20.2.14

Kingdom Come: Deliverance chiude la campagna Kickstarter a £ 1,106,371

Kingdom Come: Deliverance, il videogioco di ruolo ad ambientazione medievale senza magia e draghi degli sviluppatori di Warhorse Studios, ha chiuso la propria campagna Kickstarter raggiungendo la ragguardevole cifra di £1,106,371, generosamente versati da un totale di 35384 backers pronti a scommettere sulla qualità del progetto: è dunque stata ampiamente sorpassata la cifra inizialmente richiesta, che ammontava a "sole" £300,000.

Visto il successo della raccolta fondi, è ovvio che gli obiettivi raggiunti nel corso della campagna siano in verità piuttosto numerosi: avremo musica in-game tratta da libri antichi e suonata da maestri (e sicuramente l'atmosfera ne guadagnerà parecchio!), una colonna sonora realizzata da un'orchestra sinfonica, un personaggio femminile giocabile (in una certa fase, all'inizio del gioco), animazioni del corpo ed animazioni facciali realizzate tramite la tecnica del motion capture, lezioni di combattimento medievale in-game e relativo video esplicativo (accessibile soltanto a partire dal livello "King" in su),  una modalità torneo per dare vita ad una vera e propria giostra medievale personalizzata (notevole), ed un cane che ci accompagnerà nelle nostre peregrinazioni nel mondo di Kingdom Come: Deliverance.

Solo l'ultimo "stretch goal" - quello da £1,200,000, che avrebbe permesso agli sviluppatori di ingaggiare "better actors" (saranno felici i...worst actors!) per il motion capture ed il doppiaggio - non è stato raggiunto, ma Dan Vavra, Creative Director di Warhorse Studios, ha lasciato la porta aperta a questo e, chissà, anche ad altri stretch goals: nel suo post celebrativo della conclusione della campagna Kickstarter, infatti, non ha mancato di ricordare che chiunque avesse perso l'occasione di salire a bordo nel corso del mese appena trascorso e volesse comunque donare il suo obolo, potrà farlo tramite il sito ufficiale del gioco.

Tra sei mesi dovremmo poter mettere le mani su una versione "alpha" del gioco (che sarà diviso in 3 atti, che si renderanno disponibili uno dopo l'altro), mentre per la "beta" dovremo aspettare fino circa alla metà del 2015. Come dire, se ve lo siete persi su Kickstarter avete tutto il tempo per rimediare al vostro errore.

Kingdom Come: Deliverance sito ufficiale
Kingdom Come: Deliverance campagna Kickstarter
Warhorse Studios sito ufficiale

 Dungeons & no dragons.

19.2.14

Svelato il "foglio XL" di Alfano


Svelato - finalmente - il "foglio XL" di Alfano (vedi foto).

Renzi smacchia Grillo in diretta streaming

La "sua" rete, potenza dei sondaggi, gli aveva chiesto di andare a parlare con Matteo Renzi nel corso delle consultazioni in vista della formazione del prossimo governo, e Beppe Grillo ci è andato...ma a modo suo: il comico genovese, che ormai pare afflitto da sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), nel corso dell'incontro (in diretta streaming) ha costretto al silenzio il suo interlocutore, dando vita ad un imbarazzante monologo/teatrino/campagna elettorale/numero da cabaret durante il quale l'auspicato confronto non c'è proprio stato.

Si trattasse solo dell'ennesima prova dell'arroganza e della prepotenza di Grillo, non ci sarebbe alcuna novità; oggi, però, abbiamo assistito a ben altro: il leader del MoVimento 5 Stelle ha sconfessato (in diretta streaming) la linea dettata dal proprio elettorato, che con il sondaggio di cui sopra gli aveva chiesto di partecipare a queste consultazioni. L'impressione è che Grillo avesse troppa paura di quanto Renzi avrebbe potuto dirgli, e che si sia comportato di conseguenza: aggredire verbalmente il proprio interlocutore rifiutando totalmente il dialogo era l'unico modo per evitare un reale - ed inclemente, mi sa - confronto.

In un colpo solo, dunque, Renzi ha smacchiato tre volte Grillo: l'ha smacchiato una volta proprio perchè Grillo ha interpretato questo incontro nella maniera opposta rispetto a quanto gli aveva indicato la "sua" rete; l'ha smacchiato una seconda volta perchè, di fatto, Renzi ha ownato Grillo senza nemmeno dire una parola; e l'ha smacchiato una terza volta perchè, nonostante tutto, la miglior battuta sentita durante il vergognoso teatrino è stata proprio quella di Renzi che, novello esorcista, rivolto a Grillo gli dice "esci da questo blog" (applausi).

Renzi smacchia Grillo, in diretta streaming. E la cosa buffa è che i grillini saranno convinti del contrario...

Sembra dire: "Beppe, per favore, urla di più: non ti sento..."

16.2.14

Il Battesimo del Fuoco arriva in libreria il 27 febbraio

Il Battesimo del Fuoco, il nuovo (perlomeno limitatamente al mercato italiano) romanzo dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski, si è fatto attendere più del previsto: inizialmente segnalato in uscita per gennaio, il terzo romanzo che vede protagonista lo strigo Geralt di Rivia arriverà in libreria il 27 febbraio prossimo, edito come sempre da Editrice Nord.

Per tutti gli amanti della letteratura si tratta di un appuntamento con il fantasy da non mancare. Per chi, invece, abbia imparato ad amare il carismatico Lupo Bianco solo grazie all'ottima serie di videogiochi di ruolo "The Witcher" creata da CD Project Red, acquistare e leggere tutto d'un fiato questo romanzo è, semplicemente, un imperativo categorico. Imperdibile.

E' - quasi - tempo di buone letture.

Orfani #5, perchè? Ma soprattutto: perchè?

Orfani, la serie a fumetti curata da Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni, tutta a colori, ricca di effetti speciali e colori ultravivaci e pubblicata da Sergio Bonelli Editore è arrivata al 5° albo: il titolo dell'episodio è "L'uomo con il fucile", e devo ammettere di averlo divorato. Dev'essere per questo motivo che non l'ho digerito: dovrei masticare di più e respirare tra un boccone e l'altro, me lo dicono tutti ma io lo dimentico sempre...

Il fatto è che già pregustavo il consueto post di commento all'albo a metà tra il faceto e l'idiota, quando dopo appena una manciata di tavole voltando pagina sbattevo di faccia contro un colpo di scena di quelli belli grossi, tipo la morte per spiaccicamento di Cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere, alias Felix. Cioè, una roba di questo tipo avrebbe potuto dare vita ad una sequenza pressochè infinita di sbrodolamenti e facezie varie! Proseguendo nella lettura, però, mi è - come dire - passata la ridarola: per la prima volta dopo 5 numeri ripongo sullo scaffale il nuovo numero di Orfani con un pizzico di delusione. Forse è solo una questione di masticamento.

Dicevo: Felix -  Cicciobombo, a proposito del quale non più tardi del mese scorso mi chiedevo che fine avesse mai fatto, scompare dalla scena alla stessa stregua del povero coniglio che lui stesso aveva headshottato in precedenza: un momento ci sei, il momento dopo sei morto, così è la vita. Come dicevo è decisamente un bel colpo di scena, ma siccome sono di parte e Cicciobombo cannoniere con tre buchi del sedere (R.I.P.) era il mio personaggio favorito un filo mi spiace che alla sua dipartita siano state dedicate solamente quattro vignette in croce. Voglio dire: la sensazione che si vada di corsa perchè bisogna introdurre nella vicenda il barbuto Solid Snak...ehm...Raul si fa sentire forte dentro di me. Come la peperonata.

Dicevo: Raul. Che poi sarebbe l'Eremita. Che poi sarebbe il cecchino del gruppo. Che poi sarebbe, ça va sans dire, il solitario. Insomma, una cosa tira l'altra: se è comunque apprezzabile il fatto che gli autori tentino di giustificare il caratteraccio dell'italico fusto (già: Raul è italiano, probabilmente di origini romagnole), costruendogli intorno una storia sfigatissima che me lo rende addirittura quasi fico nel suo essere spietato e leggerissimamente sanguinario, a me resta l'amaro in bocca per un personaggio che non mi convince fino in fondo. Simona Ventura direbbe "non mi arriva", ma prima che io inizi ad usare un linguaggio simile per favore sopprimetemi - o fatemi mangiare fino a scoppiare.

Dicevo: non ho digerito. Non ho digerito il fatto che, mentre l'esercito umano si scapicolla all'assalto della base aliena, compare quasi per magia una stradina che porta ad un'altura che sembra fatta apposta per il nobile mestiere del camperone, dominante quale è su tutto il campo di battaglia sottostante; non ho digerito il fatto che la Mocciosa abbia da ridire quando il cecchino della squadra decide di fare il suo mestiere, scegliendo di posizionarsi strategicamente sulla suddetta altura invece di gettarsi nella pugna in prima line insieme con i compagni: non l'ho digerito in primo luogo perchè l'alterco mi sembra creato ad arte giusto per buttar lì la madre di tutte le battute "non sei mai stato uno di noi" (...sdodon!), e secondo perchè da un soldato super-addestrato quale dovrebbe essere la nostra Mocciosa uno si aspetta quantomeno la comprensione dell'ABC della strategia bellica.

Dicevo: mangio troppo velocemente, senza respirare e alla fine non digerisco. In questo caso, però, il mio problema di cattiva digestione credo sia dipeso anche dal fatto che il piatto, forse, era fin troppo ricco. Un Cicciobombo che mi defunge a tradimento ed un Raul che irrompe barbutamente in scena a me sarebbero anche bastati, ma il menù di questo Orfani #5 prevede anche una strizzatina d'occhio a tutti quei lettori (azzardo: il 95 % del totale) che sospettavano che la professoressa Juric nascondesse qualcosa dietro le tette e la benda, e che la guerra santa contro gli alieni cattivoni non fosse poi così santa. E per dessert una bella liaison tra Sam / Mocciosa e Raul / Eremita, che mi fa cariare i denti e mi fa sorgere il sospetto che la ragazzina che appena due mesi fa piangeva per la scomparsa dell'amato Ringo fosse solo una parente della tipa che ora alza la gambetta mentre il latin lover de noantri le strappa un bacio.

Dicevo: è una questione di masticamento. Ho tempo un mesetto buono per ruminare: dal 15 marzo sarà in edicola il numero #6, intitolato "...e rinascerai con dolore" e nel quale, azzardo, dovrebbe tornare a farsi vivo - fresco di corna: e rinascerai cervo a primavera, altro che dolore - il buon vecchio Ringo. Chomp - chomp. Burp.


L'uomo con il fucile spara a salve.

7.2.14

Ylvis - Stonehenge



Ylvis - Stonehenge
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