tua sigaretta nella cacca di cane, prima di accenderla: in casi di dipendenza da tabacco di gravità media è consigliabile l'immersione della sigaretta nella cacca di cane dalla parte che si accende; in casi di dipendenza grave, però, è possibile intingere la sigaretta nella cacca di cane dalla parte che si mette in bocca (per ottenere un effetto più immediato, comprensibilmente). Cosa ti occorre: un cane; una sigaretta; una cacca di cane; un sacchetto raccogli-cacca (perchè le cacche dei cani si raccolgono!). Un metodo semplice e poco costoso per smettere di fumare!

Piccola nota a margine: qualora siate appassionati del video classico 2 Girls 1 Cup sappiate che, nel vostro caso specifico, questo metodo corre il rischio di risultare totalmente fallimentare.

E' facile smettere di fumare se...

17.7.13

Edinson Cavani, da Re di Napoli a ennesima figurina del PSG

Succede che ti chiami Edinson Cavani, sei un attaccante uruguaiano classe 1987 e grazie a 104 reti segnate in tre stagioni sei diventato il Re di Napoli.

Succede che un bel giorno di luglio, per la modica cifra di 64 milioni di euro, fai ciaociao con la manina a Napoli e ti ritrovi su un aereo per Parigi, destinazione il Paris Saint-Germain dello sceicco Nasser Al-Khelaifi. Succede anche che non hai la minima idea di quale squadra, l'anno scorso, sia arrivata seconda nel campionato francese (per quel che ne sai tu, potrebbe essere stato l'Olympique Champagne, oppure lo Stade Camembert, o il Saint-Salopette), ma tanto quello che interessa a te - quello che ti ha convinto ad emigrare nel prestigioso campionato francese - è stato il progetto del PSG.

Che poi, diciamocelo, a 15 milioni di euro a stagione ci credo anch'io, al progetto PSG. Anche se da Re di Napoli vado a fare semplicemente l'ennesima figurina dell'album dello sceicco.

Il progetto PSG.

15.7.13

La Lega Nord, Calderoli e...la strategia?

Cécile Kienge, per chi non lo sapesse, è il ministro dell'integrazione del Governo Letta. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato della Repubblica (vicepresidentedelsenatodellarepubblica) e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, nel corso di un comizio davanti a 1500 (addirittura?) persone ha dichiarato: "quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango".

Nessuno mette in dubbio che quella di Calderoli volesse essere solamente una battuta simpatica, di buon gusto e divertente quanto basta (a chi non strapperebbe un sorriso l'essere paragonato ad un orango?...), ma mi preme sottolineare come nel nostro paese ci sia una piccola percentuale di persone che, di fronte ad una battuta del genere, non sia in grado di coglierne lo spirito guascone ma finisca per travisare il senso del lazzo, vedendoci sottintesi razzisti e xenofobi. D'altra parte anche la stampa ha dimostrato di non saper interpretare correttamente la raffinata ironia del Calderoli, rilanciando a nove colonne la faccenda dell'orango come se di mezzo ci fosse addirittura una mancanza di rispetto, o peggio un insulto a sfondo razzista.

Ecco, a me però viene un dubbio. Ma mi viene questo dubbio esclusivamente perchè sono sospettoso di natura, eh, mica per altro. Dicevo, mi viene il dubbio che una Lega Nord in totale crisi di consensi abbia deciso di tornare alle origini, andando ancora una volta ad arringare quella piccola percentuale di persone che, in Italia, ha sentimenti razzisti e xenofobi e quindi finisce per travisare il senso delle battute: visto che ho perso voti da una parte, torno ad essere una Lega "da battaglia" e vedo di recuperarli dall'altra, facile no? Ed ecco quindi le battutine che finiscono su tutti i giornali e su tutte le televisioni, e mentre gran parte del pubblico s'indigna c'è qualcun altro che - sotto sotto - si ritrova a pensare che paragonare una persona ad un orango sia una cosa legittima.

Strategia? Chi lo sa. Intanto c'è chi chiede le dimissioni di Calderoli dalla carica di vicepresidente del Senato della Repubblica. Quante storie! Se non si dimette uno che va (esempio) con una prostituta minorenne perchè si dovrebbe dimettere il vicepresidente del Senato della Repubblica...per una battuta? In fondo, siamo in Italia.

Siamo in Italia.

13.7.13

Royal Baby, l'Inghilterrra come l'Italia

Povero. O povera, insomma. Non è ancora nato (o nata), e già è circondato (o circondata) da figuri che nell'attesa della sua venuta si conciano come il due di picche o si lanciano in scommesse totalmente fuori di testa a proposito di questo e di quello. E un Paese intero è pronto a fermarsi per il Royal Baby, il primogenito del principe William e di Kate Middleton.

Se ci pensate, anche in Italia abbiamo il nostro bel Royal Baby. Leggermente attempato, ma a ben guardare anche lui in attesa di un evento che potrebbe sancirne non la nascita, ma la morte politica; anche lui ha intorno una quantità di gente che si concia come il due di picche; anche sul suo futuro è un fiorire di scommesse su chi cadrà e su chi resterà in piedi se succederà questo o quello. Infine, anche se per lui non si è (ancora) fermato un Paese intero, quantomeno solo per lui si sono sospesi i lavori al Senato.

Dura la vita dei Royal Baby, vero?

Se fosse femmina chiamatela Scozia, se fosse maschio Galles. In italiano funziona...

8.7.13

Papa Francesco e i suggerimenti per la regia

Ho un piccolo suggerimento per le tivvù che si trovino a documentare le uscite pubbliche di Papa Francesco, ed in particolare per i registi delle trasmissioni: quando Bergoglio parla, non inquadrate lui e nemmeno la folla osannante, tanto sappiamo benissimo che il Papa ha un volto sorridente e che chi accorre ad ascoltarlo viene rapito dalle sue parole.

No, quando Papa Francesco dice cose come "a me fa male quando vedo un prete o una suora con un’auto di ultimo modello: non si può", o cose come "quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore", o cose come "noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore", o ancora cose come "una Chiesa ricca non ha vita. San Pietro non aveva un conto in banca", una regia televisiva sapiente dovrebbe immediatamente inquadrate gli alti papaveri del Vaticano.

Inquadrateli ad uno ad uno e lasciateci fare il giochino di riconoscere non tanto le espressioni di approvazione (che non ho dubbi siano numerose), quanto i sorrisi a denti stretti, il disagio malcelato, la sorpresa che esplode all'improvviso, il sacro terrore di chi teme di perdere i propri privilegi e che senza volerlo dichiara al mondo la propria inadeguatezza a rivestire una carica all'interno della Chiesa che vorrebbe Papa Francesco...della Chiesa che occorre alla Chiesa per sopravvivere nel mondo moderno.

Perchè diciamocelo: non è certo con le messe cantate accompagnate dalla chitarra (una cosa che, pur avendola vista solo in televisione, ovviamente per sbaglio, a me ha sempre dato l'orticaria) che si riportano i giovani in chiesa. I giovani si attirano con l'esempio dato camminando sulla stessa strada della gente comune, ed è quello che pare aver sempre saputo questo Papa che - pensa te - sta simpatico anche a chi non crede.

Le canta e li suona.

7.7.13

Andy Murray vince a Wimbledon

Dopo 77 anni di attesa finalmente i sudditi di Sua Maestà possono festeggiare la vittoria di un tennista britannico a Wimbledon (l'ultima risaliva al 1936, quando a vincere era stato il mitico Fred Perry): a sollevare il trofeo in questo anno di grazia 2013 è infatti stato il tennista scozzese Andy Murray, che in finale ha sconfitto il numero 1 del mondo Novak Djokovic per 3 set a 0 (6-4, 7-5, 6-4).

Mi congedo da questa notiziona chiedendomi se tra altri ottant'anni la gente indosserà mutande - oppure polo - marcate Andy Murray.

Un nuovo trailer per Project C.A.R.S.



Nuovo trailer "amatoriale" (cioè realizzato da un appassionato, ovvero il talentuoso JonZ) per Project C.A.R.S., il simulatore di guida di Slightly mad Studios che vedrà la luce nel corso del 2014: stavolta siamo dalle parti di Montecarlo, anche se per ragioni di licenza il circuito presente nel gioco è chiamato "Azure Circuit". Il trailer è stato realizzato sulla Build 484, e basta aggiungere che attualmente siamo arrivati alla 510 per capire come il lavoro sul prodotto sia febbrile e costante.

6.7.13

Project C.A.R.S.: iniziata la migrazione su Steam

Project C.A.R.S., la migrazione su Steam è iniziata: dal 5 luglio i membri di World of Mass Development di qualsiasi livello possono riscattare sulla piattaforma di distribuzione digitale di Valve la loro licenza per il simulatore di guida attualmente in sviluppo presso Slightly Mad Studios.

Project C.A.R.S. è previsto in uscita nel corso del 2014, ed è stato appunto finanziato tramite la piattaforma World of Mass Development tramite le vendita di licenze di diverso livello, ognuna delle quali permetteva di scaricare il gioco ed i successivi aggiornamenti (più o meno frequenti, a seconda del livello di licenza acquistato) tramite un downloader dedicato. Gli aggiornamenti verranno da ora in avanti rilasciati tramite Steam su base mensile, ed in parallelo anche tramite il vecchio sistema (ma soltanto per alcune settimane). Per ottenere aggiornamenti più frequenti (esattamente come accade ora, con aggiornamenti rilasciati a cadenza settimanale, bi-settimanale e quotidiana a seconda del livello della propria licenza) sarà necessario selezionare una versione BETA del gioco, ovviamente facendo attenzione a scegliere una versione alla quale si abbia il diritto di giocare, perchè in caso contrario sarà possibile scaricare l'aggiornamento, ma non utilizzarlo.

Da sottolineare come Project C.A.R.S. su Steam utilizzi di default le DirectX 9: per avviare il gioco in modalità DirectX 11 sarà necessario aggiungere la stringa "-dx11" (senza le virgolette) alle opzioni di avvio. Altro dettaglio, e nel mio caso si tratta di un dettaglio...da 11.5 GB: una volta disinstallato il gioco - e nell'attesa che Steam completi il download e la nuova installazione - fate un salto alla cartella C:\Users\nomeutente\Documents\CARS ed eliminatela; in ogni caso, qualora si disponesse di sufficiente spazio su disco, è possibile mantenere entrambe le versioni, le quali condivideranno il medesimo profilo utente. Infine, dal momento che quel pigrone di Steam non provvede, viene consigliato per ragioni di compatibilità di procedere manualmente alla periodica cancellazione del proprio profilo utente (cosa che, utilizzando il vecchio metodo di aggiornamento, veniva invece proposta).

Sui forum di WMD è ovviamente disponibile un pratico thread dedicato alle FAQ, consultabile a questo indirizzo. Buona migrazione a tutti!

It's Steam time!

Partono i saldi estivi: Apocalisse rinviata?

29 giugno: Trentino.
2 luglio: Basilicata e Campania.
Oggi, sabato 6 luglio 2013: tutto il resto d'Italia. Partono i saldi estivi.

Riusciranno i nostri eroi, con sconti ecceziunaliveramente e articoli di grido in superofferta a risollevare le sorti di un anno maledetto dal punto di vista dei consumi, crollati sotto la suola delle scarpe ed oltre? Ma soprattutto, riusciranno i nostri super-eroi cassintegrati-mobilitati-disoccupati-sfruttati-sodomizzati-presiperilculizzati-esodati a trovare la forza, la voglia e pensa un po' anche i soldi per andare a fare shopping?

Dalle vetrine dei negozi, sulle riviste, dalle pagine dei cataloghi e dalla fuffa pubblicitaria che chissà come mai ti ritrovi sempre e comunque nella cassetta della posta ti guardano questi ebeti imbellettati, carichi di pacchetti come somari e accompagnati da strafiche - finte come un pinguino a Rimini d'estate - venuti evidentemente da una dimensione parallela solo per prendere per il culo e farsi quattro risate alle nostre spalle. E noi? Noi siamo immersi negli escrementi fino al collo...però partono i saldi. Gioia. Apocalisse rinviata di una stagione.

Saldi. Mortali.

4.7.13

L'Egitto getta la maschera

Ad un anno dalle elezioni che avevano portato al potere il partito Libertà e Giustizia, emanazione del movimento dei Fratelli Musulmani, l'Egitto è nuovamente nel caos: i militari hanno deposto l'ormai ex-Presidente Morsi, mentre nelle piazze sono radunati i sostenitori delle opposte fazioni.

Da un lato abbiamo i variopinti manifestanti del Tamarod (termine che significa "ribellione"), che dal palcoscenico di Piazza Tahrir, al Cairo, con la loro protesta contro la situazione disastrosa dell'economia del Paese e contro la presunta deriva dittatoriale presa da Morsi & Co. hanno servito ai militari su un piatto d'argento l'occasione per intervenire ancora una volta sullo scacchiere politico egiziano, con un ultimatum prima e con gli arresti domicialiari di Morsi poi. Mentre il popolo festeggia con balli, luci e fuochi artificiali quella che sembra essere una sua grande vittoria, i soliti poteri forti festeggiano a loro volta l'uscita di scena di un Presidente che stava trascinando l'Egitto verso una crisi sempre più devastante.

Dall'altra parte abbiamo i sostenitori dell'ormai ex-Presidente, che dal quartiere di Nasr City (sempre al Cairo) fanno sentire la loro voce da un palco montato accanto ad una moschea: loro vogliono solo uno stato islamico, non accetteranno un presidente che non sia islamico e se necessario sono pronti a fare sentire la loro voce anche con la violenza, combattendo nel nome di Allah non per difendere l'Egitto ma per difendere l'Islam. I giornalisti, e sopratutto i giornalisti occidentali, non sono bene accetti da quelle parti a causa di una loro supposta parzialità a favore dei "ribelli" del Tamarod, nelle cui fila secondo loro trovano posto tutti i cristiani del Cairo ed i corrotti del vecchio regime di Mubarak...e ovviamente in questa cospirazione cè di mezzo anche Israele.

Insomma, l'Egitto ha gettato la maschera. Anzi, le maschere. E sono sempre, inevitabilmente le stesse.

Egitto: cadono le maschere.

3.7.13

The Witcher 3: Wild Hunt, il making of del trailer



Niente da dire: questi signori di CD Project RED riescono a strappare una risata e numerosi mugugni di approvazione anche con un "semplice" video dedicato al making of del trailer "The Beginning" del loro prossimo capolavoro annunciato, The Witcher 3: Wild Hunt. Notevole. E credo che una capatina in Scozia valga lo sbattimento.

2.7.13

Come non usare le DEM: profilami 'sto target!

Ah, che bello ricevere tanta bella pubblicità sulla propria casella di posta elettronica! Ah, sicuramente una bella DEM è il metodo più sicuro ed efficace per aumentare il proprio giro d'affari, raccogliendo per la rete tanti nuovi clienti desiderosi di spendere il proprio denaro! Ma voi lo sapevate che addirittura il 91,5% degli Italiani possiede un computer, uno smartphone o un tablet, e che l'84,3% degli Italiani ha accesso ad Internet? No? Bene, ora sapete anche che il 7,2% degli italiani è cerebroleso, perchè possiede un computer, uno smartphone o un tablet...e non ha l'accesso a internet.

C'è però una cosa che non capisco. Una DEM per funzionare deve colpire nel segno, cioè deve essere inviata ad un potenziale cliente e non ad un contatto qualsiasi che, molto più probabilmente, nel riceverla tirerà giù qualche santo dal paradiso e cliccherà su "segnala come spam". Ebbene, in tre giorni ho ricevuto dal medesimo soggetto prima una bella proposta per trasformare la mia vasca in una doccia, e poi un'offerta per passare al fotovoltaico: inutile dire che non è che fremessi dalla voglia di trasformare la vasca in doccia (spiacente, ho già la doccia) o di installare sul balcone dei bei pannelli fotovoltaici.

Probabilmente queste comunicazioni sono state profilate tenendo in considerazione il sesso, l'età e la provenienza territoriale dei vari contatti, ma questo sfortunatamente non esclude il fatto che, come me, tanti altri destinatari si saranno inalberati dopo aver ricevuto due email pubblicitarie rispetto alle quali non nutrivano alcun interesse, in soli tre giorni (te lo insegnano all'asilo che, in questi casi, insistere non fa mai bene). Sarebbe infine bello capire da dove abbiano preso il mio indirizzo questi signori, in modo da cancellarmi dai database dei lori clienti.

Che poi, intendiamoci, di fronte a queste cose io mica mi inalbero a priori: se mi avessero inviato una mailing list sul tonno sott'olio e una mailing list sulla filmografia completa di Sasha Grey in DVD saremmo stati tutti contenti. Ma evidentemente per i miracoli non siamo ancora attrezzati.
Spam, quello buono.

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