31.3.14

Con Telecom Italia mi veniva da piangere, con Vodafone mi scappa da ridere

Fortificato dall'esperienza per cuori forti avuta (anzi, subita) con Telecom Italia, pensavo che nessun gestore della mitica combo telefono fisso + ADSL potesse farmi soffrire quanto lei: mi sbagliavo. Se con Telecom Italia infatti mi veniva da piangere, con Vodafone mi scappa da ridere: velocità di download che spesso e volentieri si attesta sotto la triste soglia di 1 Mbps, e portabilità del mio numero di telefono fisso che, per ora, si è risolta con il cordless di casa tristemente muto.

Segnalazioni che non risolvono niente, call center che tentano di truffarti facendoti sottoscrivere doppi e/o tripli contratti tirando in ballo pure Telecom Italia, segnalazioni che sarebbero state inserite nella maniera sbagliata e che vengono reinserite a sistema nella maniera giusta dopo 12 lunghi giorni durante i quali nessuno si sarebbe accorto di nulla, form di inserimento dati che non funzionano, PIN necessari ma che nessuno si è degnato di farmi avere, sms di richiesta contatto ai quali non risponde anima viva, assistenza clienti che non sapendo cosa dire continua imperterrita a posticipare la possibile soluzione dei problemi: come direbbe il grande allenatore della Juventus, Antonio Conte, pare proprio di essere di fronte ad una situazione agghiacciante.

Ammetto la mia ignoranza in materia, e magari le cose stanno proprio così, ma visto che sono felice cliente Vodafone Mobile praticamente da sempre, viene quasi da pensare che chi effettivamente si occupa del telefono fisso e dell'ADSL sia un'altra compagnia, un'altra Vodafone che nulla ha a che fare con quella Vodafone che, con competenza e disponibilità, si occupa del mobile. Chi lo sa, magari le cose stanno proprio così: averlo saputo prima, mi sarei risparmiato tutte le amare risate di questi ultimi, sgangherati giorni.

ADSL e telefono fisso con Vodafone: disastro annunciato?

29.3.14

Te lo do io il digital divide

Ti accorgi quanto faccia male il digital divide solo quando ci sbatti addosso in pieno la faccia: viviamo infatti in un Paese nel quale o hai la fortuna di vivere in una grande città, servito e riverito da una moltitudine di provider desiderosi di fornirti la migliore banda larga che tu abbia mai assaporato, oppure ti attacchi. Di solito, in un modo o nell'altro, ti attacchi a Telecom Italia (e sono cazzi).

Eh già, le alternative sono facili a enumerarsi: se la tua zona è coperta al massimo dalla 7 Mbps o comunque non riscuote il famelico interesse dei gestori, puoi scegliere tra arrenderti al pessimo servizio clienti di Telecom Italia (che, se ti lamenti, ti suggerisce ridendo di rivolgerti ad un avvocato oppure ad un'associazione dei consumatori...), oppure salutare la suddetta e rivolgerti ad un altro operatore (Vodafone, nel mio caso), che altro non fa se non affittare l'armamentario proprio da Telecom Italia, con risultati spesso scoraggianti (velocità di download oscena durante le ore di punta, attese, ritardi ed un'infinità di problemi durante la transizione da Telecom Italia al nuovo operatore, eccetera...).

Ci sarebbe in verità almeno una terza alternativa, si chiama Eolo ma al momento secondo il mio modestissimo parere la sua offerta è ancora un filo troppo costosa per invogliare l'ignorante medio (io, ad esempio), fuoriuscito da Telecom Italia, a prenderla in considerazione: a meno di non accontentarsi di un tot di GB mensili a banda piena, prima di rallentare, Eolo Power 8/500 per esempio viene via a 39,90€ + IVA al mese, e senza telefono fisso. Viene a mancare insomma l'unica rete di sicurezza che il consumatore si trova ad avere nel passaggio da un operatore all'altro: non sai se con il nuovo operatore avrai una linea migliore, ma almeno sai che andrai a spendere meno.

Rete di sicurezza o no, è proprio quando decidi di averne abbastanza di Telecom Italia e di passare ad un altro gestore che comprendi come mai Telecom Italia si possa permettere di trattare il cliente in maniera pessima, e realizzi quanto sia davvero drammatico il problema del digital divide in Italia: in tante, troppe zone del nostro Paese abbandonare Telecom Italia e passare ad un altro operatore significa infatti ritrovarsi con una connessione peggiore di quella che hai lasciato, e solo se ti ha detto bene. Perchè se ti ha detto male scopri che con il nuovo operatore hai una ADSL che viaggia appena sopra il penoso limite garantito da contratto, e allora ti accontenti oppure ti rivolgi altrove...e paghi la penale.

La verità? Personalmente preferisco continuare a sbattere la faccia contro il muro del digital divide, piuttosto che avere nuovamente a che fare con Telecom Italia. Solo che fa male toccare con mano in che stato sia questa povera, derelitta Italia.

Poveri noi.

26.3.14

Indipendece Days, il festival della musica indipendente a Gravellona Toce il 29 e 30 marzo 2014

Indipendece Days è il Festival di musica indipendente realizzato in collaborazione con il Corpo Volontari del Soccorso di Ornavasso, Epic Agency, Teo music service audio, Steel Drum e Comune di Gravellona Toce. Indipendence Days si terrà l'ultimo week-end di marzo presso le  Lake's Dome (cupole) di Gravellona Toce.

Si comincia sabato 29 marzo alle ore 14:00, con una giornata che a partire dalle ore 17:00 vedrà protagoniste alcune band le quali andranno a proporre la loro musica inedita; domenica 30 marzo, invece, sarà la volta di 5 cantautori emergenti della provincia del Verbano Cusio Ossola, che si contenderanno il 1° Festival Cantautori VCO sottoponendosi al giudizio di una giuria di qualità formata da Massimo Dellavecchia, Michele Anelli, Lorenzo Baldo, Marco Brusa, Roberto Oliva e Gabriele Magnaghi.

Programma Indipendence Days

Sabato 29
Epic Rock Fest -  rassegna di gruppi  che propongono musica inedita.
Ore 14:00 - apertura festa + super jam all star;
Ore 15:00 - presentazione Steel Drums + clinic di batteria by Marco Stella;
Ore 16:00 - merenda rock;
Ore 17:00 - EXTASI (post grunge);
Ore 18:00 - I ROSAFANTI (nu-grunge);
Ore 20:00 - THE MEGS (glam rock'n'roll);
Ore 21:15 - LOS BORRACHOS (psycho Country);
Ore 22:30 - MATT CADILLAC & THE SHOOTS (rock'n'roll);

Domenica 30
1° Festival Cantautori V.C.O. -
Gara tra cantautori emergenti della provincia con giuria di qualità.
Ore 14:00 - apertura festa + super jam all star;
Ore 16:00 - inizio contest con le esibizioni dei 5 cantautori selezionati (30 minuti cadauno);
Ore 18:00 - proclamazione finalisti;
Ore 18:30 - esibizione umplugged di MICHELE ANELLI;
Ore 20:00 - esibizione live + presentazione libro "Chitarra ritmica vol 1 – basic" di Marco Brusa;
Ore 21:00 - esibizione finalisti + proclamazione vincitore;
Ore 22:45 - esibizione chitarra fingerstyle di Lorenzo Baldo;
Ore 23:30 - FINALE MUSICALE a sorpresa;

Indipendence Days, la locandina.

20.3.14

L'inesistente servizio clienti di Poste Italiane

Chi è rimasto vittima di una truffa telematica con la propria carta di credito prepagata PostePay sa che, nonostante la perdita di denaro, l'incazzatura ed il disagio, il peggio deve ancora venire: avere a che fare con il (dis)servizio clienti di Poste Italiane è un incubo dal quale pare essere impossibile uscire. E, ribadisco, parlo con cognizione di causa.

Piccolo riassunto, con la premessa che non si tratta di fantascienza ma di amara, italica realtà: a gennaio 2013 denunciavo ai carabinieri un movimento sospetto sulla mia prepagata PostePay e contemporaneamente inviavo reclamo a Poste Italiane, che nel maggio dello stesso anno mi informava tramite lettera dell'accoglimento della mia domanda di rimborso. Poi cadeva il silenzio, e del mio rimborso nemmeno l'ombra...

Da ottobre 2013 ad oggi (per i più distratti, marzo 2014) contattavo regolarmente Poste Italiane per avere informazioni circa il mio rimborso, sia tramite telefonata al numero verde 803.160, sia tramite compilazione dell'apposito form online disponibile sul sito di Poste Italiane. Se nel primo caso ricevevo costantemente la risposta: "sollecitiamo una verifica", tramite sito - nonostante le numerose richieste inserite - non c'era verso di ottenere lo straccio di una risposta, tanto che mi viene da chiedermi che senso abbia mantenere tale servizio se poi non si è in grado di gestirlo.

C'è un'altra domanda che mi frulla in testa: a parte evitare tutti i prodotti di Poste Italiane come la peste bubbonica, cosa deve fare un consumatore che abbia subito una truffa sulla propria carta di credito prepagata PostePay, che abbia disconosciuto tale operazione tramite regolare denuncia ai carabinieri e reclamo a Poste Italiane, per ottenere da Poste Italiane un rimborso prima di morire? Cosa? Qualcuno ha la risposta?

Ecco un logo che ritengo più realistico.

19.3.14

Obsidian Entertainment e Paradox Interactive insieme per Pillars of Eternity

E così, alla fine, anche Pillars of Eternity (progetto "nato" su Kickstarter con il nome in codice di "Project Eternity") ha trovato il suo publisher: Paradox Interactive.

Obsidian Entertainment, lo studio responsabile dello sviluppo del gioco che promette di rinverdire i fasti di Baldur's Gate & soci, ha infatti annunciato la partnership con il publisher svedese tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale. Gli sviluppatori hanno sottolineato come questo accordo non limiterà in alcun modo la loro libertà circa la strada che dovrà seguire lo sviluppo del gioco: semplicemente, in Obsidian si ritengono bravi a fare giochi, e non ad occuparsi di marketing e di distribuzione, ed è proprio del marketing e della distribuzione del prodotto che si occuperà Paradox Interactive. Questo accordo permetterà dunque ad Obsidian di dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo di Pillars of Eternity: niente di sorprendente, quindi.

Sul forum di Obsidian è stato comunque prontamente aperto un thread dedicato alle domande & risposte sull'argomento, così da tranquillizzare i backers: Paradox sarebbe il partner ideale non solo in quanto compagnia da sempre attenta al gioco su PC, ma anche - guarda caso - considerato l'amore che in Paradox nutrono nei confronti dei mitici e mitologici giochi di ruolo basati sull'Infinity Engine (...to', che coincidenza). Obsidian inoltre sottolinea in tutte le salse come nulla cambierà dal punto di vista dello sviluppo del gioco, visto che l'IP resta al 100% nelle sue mani e che da questa partnership non arriveranno risorse economiche aggiuntive da dedicarsi allo sviluppo. Nessun cambiamento anche a proposito delle "ricompense" (fisiche o digitali) scelte dai finanziatori del progetto al momento di scegliere quanta grana sganciare su Kickstarter.

Tutto bello, tutti contenti dunque? Per niente: a scorrere la lista dei giochi pubblicati da Paradox Interactive ci si accorge della latitanza della localizzazione italiana (due titoli su tutti: Crusader Kings II ed Europa Universalis IV), chiaro sintomo di uno scarsissimo interesse da parte del publisher svedese per il mercato italiano. E così, alla fine, Pillars of Eternity ha trovato il suo publisher...e probabilmente noi italiani abbiamo perso le speranza di vederlo localizzato nella nostra lingua. Spero di sbagliarmi.

Equazione triste.

17.3.14

Flavia Pennetta vince Indian Wells, ma...

La tennista Flavia Pennetta ha vinto il prestigioso torneo Wta di Indian Wells battendo in finale la polacca Agnieszka Radwanska con il punteggio di 6-2 6-1, e su un noto social network i primi commenti alla bella notizia vergati dai suoi compatrioti (noi italiani) hanno riguardato il denaro vinto dalla brindisina grazie a questo successo, il ginocchio malandato della sua avversaria che ha determinato l'esito della finale, oltre alla solita levata di scudi contro i calciatori colpevoli di guadagnare un sacco di soldi senza alcun merito, mica come lo sportivo X della disciplina sportiva Y che si fa un culo Z eccetera, eccetera, eccetera.

Ciò dimostra che noi italiani:

- siamo invidiosi dei successi altrui ed attaccati solo al vil denaro, al punto da scordarci il prestigio figlio delle vittorie ed interessarci solo a quantificare quanto uno si metta in tasca...come se un atleta facesse sport non per passione, ma per il possibile ritorno economico;

- tendiamo puntualmente e pericolosamente a sminuire le "nostre" vittorie sportive, e a proposito di invidia vedi anche il punto precedente: sarà mai possibile che noi italiani si vinca solo grazie a qualche botta di culo o alle sfighe altrui? Oppure semplicemente quando è qualcun altro a vincere, noi proprio non riusciamo a gioirne?

- siamo ossessionati dal calcio (fingiamo di odiarlo, ma riusciremmo a parlarne anche durante un discorso a proposito di animali in via d'estinzione), oltre ad invidiare i calciatori a tal punto da far finta di non sapere - populisti fino alla punta delle dita dei piedi - che i loro stipendi sono commisurati al giro d'affari che ruota nostro malgrado intorno al mondo del pallone;

Pare che noi italiani non si sia capaci di godersi le vittorie, un po' come (...cosa dicevo a proposito del riuscire ad infilare il calcio in ogni discorso?) i tifosi ed i dirigenti della Juventus che, in occasione della vittoria dello scudetto della rinascita, vinto qualche anno fa peraltro nel loro stadio di proprietà (unico in Italia), pensarono più a raccontarsi la favola dei "30 sul campo" che a gioire per la loro ritrovata supremazia. Nonostante tutto, comunque, Flavia Pennetta ha vinto Indian Wells, alla faccia dei social network e dell'invidia. E probabilmente il denaro vinto lo userà (non tutto, mi auguro!...) per festeggiare: l'unica cosa da fare in simili occasioni.

 Complimenti!

16.3.14

Orfani #6, la frenologia e il western all'italiana

Orfani numero 6, scritto da Roberto Recchioni, disegnato da Werther Dell'Edera e colorato da Giovanna Niro, con il suo utilizzo intensivo di primi piani potrebbe essere sia una celata apologia della frenologia, sia un omaggio al western all'italiana. La cosa drammatica è che, mentre io scrivo queste cose con intento ironico, il Vero Appassionato Italiano di Fumetti prenderebbe probabilmente queste ipotesi molto sul serio, affermando che effettivamente Rey ha il cranio bombato tipico del criminale incallito, o che nell'ultima vignetta di pagina 9 vi è un lampante omaggio al film del 1972 "Il buono, il brutto e lo stronzo", per la regia del mitico Florestano Margheriti. Ma passiamo oltre.

Orfani è la serie a fumetti tutta a colori curata da Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni, nella quale ci sono forse gli alieni e sicuramente dei supersoldati manovrati come burattini da abili mani. La serie è pubblicata da Sergio Bonelli Editore, e il titolo di questo albo numero 6 (in tutte le edicole da un paio di giorni) è "...e rinascerai con dolore". Visto l'andazzo, il titolo avrebbe anche potuto essere "...e soffrirai di eiaculatio precox": capisco che i tempi editoriali (due serie da 12 numeri, se non ricordo male) siano brevi, ma secondo me la trama scorre un po' troppo velocemente, con colpi di scena e rivelazioni a ripetizione.

Intendiamoci: il bello di Orfani è fare ipotesi sull'identità dei personaggi (ovvero abbinare il tal regazzino al supersoldato che diventerà, da grande), su come evolverà la vicenda, sul fatto o meno che la dottoressa Guercia sia malvagia o in quale numero il Colonnello Nakamura svelerà la sua vera identità (ovvero l'allenatore di compagini femminili di pallavolo). Il bello di Orfani, insomma, è lavorare di fantasia per cercar di trovare le risposte alle domande che, puntualmente e bastardamente, il fumetto ti pone: in questo, scherzi a parte, credo risieda la grande vittoria di questa serie. Il brutto però è che le risposte, poi, arrivano fin troppo in fretta. Un po' come accade per i tifosi della Juventus, che già dopo la fase a gironi sanno che anche quest'anno non vinceranno la Champions League.

Ora, passando alla trama, se io fossi un Vero Appassionato Italiano di Fumetti vedrei in questo numero un omaggio al celebre manga One Piece di Eiichiro Oda: come accade per Monkey D. Rufy (Rubber nella criminosa localizzazione italiana dell'anime), che grazie al Gear Second porta ad un livello superiore i suoi poteri, anche per gli Orfani pare essere giunto il momento di livellare, compiendo un ulteriore passo verso la definitiva trasformazione nei supersoldati che, un giorno, dovranno fare il culo agli alieni cattivi che (forse!) anni prima avevano attaccato il pianeta Terra. Peccato che il trattamento riservato alle fortunate cavie non sia privo di rischi: morte, deformità, obbligo a guardare soltanto il telegiornale di Italia Uno...

Rey, dopo essere stato massacrato da Sam ed aver abbandonato la squadra, torna in scena nelle vesti di guerriero ninja superpotenziato (e superdeformato, rischi del mestiere), e scendendo sul pianeta alieno per verificare l'effettiva morte di quello scassapalle di Ringo se lo ritrova davanti vivo, vegeto e barbacrinito, e ovviamente perde malamente la battaglia. Ringo quindi ciula la navetta allo sfigato deforme e se ne torna quatto quatto sulla nave madre, determinato a scoprire la verità che si cela dietro la guerra. Che avevo detto? Eiaculatio precox? Ah, una sigaretta e passa tutto...tranne il tempo che ci separa dall'uscita in edicola del numero 7 di Orfani, intitolato "Bugie e pallottole" e nel quale, credo, scopriremo da quale parte sta Solid Snake, alias Raul, alias Eremita. Appuntamento al 15 aprile.

Gear Second (One Piece Powered).

7.3.14

Vodafone, Luisa Accardi e il call center truffaldino che chiama dal numero 0912559

Vodafone vittima di uno dei suoi call center? A quanto sembra, può capitare anche questo: i want to believe, come Fox Mulder.

Dopo mesi e mesi di disservizi made by Telecom Italia, ero quasi convinto di essere arrivato al punto fatidico in cui alla fine inizi a vedere la luce in fondo al tunnel: l'offerta che mi faceva Vodafone sembrava infatti fatta apposta per me, un povero disperato che voleva lasciarsi alle spalle la pessima esperienza con Telecom Italia magari andando a spendere anche meno. Registro la mia richiesta tramite sito, mi arriva a casa la Vodafone Station, e visto che nessuno mi aveva telefonato per chiedere conferma del mio ordine chiamo io, e chiedo di essere ricontattato entro le 48 ore. Giusto per capire come funziona la faccenda.

Passano i giorni, ed ecco che mi arriva una telefonata dal numero di Palermo 0912559 (ATTENZIONE: SE ANCHE VOI RICEVETE UNA TELEFONATA DA QUESTO NUMERO, APPENDETE IMMEDIATAMENTE!!!), apparentemente proprio in risposta alla mia precedente richiesta. La gentile donna all'altro capo della cornetta si identifica come LUISA ACCARDI, Responsabile Reparto Attivazioni: a sentir lei, i miei amici di Telecom Italia si sarebbero messi di traverso alla migrazione del mio numero; in sostanza, questa Luisa Accardi mi dice che Vodafone sta provando a darmi il servizio che avevo richiesto, ma il mio precedente gestore sta negando la migrazione del mio numero di rete fissa senza fornire spiegazioni.

Non solo: secondo la fantomatica Luisa Accardi il sottoscritto corre pure il rischio di restare senza telefono e senza connessione internet, in quanto Telecom Italia dall'oggi al domani potrebbe decidere di sospendermi il servizio. Ecco che mi viene prospettata una brillante soluzione: mettere in stand-by la mia richiesta di migrazione da Telecom Italia a Vodafone, e richiedere (non a nome mio, magari a nome di mia moglie) l'attivazione di una nuova linea telefonica Vodafone: in questo modo io potrò continuare a usufruire di telefono e connessione internet, e tempo un mese il problema della migrazione sarebbe stato risolto, modificando dunque la mia utenza di conseguenza (compreso il canone mensile ed il costo di attivazione, che per mia moglie sarebbero stati superiori a quelli che avrei avuto io).

Contatto Vodafone fornendo il mio numero di pratica (quella che sarebbe bloccata per colpa di Telecom Italia, secondo la Luisa Accardi che ti chiama dal numero 0912559), e mi viene detto che invece è tutto in ordine, che tempo due settimane avverrà la migrazione (alleluja!) e che "questa Luisa Accardi le ha raccontato una massa di affermazioni completamente false"; pare inoltre che a Vodafone siano arrivate numerose segnalazioni simili alla mia, con persone ritrovatesi ad aver sottoscritto un doppio contratto e altre robacce simili: il tutto tra il 27 ed il 28 febbraio scorsi, e Vodafone a quanto pare sta valutando quali provvedimenti prendere per tutelare la sua immagine.

Staremo a vedere: il danno causato da questo fantomatico call center ad un'azienda come Vodafone è notevolissimo, ed un comportamento del genere meriterebbe le attenzioni della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (e non solo, mi viene da aggiungere). Trovo agghiacciante che ad un call center che opera secondo modalità simili sia permesso continuare impunemente a farlo, in un Paese normale questi signori avrebbero chiuso baracca e burattini da anni. Intanto, cara Vodafone, non posso che dire "cominciamo bene!"...

Attenzione al call center che chiama dal numero di Palermo 0912559!!!



3.3.14

Seedorf, Conte e il prefisso di Milano


Risolto il mistero dietro il clamoroso successo della Juventus ieri sera a San Siro contro la corazzata rossonera guidata da Clarence Seedorf: il tecnico milanista, da poco tornato nella capitale economica, morale ed alcoolica del Paese e dunque ancora in fase di ambientamento, aveva chiesto ad Antonio Conte se ricordasse quale fosse il prefisso di Milano.

Serie A
26a giornata
Milan - Juventus 0-2
44° pt Llorente
23° st Tevez
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