21.1.10

Tutta la verità sulle coccole

Questa mattina un comportamento del mio cane mi ha portato a riflettere sul concetto di "coccole", liberandomi dai preconcetti romantici che ci parlano di atteggiamenti affettuosi, bacini, voglia di star bene insieme: la conclusione alla quale sono giunto, infatti, è che le coccole siano una bella, enorme, assoluta fregatura.

Ma torniamo a questa mattina: la sveglia come sempre suona alle 7:00; apro gli occhi con fatica, il tempo di domandarmi "ehi, ma sono già le sette?!", ed ecco che arriva alla carica lei, il can...la cagna. Mulinando la coda come fosse un frullino, la bestia mi saluta gioiosa, allungandosi con le zampe sul letto a darmi tanti bacini con la sua lingua di velluto; io ricambio la manifestazione di affetto, stupito dal suo strano comportamento (di solito a quell'ora se ne sta raggomitolata a ronfare, e se solo la sfiori ringhia come un orso bruno che sta per incazzarsi davvero).

Quando riesco finalmente a scrollarmela di dosso e ad alzarmi, non c'è verso di allontanarla: si struscia, mulina la coda, mugola felice, mi salta sul petto e allunga il collo nell'evidente tentativo di proseguire con la teoria dei bacini...io stavolta però le porgo solo l'orecchia, perchè va bene tutto ma l'alito di un cane di prima mattina è qualcosa da prendere a piccole dosi.

Poi ho l'illuminazione, che ovviamente arriva solo nel momento esatto in cui mi sveglio per davvero: guardo negli occhi il can...la cagna, le intimo un "seduta!", e pronuncio la domanda fatidica:
- ...cacca?
In un nanosecondo la belva è davanti alla porta di casa, a reclamare il suo guinzaglio per una bella passeggiata...ehm...
rigeneratrice. Altro che coccole: si stava solo cagando addosso e mi aveva circuito per bene per farsi portare fuori al freddo e al gelo delle 7:00 di mattina.

Non crediate però che questi comportamenti subdoli siano una esclusiva del mondo animale! Questa mattina, grazie al mio can...alla mia cagna, ho infatti aperto gli occhi sulle vere ragioni che ci spingono a fare le coccole ad un'altra persona. Prendete le donne: quando una donna viene da te e ti fa le coccole, non lo fa per il piacere di farlo, ma perchè ne ha combinata una e vuole ammorbidirti per evitare il peggio (un po' come il cane che lo fa perchè gli scappa la cacca). Di fronte ad una tale esplosione di burrosa tenerezza chi avrebbe il cuore di prendersela? Le donne ne sono perfettamente consapevoli e quando tira aria di maretta mettono (letteralmente) le mani avanti riempiendo di attenzioni morbidose i loro uomini, ignari che si stanno lasciando prendere in trappola come la più stupida delle prede.

Gli uomini? Dai, ammettiamolo. Coccole...pfui, mi viene da ridere. Noi uomini non siamo come i cani: se ci scappa la cacca andiamo a farla per i fatti nostri, l'importante è che non ci sia nessuno in mezzo alle balle così non dobbiamo preoccuparci di trattenere la prepotente emissione di eventuali rumori molesti (molesti agli altri, si sa che il produttore è sempre fiero delle proprie creazioni, soprattutto delle più scoppiettanti). D'altra parte, noi uomini non siamo nemmeno come le donne: non coccoliamo la nostra partner perchè abbiamo fatto qualche cazzata e dobbiamo ammansirla prima di dirle tutto, perchè noi uomini portiamo i pantaloni e abbiamo il sacrosanto diritto di fare tutte le cazzate che vogliamo senza che nessuno venga a romperci l'anima.

Noi uomini facciamo le coccole per un unico, semplicissimo motivo...solo che ripensandoci è meglio se non lo dico. Questo mondo è già fin troppo duro senza che le donne scoprano il nostro terribile segreto...
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