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17.6.14

Il MoVimento 5 Stelle e il tempismo

E così il MoVimento 5 Stelle ha infine deciso di discutere con il governo Renzi. O meglio: Grillo e Casaleggio hanno deciso che i pentastellati ed i grillini ora possono - anzi: devono - discutere con i rappresentanti della "vecchia politica", i "morti che camminano".

Viene da chiedersi come prima cosa quale sarà ora il destino dei 14 esponenti che nei mesi scorsi si autosospesero dal movimento proprio in ragione della loro efferata idea di discutere con le altre forze politiche. In seconda battuta viene da chiedersi per quale misterioso motivo Grillo e Casaleggio abbiano deciso di parlare coi i "cattivi" solo ora, quando ai tempi di Bersani potevano tenere il Paese per i coglioni...e invece avevano preferito il muro contro muro. In terza battuta viene da chiedersi per quale misterioso motivo Grillo e Casaleggio abbiano deciso di parlare coi i "cattivi" solo ora, quando ai tempi delle consultazioni dell'"ebetino" Renzi la rete aveva chiesto a Grillo di andare a parlare con il nemico...e lui invece del dialogo aveva preferito il solito sproloquio.

Dunque: perchè solo ora? Perchè la decisione di dialogare arriva solo oggi? Non avrebbe avuto più senso mettersi a discutere con il "nemico" mesi fa, partendo da una posizione di forza? Ho come il sospetto che questo inaudito cambio di rotta sia dettato dal 40,8% di voti raggranellati alle recenti elezioni europee da uno di quei partiti "tradizionali" che il M5S era invece sicuro di mandare a casa, ma non vorrei che dietro questa clamorosa inversione a U ci sia non un po' di sano e classico pepe al culo, ma qualcosa d'altro: qualcosa di patologico, qualcosa come un problema di tempismo insomma. Ecco le eventualità che, se confermate nei prossimi mesi, potrebbero confermare questa terrificante tesi:

LUGLIO 2014 - I grillini organizzano un pogrom davanti all'Hotel Raphael di Roma: armati di pesanti sacchettini colmi di monetine (in lire) attendono vanamente per oltre 12 ore l'uscita di Bettino Craxi.

AGOSTO 2014 - In tutte le piazze d'Italia manifestazioni di giubilo dei pentastellati per la caduta del muro di Berlino: "è il simbolo della vecchia politica che inizia a crollare", dicono.

SETTEMBRE 2014 - Il movimento esprime con un comunicato stampa il suo profondo scetticismo per la decisione di Mussolini di invadere l'Etiopia, stigmatizzando il silenzio di Matteo Renzi a riguardo.

OTTOBRE 2014 - I grillini sono la causa di un'improvvisa impennata di vendite di una nota marca di yogurt.

NOVEMBRE 2014 - La rete si infiamma a causa delle proteste dei cittadini che vanno a votare per le elezioni europee e - chiaro sintomo di brogli elettorali - trovano inspiegabilmente chiusi i seggi.

DICEMBRE 2014 - Viene trasmesso in streaming un  messaggio con gli auguri di Buona Pasqua a tutti gli italiani che hanno voglia di cambiare il vecchio modo di fare politica.

Rewind, please.

26.5.14

#vinciamonoi? Lo diceva anche Napoleone

#vinciamonoi? Lo diceva anche Napoleone.

#vinciamopoi

Elezioni Europee 2014: a sorpresa il Partito Democratico guidato da Matteo Renzi veleggia oltre il 40%, mentre nonostante le piazze gremite ed il simpatico mantra del "vinciamo noi" il Movimento 5 Stelle (per gli amici, identificabile con la sigla M5SS) la prende in saccoccia ed arretra rispetto alla precedente tornata elettorale.

Chi l'avrebbe mai detto che gli insulti, le urla, le liste di proscrizione per i giornalisti, i roghi dei libri, la minaccia di organizzare una nuova marcia su Roma e la pretesa di essere "oltre Hitler" avrebbero condotto Grillo, Casaleggio & Co. a perdere contro ogni (loro...) pronostico queste Europee 2014? Io, per esempio.

M5S: riassunto delle Elezioni Europee 2014.

19.2.14

Renzi smacchia Grillo in diretta streaming

La "sua" rete, potenza dei sondaggi, gli aveva chiesto di andare a parlare con Matteo Renzi nel corso delle consultazioni in vista della formazione del prossimo governo, e Beppe Grillo ci è andato...ma a modo suo: il comico genovese, che ormai pare afflitto da sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), nel corso dell'incontro (in diretta streaming) ha costretto al silenzio il suo interlocutore, dando vita ad un imbarazzante monologo/teatrino/campagna elettorale/numero da cabaret durante il quale l'auspicato confronto non c'è proprio stato.

Si trattasse solo dell'ennesima prova dell'arroganza e della prepotenza di Grillo, non ci sarebbe alcuna novità; oggi, però, abbiamo assistito a ben altro: il leader del MoVimento 5 Stelle ha sconfessato (in diretta streaming) la linea dettata dal proprio elettorato, che con il sondaggio di cui sopra gli aveva chiesto di partecipare a queste consultazioni. L'impressione è che Grillo avesse troppa paura di quanto Renzi avrebbe potuto dirgli, e che si sia comportato di conseguenza: aggredire verbalmente il proprio interlocutore rifiutando totalmente il dialogo era l'unico modo per evitare un reale - ed inclemente, mi sa - confronto.

In un colpo solo, dunque, Renzi ha smacchiato tre volte Grillo: l'ha smacchiato una volta proprio perchè Grillo ha interpretato questo incontro nella maniera opposta rispetto a quanto gli aveva indicato la "sua" rete; l'ha smacchiato una seconda volta perchè, di fatto, Renzi ha ownato Grillo senza nemmeno dire una parola; e l'ha smacchiato una terza volta perchè, nonostante tutto, la miglior battuta sentita durante il vergognoso teatrino è stata proprio quella di Renzi che, novello esorcista, rivolto a Grillo gli dice "esci da questo blog" (applausi).

Renzi smacchia Grillo, in diretta streaming. E la cosa buffa è che i grillini saranno convinti del contrario...

Sembra dire: "Beppe, per favore, urla di più: non ti sento..."
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