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28.11.13

Mamme che razzolano male

A volte sei testimone di fatti che ti costringono a riflettere sulla decandenza profonda della società italiana. Tipo mamme che entrano contromano nel parcheggio della scuola, e poi dicono ai figli di non correre.

Mamme che razzolano male, insomma.

Mamme che razzolano male. Le peggiori.

10.11.13

Se chiudo gli occhi vedo una pioggia di olive

Tutti i giorni sveglia alle sei, colazione con paste da latte e chicchi di melograno (varietà salentino-spagnola), stivali e vestiti che sanno di olio, 23° gradi a novembre e via verso la campagna a raccogliere olive.


I teli da tendere, l'erba ancora bagnata, i rami da rastrellare uno dopo l'altro, il rinforzino di metà mattina con il caffè dolce e bomboloni che esplodono letteralmente di crema, le braccia indolenzite a causa dell'uso prolungato del rastrello elettrico, il viso abbronzato.


Il pranzo in mezzo ad un prato con panino e mandarini, ancora teli da tendere e rami da rastrellare, il rastrello elettrico inteso come segno del comando, una cascata di olive da schivare, poi il sole che tramonta, l'ora di andare al frantoio.


E una partenza che mi sembra segnare la fine di una vacanza. E se chiudo gli occhi vedo una pioggia di olive.

7.11.13

Italia, ignoranza, miseria

Se penso agli italiani di oggi, a tanti italiani di oggi, i termini che mi vengono in mente sono ignoranza, prepotenza, arroganza, violenza, maleducazione, furbizia, miseria. Ma soprattutto ignoranza.
Un'ignoranza figlia della prepotenza e dell'arroganza, figlia della convinzione che urlando più forte del prossimo si finisca per avere sempre ragione; un'ignoranza che si tramanda e si centuplica generazione dopo generazione, in una degenerazione inevitabile che finisce per demolire il tessuto sociale.
 
Un'ignoranza madre della miseria più bieca, una miseria che è allo stesso tempo morale e materiale: della prima, a questi italiani capaci solo di abbaiare come cani rabbiosi, non importa nulla poichè essi non sono nemmeno in grado di concepirla; della seconda, ben più tangibile e classificabile, costoro incolpano il resto del mondo. E il cerchio di ignoranza, prepotenza, arroganza, violenza, maleducazione, furbizia e miseria si chiude.

Se penso agli italiani di oggi, a tanti italiani di oggi, vedo solo relitti che di umano mantengono ben poco, bestie che passano la vita a latrare finchè, semplicemente, non incontrano qualcuno che abbaia più forte di loro. E, così come erano entrati in scena, spariscono senza lasciare ricordi o rimpianti.

Sopportando ci stiamo condannando da soli.

4.11.13

Italia, decadenza, rovina

Se penso all'Italia di oggi i termini che mi vengono in mente sono decadenza, rovina, distruzione, disfacimento, crollo, incuria, tracollo, sfascio, sfacelo, disastro, degenerazione, dissesto, fallimento, ruderi. Ma soprattutto decadenza.

Tranquilli, stavolta Silvio Berlusconi non c'entra una fava. Ho solo fatto una passeggiata tra le ville in deperimento sulle rive del Lago Maggiore.

Fa male solo a me?

30.10.13

Buono, cattivo, pessimo

Avere un condomino che apprezza la musica classica: buono.

Avere un condomino che apprezza la musica classica, e che in piena notte ascolta a tutto volume sonate per pianoforte: cattivo.

Avere un condomino che apprezza la musica classica, e che in piena notte ascolta a tutto volume sonate per pianoforte delle quali tu riesci a cogliere ogni singola nota nonostante egli abiti ben due piani sopra il tuo: pessimo.

Pessimo.

11.10.13

Nevica, governo ladro

Nevica, governo ladro.

Ma non si può dire, perché in Italia solo una rosa è, effettivamente, una rosa.


La stagione promette bene.

22.9.13

Andare contro il darwinismo

Charles Robert Darwin sarebbe sorpreso di vedere quante prove esistano, oggigiorno, contro la sua teoria della selezione naturale. Soprattutto in Italia, gente: scendete per strada e voltatevi prima a destra, poi  a sinistra; oppure accendete la tivvù; oppure salite in automobile e fatevi un giro. Darwinismo. Sfatato.

Andare contro il darwinismo. Si può.

Andare contro il darwinismo. Si può.

21.9.13

I cani scodinzolano per inerzia

Il magico mondo degli animali è bello perchè è vario: ci sono le gazzelle, i leoni...e a sentire certe storie passano tutto il tempo a rincorrersi, e poi ci sono i cani. Di tante razze differenti. Innumerevoli razze differenti.

A proposito di cani. Verità incontrovertibile: i cani scodinzolano per inerzia.

I cani scodinzolano per inerzia.

18.6.13

Zanzara: la soluzione al problema

Zanzara: il nemico pubblico numero uno nella calda estate degli italiani.

Quando arriva la caldazza, infatti, il dilemma si fa atroce: se resti in casa, muori dal caldo; se esci, ti divorano le zanzare. Finalmente, dopo anni di tentativi andati clamorosamente a vuoto, è stata finalmente trovata la soluzione definitiva al problema: è sufficiente fare entrare le zanzare in casa, e poi uscire.

Zanzara: finalmente scoperta la soluzione definitiva al problema.

1.6.13

Quando sbagli, fallo bene


Valzer dell'errore - Jerome Robbins

Quando sbagli, almeno fallo bene.

24.5.13

E' un maggio norvegese

E' un maggio norvegese.

Freddo cane: celo.
Giacca pesante: celo.
Cappello di lana: celo.
Cielo plumbeo: celo.
Vasto specchio d'acqua, altrettanto plumbeo: celo (oggi è lacustre, lo scorso anno era marino).
Montagne innevate sullo sfondo: celo.
Vento sferzante: celo.

Faccio 'sto conto della serva, 'sto giochetto del "celo manca", e mi accorgo che siamo arrivati a maggio e sembra di essere non in Italia, sulle allegre sponde del Lago Maggiore, ma nella ridente Norvegia. L'illusione è però immediatamente rotta da un dettaglio: realizzo che qui manca la provvidenziale pioggia ghiacciata, qui se piove ti bagni. In Norvegia quel freddo, quel vento, anche quel cielo plumbeo, erano in qualche maniera incomprensibile elettrizzanti. Qui, invece, ti viene da pensare che fa solo freddo e che c'è semplicemente un gran tempo di merda.

Ma lasciatemi credere, per un attimo, che questo sia un maggio norvegese.

21.5.13

Una risata li seppellirà

Sono torvi. Gli occhi piantati come chiodi nella faccia, due fessure che scrutano con diffidenza. La bocca perennemente atteggiata ad una smorfia al confine tra dolore e ostentazione del loro disprezzo nei confronti del mondo. Non sono tutti così, intendiamoci, ma parecchi rientrano perfettamente in questa descrizione.

Facci caso, quando incontri un aziano per strada - perchè di anziani si parla, se non si era capito. Guardali in faccia, sicuramente ne troverai qualcuno che corrisponde. Non capisci se ce l'abbiano col mondo, o con loro stessi. Saranno semplicemente incapaci di sorridere? Che siano convinti che una risata li seppellirà? E se avessero ragione loro?

Una risata li seppellirà?

2.4.13

Il Paese dei peracottari

Siamo il Paese dei peracottari. Dei disonesti. Dei furbetti.

Siamo il Paese nel quale nove milioni di persone, a causa della crisi, hanno rinunciato alle cure mediche. Il Paese nel quale due cittadini su tre hanno creduto ancora alle promesse elettorali di Silvio Berlusconi. Il Paese che "ma quel Vito Crimi non sarà mica un politico vero!".

Siamo il Paese nel quale certuni hanno costruito interi patrimonio sull'evasione fiscale, sul "bel nero", e anche se tutti lo sanno non succede proprio un bel niente. Siamo il Paese dei collusi e degli intoccabili, il Paese delle clientele.

Siamo il Paese con le discariche abusive nei boschi e con l'immondizia per le strade a Napoli (ma questa è solo un'emergenza). Siamo il Paese che interviene dopo il danno, il Paese che poi gioca allo scaricabarile, il Paese con le chiese piene solo per i funerali.

Siamo il Paese che "è tutta colpa della Chiesa se siamo ridotti in questo modo", il Paese che "è tutta colpa degli immigrati se siamo ridotti in questo modo", il Paese che "è tutta colpa dei terroni se siamo ridotti in questo modo". Siamo il Paese che avrebbe dovuto brevettare il capro espiatorio©.

Siamo il Paese dei peracottari. Dei disonesti. Dei furbetti. E non ce ne frega un cazzo.

Peracottari. Ecco quel che siamo.

20.12.12

Le 10 cose da fare prima della fine del mondo

Domani, 21 dicembre 2012, come profetizzato da quei portasfiga dei Maya il mondo finirà: complice la fastidiosa questione dei fusi orari non è ancora chiaro a che ora è la fine del mondo (cit.), in ogni caso onde evitare quell'odioso senso di incompiutezza che ti prende ogni volta che sta per arrivare l'Armageddon ecco una utilissima lista delle 10 cose da fare prima della fine del mondo.

In ordine rigorosamente a cazzo:

1 - Mangiare una fetta assurdamente enorme di panettone. FATTO

2 - Fare esplodere la testa di un rombo usando un forno tradizionale. FATTO

3 - Controllare se i saldi natalizi di Steam sono iniziati. FATTO

4 - Ricaricare la Lampe Berger con un mix letale di tutte le profumazioni che attualmente ho nella credenza. FATTO

5 - Giornata dedicata al rutto libero. FATTO

6 - Prendere in giro gli amici milanisti perchè il Barcellona a febbraio farà scempio dei rossoneri negli ottavi di finale di Champions League. FATTO (ANCHE SE LA COSA POTREBBE SEMBRARE PARADOSSALE)

7 - Scrivere qualche simpatico post dedicato alla situazione disastrosa del PDL. FATTO (RIPETUTAMENTE)

8 - Cagare e pisciare il cane, nonostante il freddo polare. FATTO

9 - Vestirsi da demente per fare da corista in Rock DJ di Robbie Williams al saggio annuale della Sissi. FATTO

10 - Finire almeno una volta Diablo III a livello normale trattenendo i conati di vomito, per poterlo poi disinstallare senza rimpianti. FATTO

Capolavoro. Chissà se stasera lo ridanno su Rai Movie.

29.11.12

Ricordarsi di rinnovare la Carta d'Identità

Succede che tu ti accorga quasi fuori tempo massimo che ti sta per scadere la Carta d'Identità, e quando vai in Comune per rinnovare il documento il seguente fatto ti si pari innanzi in tutta la sua evidenza:

Io Sempavor
Tu Sempavori
Egli Sempavora
Noi Sempavoriamo
Voi Sempavorate
Essi Sempavorano

Insomma, sei coniugato!

L'eleganza, prima di tutto. Sempre detto, io.

9.11.12

Appunto di Sempavor nr.31

Se la moglie chiede al marito "stasera andiamo al Leoncavallo che c'è un concerto dei Subsonica?", e lui le risponde "no, mi spiace, stasera ho il coro della chiesa" ci sono gli estremi per chiedere il divorzio con addebito???

Appunto di Sempavor nr.31

Subsonica, live @ Leoncavallo (MI), 9 novembre 2012, prezzo 10 €.

11.9.12

11 settembre: un pensiero, uno solo

Un pensiero, uno solo.

Dedicato a tutti quelli che, oggi, dicono che "tanto in realtà quel giorno non è successo niente".

A quelli che, oggi, dicono che "le autorità sapevano tutto".

A quelli che, oggi, dicono che "la verità non verrà mai a galla".

A quelli che, oggi, dicono che "è stata tutta una scusa per muovere guerra a chi aveva il petrolio".

Un pensiero, uno solo, dedicato a tutte queste persone dotate di rabbia a senso unico, e nessun orgoglio.

I'm not afraid.

9.6.12

Che fine ha fatto il Piccolo Mugnaio Bianco?


Durante gli anni '80 nel mulino c'era il Piccolo Mugnaio Bianco che preparava bomboloni e crostatine per Clementina, oggi invece c'è uno spagnolo di mezza età che sostiene di avere inventato la pagnotta.

Come è potuto accadere?

10.3.12

Un piccolo passo per l'uomo...

Il primo l'uomo a mettere piede sulla Luna, nel momento fatale in cui poggiò l'americana suola sul nostro satellite preferito, proferì le famose parole "questo è un piccolo passo per l'uomo, ma un grande passo per l'umanità".

Ognuno di noi ha i suoi piccoli ma importanti passi, quelli che quando li fai ti rendi conto di quanto sia stato importante tutto il cammino che ti ha portato, alla fine, a compiere quel singolo appoggiamento di suola che ti ha aperto un mondo. Son quei passi che ti fanno riflettere, e non te l'aspettavi - perlomeno in quel momento - perchè a te certe cose - cose materiali - non ti hanno mai smosso più di tanto.

Eppure capita che un cammino, a volte, venga effettivamente incarnato in quell'unico passo, in quell'istante di meraviglia in cui hai tra le mani la rappresentazione tangibile di quello che stavi aspettando, di quel che sarà, e capisci che lì c'è per davvero tutto quello che per te è più prezioso. Il tuo tesssoro, insomma, oppure il tuo satellite personale. La tua Luna.

Indovina gli elementi mancanti...

2.1.12

Le belle notizie di inizio anno

Le belle notizie di inizio anno: aumentano - ancora - i pedaggi autostradali.

Quello che mi chiedo è come si possa pensare di rilanciare l'economia di un Paese se, grazie agli aumenti della benzina, dell'iva, dei pedaggi autostradali e di tante altre cose che in questo momento sicuramente dimentico, di fatto si sta affossando chiunque stia provando - con fatica - a risollevarsi.

Onestamente, a quando una bella tassa su chi si muove esclusivamente a piedi?

C'era una volta...
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