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23.10.14

Tranquilli juventini: la Juventus di Allegri vale davvero quanto quella di Conte

Il ferale dubbio che da qualche mese attanagliava tutti i tifosi juventini (saprà la nuova Juve di Massimiliano Allegri essere all'altezza della Grande Juve di Antonio Conte???) è stato definitivamente sciolto ieri sera, allo stadio Karaiskakis di Atene, in occasione della terza partita valida per il girone di qualificazione della UEFA Champions League.

Grazie alla sconfitta per 1-0 contro i padroni di casa dell'Olympiacos FC (o, se vi piace, Olympiakos FC), sconfitta che con tutta probabilità alla fine del girone sarà la causa dell'estromissione dei bianconeri dagli ottavi di UEFA Champions League, lo squadrone guidato da Massimiliano Allegri ha infatti dimostrato senza tema di smentita di valere quanto la fortissima Juventus pluriscudettata guidata fino alla scorsa stagione dal condottiero Antonio Conte, predecessore di Acciughina sulla panchina juventina e capace anch'egli di fare esclusivamente figure di palta, in Europa.

Massimiliano Allegri esulta dopo la partita di Atene.

8.7.14

La maglia ufficiale dell'Inter 2014-2015 e la fine del calcio

Hai presente l'Inter?

Il Football Club Internazionale Milano, nato nel 1908? L'unica squadra della nostra Serie A a non essere mai retrocessa in Serie B? Quella con la maglia a strisce nere e azzurre? La squadra che fino all'anno scorso era proprietà della famiglia Moratti (quella delle Coppe dei Campioni / Champions League), e che poi è stata rilevata dall'indonesiano Thohir? Ecco, quella.

La maglia ufficiale che l'Inter indosserà nelle partite casalinghe della stagione 2014-2015 è realizzata dalla Nike e non è a strisce nere e azzurre: sembrerebbe una maglia da basket venuta male, ma la vera notizia bomba è appunto che - in nome del merchandising - la maglia ufficiale dell'Inter non è a strisce nere e azzurre...neanche fosse un brutto tarocco made in China. Che sia la fine del calcio? Voglio essere ottimista, e pensare che...potrebbe andare pure peggio.

Potremmo ritrovarci, ad esempio, con una maglia della Fiorentina dove ai gigli siano state sostituite le margherite. Tanto ormai vale tutto, no?

Oppure che ne dite di una maglia rosso-blu per la Sampdoria? No, perchè il rosso simboleggia il furore agonistico dei calciatori eccetera eccetera eccetera (aggiungere altre balle da comunicato stampa a caso).

Voglio proprio esagerare: in un futuro nemmeno troppo lontano potremmo addirittura ritrovarci con una bella maglia camouflage per il Nap...aspetta un attimo. Cosa dicevo a proposito della fine del calcio?



27.6.14

Disponibile da oggi su FGSport.it la maglia ufficiale dell'AC Perugia Calcio

E' disponibile da oggi sul sito FGSport.it la maglia ufficiale dell'AC Perugia Calcio per la stagione sportiva 2014-1015, che vedrà il ritorno dei Grifoni sul palcoscenico della Serie B: ovviamente confermatissimo lo sponsor tecnico Frankie Garage, azienda di proprietà del presidente dei biancorossi Massimiliano Santopadre; il main sponsor resta Officine Piccini, ma dalla prossima stagione troverà un piccolo spazio sulla maglia del Grifo anche l'azienda di ristorazione Testone.

La maglia è disponibile nei colori rosso (versione "casalinga"), bianco (versione "trasferta") e nero (versione "trasferta fica") e costa 49 €. Aggiungendo 3 € è possibile personalizzare la maglia con un numero da 1 a 99, e con ulteriori 3 € potremo aggiungere anche il nome (eh già, da quest'anno sulla maglia del Perugia tornano i nomi sulle spalle dei giocatori: era ora!). Se avete il braccino corto potete risparmiare 4 € scegliendo una maglia "neutra", ovvero senza sponsor, ma per quel che mi riguarda spendo più che volentieri questi pochi spicci e rendo omaggio alle aziende che hanno creduto nel progetto Grifo.

Sono inotre disponibili i nuovi pantaloncini da gara, tamarri al punto giusto e con la furba scritta "A.C. PERUGIA" sul retro, ad uso e consumo delle telecamere della TV così da favorire la riconoscibilità del marchio. Costano 20 € e sono disponibili nelle tre colorazioni di cui sopra.

FGSport.it maglia ufficiale AC Perugia Calcio 2014 - 2015
Shut up and take my money.

4.5.14

Fiorentina - Napoli, la Coppa Italia, gli ultras e la fine del calcio italiano

Il presidente del consiglio, Matteo Renzi? Inutile.
Il presidente del CONI, Giovanni Malagò? Inutile.
Il presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta? Inutile.
Il presidente del Senato, Pietro Grasso? Inutile.
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis? Inutile.
Il patron della Fiorentina, Diego Della Valle? Inutile.

A Roma, prima durante e dopo la finale di Coppa Italia (TIM Cup) tra Fiorentina e Napoli abbiamo capito tutti chi siano i veri padroni del calcio italiano: gli ultras. Fuori dallo Stadio Olimpico si spara, c'è un agguato ai tifosi del Napoli, uno di loro resta gravemente ferito. Dentro lo stadio si scatena il finimondo: scontri, fumogeni, le telecamere inquadrano una serie di bambini spaventati ed un vigile del fuoco che viene portato via a braccio. La finale di Coppa Italia non comincia, non può cominciare perchè...

...perchè tutti i signori elencati sopra, come ho scritto, sono inutili. Sono inutili perchè è stato un ultras del Napoli, figlio di un presunto affiliato ad un clan camorristico, a trattare con le autorità in diretta TV e, alla fine, a dare l'ok per lo svolgimento della partita. E' un ultras che sfoggia una maglietta inneggiante alla libertà per l'assassino dell'ispettore Raciti il vero padrone del calcio italiano. Che se lo imprimano bene in mente i vari Matteo Renzi, Giovanni Malagò, Maurizio Beretta, Pietro Grasso, Diego Della Valle, e pure Aurelio De Laurentiis, chissà che non ne tragga ispirazione per un bel film.

Le immagini vergognose alle quale abbiamo dovuto assistere ieri sera, compreso uno stadio intero che fischiava l'inno nazionale, se le imprima bene in mente anche la TIM, lo sponsor che ha legato il proprio nome ed il proprio marchio a questa Coppa Italia ed al calcio italiano, a questo calcio italiano: un bell'abbraccio mortale, non c'è che dire (...altro che l'abbraccio tra Berlusconi e Renzi!). E lo stesso dicasi per Acqua Lete, main sponsor del Napoli, e per Mazda, main sponsor della Fiorentina. Il signor TIM, il signor Acqua Lete ed il signor Mazda sappiano che i veri padroni del calcio italiano sono gli ultras, enjoy.

Ieri sera, più che alla finale di Coppa Italia, abbiamo assistito alla fine del calcio italiano. E se i signori Matteo Renzi, Giovanni Malagò, Maurizio Beretta, Pietro Grasso, Aurelio De Laurentiis, Diego Della Valle - e andrebbero citati anche tutti gli altri presidenti e/o patron del calcio italiano - vogliono dimostrare di non essere inutili, e smentirmi, credo sia giunto il tempo di prendere seri provvedimenti per togliere definitivamente il giocattolo calcio dalle pericolosissime mani degli ultras violenti. Sarà un appello inutile?...

Questo è il calcio italiano.

17.3.14

Flavia Pennetta vince Indian Wells, ma...

La tennista Flavia Pennetta ha vinto il prestigioso torneo Wta di Indian Wells battendo in finale la polacca Agnieszka Radwanska con il punteggio di 6-2 6-1, e su un noto social network i primi commenti alla bella notizia vergati dai suoi compatrioti (noi italiani) hanno riguardato il denaro vinto dalla brindisina grazie a questo successo, il ginocchio malandato della sua avversaria che ha determinato l'esito della finale, oltre alla solita levata di scudi contro i calciatori colpevoli di guadagnare un sacco di soldi senza alcun merito, mica come lo sportivo X della disciplina sportiva Y che si fa un culo Z eccetera, eccetera, eccetera.

Ciò dimostra che noi italiani:

- siamo invidiosi dei successi altrui ed attaccati solo al vil denaro, al punto da scordarci il prestigio figlio delle vittorie ed interessarci solo a quantificare quanto uno si metta in tasca...come se un atleta facesse sport non per passione, ma per il possibile ritorno economico;

- tendiamo puntualmente e pericolosamente a sminuire le "nostre" vittorie sportive, e a proposito di invidia vedi anche il punto precedente: sarà mai possibile che noi italiani si vinca solo grazie a qualche botta di culo o alle sfighe altrui? Oppure semplicemente quando è qualcun altro a vincere, noi proprio non riusciamo a gioirne?

- siamo ossessionati dal calcio (fingiamo di odiarlo, ma riusciremmo a parlarne anche durante un discorso a proposito di animali in via d'estinzione), oltre ad invidiare i calciatori a tal punto da far finta di non sapere - populisti fino alla punta delle dita dei piedi - che i loro stipendi sono commisurati al giro d'affari che ruota nostro malgrado intorno al mondo del pallone;

Pare che noi italiani non si sia capaci di godersi le vittorie, un po' come (...cosa dicevo a proposito del riuscire ad infilare il calcio in ogni discorso?) i tifosi ed i dirigenti della Juventus che, in occasione della vittoria dello scudetto della rinascita, vinto qualche anno fa peraltro nel loro stadio di proprietà (unico in Italia), pensarono più a raccontarsi la favola dei "30 sul campo" che a gioire per la loro ritrovata supremazia. Nonostante tutto, comunque, Flavia Pennetta ha vinto Indian Wells, alla faccia dei social network e dell'invidia. E probabilmente il denaro vinto lo userà (non tutto, mi auguro!...) per festeggiare: l'unica cosa da fare in simili occasioni.

 Complimenti!

3.3.14

Seedorf, Conte e il prefisso di Milano


Risolto il mistero dietro il clamoroso successo della Juventus ieri sera a San Siro contro la corazzata rossonera guidata da Clarence Seedorf: il tecnico milanista, da poco tornato nella capitale economica, morale ed alcoolica del Paese e dunque ancora in fase di ambientamento, aveva chiesto ad Antonio Conte se ricordasse quale fosse il prefisso di Milano.

Serie A
26a giornata
Milan - Juventus 0-2
44° pt Llorente
23° st Tevez

13.1.14

Berlusconi e il Sassuolo nella scarpa

Silvio Berlusconi. Quest'uomo ci ha torronato per anni con la favoletta dell'imprenditore illuminato che ha vinto tutto anche nello sport ed al quale solo un pazzo non affiderebbe la guida del Paese, e adesso che il Milan - "il club più titolato al mondo" - veleggia ad appena 6 punti dalla zona retrocessione e viene da un'imbarazzante sconfitta 4-3 con il Sassuolo, improvvisamente gli unici colpevoli della situazione sembrano essere Adriano Galliani (al quale è già stata affiancata BaBBara) e Massimiliano Allegri, che una settimana si e l'altra pure è ad un passo dall'esonero. Chapeau.

Berardi, 4 reti al Milan dell'imprenditore illuminato che doveva governare il Paese.

19.11.13

Che mondiale sarebbe senza la Francia?

Bellissimo. Un campionato mondiale di calcio senza la Francia sarebbe un mondiale bellissimo: se questa sera allo Stade de France i galletti non riusciranno a ribaltare il secco 2-0 con il quale la corazzata Ucraina li aveva sconfitti nella gara di andata dei play-off di qualificazione a Brasile 2014 il desiderio dei tifosi di tutto il mondo diverrà una gioiosa realtà. La Francia fuori dai mondiali, tanti cari auguri ai cugini.

Se la squadra simpatia per eccellenza rischia di non andare in Brasile, anche altri due Mister Simpatia del mondo pallonaro vivono in queste ore l'attesa del verdetto che sancirà per uno ed uno solo di loro la partecipazione ai prossimi campionati del mondo di calcio, mentre l'altro dovrà accontentarsi di guardare le partite in televisione: a Solna la Svezia di Zlatan Ibrahimovic affronta il Portogallo di Cristiano Ronaldo, che all'andata si era imposto per 1-0. Sarebbe meglio un mondiale senza Ibra, o un mondiale senza Ronaldo? E' proprio vero: certe volte uno vorrebbe tutto, ma è costretto a scegliere.

Che mondiale sarebbe senza di loro?

18.11.13

Indonesiana Inter

Erick Thohir, nuovo azionista di maggioranza e nuovo presidente dell'Inter: islamico moderato, magnate dell'editoria e della televisione, proprietario di maggioranza di altre due squadre di calcio (D.C. United negli Stati Uniti e Persig Bandung in Indonesia) ed azionista al 15% di una franchigia NBA (Philadelphia 76ers). Fortunatamente non è calato in elicottero su Appiano Gentile.

A chi storce la bocca e vede in Thohir esclusivamente l'ennesimo businessman entrato nel calcio più per lucro che per passione ricordo che se non fossero arrivati Thohir ed i suoi quattrini le prospettive dell'Inter sarebbero rimaste grigie (il fatto che poi cambino effettivamente colore resta tutto da dimostrare). Poi capisco che chi ama riempirsi le fauci dello slogan "no al calcio moderno" probabilmente preferisce i club falliti ai club che, trasformati in vere e proprie aziende, tentano di sopravvivere nel tumultuoso mare del calcio moderno. Insomma, Indonesiana Inter: amala o odiala, questa è.
Indonesiana Inter.

21.10.13

Nervosetti a Perugia

Continua il periodo di nervosismo a Perugia: se a Prato erano stati espulsi 852 giocatori biancorossi, il tecnico Camplone, il direttore sportivo Roberto Goretti e pure io direttamente dal divano del mio salotto, ieri a Benevento è toccata la stessa sorte all'allenatore in seconda Giacomo Dicara, che suo malgrado era costretto ad abbandonare la panchina per affidarla al team manager del Perugia, Simone Rubeca. A Prato come a Benevento però il risultato non cambia: anche senza allenatore il Perugia riesce a strappare quantomeno un pareggio.

Il problema nervosismo comunque resta, perchè settimana prossima al Curi contro il Catanzaro il mister Andrea Camplone sconterà l'ultima delle sue tre giornate di squalifica, Giacomo Dicara probabilmente sarà anch'egli squalificato e se per caso dovesse farsi espellere anche Simone Rubeca sappiate che io c'ho un impegno e non posso sostituirlo in panca. Panico, anche perchè qualora il nervosismo che affligge l'ambiente umbro dovesse dilagare oltre il rettangolo di gioco si aprirebbero scenari inquietanti. Eccoli.

10a giornata, la Lega squalifica l'autista del pullman del Perugia e i giocatori biancorossi sono costretti ad andare a piedi da Perugia a Barletta per il match Barletta - Perugia. Nonostante l'immane scarpinata il Grifo riesce a strappare un incredibile pareggio, anche grazie al fatto che Gianluca Comotto si arrende alla fatica in prossimità di Foggia ed allo stadio Cosimo Puttilli non arriva mai.

11a giornata, la Lega squalifica il magazziniere del Perugia ed i giocatori biancorossi sono costretti a giocare la partita Perugia - L'Aquila in mutande. In uno stadio intirizzito da un clima improvvisamente artico il Grifo ottiene un pareggio, anche se per segnare il goal del pari sfrutta con scarsissima sportività il momento in cui l'intera squadra avversaria soccorre Gianluca Comotto, che nel frattempo è andato in ipotermia.

12a giornata, la Lega squalifica il capitano del Perugia Gianluca Comotto. Il Grifo contro tutti i pronostici e senza alcuna apparente spiegazione riesce a vincere a Pagani contro la Paganese.

13a giornata, la Lega squalifica l'addetto all'illuminazione dello stadio Curi e la partita Perugia - Ascoli si gioca in condizioni di scarsa visibilità. Anche in questa occasione il Grifo dimostra carattere nell'avversità e vince la partita, con l'unico neo relativo a Gianluca Comotto che, perdendo l'orientamento nella semi-oscurità di Pian di Massiano, gioca senza accorgersene tutta la partita sul campo dell'antistadio.

Continua?

Lega Pro - prima divisione

8a giornata

27° pt Evacuo
13° st Scognamiglio


Grifo nervoso.

6.10.13

L'arbitro di Prato - Perugia ha espulso anche me

Clamoroso a Prato! Dopo Scognamiglio, Koprivec, mister Camplone e Goretti l'arbitro di Prato - Perugia ha espulso anche me. Direttamente dal divano. E per una volta il risultato finale della partita non conta, conta solo lo "spettacolo" offerto oggi da questo sport.

Senza dimenticare che settimana prossima - to' - al Curi arriva il Pisa. Questa Lega Pro è credibile quanto un politico durante la campagna elettorale, e quanto successo oggi a Genova in Serie A nella partita Sampdoria - Torino (rete del 2 - 0 dei padroni di casa inspiegabilmente annullata, partita ribaltata dagli ospiti e infine pareggio blucerchiato con provvidenziale rigore compensatorio al 90o) è lo specchio della credibilità del calcio italiano.

Per la serie: come si ammazza la passione.

Come si ammazza una passione.

2.9.13

In vendita la maglia ufficiale del Perugia

Scelta dai tifosi: è la maglia ufficiale dell'AC Perugia Calcio, realizzata dallo sponsor tecnico Frankie Garage e disponibile per l'acquisto online su FGSport.it a questo indirizzo. Il nuovo main sponsor è Officine Piccini, continua la partnership con Ital Proget e sulla spalla sinistra compare il nostro amato Grifo.

La maglia ufficiale del Perugia è disponibile sia nella versione a maniche corte (prezzo 44 €) che nella versione a maniche lunghe (prezzo 49 €), entrambe declinate nelle colorazioni rossa, bianca e nera; è inoltre possibile aggiungere la patch della Lega Pro al costo di 3 €, ed allo stesso prezzo si può scegliere di stampare sulla schiena il proprio numero preferito.

Sarebbe bello poter seguire la squadra al Curi tutte le domeniche, ma non a tutti è data questa possibilità: non per questo si è meno tifosi, soprattutto se anche da lontano si sostiene comunque il Grifo acquistando - per esempio - questa stupenda maglia ufficiale della stagione 2013-2014. Forza Grifo!


Dai, dai, dai, Perugia vincerai!!!

30.8.13

E' il solito Perugia: due punti buttati a Nocera Inferiore

Il Perugia inizia esattamente come aveva concluso: con Camplone in panchina, e regalando un pareggio insperato ai propri avversari. L'anno scorso era successo al Curi contro il Pisa nella semifinale dei play-off, e fu un pareggio che fece lacrimare sangue ai tifosi del Grifo, ora accade nell'anticipo della prima giornata di campionato, stavolta in trasferta sul campo della Nocerina.

2-2 il risultato finale, con il Grifo che passava in vantaggio all'11° minuto di gioco con la rete di testa di Eusepi e, strano (...) ma vero, subiva il pareggio dei padroni di casa dopo appena 4 minuti, con la difesa che stava a guardare la palla spizzata in area dai molossi. Il Perugia era però nettamente superiore ai propri avversari e, non prima che Eusepi sbagliasse un calcio di rigore, quasi allo scadere della frazione riusciva a trovare nuovamente il vantaggio: sintomatico però che la rete dell'1-2 arrivi solo grazie ad un'azione personale dello scatenato Fabinho, che scaraventava in porta una barbogia urticante imprendibile per il portiere della Nocerina.

Nel secondo tempo il Perugia dominava la partita, dimostrando in più di un'occasione la propria superiorità...però non affondava: l'impressione è quella di una squadra che, come l'anno scorso, si senta troppo bella per metterci anche la grinta. Una squadra alla quale sembra mancare la cattiveria giusta per cercare e dare il colpo di grazia all'avversario: qualcuno la chiama grinta, qualcun altro fame. Forse si tratta semplicemente di carattere, e poco importa che il pareggio dei padroni di casa arrivi solo grazie ad un vergognoso calcio di rigore inventato dall'arbitro, unico a non vedere che il portiere biancorosso Koprivec, in uscita su un attaccante avversario, prende la palla e non il giocatore della Nocerina.

E' un Perugia che deve tornare da Nocera Inferiore con l'amara consapevolezza di aver buttato due punti, in sostanza: è da questa considerazione che si parte per crescere, per non accontentarsi, per non sbrodolarsi addosso. Perchè i regali, da ora in avanti, bisognerebbe farli ai propri tifosi.

Lega Pro - prima divisione
1a giornata
11° pt Eusepi
15° pt Evacuo
43° pt Fabinho
35° st Lepore (R)

Polli o grifoni???

17.7.13

Edinson Cavani, da Re di Napoli a ennesima figurina del PSG

Succede che ti chiami Edinson Cavani, sei un attaccante uruguaiano classe 1987 e grazie a 104 reti segnate in tre stagioni sei diventato il Re di Napoli.

Succede che un bel giorno di luglio, per la modica cifra di 64 milioni di euro, fai ciaociao con la manina a Napoli e ti ritrovi su un aereo per Parigi, destinazione il Paris Saint-Germain dello sceicco Nasser Al-Khelaifi. Succede anche che non hai la minima idea di quale squadra, l'anno scorso, sia arrivata seconda nel campionato francese (per quel che ne sai tu, potrebbe essere stato l'Olympique Champagne, oppure lo Stade Camembert, o il Saint-Salopette), ma tanto quello che interessa a te - quello che ti ha convinto ad emigrare nel prestigioso campionato francese - è stato il progetto del PSG.

Che poi, diciamocelo, a 15 milioni di euro a stagione ci credo anch'io, al progetto PSG. Anche se da Re di Napoli vado a fare semplicemente l'ennesima figurina dell'album dello sceicco.

Il progetto PSG.

7.7.13

Andy Murray vince a Wimbledon

Dopo 77 anni di attesa finalmente i sudditi di Sua Maestà possono festeggiare la vittoria di un tennista britannico a Wimbledon (l'ultima risaliva al 1936, quando a vincere era stato il mitico Fred Perry): a sollevare il trofeo in questo anno di grazia 2013 è infatti stato il tennista scozzese Andy Murray, che in finale ha sconfitto il numero 1 del mondo Novak Djokovic per 3 set a 0 (6-4, 7-5, 6-4).

Mi congedo da questa notiziona chiedendomi se tra altri ottant'anni la gente indosserà mutande - oppure polo - marcate Andy Murray.

17.6.13

Sky Sport: Cristiano Lucarelli nuovo allenatore del Perugia

Cristiano Lucarelli sarà il prossimo allenatore del Perugia al 99%.

I giornalisti di Sky Sport, nel fare i complimenti a Cristiano Lucarelli che con gli Allievi Nazionali del Parma ha raggiunto la finale-scudetto dopo aver eliminato la Juventus in semifinale, hanno parlato del tecnico riferendosi a lui come il prossimo allenatore del Perugia.

La voce si era sparsa qualche giorno fa, e nonostante l'ottimismo dei giornalisti di Sky al momento non c'è ancora l'ufficialità; probabilmente si attenderà la conclusione delle finali di Chianciano 2013 per annunciare il matrimonio tra il Perugia di Santopadre e Cristiano Lucarelli. Un matrimonio che - vista anche l'assenza di voci circa altri papabili per la panchina del Grifo - si farà al 99%...un numero, una garanzia, insomma.

16.6.13

Il Carpi promosso in Serie B

 
Pareggiando la finale di ritorno sul difficile campo del Lecce, il Carpi ha raggiunto una incredibile e meritatissima promozione in Serie B: per i biancorossi si tratta della prima volta in cadetteria. E' stata invece disastrosa la stagione del Lecce, partito (dopo la retrocessione in seguito allo scandalo del calcio-scommesse) per spaccare il posteriore ai passeri e finito (in molti sensi) con le immagini vergognose trasmesse in diretta da Raisport dei tifosi salentini che alla fine della gara invadevano il campo ed iniziavano a picchiare chiunque capitasse loro a tiro, senza peraltro trovare opposizione da parte delle forze dell'ordine: speriamo di non ritrovarceli nello stesso girone, la prossima stagione.
 
Fanno in ogni caso riflettere le parole spese, a caldo, dal presidente Tesoro ai microfoni di Raisport: secondo il presidente del Lecce, poche squadre in Lega Pro potrebbero vantare un pubblico simile. A parte il fatto che parole del genere forse (ma forse, eh) non sono le più indicate da pronunciare, mentre i tuoi tifosi stanno invadendo il campo con evidenti intenzioni poco amichevoli (...), in ogni caso il presidente del Lecce avrebbe fatto bene a fare qualche capatina allo stadio Curi, quest'anno e non solo; magari avrebbe cambiato idea sulla pretesa unicità del pubblico giallorosso.

En passant, è bene citare anche l'altra storica promozione in Serie B: quella del Latina, che ha (ab)battuto con il risultato di 3-1 il simpaticissimo Pisa ai supplementari, ed è dunque arrivato per la prima volta nella sua storia - appunto - in Serie B. Peccato Pisa, mancava così poco...

14.6.13

Cristiano Lucarelli nuovo allenatore del Perugia?

Cristiano Lucarelli, attualmente sulla panchina degli Allievi Nazionali del Parma (che oggi, nell'ambito delle Final Eight scudetto, saranno impegnati a Chianciano contro la Roma nel tentativo di conquistare un posto in semifinale), sarebbe in procinto di sedere sulla panchina del Grifone, rimasta orfana dopo la separazione dall'ex tecnico Camplone.

Lucarelli dal 1993 al 1995 è stato un giocatore del Perugia, quando grazie a 55 reti segnate con la squadra primavera si conquistò le attenzioni del tecnico dei Grifoni del periodo, Ilario Castagner, il quale gli diede alcune opportunità di giocare con la prima squadra. Nel 1995 passò al Cosenza, nell'ambito dell'operazione che portò Marco Negri in Umbria.

Se son rose...

Cristiano Lucarelli nuovo allenatore del Perugia?

7.6.13

La corsa a tappe più bella del mondo: Arctic Race of Norway


Arctic Race of Norway: la più bella corsa a tappe del mondo.

C'è chi dice di guardare in tivvù il Giro d'Italia oppure il Tour de France solo per ammirare i paesaggi che incorniciano il passaggio del gruppo, paesaggi che nel primo caso comprendono maestose montagne, ridenti località marittime e ameni borghi persi nel verde, mentre nel secondo caso comprendono solo singolari castelli dotati di torri a forma di bottiglione di vino. Sinceramente questa cosa io non l'ho mai capita fino in fondo.

Ora, non è che io abbia cambiato idea nei confronti del ciclismo, ma di fronte ad una corsa che si chiama Arctic Race of Norway non posso che sperare in una Raisport a caso che la trasmetta anche in differita notturna, così da bearmi dei paesaggi assolutamente unici che incorniceranno il passaggio del gruppo. La prima edizione della corsa partirà l'8 agosto prossimo da Bodo, farà tappa il 9 agosto nelle isole Lofoten (partenza e arrivo da Svolvaer), passerà il 10 nelle isole Vesteralen e si concluderà l'11 agosto a Harstad sull'isola di Hinnoya.

Roba che ti viene quasi voglia di riprendere in mano la bicicletta.

Arctic Race of Norway

3.6.13

Senza rostro e senza artiglio: Perugia dice addio al sogno

Senza rostro e senza artiglio, ma soprattutto senza attributi: è questo il Perugia che ieri (non) è sceso in campo nell'attesissimo ritorno della semifinale play-off di Lega Pro Prima Divisione contro il Pisa, sul terreno di uno stadio Renato Curi stracolmo come ai bei tempi.

Pronti...via, e come all'andata i giocatori di Camplone (Lebran, nello specifico) dopo appena 3 minuti di gioco regalano il vantaggio agli ospiti, già forti della vittoria per 2-1 ottenuta a Pisa: stavolta è Rizzo ad approfittare degli errori perugini. Lo spettacolo offerto è pietoso, il Perugia cerca di sfondare ai lati esattamente come nella gara di andata, ed esattamente come nella gara d'andata non cava un ragno dal buco. Camplone ci mette del suo ricordandosi dell'esistenza dei cambi solo a secondo tempo inoltrato, quando entrano Ciofani e Rantier.

E' solo un gentile omaggio del pisano Tulli, subentrato al 21° della ripresa ed espulso dopo appena 8 minuti per doppia ammonizione (simulazione in entrambi i casi, spettacolare), a risvegliare i biancorossi: guardacaso è proprio il neo-entrato Ciofani a siglare il pareggio. Il Perugia decide di giocare almeno un quarto d'ora di questa fondamentale doppia sfida di semifinale, e contro un Pisa ridotto in 10 riesce a passare in vantaggio guardacaso con il neo-entrato Rantier, al 40° minuto di gioco.

Sugli spalti è il delirio. Davanti alle tv è il delirio. Con questo risultato il Perugia si qualificherebbe alla finale play-off nella quale giocarsi la promozione in Serie B. Ma è un attimo: le lacrime di gioia si trasformano immediatamente in lacrime di incredulità e di rabbia: dopo neanche un minuto, mentre gli uomini di Camplone evidentemente pensano che la partita sia già finita, Favasuli segna la rete del pari, una rete che condanna il Perugia e premia il Pisa. Il Renato Curi, stracolmo, si abbatte sotto un peso insostenibile.

E' la maniera peggiore per concludere la stagione, rivelando cioè al proprio meraviglioso pubblico la vera identità di questa squadra: una squadra senza rostro, senza artiglio ma soprattutto senza attributi.

Lega Pro - prima divisione
play-off, semifinale, ritorno

3° pt Rizzo
34° st Ciofani

40° st Rantier
41° st Favasuli

Una squadra indegna di tale pubblico.
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