3.3.08

LOST: Via Domus recensione - questione di gusti

tratto da Fanbit.it

LOST, la serie TV più discussa (e amata) degli ultimi anni, è da pochi giorni sugli scaffali di tutti i negozi di videogiochi grazie al videogioco ufficiale basato sulle avventure dei naufraghi (pubblicato nelle versioni PC, Xbox360 e Playstation3), e già sulla rete si è aperta la caccia alla recensione di LOST: Via Domus (questo il titolo del prodotto Ubisoft).
Sarà un bel gioco? Sarà il solito tie-in senza arte ne' parte? I soldi della software house saranno stati spesi tutti per la licenza?
Tutti se lo chiedono, e vista l'importanza e lo spessore della serie TV sulla quale si basa il gioco, è comprensibile come a questo giro la discussione sui pregi e sui difetti del videogioco sia particolarmente "pepata".

Mi imbatto oggi, googleando amabilmente, in una delle prime recensioni di LOST: Via Domus, e avendo provato io stesso il gioco (leggere per credere la news relativa) resto leggermente basito per i toni aspri utilizzati dal recensore, ipercritico nei confronti del gioco.
"Schifo", "aborto", "ciarpame", "immondezza" sono soltanto alcune delle parole utilizzate nell'articolo. Ho capito che il gioco non ti è piaciuto, ma...perchè tutto questo astio?

Non ho saputo resistere: quando una riflessione mi sale, mi sale. E voi ve la beccate sotto forma di editoriale. :)

Intendiamoci: il diritto alla critica è sacrosanto, e noi di Fanbit siamo i primi a sostenerlo; se pensiamo che un gioco sia brutto, se riteniamo che il gameplay sia modesto, o che la grafica sia orribile, o ancora che il doppiaggia sia indegno, siamo i primi a dirlo.
E lo diciamo perchè ci mettiamo passione, in questo sito come nelle ore che passiamo davanti al PC, alla Playstation3, alla Xbox360, al Nintendo DS, alla Wii (non alla PSP, diciamocelo...).
Ci mettiamo passione, come riteniamo ci mettano passione (chi più, chi meno), tutte quelle software house che lavorano nel magnifico mondo dell'intrattenimento videoludico, e che ogni anno ci regalano tanti titoli sui quali, da bravi bambini pacioccosi, mettiamo le mani sempre con emozione.

Il rispetto per il lavoro altrui è una parte fondamentale della passione che ci ha portati ad inventare l'avventura di Fanbit - il digitale in pillole, e anche quando la critica si fa severa non dimentichiamo mai che, dall'altra parte della "barricata", ci sono persone che sudano e lavorano.
Persone che spesso si chiedono se il lavoro che stanno portando avanti sarà considerato un bel gioco, o se sarà percepito come il solito tie-in senza arte ne' parte, o se i soldi spesi per la licenza saranno stati spesi bene.
Il sarcasmo ha senso solo quando non diventa volgarità gratuita, perchè la volgarità gratuita non serve né a noi che scriviamo, né alle software house che lavorano, né all'utente che, googleando amabilmente per la rete, arrivasse per caso a leggere queste quattro righe.
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