1.5.06

Ristorazione problematica

Teoria, e pratica, della difficoltà della ristorazione.
Il problema si pone soprattutto se, persa la cognizione del tempo, si parte a ora ormai tarda alla ricerca di un posto dove mangiar qualcosa.

ristorante nr.1
vabbè l'ora tarda, vabbè che c'è il pienone, vabbè il ristorante super-fico, ma se ci dite che non vi è rimasto più nemmeno un calamaretto, guardate che vi crediamo senza che ci sia il bisogno che ci facciate vedere un bel piattone di fritto misto, specificando che è proprio l'ultimo!

la fame aumenta. primi dubbi sul fatto che sia impossibile morire di fame in Italia, nel 2006.

ristorante nr.2
il tempo di buttare un occhio sul cuoco indaffarato a gettar nell'olio chili e chili di pesce, e mica ti arriva la cameriera ad avvisare che il ristorante giusto quella cribbio di sera è tutto riservato per una festa privata?...

una focaccia alle cipolle e una al formaggio prese in una focacceria evitano lo scoppiare del panico.

ristorante nr.3
ci accorgiamo che c'è posto, e anche il cibo sembra non mancare. stiamo per commuoverci, quando il titolare ci informa senza nascondere un certo imbarazzo che giusto qualche minuto prima alcuni clienti particolarmente incazzosi hanno fatto venire i cinque minuti alla moglie-cuoca, e la buona sciura ha deciso che per quella sera non cucina più una cippa.

vediamo una piazzetta, in lontananza, e delle luci che si riflettono sul mare. dunque sarebbe questo il paradiso?...

Non si morì di fame, quella sera.
Sia gloria eterna alle pizzerie, che non rifiutano mai agli affamati una pizza al tonno e un birrino gelato...
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