4.11.13

Italia, decadenza, rovina

Se penso all'Italia di oggi i termini che mi vengono in mente sono decadenza, rovina, distruzione, disfacimento, crollo, incuria, tracollo, sfascio, sfacelo, disastro, degenerazione, dissesto, fallimento, ruderi. Ma soprattutto decadenza.

Tranquilli, stavolta Silvio Berlusconi non c'entra una fava. Ho solo fatto una passeggiata tra le ville in deperimento sulle rive del Lago Maggiore.

Fa male solo a me?

3.11.13

Il videogioco perfetto - 2

L'ho già detto e lo ripeto: il videogioco perfetto© non esiste, eppure ci sono persone malvagie che vogliono farci credere il contrario: sono le persone che scrivono le schede prodotto dei videogiuochi. Tutte le schede prodotto, infatti, indipendentemente dall'effettiva qualità di un videogioco, riportano caratteristiche strabilianti tese a convincere l'appassionato ad aprire i cordoni del borsello ed acquistare la merce. Per dire, anche nella scheda prodotto di The Elder Scrolls V: Skyrim si parlava di "affrontare antichi draghi in battaglie senza precedenti", quando in realtà le battaglie più ardue del gioco erano quelle contro i giganti: in altre parole, nessuno è perfetto.

A tutti piacerebbe vivere in un mondo popolato solamente da videogiochi perfetti, ognuno dei quali realmente caratterizzato da trame cinematografiche e tutti - nessuno escluso - in grado di ridefinire un genere...ma la realtà alle spalle delle sparate da scheda prodotto è differente. Ecco una prima infornata delle tristi verità che si celano dietro le beltà propinate(ci) da persone che, pur di venderci il loro videogioco, sarebbero disposte a negare che la Terra gira intorno al Sole (cit.).

[SCRIVONO] Grafica allo stato dell'arte.
[VOLEVANO SCRIVERE] Avete presente l'arte pre-raffaellita? Ecco, il nostro motore grafico risale più o meno a quel periodo. Ma da allora l'abbiamo aggiornato, eh! Pensate che adesso supporta addirittura gli shader 3.0!!!

[SCRIVONO] Il videogioco in grado di ridefinire un intero genere.
[VOLEVANO SCRIVERE] ...in grado di ridefinire il genere dei giochi brutti, perchè il nostro videogioco non solo è davvero brutto, è anche il gioco più brutto di sempre! Era ovvio che noi intendessimo dire questo, mica è colpa nostra se tu hai capito un'altra cosa (LoL)...

[SCRIVONO] Intensa campagna per giocatore singolo con finali multipli.
[VOLEVANO SCRIVERE] "Finali multipli" significa che alla fine del gioco puoi sopravvivere, morire o morire male©.

Anche Skyrim aveva i suoi difetti. Non esiste il videogioco perfetto.

2.11.13

Project CARS: screens dalla Build 597

Proseguono senza sosta i lavori su Project CARS, il nuovo simulatore di guida di Slightly Mad Studios finanziato tramite la piattaforma di crowdfunding World of Mass Development: attualmente siamo arrivati alla Build 597 (scaricabile come di consueto tramite il client di Steam), e da quando nel cuore del mio PC ruggisce una GeForce 760 GTX il mondo è un posto migliore. Di seguito una serie di screen che dimostrano inequivocabilmente questa mia grave affermazione.

Project CARS
build 597

dettagli grafici:
Post-processing filters: On
Lens flare: On
Exterior Sun Flare: Full
Interior Sun Flare: Full
Bloom: On
Heat haze: On
Detailed grass: On
HDR mode: Photographic
Global Specular Irradiance: On
resolution: 1920x1080 60Hz
Texture Resolution: High
Texture Filtering: Trilinear
V-Sync: Yes
Anti-Aliasing: Off
FXAA Post: Off
SMAA Post: High
Reflections: Ultra
EnvMap Quality: Ultra
Vehicle Detail: Ultra
World Detail: High
Shadow Detail: Ultra
Motion Blur: Medium










1.11.13

Sniper Elite: Nazi Zombie Army 2, un mattone in faccia ai non morti

Sniper Elite: Nazi Zombie Army 2 è il secondo capitolo dello spin-off a tema zombie del simulatore di cecchino di Rebellion, Sniper Elite, ed è disponibile da ieri su Steam o sullo store della stessa Rebellion. Sviluppato come titolo standalone, SENZA2 (bell'acronimo, non c'è dubbio) unisce nazisti e zombie in uno sparatutto in terza persona giocabile sia in singolo che in coop (fino a 4 giocatori): insomma, nel cocktail del videogiocatore perfetto manca solo un pizzico di  figa.

Quello che non ti aspetti da un titolo di questo genere, che viene via a 10 € e rotti e non può essere certo considerato un titolo "tripla AAA", è la pesantezza del motore grafico: come sempre quando avvii per la prima volta un nuovo giochino, forte di quello che ti ostini a definire un "computer della morte©" (nonostante abbia ormai qualche annetto sulle spalle) ti fiondi subito a maxare tutti i settaggi, salvo poi ritrovarti ad annaspare in-game a causa di un frame-rate talmente ballerino che se partecipasse a Ballando con le stelle vincerebbe a mani basse.


Insomma, da un PC carrozzato con un onesto processore Intel Core i7-2600K a 3.40GHz, 8 GB di RAM, scheda video GeForce GTX 760 con 2 GB di memoria, driver aggiornati, casco ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza sempre ti aspetteresti di giocare decentemente in HD a pressoché ogni prodotto uscito sulla faccia del pianeta. E invece Sniper Elite: Nazi Zombie Army 2 ha prestazioni inferiori a giochi che invece offrono paradossalmente anche una resa grafica superiore al nuovo nato di casa Rebellion, come ad esempio (senza restare necessariamente nell'ambito degli sparatutto in terza persona) Project CARS, Rome II: Total War, Metro 2033 o Pong.


E' insomma il tipo di delusione che ai tempi delle rispettive uscite ti aspettavi da un Crysis, da un The Elder Scrolls IV: Oblivion o da un The Witcher 2, quel misto di arrabbiatura per un gioco che sul tuo PC non gira come vorresti e di stupore per le nuove meraviglie grafiche - che tu però puoi solo intuire - partorite dalle menti di geniali sviluppatori. SENZA 2 si limita a non girare come vorresti, senza ("senza" senza il 2, stavolta...) presentare davanti ai tuoi occhi uno spettacolo davvero degno di tanta pesantezza. Intendiamoci: non è il primo gioco a comportarsi in questa maniera e non sarà neppure l'ultimo (scommettiamo?), ma in questi casi l'amaro in bocca resta.


Il motore grafico di Sniper Elite: Nazi Zombie Army 2 è un mattone, un bel mattone in faccia ai non morti: sono sicuro che questa sarebbe l'arma definitiva contro le orde di nazi zombie che il gioco ti vomita in faccia ad ogni angolo. Nell'attesa (e nella speranza) che gli sviluppatori intervengano sul codice rilasciando magari una patch magica che renda giustizia ai soldi che gli utenti PC hanno malaccortamente speso in hardware, non resta che abbassare qualche dettaglio, disattivare l'AA ed accontentarsi della comunque buona selezione di armi offerta agli intrepidi cecchini. E ricordatevi di risparmiare le munizioni.

30.10.13

Buono, cattivo, pessimo

Avere un condomino che apprezza la musica classica: buono.

Avere un condomino che apprezza la musica classica, e che in piena notte ascolta a tutto volume sonate per pianoforte: cattivo.

Avere un condomino che apprezza la musica classica, e che in piena notte ascolta a tutto volume sonate per pianoforte delle quali tu riesci a cogliere ogni singola nota nonostante egli abiti ben due piani sopra il tuo: pessimo.

Pessimo.

29.10.13

Il videogioco perfetto - 1

A leggere le schede prodotto, ogni videogioco è il videogioco perfetto©: caratteristiche mirabolanti, tecnologie avanzatissime, trame hollywoodiane, interi generi ridefiniti da un unico, imprescindibile pezzo di software. In realtà le cose sono ben diverse, ma non ci vuole certamente un genio per comprendere che determinate sparate sono più figlie del marketing che della realtà.

Non me ne vogliano gli sviluppatori di Luma Arcade, ma a spingermi verso queste considerazioni è stato il loro gioco The Harvest, originariamente pensato per piattaforme Android e iOS e recentemente pubblicato anche su Steam: intendiamoci, The Harvest non è sicuramente un prodotto da buttare via, ma non è nemmeno il videogioco perfetto©. Eppure, leggendo la scheda prodotto su Steam e focalizzando la propria attenzione sulle caratteristiche principali del gioco, ci si imbatte in perle come queste: grafica 3D sbalorditiva (...che, detto di un gioco nato su mobile, fa sorridere), esperienza di gioco superiore (superiore...a cosa?!), comandi touch innovativi e intuitivi (in effetti su PC i comandi touch sono assolutamente innovativi...ma forse era meglio rivedere la scheda prodotto), trama profonda e intrigante che ti catturerà (nooo! Ed io che pensavo che una trama profonda e intrigante mi avrebbe, invece, frantumato le gonadi in tanti piccoli pezzettini!).

A leggere le schede prodotto, quella di The Harvest o quella di qualsiasi altro prodotto, numerose persone finiscono costantemente per restare obnubilate dalle meraviglie evocate, acquistano il gioco e - spesso - ne restano fortemente deluse. Per tale motivo, dalla prossima puntata di questa nuova serie dedicata a Il videogioco perfetto©, svelerò quali tristi verità si celino dietro le beltà propinate(ci) da persone che, pur di venderci il loro videogioco, sarebbero disposti a negare che la Terra gira intorno al Sole. Non fidatevi di queste persone. Mai.

The Harvest: grafica 3d sbalorditiva?

27.10.13

L'inconfutabile Zuzzurro

I ragionamenti assurdi e contemporaneamente...inconfutabili del mitico commissario Zuzzurro sono uno dei ricordi più divertenti della mia infanzia. Insieme ai suoi capelli. Ed alla voce. Ma anche allo sguardo allucinato. Però soprattutto i ragionamenti: ti portava dove voleva lui, impossibile prenderlo in castagna.

Quando insieme a Gaspare / Nino Formicola compariva sul palco del Drive In (perchè sarò anche diversamente giovane, ma i miei ricordi non vanno oltre) sapevo già che mi sarei divertito, ed è una sensazione che ora come ora non mi riesce di associare ad altri personaggi del mondo dello spettacolo, perchè anche quelli che mi pareva fossero sulla buona strada prima o poi hanno finito per lasciarmi sempre un pizzico di amaro in bocca.

Gaspare e Zuzzurro no. Zuzzurro e Gaspare, che "da adesso non ci sono più. Punto", erano inconfutabilmente divertenti, come è divertente partire da un palo per arrivare ad una frasca facendoti credere per un secondo che tutto vada bene, che il ragionamento fili, che la brioche davvero ci sia e che quel mondo assurdo nel quale era possibile passare dal palo alla frasca esisteva davvero. Andrea Brambilla in arte Zuzzurro, nato a Varese il 21 agosto 1946 e morto a Milano il 24 ottobre 2013, che ha lottato fino all'ultimo contro il male che se l'è portato via, inconfutabilmente indimenticabile.

Inconfutabilmente indimenticabile.

26.10.13

Berlusconi si porta a casa la palla

Ricordate le interminabili partite a pallone con gli amichetti dell'oratorio? C'era sempre un bambino più scarso, antipatico e suscettibile degli altri, e solitamente era anche il proprietario del pallone; tale sfortunata coincidenza faceva si che, dopo un tempo inversamente proporzionale alla scarsità, all'antipatia ed alla suscettibilità del soggetto, il bimbo in questione mettesse il broncio e minacciasse gli altri bambini di smettere di giocare, tornarsene a casa sua e portare seco pure il pallone. Tiè.

Mi sembra quello che sta succedendo in questi giorni al PdL: stufo di dover dialogare con falchi e colombe, Silvio Berlusconi ha deciso di smettere di giocare e portarsi a casa la palla: l'ufficio di presidenza del PdL, al quale non hanno partecipato Alfano e gli altri ministri del partito, infatti "delibera la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, per convergere verso il rilancio di 'Forza Italia' già pubblicamente annunciato dal Presidente Berlusconi con un appello a tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi". Tutte le cariche sono state azzerate.

Pare dunque che si veleggi beatamente verso una scissione: da una parte le colombe a formare una novella Forza Italia guidata da Silvio Berlusconi (che, ricordiamolo, è stato condannato in Cassazione per frode fiscale), dall'altra i falchi a tentare di mantenere in piedi il governo Letta. Berlusconi si porta a casa la palla, affossa il PdL e, probabilmente, da il colpo di grazia finale a quello che restava della Destra in Italia.

Palla sgonfia.

24.10.13

Il calice della vita: il nuovo romanzo di Glenn Cooper

Sarà un amaro calice? Gli appassionati lettori dei romanzi di Glenn Cooper lo scopriranno a partire da oggi, 24 ottobre 2013, giorno che vede l'uscita in libreria del nuovo romanzo dell'autore statunitense, intitolato Il calice della vita.

416 pagine, prezzo 19,60 €, edito come sempre da Casa Editrice Nord: il calice che da il titolo al romanzo è - incredibile a dirsi! - il Sacro Graal. Come sempre, Cooper intreccia personaggi storici realmente esistiti a fatti di fantasia, rielaborando una personalissima versione della storia: questa volta, a finire vittima della fervida immaginazione del buon Glenn, è nientepopodimenoche Sir Thomas Malory, che nel XV° secolo rielaborò i testi da lui conosciuti circa la vita di Re Artù e scrisse Le Morte d'Arthur, opera che secondo taluni rappresenta la transizione dal romanzo medievale al romanzo moderno.

Non so voi, ma io vado a liberare un posto sullo scaffale dei libri.

Glenn Cooper
Editrice Nord
19,60€

23.10.13

Canbagnato, le nouveau parfum by Sempavor

Canbagnato, le nouveau parfum by Sempavor

21.10.13

Nervosetti a Perugia

Continua il periodo di nervosismo a Perugia: se a Prato erano stati espulsi 852 giocatori biancorossi, il tecnico Camplone, il direttore sportivo Roberto Goretti e pure io direttamente dal divano del mio salotto, ieri a Benevento è toccata la stessa sorte all'allenatore in seconda Giacomo Dicara, che suo malgrado era costretto ad abbandonare la panchina per affidarla al team manager del Perugia, Simone Rubeca. A Prato come a Benevento però il risultato non cambia: anche senza allenatore il Perugia riesce a strappare quantomeno un pareggio.

Il problema nervosismo comunque resta, perchè settimana prossima al Curi contro il Catanzaro il mister Andrea Camplone sconterà l'ultima delle sue tre giornate di squalifica, Giacomo Dicara probabilmente sarà anch'egli squalificato e se per caso dovesse farsi espellere anche Simone Rubeca sappiate che io c'ho un impegno e non posso sostituirlo in panca. Panico, anche perchè qualora il nervosismo che affligge l'ambiente umbro dovesse dilagare oltre il rettangolo di gioco si aprirebbero scenari inquietanti. Eccoli.

10a giornata, la Lega squalifica l'autista del pullman del Perugia e i giocatori biancorossi sono costretti ad andare a piedi da Perugia a Barletta per il match Barletta - Perugia. Nonostante l'immane scarpinata il Grifo riesce a strappare un incredibile pareggio, anche grazie al fatto che Gianluca Comotto si arrende alla fatica in prossimità di Foggia ed allo stadio Cosimo Puttilli non arriva mai.

11a giornata, la Lega squalifica il magazziniere del Perugia ed i giocatori biancorossi sono costretti a giocare la partita Perugia - L'Aquila in mutande. In uno stadio intirizzito da un clima improvvisamente artico il Grifo ottiene un pareggio, anche se per segnare il goal del pari sfrutta con scarsissima sportività il momento in cui l'intera squadra avversaria soccorre Gianluca Comotto, che nel frattempo è andato in ipotermia.

12a giornata, la Lega squalifica il capitano del Perugia Gianluca Comotto. Il Grifo contro tutti i pronostici e senza alcuna apparente spiegazione riesce a vincere a Pagani contro la Paganese.

13a giornata, la Lega squalifica l'addetto all'illuminazione dello stadio Curi e la partita Perugia - Ascoli si gioca in condizioni di scarsa visibilità. Anche in questa occasione il Grifo dimostra carattere nell'avversità e vince la partita, con l'unico neo relativo a Gianluca Comotto che, perdendo l'orientamento nella semi-oscurità di Pian di Massiano, gioca senza accorgersene tutta la partita sul campo dell'antistadio.

Continua?

Lega Pro - prima divisione

8a giornata

27° pt Evacuo
13° st Scognamiglio


Grifo nervoso.

18.10.13

Orfani #1, un parere iNIorante

Orfani è il nuovo mensile di Sergio Bonelli Editore, a cura di Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni; per la prima volta nella storia della Bonelli, questa nuova serie è stata "ideata, sviluppata e realizzata" interamente a colori. Il prezzo di copertina è di 4,50 €, le pagine sono 100 e si legge che è un piacere.

Ora che è stato definito l'oggetto, passo a definire il soggetto (ovvero me medesimo) in modo da spiegare immediatamente il senso del titolo di questo post (in particolare, il simpatico aggettivo iNIorante): maschio italiano diversamente giovane, in passato assiduo frequentatore di alcune serie Bonelli, ma che ora si limita a leggere - limitatamente al panorama dell'italico fumetto - Lilith di Luca Enoch. Questo per mettere in chiaro fin da subito che di fumetti ne capisco meno di nulla, e che pertanto - viva la libertà - queste mie riflessioni semiserie sul nuovo nato della grande famiglia Bonelli sono solo frutto delle mie turbe psichiche (e non di un'effettiva competenza in materia).

Dunque, Orfani. Il numero 1 - intitolato "Piccoli spaventati guerrieri" - è uscito nelle edicole il 16 ottobre, acquistato E per la mia solita mania di mettere le mani su qualsiasi numero 1 fumettoso venga pubblicato, E per il fatto che in rete ultimamente di questa nuova serie Bonelli ne parlavano proprio tutti. Premesso che i colori sono spaziali (in svariati sensi) e che rendono molto bene l'atmosfera, quello che mi interessa è la trama. Una catastrofe sconvolge il pianeta Terra (iniziamo bene!), ed i bambini sopravvissuti vengono iniziati alla vita militare da una misteriosa organizzazione che ha come obiettivo quello di rendere pan per focaccia ai responsabili della suddetta catastrofe...responsabili che guardacaso sono degli alieni cattivi. Due rappresentanti della misteriosa organizzazione, una professoressa (guercia ma gnocca da far paura) che sembra uscita direttamente da un fumetto degli X-Men ed un colonnello giapponese che probabilmente prima della catastrofe lavorava in realtà come allenatore di una squadra giapponese di pallavolo femminile sono i primi due personaggi a fare il loro ingresso sulla scena.

I due, seppur loschi, sembrano sapere il fatto loro. Per questo motivo uno resta spiazzato di brutto quando, invece di mettere al sicuro in qualche bunker i preziosi bambini recuperati dalle macerie della civiltà, così da poterli poi trasformare in sicurezza e letizia in tanta bella carne da macello, Guercina e Daisaku Daimon si inventano un geniale test di ingresso: gruppi di bambini selezionati in base alla località di provenienza vengono abbandonati a macchia di leopardo all'interno di un territorio vastissimo e inospitale, e per non farsi mancare proprio nulla vengono anche liberati un tot di predatori cattiverrimi per vedere chi, tra i bambini sopravvissuti, riuscendo a cavarsela dimostri di avere le palle per diventare un soldato. Guercina e Daisuke Daimon sembrano davvero essere convinti dell'infallibilità di questa geniale trovata. Io invece sono convinto che se un gruppo di bambini sopravvive all'attacco di un orso da 3 tonnellate si può parlare solo di culo. Di culo enorme.

Be', tra i gruppi più fortunati (o più promettenti, secondo Guercina e Daisuke Daimon) ce n'è uno di ragazzini iberici che riescono miracolosamente ad arrivare alla base dell'organizzazione. Tra di loro c'è il ragazzino dalla faccia pulita predestinato al ruolo dell'eroe fico, quello che sembra cattivo ma in realtà ha il cuore tenero, il cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere, l'ispano asiatico che mi fa subito tanta tecnologia e in prospettiva armi fichissime, la bimba ispano-americana che essendo la più piccina risulta essere la mascotte (leggi: la palla al piede) del gruppo ed una coppia fratello-sorella che però dura poco, visto che il fratello scemo si immola quasi subito cercando di sbarrare la strada all'orso da 3 tonnellate che vorrebbe sbranarli tutti. "Devo tenerlo impegnato per darvi il tempo di scappare": eh cazzo, bimbo con bastone vs orso da 3 tonnellate, sicuramente sarà un combattimento che durerà ore ed ore e permetterà ai superstiti di guadagnare chilometri sulla bestiaccia affamata.

Salto nel futuro. Astronavi in viaggio nello spazio profondo, e sorpresa-sorpresa a bordo ci sono dei soldati umani. Dev'essere passato un sacco di tempo dalla catastrofe che ha devastato la Terra, perchè una Guercina ed un Daisuke Daimon virtuali ma comunque palesemente invecchiati (lei si rivela comunque una milf niente male) svegliano la soldataglia da un meritato ipersonno e spiegano che è tempo di portar la pugna sul pianeta alieno dal quale era partito il raggio di energia tachionica che tempo addietro aveva fatto il gran danno. I soldati sbarcano sul suolo alieno, e non hanno nemmeno il tempo di iniettarsi la dose di antidoto anti-radiazioni (il pianeta in qualche modo lo doveva rompere, il cazzo) che ecco spuntare degli alieni trasparenti e luminescenti che, al grido di "braka braka braka", si mettono a fare mattanza degli umani (che avevo detto, bambini? Carne da macello). Quando tutto sembra perduto, ecco entrare in scena un gruppo di soldati fichissimi con armature fichissime ed elmi integrali ficherrimi.

C'è il tizio chiamato Boyscout, che nonostante fino a quel momento invece di combattere si sia fatto i comodacci suoi non riesce a resistere alla tentazione di prendere per il culo i soldati semplici che invece vorrebbero pure ritirarsi, visto che sono ore che LORO stanno prendendo schiaffi sulle gengive ed artiglioni nelle viscere; potresti giocarti le palle che dietro il casco si nasconde il bambino dalla faccia pulita, e vinceresti la tua scommessa. Poi c'è Pistolero, che per quanto è sborone non può che celare quello che un tempo era il bambino cattivo dal cuore tenero. Non poteva mancare il soldato stealth, e siccome chi preferisce nascondersi di solito è il più debole della compa sarà mica la piccina mascotte / palla al piede? Ti piace vincere facile, perchè gli altri la chiamano Mocciosa. C'è poi Eremita che di mestiere fa il cecchino, ma non si capisce se dietro il cammuffamento ci sia cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere o l'ispano asiatico (mi sa la seconda che hai detto), ed a completare il gruppo ecco arrivare Angelo, che nonostante sia donna (e, probabilmente, la sorella del tipo scemo) pilota con perizia una navetta armata fino ai denti che giustamente scende in battaglia a fare il culo a strisce agli alieni solo all'ultimo momento. Questi soldati fichissimi sono gli Orfani.

Premesso che il numero 2, intitolato "Non per odio ma per amore", uscirà il 16 novembre, mi sento già fin d'ora di spararle gross...ehm...avanzare alcune ipotesi su quello che ci riserverà la serie in futuro. Primo colpo di scena: in realtà gli alieni non hanno tachionizzato nessuno, i veri cattivi sono quelli dell'organizzazione della quale fanno parte Guercina e Daisaku Daimon che per spingere i governi mondiali a sganciare la grana per l'esplorazione interplanetaria hanno tachionizzato loro stessi 1/6 del pianeta e dato la colpa agli alieni cattivi, ed ora sono pronti ad arricchirsi grazie alle ricchezze strappate ai pianeti invasi. Secondo colpo di scena: Hector, meglio conosciuto come il fratello scemo, in realtà non solo è scampato all'attacco dell'orso da 3 tonnellate, ma ha anche scoperto i piani dell'organizzazione di Guercina e Daisuke Daimon, ha radunato i superstiti delle 9 squadre disperse durante il test e sta organizzando la resistenza. Terzo colpo di scena: visto che i all'inizio gli Orfani sono 6, ma dopo il salto temporale ci ritroviamo con soli 5 super-soldati, la domanda che tutti si fanno è "che fine ha fatto cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere?" (perchè è ovvio che il cecchino è l'ispano asiatico, suvvia). La risposta è semplice: cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere è tragicamente caduto durante l'addestramento, ma quello che sembrava solo un incidente nascondeva una terribile verità, ovvero una morte per indigestione causata dall'aver divorato - intero - un orso da 3 tonnellate. Prossimamente.

In tutte le edicole dal 16 ottobre 2013.

12.10.13

L'Inferno: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo

Erich Priebke, l'ex capitano delle SS condannato all'ergastolo per l'eccidio delle Fosse Ardeatine (335 civili e militari italiani fucilati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano) è morto a Roma all'età di 100 anni. Fino all'ultimo momento ha negato la realtà storica dell'olocausto e si è dichiarato orgogliosamente fedele nei confronti del suo passato. Il suo avvocato ha dichiarato che "la dignità con cui ha sopportato la sua persecuzione ne fanno un esempio di coraggio, coerenza e lealta".

In effetti ci vuole un coraggio enorme a sostenere che l'olocausto sarebbe stato esclusivamente una montatura storica, una falsità, una cosa che non è mai esistita. Ecco, secondo taluni anche l'Inferno non esiste, ma a volte proprio a proposito dell'Inferno mi viene da pensare che - come diceva la celebre pubblicità - se (davvero) non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Olocausto.

11.10.13

Nevica, governo ladro

Nevica, governo ladro.

Ma non si può dire, perché in Italia solo una rosa è, effettivamente, una rosa.


La stagione promette bene.

6.10.13

L'arbitro di Prato - Perugia ha espulso anche me

Clamoroso a Prato! Dopo Scognamiglio, Koprivec, mister Camplone e Goretti l'arbitro di Prato - Perugia ha espulso anche me. Direttamente dal divano. E per una volta il risultato finale della partita non conta, conta solo lo "spettacolo" offerto oggi da questo sport.

Senza dimenticare che settimana prossima - to' - al Curi arriva il Pisa. Questa Lega Pro è credibile quanto un politico durante la campagna elettorale, e quanto successo oggi a Genova in Serie A nella partita Sampdoria - Torino (rete del 2 - 0 dei padroni di casa inspiegabilmente annullata, partita ribaltata dagli ospiti e infine pareggio blucerchiato con provvidenziale rigore compensatorio al 90o) è lo specchio della credibilità del calcio italiano.

Per la serie: come si ammazza la passione.

Come si ammazza una passione.

5.10.13

Berlusconi era un isotopo instabile?

Dopo una lunga agonia (la nostra), ieri la giunta delle elezioni e delle immunità del Senato ha votato la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di Senatore. Dunque, adesso che è decaduto, potremo finalmente dirlo: Berlusconi era un isotopo instabile?

Insomma: è decaduto, ma resta sempre pericoloso.

27.9.13

Il mistero misterioso della pubblicità condominiale

La pubblicità condominiale: quella cosa per la quale esiste un pratico contenitore ad essa dedicato, ma che a causa dell'estrema perizia degli addetti alla sua distribuzione finisce sempre per motivi che restano oscuri alla razza umana nelle cassette che invece dovrebbero essere deputate a ricevere esclusivamente la normale posta (roba che a volte ti viene la voglia di regidere una bella blacklist di tutte le aziende che, appunto per troppa perizia, ti sono finite in mezzo alla posta invece di restarsene nell'immon...nel contenitore dedicato alla pubblicità).

Ma il mistero veramente misterioso a proposito della pubblicità condominiale è la sua tendenza a rimaterializzarsi all'interno della tua cassetta della posta, dopo che avevi provveduto a liberarti di tale cartaccia indesiderata: capita infatti di togliere un volantino pubblicitario la mattina, e di ritrovarlo ancora nella cassetta della posta il pomeriggio. Uguale uguale. Roba - appunto - che all'inizio ti viene da pensare al mistero misterioso della materializzazione dei volantini pubblicitari dal nulla, e quasi quasi finisci per credere anche alla storia della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Poi ti accorgi che, se è vero come è vero che il volantino pubblicitario che avevi tolto dalla tua cassetta della posta si è rimaterializzato come per magia all'interno della suddetta cassetta della posta, è altrettanto vero che il medesimo voltantino si è viceversa smaterializzato da una ed una sola delle cassette della posta degli altri condomini. E allora più che alla moltiplicazione dei pani e dei pesci ti viene da riflettere un attimo sulle addizioni (tipo 2 + 2), per ritrovarti infine a credere alla storia della moltiplicazione delle bestemmie.

Evviva la pubblicità condom anale.

22.9.13

Andare contro il darwinismo

Charles Robert Darwin sarebbe sorpreso di vedere quante prove esistano, oggigiorno, contro la sua teoria della selezione naturale. Soprattutto in Italia, gente: scendete per strada e voltatevi prima a destra, poi  a sinistra; oppure accendete la tivvù; oppure salite in automobile e fatevi un giro. Darwinismo. Sfatato.

Andare contro il darwinismo. Si può.

Andare contro il darwinismo. Si può.

21.9.13

I cani scodinzolano per inerzia

Il magico mondo degli animali è bello perchè è vario: ci sono le gazzelle, i leoni...e a sentire certe storie passano tutto il tempo a rincorrersi, e poi ci sono i cani. Di tante razze differenti. Innumerevoli razze differenti.

A proposito di cani. Verità incontrovertibile: i cani scodinzolano per inerzia.

I cani scodinzolano per inerzia.

20.9.13

Topolino, Carlo Parola, Panini e...

Il numero 3019 di Topolino, in uscita il prossimo 2 ottobre, sarà il primo ad essere pubblicato sotto le insegne della Panini Comics (dopo che nel luglio scorso era stato annunciato un accordo preliminare tra la Disney e l'editore modenese per la cessione della divisione periodici della Disney stessa). In copertina un geniale disegno di Giorgio Cavazzano (che nel mio periodo di collezionista di Topolini era il mio disegnatore favorito) che ritrae il famigerato topo nelle acrobatiche vesti di Carlo Parola, il difensore della Juventus autore della famosa rovesciata ritratta sulle bustine delle figurine Panini dei calciatori.

Nel 1998, con il passaggio del settimanale dalla Mondadori alla Disney, quest'ultima ci aveva martoriato le gonadi al grido di "Topolino, più Topolino che mai"; la domanda, ora, sorge dunque spontanea: Topolino sarà ancora "più Topolino che mai"?

Adesso non sarà più "più Topolino che mai"???

13.9.13

Ritorna TGM Online

Ritorna TGM Online, cioè no: è già tornato.

Nel suo primo editoriale di questo nuovo corso Claudio "Keiser" Todeschini spiega la rava e la fava a proposito del ritorno del desaparecido, che assume le vesti di blog nel quale - ovviamente - si parlerà quasi esclusivamente di PC, eccetera eccetera. Ora, non dico che questa notiziuola mi faccia improvvisamente sentire più gggiovane (anche perchè la recente uscita del numero 300 di The Games Machine mi aveva già fatto sentire più vecchio, e quindi al massimo tornerei in pari con il conto), ma quantomeno mi rallegra la giornata.

Dice bene il Keiser, quando definisce il nuovo TGM Online come "una seconda casa, un posto tranquillo e sereno dove trovare qualcuno con cui parlare di videogiochi"...e senza nemmeno doverci pagare sopra l'IMU, mi permetto di aggiungere. Era ora.

Era ora.

11.9.13

L'11 settembre e il triste destino degli USA

L'11 settembre 2001, improvvisamente, tutti (o quasi) ci sentivamo un po' americani: gli attentati alle Torri Gemelle scuotevano il mondo, e lo scuotevano tanto forte che dopo tanto tempo ognuno di noi ancora si ricorda esattamente dove fosse e costa stesse facendo in quell'istante che ha cambiato la storia. Oggi, a distanza di 12 anni, con gli USA strattonati per la collottola verso l'intervento militare in Siria, la situazione è diversa.

Mentre mezzo mondo è indignato per l'utilizzo da parte delle autorità siriane di armi chimiche e si chiede cosa fare per evitare il ripetersi di nefandezze simili, l'altro mezzo mondo - al solito - chiude gli occhi, si volta dall'altra parte e preferisce puntare il dito contro gli americani, colpevoli una volta di più di voler imporre la propria politica anche con la forza (non l'avessero fatto anche qui in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale ora faremmo tutti il passo dell'oca). Gli americani dunque sarebbero il cancro del mondo, i "cattivi" disposti a tutto pur di difendere i propri interessi, i guerrafondai pronti a bombardare i siriani per evitare che i siriani uccidano altri siriani (non fa una grinza).

Che tristezza: se intervieni, sei uno stronzo figlio di puttana; se non intervieni, sei un egoista che se ne sta con le mani in mano perchè intervenendo non avresti nulla da guadagnare (tipicamente, il petrolio). In tutto questo, a tanta - troppa - gente sembra fottere sega dei civili siriani ammazzati con le armi chimiche, come sembra fottere sega del fatto che le autorità siriane, una volta ritrovatesi con il pepe al culo, abbiano finito per ammettere il possesso di armi chimiche. Perchè stupirsi, dopo tutto? Anche l'11 settembre 2001, improvvisamente, c'era tante gente che festeggiava.

Senza vergogna.

We're not afraid.

5.9.13

Alice In Chains, Voices: il video



Giorno ricco mi ci ficco: dopo il video della title track del loro ultimo album, "The Devil Put Dinosaurs Here", oggi arriva anche il video del secondo nuovo singolo degli Alice in Chains: "Voices".

Una canzone sicuramente più cantrelliana che...uh che termine orrendo...aliceinchainsiana, che fin dall'uscita dell'album pur non riscontrando il mio favore mi aveva stranamente e misteriosamente attratto. Questo video non solo le rende giustizia, ma riesce nell'impresa di farmela definitivamente apprezzare, tra un William DuVall che di tanto in tanto miagola in maniera notevole ed un Jerry Cantrell che in futuro dovrebbe vietare ad ogni regista di inquadrarlo in primo piano, chè l'età ahimè avanza per tutti.

Alice In Chains, The Devil Put Dinosaurs Here: il video



Giorno ricco, questo, per i malati di Alice in Chains: arrivano infatti i video dei due nuovi singoli tratti dall'album "The Devil Put Dinosaurs Here"; il primo, visibile qui sopra, è proprio quello della title track.

In questi giorni, dopo aver felicemente concluso la titanica opera di recupero dei vecchi CD della band (visto che ormai le musicassette preferisco lasciarle in quell'angolino della memoria nel quale non torno spesso), mi è capitato di riflettere sulla differenza che passa tra gli Alice in Chains di Layne Staley e gli Alice in Chains di William DuVall. E - visto che voglio essere buono - dico che la differenza sono i capelli di Jerry Cantrell, ieri lunghi ed oggi vergognosamente corti.

2.9.13

In vendita la maglia ufficiale del Perugia

Scelta dai tifosi: è la maglia ufficiale dell'AC Perugia Calcio, realizzata dallo sponsor tecnico Frankie Garage e disponibile per l'acquisto online su FGSport.it a questo indirizzo. Il nuovo main sponsor è Officine Piccini, continua la partnership con Ital Proget e sulla spalla sinistra compare il nostro amato Grifo.

La maglia ufficiale del Perugia è disponibile sia nella versione a maniche corte (prezzo 44 €) che nella versione a maniche lunghe (prezzo 49 €), entrambe declinate nelle colorazioni rossa, bianca e nera; è inoltre possibile aggiungere la patch della Lega Pro al costo di 3 €, ed allo stesso prezzo si può scegliere di stampare sulla schiena il proprio numero preferito.

Sarebbe bello poter seguire la squadra al Curi tutte le domeniche, ma non a tutti è data questa possibilità: non per questo si è meno tifosi, soprattutto se anche da lontano si sostiene comunque il Grifo acquistando - per esempio - questa stupenda maglia ufficiale della stagione 2013-2014. Forza Grifo!


Dai, dai, dai, Perugia vincerai!!!

30.8.13

E' il solito Perugia: due punti buttati a Nocera Inferiore

Il Perugia inizia esattamente come aveva concluso: con Camplone in panchina, e regalando un pareggio insperato ai propri avversari. L'anno scorso era successo al Curi contro il Pisa nella semifinale dei play-off, e fu un pareggio che fece lacrimare sangue ai tifosi del Grifo, ora accade nell'anticipo della prima giornata di campionato, stavolta in trasferta sul campo della Nocerina.

2-2 il risultato finale, con il Grifo che passava in vantaggio all'11° minuto di gioco con la rete di testa di Eusepi e, strano (...) ma vero, subiva il pareggio dei padroni di casa dopo appena 4 minuti, con la difesa che stava a guardare la palla spizzata in area dai molossi. Il Perugia era però nettamente superiore ai propri avversari e, non prima che Eusepi sbagliasse un calcio di rigore, quasi allo scadere della frazione riusciva a trovare nuovamente il vantaggio: sintomatico però che la rete dell'1-2 arrivi solo grazie ad un'azione personale dello scatenato Fabinho, che scaraventava in porta una barbogia urticante imprendibile per il portiere della Nocerina.

Nel secondo tempo il Perugia dominava la partita, dimostrando in più di un'occasione la propria superiorità...però non affondava: l'impressione è quella di una squadra che, come l'anno scorso, si senta troppo bella per metterci anche la grinta. Una squadra alla quale sembra mancare la cattiveria giusta per cercare e dare il colpo di grazia all'avversario: qualcuno la chiama grinta, qualcun altro fame. Forse si tratta semplicemente di carattere, e poco importa che il pareggio dei padroni di casa arrivi solo grazie ad un vergognoso calcio di rigore inventato dall'arbitro, unico a non vedere che il portiere biancorosso Koprivec, in uscita su un attaccante avversario, prende la palla e non il giocatore della Nocerina.

E' un Perugia che deve tornare da Nocera Inferiore con l'amara consapevolezza di aver buttato due punti, in sostanza: è da questa considerazione che si parte per crescere, per non accontentarsi, per non sbrodolarsi addosso. Perchè i regali, da ora in avanti, bisognerebbe farli ai propri tifosi.

Lega Pro - prima divisione
1a giornata
11° pt Eusepi
15° pt Evacuo
43° pt Fabinho
35° st Lepore (R)

Polli o grifoni???

24.8.13

The Games Machine verso il numero 300 - Il numero 300

Alcuni giorni fa lo sguardo di mia moglie veniva rapito dal filmato che stava passando sullo schermo del mio smartphone di ultima generazione, il trailer "Killing Monsters" di The Witcher 3: Wild Hunt. Alla sua domanda "ma quello è davvero un videogioco?" sceglievo di omettere sofisticate dissertazioni sulla differenza tra filmati in computer grafica e video di gameplay puro, e rispondevo semplicemente di si. A quel punto la moglie se ne usciva con una frase che mi ha fatto riflettere: "ma allora quando ti perdi dietro ai tuoi videogiochi ti perdi in mondi che sembrano veri, mondi fatti e finiti". Il succo del videogiocare forse sta davvero tutto qui, nel perdersi in altri mondi, mondi che da 25 anni vengono raccontati da The Games Machine, la rivista dedicata al mondo dei videogiochi pc che con il numero di settembre raggiunge quota 300.

Come scrive Davide "ToSo" Tosini nell'editoriale del fatidico numero 300, "Ci siamo, finalmente". Anche la mia personalissima marcia di avvicinamento a questo traguardo (vedi anche i post dedicati al nr. 100 ed al nr. 200) si è conclusa, ed ammetto che vedere sulla copertina del numero di settembre la scritta "300 VOLTE TGM" mi fa improvvisamente avvertire molto più chiaramente di altri giorni il peso dell'età che avanza. E non vi dico che effetto mi fa voltarmi e guardare, sullo scaffale, la massa prima variopinta e poi nera di TGM che, mese dopo mese, si accumulano.

The Games Machine numero 300, dunque. Arriva nelle edicole il 24 agosto 2013, la mensilità è quella di settembre, le pagine sono 116, il prezzo di copertina è di 4,99 € e l'editore è Sprea. In copertina, ad accompagnare TGM verso il traguardo trecentenario, c'è un pensieroso strigo a bordo del suo destriero (come scrive Claudio "Keiser" Todeschini nella sua intro): a The Witcher 3: Wild Hunt e al suo protagonista Geralt di Rivia (lo strigo di cui sopra) è dedicata anche una preview. Il ToSo scrive forse il suo miglior editoriale di sempre, ma il mio giudizio non fa testo perchè agli anziani come me fa sempre effetto sentire (o leggere) qualcuno che parla di ricordi, di tempi che furono, e in qualche modo di eredità storica. Al buon Mario Baccigalupi spetta l'onore e l'onere di scrivere un dossier sul gaming pc, che dal 1991 rappresenta la "ragione sociale" della rivista, mentre Paolo Besser firma un ricco speciale celebrativo dei 300 numeri di TGM, con interventi dei redattori storici della rivista (da Stefano Gaburri ad Alex Rossetto, dal Raffo Sogni a Stefano Silvestri, da Max Reynaud a Stefano Gallarini) e due paginette dedicate agli eventi storici che hanno accompagnato i primi 25 anni di vita di The Games Machine.

In preview questo mese ci sono anche The Sims 4, F1 2013, Moebius (il ritorno di Jane Jensen) e soprattutto Total War: Rome II, lo strategico di Creative Assembly che il 3 settembre arriverà sugli scaffali (virtuali e non). Tra i giochi recensiti troviamo l'atteso Saints Row IV, sempre più folle, Trackmania 2 Stadium e Trackmania 2 Valley, The Walking Dead 400 Days (il DLC che apre una finestra su quella che sarà la seconda stagione dell'apprezzata avventura grafica di Telltale Games), Shadowrun Returns (il primo "pezzo da novanta" giunto nelle nostre manine pacioccose grazie a Kickstarter, e leggendo la recensione di Danilo "Dan Hero" Dellafrana direi che come inizio non c'è affatto male!), Civilization V Brave New World, Joe Danger 2 The Movie e Mortal Kombat Komplete Edition, che dopo due anni e rotti si ricorda che a questo mondo esiste anche il pc, e non solo le console. Il TGM Classic del mese è dedicato a Descent, e scusate se è poco.

La Indie Zone di Roberto "il Cinese" Turrini è la solita miniera di chicche provenienti dalla scena indie e di riflessioni, che stavolta vertono sull'anzianità e soprattutto sul dialogo (due fattori sui quali si base l'autorevolezza di TGM). A confrontare le pagine dedicate all'hardware con quelle del 2005 si scopre che i prezzi più o meno sono rimasti invariati, anche se 8 anni fa due schede video top gamma in SLI ti costavano 510 euri ed oggi ne dovresti sborsare 849. In questo numero fa il suo esordio una nuova rubrica dedicata al gioco mobile: The Mobile Machine è il suo nome e fin dall'inizio l'autore Aurelio Maglione spiega che l'intenzione non è quella di guadagnarsi le simpatie del Papa con un bestemmione (nonostante il parlare di giochi mobile su una rivista pc rischi di presentare pericolose affinità con tale incresciosa situazione). La Time Machine del mese è dedicata alla seconda parte della retrospettiva su quel geniaccio di Will Wright, peccato solo che si concluda con quella mezza delusione rappresentata dal suo Spore, del 2008. L'immancabile angolo Bovabyte tratta degli inquietanti coin op degli anni '10.

300 numeri. Un'enormità, soprattutto se pensi a come sono cambiate le cose nel corso di questi 25 anni: oggi ti ritrovi a guardare i trailer dei tuoi videogiochi preferiti sullo schermo del tuo smartphone di ultima generazione, ma allo stesso tempo sai benissimo che niente - niente - potrà mai superare il piacere di leggere una rivista, toccarla, conservarla, guardarla di sfuggita quando passi davanti alla tua collezione, cercare un vecchio numero e sfogliarlo ancora una volta a distanza di anni dalla sua uscita...e sentirti come se avessi incontrato di nuovo quel vecchio amico che non vedevi da tempo, e capire che anche se tante cose son cambiate ce ne sono alcune che, invece di cambiare, semplicemente crescono. Congratulazioni, The Games Machine: appuntamento al numero 400.

The Games Machine nr. 300, settembre 2013

22.8.13

Video di unboxing per la Collector's Edition di Total War: Rome II



Total War: Rome II, ultimo capitolo della saga di giochi di strategia realizzata da Creative Assembly, uscirà per PC il 3 settembre 2013. Nell'attesa, possiamo trastullarci con l'atteso video dell'unboxing della Collector's Edition del gioco, che tra i vari ninnoli conterrà il modellino di un onagro romano (ma niente cani da guerra in carne, ossa e denti, si spera).

Oddio, più che dell'unboxing della Collector's Edition del gioco qui si parla dell'eviscerating dei simpatici Craig e Will, protagonisti dei video della serie Rally Point, alle prese con dei simpatici cagnoni con tanta voglia di sbranare: non so voi, ma io a vedere trattata in quel modo la preziosa edizione per collezionisti ho sofferto.

Ah, ovviamente ho sofferto anche a vedere i simpatici Craig e Will trattati a quel modo, ci mancherebbe (menzogna).

16.8.13

The Witcher 3: Wild Hunt, nuovo trailer "Killing Monsters"



Ok, dopo aver visto questo nuovo trailer di The Witcher 3: Wild Hunt, intitolato "Killing Monsters", sono sempre più convinto che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Il Witcher, dico. Ma anche i ragazzi di CD Project Red.

11.8.13

L'Esercito di Silvio e il Perugia Calcio 2009-2010


L'Esercito di Silvio e il Perugia Calcio 2009-2010.

10.8.13

L'Esercito di Silvio e l'Xbox One always online


L'Esercito di Silvio e l'Xbox One always online.

9.8.13

L'Esercito di Silvio e Milan - Liverpool 2005


L'Esercito di Silvio e Milan - Liverpool 2005.

8.8.13

L'Esercito di Silvio e la scoperta dell'America


L'Esercito di Silvio e la scoperta dell'America.

7.8.13

L'Esercito di Silvio e Felipe Massa world champion


L'Esercito di Silvio e Felipe Massa world champion.

6.8.13

L'Esercito di Silvio e lo sbarco sulla Luna


L'Esercito di Silvio e lo sbarco sulla Luna.

Il vero problema dell'Italia sono gli italiani



Già l'esercito di Silvio non era messo bene. Ma andando ad ascoltare le persone intervenute a quella grande colazione al sacco trasformatasi l'altro giorno in comizio abusivo si comprende che, dalle parti di Silvio Berlusconi, andrebbe migliorato qualcosina circa l'indottrinamento di comparse e figuranti.

C'è chi dice che "5 persone hanno deciso per mezza Italia: ma che persone sono?", dimostrando non solo scarsa familiarità con la matematica (...mezza Italia?!), ma anche di non avere mai sentito parlare dei magistrati e del ruolo che ricoprono.

Qualcun altro, alla domanda se sapesse per quale motivo il suo amato leader fosse stato condannato, si impap...im...impappina e riesce solo a dire che "Berlusconi è stato condannato per...per coso fiscale. Che ha fatto fatture false". La maggior parte degli intervenuti ammette candidamente di non sapere per quale reato sia stato condannato, ma di sapere che è innocente: "Qualunque sia il reato penso proprio che sia innocente". Qualunque sia il reato? Da brividi.

C'è poi l'immancabile secchione che coglie tutte le occasioni per dimostrare di avere imparato bene la lezione: "E' stato condannato perchè sono tutti processi inventati dalla magistratura e dalla sinistra", ma il commento più agghiaggiante ed offensivo arriva da una anziana che afferma che "Anche se ha fatto qualcosa di illecito, tutti lo fanno". Non credo sia necessario aggiungere molto altro alla gravissima affermazione di questa signora.

Il vero problema dell'Italia non è però Silvio Berlusconi, sono gli italiani. Quegli italiani che, da 19 anni, hanno scelto di non ragionare con la propria testa e di farsi guidare come un gregge di pecore da qualcuno che pensi e decida per loro. Quegli italiani che, in cambio di un pasto al sacco, salgono su un pullman e vanno a supportare qualcuno che qualcun altro ha detto loro di supportare. Quegli italiani che, nonostante tutto, continuano ad aprire la bocca senza collegare il cervello, e lo difendono senza saper motivare la loro scelta.

E poi ci sono gli interessati, i calcolatori, quelli che il cervello l'hanno collegato fin troppo bene. Quelli che hanno capito subito come girava il fumo da quelle parti, ma per convenienza personale hanno deciso di schierarsi dalla parte di Berlusconi: che si tratti di vile denaro, di figa o di precisa scelta politica poco importa. Mi ci metto di mezzo anche io, che pur non avendolo mai votato lo difendevo, ritenendo il governo di centro-destra la migliore delle alternative, mentre oggi so che nessuno mi rappresenta.

Per fortuna solo i cretini non cambiano mai idea. Ma sono la minoranza.

2.8.13

Esercito di Silvio o Armata Brancaleone???


L'Esercito di Silvio, radunato nei pressi di Palazzo Grazioli, a causa di un drammatico ed inspiegabile errore di trasmissione delle notizie esulta in diretta alla lettura della sentenza della cassazione circa il processo sui diritti televisivi, processo che vedeva tra gli imputati il loro idolo Silvio Berlusconi. Pregasi notare il precipitare degli eventi quando, agli indefessi militanti, inizia ad esser chiara la tristA verità: Silvio loro è stato condannato, forse non è il caso di stappare la bottiglia.

Nella estrema drammaticità della vicenda - politica, umana e personale - una semplice domanda si insinua nel mio animo: Esercito di Silvio...o Armata Brancaleone???

Berlusconi, la condanna e il delirio

Dopo che un intero Paese si era fermato in attesa di conoscere il destino di un solo uomo, destino che a sua volta avrebbe determinato - incredibile - quello dell'intero Paese, ieri la cassazione ha emesso il suo verdetto: Silvio Berlusconi condannato per frode fiscale a quattro anni di reclusione, dei quali tre coperti da indulto ed il quarto da scontarsi agli arresti domiciliari o con l'affidamento ai servizi sociali. Fin qui la condanna. Poi c'è il delirio.

Il delirio di un Senato che sarà chiamato a decidere sulla decandenza di un condannato alla carica di Senatore della Repubblica, come se ci fossero dubbi sull'opportunità che un condannato sieda nell'aula del Senato della Repubblica, come se bastasse blaterare di "sentenza politica" per cancellare la realtà dei fatti.

Il delirio di un Silvio Berlusconi che reagisce alla condanna con un video-messaggio / omelia alla Nazione, nel quale si chiede se sia questo il modo in cui l'Italia ringrazi vent'anni d'impegno per la Cosa Pubblica (...), ed in generale i suoi cittadini migliori (...). No, a naso credo che questo sia il modo in cui la Legge italiana punisce i colpevoli di frode fiscale, ma capisco che l'unica strategia di marketing perseguibile in tale frangente sia il rigiro della frittata.

Il delirio di un Silvio Berlusconi che annuncia la riesumazione di Forza Italia, e di conseguenza la fine dell'esperienza polita del Popolo della Libertà, con buona pace di tutti quei dirigenti di Alleanza Nazionale che dal 1995 al 2009 demolirono quel che restava della destra italiana per restare, alla fine dei giochi, con un pugno di mosche.

Il delirio di 10.000.000 di italiani che su un giornale vengono fatti passare per evasori fiscali e non battono ciglio, e continuano a credere alle favole: Ruby la nipote di Mubarak, le cene e le feste galanti, l'inesistenza delle leggi ad personam, il pericolo di consegnare l'Italia alla sinistra, i quattro milioni di posti di lavoro, le pensioni minime alzate ad un milione di lire, l'abbattimento della pressione fiscale, i processi politici, le sentenze politiche, le toghe rosse, il contratto con gli italiani...

Ma soprattutto il delirio di una classe politica intera, che prima non è stata in grado di formulare una legge sul conflitto d'interessi e poi non è stata capace di cambiare una legge elettorale perniciosa, una classe politica che non è stata in grado di formare un governo saldo ma anzi si è vista costretta a calare le braghe nel nome delle "larghe intese", ed ora si trova in bilico sul baratro di ripicche, capricci e vendette che - ne sono certo - non tarderà ad aprirsi.

Il delirio dei pochi, la condanna dell'Italia.

Pregiudicato. Punto.

1.8.13

Succede in Russia: attenzione al sito Bluaziende.com

Mi è capitata una disavventura abbastanza singolare (ma anche no, chissà): tre anni fa apro una linea telefonica domestica, ed inizio a ricevere telefonate di sconosciuti che chiedono di parlare...con la titolare del bar. Ci metto poco a scoprire che Telecom (bontà sua...) mi ha assegnato un numero di telefono che in precedenza era assegnato proprio a quel bar, e che in rete ci sono decine di siti commerciali che riportano i dati di quel bar, insieme a quello che nel frattempo è diventato il mio numero di telefono.

Inizio allora a scrivere una bella email a tutti questi sitarelli (tranne ad uno che non riporta alcuna informazione di contatto, per la serie: "facciamo le cose seriamente, le aziende credono in noi"); uno dopo l'altro iniziano a rispondermi, sperticandosi in mille scuse ed assicurandomi di aver eliminato l'informazione incriminata e inventandosi una marea di balle per giustificare la presenza sui loro siti del numero di telefono di un utente privato che nemmeno compare sull'elenco telefonico. Intervengono a correggere tutti tranne uno: BluAziende.com, dalla Russia con arroganza.

La loro prima risposta mi fa capire che sarà una dura lotta: mi specificano infatti che, per togliere il vecchio numero di telefono dalla pagina dell'azienda, devo comunicare loro il nuovo numero di telefono. Giusto per chiarire fin dall'inizio come si lavora in Russia: le email non si leggono neanche. Riscrivo, specificando per la seconda volta di non essere il titolare dell'azienda incriminata, e che dal mio punto di vista l'unico problema è l'eliminazione del mio numero di telefono dal loro sito, perchè sono un utente privato che non compare nemmeno sull'elenco telefonico e sono stanco di essere disturbato da persone che cercano di mettersi in contatto con un bar che nella migliore delle ipotesi ha semplicemente cambiato numero di telefono, e nella peggiore ha chiuso i battenti.

A quel punto il pregiatissimo servizio assistenza del sito BluAziende.com smette semplicemente di rispondermi. A distanza di 10 giorni inizio la guerra: invio loro venti (20) email una dietro l'altra, tutte con il medesimo messaggio, "cancellate il mio numero di telefono dal vostro sito". Ed ecco che il servizio di assistenza di questo sito russo decide di cambiare strategia, nei confronti dell'italiano rompiscatole, passando dall'ignorarlo al prenderlo per i fondelli. Rispondono infatti a tutte le mie venti email con un bel copia & incolla, sostenendo di essere al lavoro per soddisfare la mia richiesta. Senza firmarsi.

La presa in giro da parte del servizio di assistenza del sito russo BluAziende.com nei miei confronti prosegue: il misterioso individuo (che continua a non firmarsi, tanto chissenefrega dell'italiano rompiscatole) mi chiede se io non abbia niente di meglio da fare, piuttosto di scrivere loro tutte quelle email, ed al mio proposito di fare loro una marea di pubblicità negativa risponde con fare sprezzante di fare loro tutta la pubblicità che posso, visto che ne hanno bisogno. E di girare loro il nuovo numero di telefono, se proprio voglio che il mio venga eliminato dal loro sito. Agghiacciante, lor signori.

Da questa vicenda è possibile trarre alcune conclusioni: primo, il numero di telefono di un privato cittadino italiano che non compare nemmeno sull'elenco telefonico è pubblicato su un sito russo che si fa beffe della privacy, e che si diverte a prendere in giro con arroganza il suddetto cittadino italiano. Secondo, se il bar che ai tempi possedeva il mio numero di telefono fosse ancora aperto, sappia che ai titolari del sito BluAziende.com, sito che in teoria dovrebbe facilitare il contatto tra cliente ed azienda, non gliene frega niente di continuare a fargli perdere decine di clienti, che infatti continuano a chiamare me invece che il bar. Terzo, se tu che mi stai leggendo hai un'attività commerciale, fossi in te farei un giro su quel sito e verificherei di non comparire nel loro prezioso database: chi va con lo zoppo...

Semplice e diretto, come prendere in giro un utente italiano.

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