15.3.07

Un'altra pinta di Guinness

Cavoli se la vorrei, ora, un'altra bella pinta di Guinness; e ci butterei dietro decine di quelle noccioline tostate super-speziate. Ah si: e poi una bella sigaretta all'aperto, o per meglio dire nella zona del pub pensata appositamente per i fumatori (intendiamoci: uno sgabbiotto riscaldato con qualche spiffero, ma vacca miseria ladra che bello!).

E poi tentare di spiegare cosa è e in che serie gioca il Perugia, la squadra di calcio italiana con la maglia più bella...ma vallo a spiegare ad un dottore irlandese!

E poi, e poi...guidare alla rovescia, cercando la notte i segni della strada che ti scorre sotto al culo. Leggera. Fresca. Si, fresca, perchè sai che finirà ma al momento proprio non ci pensi, e ti sembra che vada avanti nel buio dell'Irlanda per tutta la notte.

E piccoli negozi, e insegne, e porte e gente e tanti ristoranti vegetariani da cercare...e castelli da visitare e castelli da guardar da fuori. Da lontano.

Datemela, ora, quella pinta di Guinness, anche se dicono che sappia di pesce.
Ho già qui una sigaretta, aria abbastanza fredda per fingere che fuori ci sia un mondo diverso ad aspettarmi, e pensieri in libertà che, cazzo, stasera se ne vanno dove diavolo vogliono loro.
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