18.10.13

Orfani #1, un parere iNIorante

Orfani è il nuovo mensile di Sergio Bonelli Editore, a cura di Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni; per la prima volta nella storia della Bonelli, questa nuova serie è stata "ideata, sviluppata e realizzata" interamente a colori. Il prezzo di copertina è di 4,50 €, le pagine sono 100 e si legge che è un piacere.

Ora che è stato definito l'oggetto, passo a definire il soggetto (ovvero me medesimo) in modo da spiegare immediatamente il senso del titolo di questo post (in particolare, il simpatico aggettivo iNIorante): maschio italiano diversamente giovane, in passato assiduo frequentatore di alcune serie Bonelli, ma che ora si limita a leggere - limitatamente al panorama dell'italico fumetto - Lilith di Luca Enoch. Questo per mettere in chiaro fin da subito che di fumetti ne capisco meno di nulla, e che pertanto - viva la libertà - queste mie riflessioni semiserie sul nuovo nato della grande famiglia Bonelli sono solo frutto delle mie turbe psichiche (e non di un'effettiva competenza in materia).

Dunque, Orfani. Il numero 1 - intitolato "Piccoli spaventati guerrieri" - è uscito nelle edicole il 16 ottobre, acquistato E per la mia solita mania di mettere le mani su qualsiasi numero 1 fumettoso venga pubblicato, E per il fatto che in rete ultimamente di questa nuova serie Bonelli ne parlavano proprio tutti. Premesso che i colori sono spaziali (in svariati sensi) e che rendono molto bene l'atmosfera, quello che mi interessa è la trama. Una catastrofe sconvolge il pianeta Terra (iniziamo bene!), ed i bambini sopravvissuti vengono iniziati alla vita militare da una misteriosa organizzazione che ha come obiettivo quello di rendere pan per focaccia ai responsabili della suddetta catastrofe...responsabili che guardacaso sono degli alieni cattivi. Due rappresentanti della misteriosa organizzazione, una professoressa (guercia ma gnocca da far paura) che sembra uscita direttamente da un fumetto degli X-Men ed un colonnello giapponese che probabilmente prima della catastrofe lavorava in realtà come allenatore di una squadra giapponese di pallavolo femminile sono i primi due personaggi a fare il loro ingresso sulla scena.

I due, seppur loschi, sembrano sapere il fatto loro. Per questo motivo uno resta spiazzato di brutto quando, invece di mettere al sicuro in qualche bunker i preziosi bambini recuperati dalle macerie della civiltà, così da poterli poi trasformare in sicurezza e letizia in tanta bella carne da macello, Guercina e Daisaku Daimon si inventano un geniale test di ingresso: gruppi di bambini selezionati in base alla località di provenienza vengono abbandonati a macchia di leopardo all'interno di un territorio vastissimo e inospitale, e per non farsi mancare proprio nulla vengono anche liberati un tot di predatori cattiverrimi per vedere chi, tra i bambini sopravvissuti, riuscendo a cavarsela dimostri di avere le palle per diventare un soldato. Guercina e Daisuke Daimon sembrano davvero essere convinti dell'infallibilità di questa geniale trovata. Io invece sono convinto che se un gruppo di bambini sopravvive all'attacco di un orso da 3 tonnellate si può parlare solo di culo. Di culo enorme.

Be', tra i gruppi più fortunati (o più promettenti, secondo Guercina e Daisuke Daimon) ce n'è uno di ragazzini iberici che riescono miracolosamente ad arrivare alla base dell'organizzazione. Tra di loro c'è il ragazzino dalla faccia pulita predestinato al ruolo dell'eroe fico, quello che sembra cattivo ma in realtà ha il cuore tenero, il cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere, l'ispano asiatico che mi fa subito tanta tecnologia e in prospettiva armi fichissime, la bimba ispano-americana che essendo la più piccina risulta essere la mascotte (leggi: la palla al piede) del gruppo ed una coppia fratello-sorella che però dura poco, visto che il fratello scemo si immola quasi subito cercando di sbarrare la strada all'orso da 3 tonnellate che vorrebbe sbranarli tutti. "Devo tenerlo impegnato per darvi il tempo di scappare": eh cazzo, bimbo con bastone vs orso da 3 tonnellate, sicuramente sarà un combattimento che durerà ore ed ore e permetterà ai superstiti di guadagnare chilometri sulla bestiaccia affamata.

Salto nel futuro. Astronavi in viaggio nello spazio profondo, e sorpresa-sorpresa a bordo ci sono dei soldati umani. Dev'essere passato un sacco di tempo dalla catastrofe che ha devastato la Terra, perchè una Guercina ed un Daisuke Daimon virtuali ma comunque palesemente invecchiati (lei si rivela comunque una milf niente male) svegliano la soldataglia da un meritato ipersonno e spiegano che è tempo di portar la pugna sul pianeta alieno dal quale era partito il raggio di energia tachionica che tempo addietro aveva fatto il gran danno. I soldati sbarcano sul suolo alieno, e non hanno nemmeno il tempo di iniettarsi la dose di antidoto anti-radiazioni (il pianeta in qualche modo lo doveva rompere, il cazzo) che ecco spuntare degli alieni trasparenti e luminescenti che, al grido di "braka braka braka", si mettono a fare mattanza degli umani (che avevo detto, bambini? Carne da macello). Quando tutto sembra perduto, ecco entrare in scena un gruppo di soldati fichissimi con armature fichissime ed elmi integrali ficherrimi.

C'è il tizio chiamato Boyscout, che nonostante fino a quel momento invece di combattere si sia fatto i comodacci suoi non riesce a resistere alla tentazione di prendere per il culo i soldati semplici che invece vorrebbero pure ritirarsi, visto che sono ore che LORO stanno prendendo schiaffi sulle gengive ed artiglioni nelle viscere; potresti giocarti le palle che dietro il casco si nasconde il bambino dalla faccia pulita, e vinceresti la tua scommessa. Poi c'è Pistolero, che per quanto è sborone non può che celare quello che un tempo era il bambino cattivo dal cuore tenero. Non poteva mancare il soldato stealth, e siccome chi preferisce nascondersi di solito è il più debole della compa sarà mica la piccina mascotte / palla al piede? Ti piace vincere facile, perchè gli altri la chiamano Mocciosa. C'è poi Eremita che di mestiere fa il cecchino, ma non si capisce se dietro il cammuffamento ci sia cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere o l'ispano asiatico (mi sa la seconda che hai detto), ed a completare il gruppo ecco arrivare Angelo, che nonostante sia donna (e, probabilmente, la sorella del tipo scemo) pilota con perizia una navetta armata fino ai denti che giustamente scende in battaglia a fare il culo a strisce agli alieni solo all'ultimo momento. Questi soldati fichissimi sono gli Orfani.

Premesso che il numero 2, intitolato "Non per odio ma per amore", uscirà il 16 novembre, mi sento già fin d'ora di spararle gross...ehm...avanzare alcune ipotesi su quello che ci riserverà la serie in futuro. Primo colpo di scena: in realtà gli alieni non hanno tachionizzato nessuno, i veri cattivi sono quelli dell'organizzazione della quale fanno parte Guercina e Daisaku Daimon che per spingere i governi mondiali a sganciare la grana per l'esplorazione interplanetaria hanno tachionizzato loro stessi 1/6 del pianeta e dato la colpa agli alieni cattivi, ed ora sono pronti ad arricchirsi grazie alle ricchezze strappate ai pianeti invasi. Secondo colpo di scena: Hector, meglio conosciuto come il fratello scemo, in realtà non solo è scampato all'attacco dell'orso da 3 tonnellate, ma ha anche scoperto i piani dell'organizzazione di Guercina e Daisuke Daimon, ha radunato i superstiti delle 9 squadre disperse durante il test e sta organizzando la resistenza. Terzo colpo di scena: visto che i all'inizio gli Orfani sono 6, ma dopo il salto temporale ci ritroviamo con soli 5 super-soldati, la domanda che tutti si fanno è "che fine ha fatto cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere?" (perchè è ovvio che il cecchino è l'ispano asiatico, suvvia). La risposta è semplice: cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere è tragicamente caduto durante l'addestramento, ma quello che sembrava solo un incidente nascondeva una terribile verità, ovvero una morte per indigestione causata dall'aver divorato - intero - un orso da 3 tonnellate. Prossimamente.

In tutte le edicole dal 16 ottobre 2013.

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