28.11.06

Dormire come un c-c-cretinnò

Finita l'adrenalina, si crolla. Già-già.
Anche finita la sfiga, si crolla.
Troppi pensieri, troppe grane da pelare e troppe gatte da smazzare (o qualcosa del genere); via uno, dentro l'altro, in un susseguirsi di colpi di scena che nemmeno il più figlio-di-puttana sceneggiatore di fiction potrebbe mai mettere in piedi.
In tutto questo disastro, va a finire che le cose che vorrei davvero fare non mi riesce mai di metterci mano: vuoi perchè il tempo è quello che è (poco, e...piove), vuoi perchè l'auto stasera ha deciso di lasciarmi senza seconda e quarta, vuoi perchè mica si può aver tutto dalla vita (regola che vale solo per le cose belle).
Tralasciando il fatto che, per ora, il PC ancora non mi è esploso sotto al c (magari il vento sta girando), non mi riesce di farmi passare questa sonora incazzatura.
Vorrei buttarmi sul letto, e addormentarmi di un sonno profondo e senza fantasmi.
Vorrei dormire come un c-c-cretinnò, avvoltolato su me stesso e abbracciato al cuscino, per paura che il giorno si porti via i più bei sogni.
Ma avrò davvero finito, per oggi?
Finito il giorno, si crolla...
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