23.10.11

Persone a cui raccontare, persone da raccontare

Noi siamo fatti per raccontare le cose agli altri: per necessità, nostra o altrui, ci piace raccontare il mondo alle persone che ci stanno intorno; e questo ci regala un inconsapevole piacere.

Al mondo ci sono persone a cui raccontare, e persone da raccontare.

La morte ci porta via a volte le prime, molto più spesso le seconde (è la legge dei grandi numeri: mentre parenti ed amici sono in numero limitato, c'è un'infinità di gente famosa che per le più svariate ragioni attira il nostro interesse).

Mi piaceva raccontare. Se oggi potessi ancora farlo, avrei un racconto in meno.

Marco Simoncelli (1987 - 2011)

22.10.11

Porte aperte: un nemico da sconfiggere

Le porte aperte.

Per certa gente rappresentano un nemico da sconfiggere, forse un incubo, sicuramente un tabù: difficile resistere alla tentazione di chiudere una porta che si era trovata aperta. Arrivano col loro passo felpato e, quando trovano aperta quella porta che doveva essere chiusa, si guardano in giro terrorizzati: una porta aperta! Oddio, l'ordine delle cose rivoltato, l'orrido rischio che il mondo esterno penetri nella dolce quotidianità sicura del proprio limite invalicabile! Devono fare qualcosa.

E allora la chiudono. Piano, accostandola, guardandosi intorno nella speranza che nessuno si accorga di loro, perchè si vergognano di questa loro paura. Chiudono sapendo bene che quella porta non è di quelle che possano restare socchiuse per volontà propria (come se le porte avessero una volontà propria), chiudono con la certezza che qualcuno nell'oltrepassarle ha deliberatamente scelto di lasciarle accostate, in previsione di un futuro, sperato, rapido e gradito ritorno.

E se ne vanno di soppiatto, la loro limitata quotidianità di nuovo sicura oltre quel limite tornato nuovamente ad essere invalicabile. E ti incontrano, perchè è così che vanno le cose a questo mondo, e ti salutano mentre tu torni sui tuoi passi e loro accelerano i loro, in opposta direzione. Perchè sanno - a differenza tua - che le porte aperte, qui, durano poco, perchè è così che vanno le cose a questo mondo ed è così che, certa gente, riesce a vincere le proprie battaglie.

E a romperti i coglioni.
Chissà che ci sarà mai dietro la porta chiusa.

21.10.11

Svelato MUD - FIM Motocross World Championship



A Los Angeles, nel corso dell'E3 2010, Black Bean Games aveva annunciato l'accordo con Youthstream, la società che organizza il FIM Motocross World Championship, "per realizzare l'esperienza Motocross definitiva ed estrema su console e PC".

E' stato ora svelato il titolo del videogioco, che sarà MUD - FIM Motocross World Championship. Il gioco sarà l'unico ad offrire agli appassionati (e non) tutta l'emozione delle gare di MX1 e MX2, oltre al 2011 Monster Energy FIM Motocross of Nations 12 gran premi e 3 arene nelle quali darsi alla pazza gioia freestyle.

MUD - FIM Motocross World Championship sarà disponibile a febbraio 2012 su PlayStation 3, Xbox 360 e PC.

MUD - FIM Motocross World Championship
data uscita: febbraio 2012
piattaforme: PS3, Xbox 360, PC
sviluppatore: Milestone
publisher: Black Bean Games
sito ufficiale: mudthegame.com
pagina Facebook
canale Youtube

16.10.11

Una Juve (non) vale l'altra


Serie BWin 2011-2012, 10a giornata - Curioso come, per tornare ad affrontare una Juve, il Torino abbia dovuto attendere la promozione della Juve...Stabia.

13.10.11

Aprilia - Perugia 0-1: il servizio di Umbriatv.com



47° ST Moscati

Servizio di Marco Taccucci (Umbriatv.com)

4.10.11

Ivano Fossati - Quello che manca al mondo



Ivano Fossati - Quello che manca al mondo 
Decadancing (2011)

3.10.11

Ivano Fossati pubblica Decadancing ed annuncia il suo addio alle scene


Domani, martedì 4 ottobre, esce l'ultimo album di Ivano Fossati, intitolato Decadancing. A quanto pare sarà l'ultimo album di Fossati in tutti i sensi: Ivano ha infatti annunciato il suo addio alle scene.

Dovrà essere per forza un bel disco.

2.10.11

Non ci meritiamo l'Italia

Non ci meritiamo l'Italia.

Non ci meritiamo l'Italia quando a Gallipoli, sul lungomare nel mese di agosto, vedo un'anziana sciura del posto che, finito di mangiare un pacchetto di patatine, butta la plastica per terra come se fosse la cosa più naturale del mondo (e come se non ci fossimo noi, sulla sua strada, a vedere tutto) e continua imperterrita la sua passeggiata lungo un lungomare letteralmente coperto di immondizia.

Non ci meritiamo l'Italia quando, dopo un Sampdoria - Torino (partita della quale non ricordo il risultato finale), mentre siamo in coda per uscire da Genova, davanti a noi un ragazzo su una Panda acquistata in un concessionario di Milano apre il finestrino e, anche lui come se fosse la cosa più naturale del mondo, getta per strada una bottiglietta vuota.

Non ci meritiamo l'Italia quando, a Verbania, porti il cane a fare un giro sul lungofiume: noti con piacere che ci sono dei cestini appositi per i rifiuti prodotti dai cani, con tanto di sacchetti di plastica per raccoglierli; noti anche un cartello che invita i padroni dei cani a raccogliere la cacca così da tenere pulito il lungofiume. Purtroppo, mentre scendi verso il corso d'acqua, non noti quell'enorme merda di cane che qualche padrone di un cane - e figlio di un cane - ha pensato bene di non raccogliere (evitando di sprecare uno dei sacchettini gratuiti messi a disposizione del pubblico).

Non ci meritiamo l'Italia, meglio lasciarla ai cinesi.

Facciamole un favore: lasciamola ai cinesi.
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