30.10.13

Buono, cattivo, pessimo

Avere un condomino che apprezza la musica classica: buono.

Avere un condomino che apprezza la musica classica, e che in piena notte ascolta a tutto volume sonate per pianoforte: cattivo.

Avere un condomino che apprezza la musica classica, e che in piena notte ascolta a tutto volume sonate per pianoforte delle quali tu riesci a cogliere ogni singola nota nonostante egli abiti ben due piani sopra il tuo: pessimo.

Pessimo.

29.10.13

Il videogioco perfetto - 1

A leggere le schede prodotto, ogni videogioco è il videogioco perfetto©: caratteristiche mirabolanti, tecnologie avanzatissime, trame hollywoodiane, interi generi ridefiniti da un unico, imprescindibile pezzo di software. In realtà le cose sono ben diverse, ma non ci vuole certamente un genio per comprendere che determinate sparate sono più figlie del marketing che della realtà.

Non me ne vogliano gli sviluppatori di Luma Arcade, ma a spingermi verso queste considerazioni è stato il loro gioco The Harvest, originariamente pensato per piattaforme Android e iOS e recentemente pubblicato anche su Steam: intendiamoci, The Harvest non è sicuramente un prodotto da buttare via, ma non è nemmeno il videogioco perfetto©. Eppure, leggendo la scheda prodotto su Steam e focalizzando la propria attenzione sulle caratteristiche principali del gioco, ci si imbatte in perle come queste: grafica 3D sbalorditiva (...che, detto di un gioco nato su mobile, fa sorridere), esperienza di gioco superiore (superiore...a cosa?!), comandi touch innovativi e intuitivi (in effetti su PC i comandi touch sono assolutamente innovativi...ma forse era meglio rivedere la scheda prodotto), trama profonda e intrigante che ti catturerà (nooo! Ed io che pensavo che una trama profonda e intrigante mi avrebbe, invece, frantumato le gonadi in tanti piccoli pezzettini!).

A leggere le schede prodotto, quella di The Harvest o quella di qualsiasi altro prodotto, numerose persone finiscono costantemente per restare obnubilate dalle meraviglie evocate, acquistano il gioco e - spesso - ne restano fortemente deluse. Per tale motivo, dalla prossima puntata di questa nuova serie dedicata a Il videogioco perfetto©, svelerò quali tristi verità si celino dietro le beltà propinate(ci) da persone che, pur di venderci il loro videogioco, sarebbero disposti a negare che la Terra gira intorno al Sole. Non fidatevi di queste persone. Mai.

The Harvest: grafica 3d sbalorditiva?

27.10.13

L'inconfutabile Zuzzurro

I ragionamenti assurdi e contemporaneamente...inconfutabili del mitico commissario Zuzzurro sono uno dei ricordi più divertenti della mia infanzia. Insieme ai suoi capelli. Ed alla voce. Ma anche allo sguardo allucinato. Però soprattutto i ragionamenti: ti portava dove voleva lui, impossibile prenderlo in castagna.

Quando insieme a Gaspare / Nino Formicola compariva sul palco del Drive In (perchè sarò anche diversamente giovane, ma i miei ricordi non vanno oltre) sapevo già che mi sarei divertito, ed è una sensazione che ora come ora non mi riesce di associare ad altri personaggi del mondo dello spettacolo, perchè anche quelli che mi pareva fossero sulla buona strada prima o poi hanno finito per lasciarmi sempre un pizzico di amaro in bocca.

Gaspare e Zuzzurro no. Zuzzurro e Gaspare, che "da adesso non ci sono più. Punto", erano inconfutabilmente divertenti, come è divertente partire da un palo per arrivare ad una frasca facendoti credere per un secondo che tutto vada bene, che il ragionamento fili, che la brioche davvero ci sia e che quel mondo assurdo nel quale era possibile passare dal palo alla frasca esisteva davvero. Andrea Brambilla in arte Zuzzurro, nato a Varese il 21 agosto 1946 e morto a Milano il 24 ottobre 2013, che ha lottato fino all'ultimo contro il male che se l'è portato via, inconfutabilmente indimenticabile.

Inconfutabilmente indimenticabile.

26.10.13

Berlusconi si porta a casa la palla

Ricordate le interminabili partite a pallone con gli amichetti dell'oratorio? C'era sempre un bambino più scarso, antipatico e suscettibile degli altri, e solitamente era anche il proprietario del pallone; tale sfortunata coincidenza faceva si che, dopo un tempo inversamente proporzionale alla scarsità, all'antipatia ed alla suscettibilità del soggetto, il bimbo in questione mettesse il broncio e minacciasse gli altri bambini di smettere di giocare, tornarsene a casa sua e portare seco pure il pallone. Tiè.

Mi sembra quello che sta succedendo in questi giorni al PdL: stufo di dover dialogare con falchi e colombe, Silvio Berlusconi ha deciso di smettere di giocare e portarsi a casa la palla: l'ufficio di presidenza del PdL, al quale non hanno partecipato Alfano e gli altri ministri del partito, infatti "delibera la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, per convergere verso il rilancio di 'Forza Italia' già pubblicamente annunciato dal Presidente Berlusconi con un appello a tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi". Tutte le cariche sono state azzerate.

Pare dunque che si veleggi beatamente verso una scissione: da una parte le colombe a formare una novella Forza Italia guidata da Silvio Berlusconi (che, ricordiamolo, è stato condannato in Cassazione per frode fiscale), dall'altra i falchi a tentare di mantenere in piedi il governo Letta. Berlusconi si porta a casa la palla, affossa il PdL e, probabilmente, da il colpo di grazia finale a quello che restava della Destra in Italia.

Palla sgonfia.

24.10.13

Il calice della vita: il nuovo romanzo di Glenn Cooper

Sarà un amaro calice? Gli appassionati lettori dei romanzi di Glenn Cooper lo scopriranno a partire da oggi, 24 ottobre 2013, giorno che vede l'uscita in libreria del nuovo romanzo dell'autore statunitense, intitolato Il calice della vita.

416 pagine, prezzo 19,60 €, edito come sempre da Casa Editrice Nord: il calice che da il titolo al romanzo è - incredibile a dirsi! - il Sacro Graal. Come sempre, Cooper intreccia personaggi storici realmente esistiti a fatti di fantasia, rielaborando una personalissima versione della storia: questa volta, a finire vittima della fervida immaginazione del buon Glenn, è nientepopodimenoche Sir Thomas Malory, che nel XV° secolo rielaborò i testi da lui conosciuti circa la vita di Re Artù e scrisse Le Morte d'Arthur, opera che secondo taluni rappresenta la transizione dal romanzo medievale al romanzo moderno.

Non so voi, ma io vado a liberare un posto sullo scaffale dei libri.

Glenn Cooper
Editrice Nord
19,60€

23.10.13

Canbagnato, le nouveau parfum by Sempavor

Canbagnato, le nouveau parfum by Sempavor

21.10.13

Nervosetti a Perugia

Continua il periodo di nervosismo a Perugia: se a Prato erano stati espulsi 852 giocatori biancorossi, il tecnico Camplone, il direttore sportivo Roberto Goretti e pure io direttamente dal divano del mio salotto, ieri a Benevento è toccata la stessa sorte all'allenatore in seconda Giacomo Dicara, che suo malgrado era costretto ad abbandonare la panchina per affidarla al team manager del Perugia, Simone Rubeca. A Prato come a Benevento però il risultato non cambia: anche senza allenatore il Perugia riesce a strappare quantomeno un pareggio.

Il problema nervosismo comunque resta, perchè settimana prossima al Curi contro il Catanzaro il mister Andrea Camplone sconterà l'ultima delle sue tre giornate di squalifica, Giacomo Dicara probabilmente sarà anch'egli squalificato e se per caso dovesse farsi espellere anche Simone Rubeca sappiate che io c'ho un impegno e non posso sostituirlo in panca. Panico, anche perchè qualora il nervosismo che affligge l'ambiente umbro dovesse dilagare oltre il rettangolo di gioco si aprirebbero scenari inquietanti. Eccoli.

10a giornata, la Lega squalifica l'autista del pullman del Perugia e i giocatori biancorossi sono costretti ad andare a piedi da Perugia a Barletta per il match Barletta - Perugia. Nonostante l'immane scarpinata il Grifo riesce a strappare un incredibile pareggio, anche grazie al fatto che Gianluca Comotto si arrende alla fatica in prossimità di Foggia ed allo stadio Cosimo Puttilli non arriva mai.

11a giornata, la Lega squalifica il magazziniere del Perugia ed i giocatori biancorossi sono costretti a giocare la partita Perugia - L'Aquila in mutande. In uno stadio intirizzito da un clima improvvisamente artico il Grifo ottiene un pareggio, anche se per segnare il goal del pari sfrutta con scarsissima sportività il momento in cui l'intera squadra avversaria soccorre Gianluca Comotto, che nel frattempo è andato in ipotermia.

12a giornata, la Lega squalifica il capitano del Perugia Gianluca Comotto. Il Grifo contro tutti i pronostici e senza alcuna apparente spiegazione riesce a vincere a Pagani contro la Paganese.

13a giornata, la Lega squalifica l'addetto all'illuminazione dello stadio Curi e la partita Perugia - Ascoli si gioca in condizioni di scarsa visibilità. Anche in questa occasione il Grifo dimostra carattere nell'avversità e vince la partita, con l'unico neo relativo a Gianluca Comotto che, perdendo l'orientamento nella semi-oscurità di Pian di Massiano, gioca senza accorgersene tutta la partita sul campo dell'antistadio.

Continua?

Lega Pro - prima divisione

8a giornata

27° pt Evacuo
13° st Scognamiglio


Grifo nervoso.

18.10.13

Orfani #1, un parere iNIorante

Orfani è il nuovo mensile di Sergio Bonelli Editore, a cura di Franco Busatta, Emiliano Mammuccari e Roberto Recchioni; per la prima volta nella storia della Bonelli, questa nuova serie è stata "ideata, sviluppata e realizzata" interamente a colori. Il prezzo di copertina è di 4,50 €, le pagine sono 100 e si legge che è un piacere.

Ora che è stato definito l'oggetto, passo a definire il soggetto (ovvero me medesimo) in modo da spiegare immediatamente il senso del titolo di questo post (in particolare, il simpatico aggettivo iNIorante): maschio italiano diversamente giovane, in passato assiduo frequentatore di alcune serie Bonelli, ma che ora si limita a leggere - limitatamente al panorama dell'italico fumetto - Lilith di Luca Enoch. Questo per mettere in chiaro fin da subito che di fumetti ne capisco meno di nulla, e che pertanto - viva la libertà - queste mie riflessioni semiserie sul nuovo nato della grande famiglia Bonelli sono solo frutto delle mie turbe psichiche (e non di un'effettiva competenza in materia).

Dunque, Orfani. Il numero 1 - intitolato "Piccoli spaventati guerrieri" - è uscito nelle edicole il 16 ottobre, acquistato E per la mia solita mania di mettere le mani su qualsiasi numero 1 fumettoso venga pubblicato, E per il fatto che in rete ultimamente di questa nuova serie Bonelli ne parlavano proprio tutti. Premesso che i colori sono spaziali (in svariati sensi) e che rendono molto bene l'atmosfera, quello che mi interessa è la trama. Una catastrofe sconvolge il pianeta Terra (iniziamo bene!), ed i bambini sopravvissuti vengono iniziati alla vita militare da una misteriosa organizzazione che ha come obiettivo quello di rendere pan per focaccia ai responsabili della suddetta catastrofe...responsabili che guardacaso sono degli alieni cattivi. Due rappresentanti della misteriosa organizzazione, una professoressa (guercia ma gnocca da far paura) che sembra uscita direttamente da un fumetto degli X-Men ed un colonnello giapponese che probabilmente prima della catastrofe lavorava in realtà come allenatore di una squadra giapponese di pallavolo femminile sono i primi due personaggi a fare il loro ingresso sulla scena.

I due, seppur loschi, sembrano sapere il fatto loro. Per questo motivo uno resta spiazzato di brutto quando, invece di mettere al sicuro in qualche bunker i preziosi bambini recuperati dalle macerie della civiltà, così da poterli poi trasformare in sicurezza e letizia in tanta bella carne da macello, Guercina e Daisaku Daimon si inventano un geniale test di ingresso: gruppi di bambini selezionati in base alla località di provenienza vengono abbandonati a macchia di leopardo all'interno di un territorio vastissimo e inospitale, e per non farsi mancare proprio nulla vengono anche liberati un tot di predatori cattiverrimi per vedere chi, tra i bambini sopravvissuti, riuscendo a cavarsela dimostri di avere le palle per diventare un soldato. Guercina e Daisuke Daimon sembrano davvero essere convinti dell'infallibilità di questa geniale trovata. Io invece sono convinto che se un gruppo di bambini sopravvive all'attacco di un orso da 3 tonnellate si può parlare solo di culo. Di culo enorme.

Be', tra i gruppi più fortunati (o più promettenti, secondo Guercina e Daisuke Daimon) ce n'è uno di ragazzini iberici che riescono miracolosamente ad arrivare alla base dell'organizzazione. Tra di loro c'è il ragazzino dalla faccia pulita predestinato al ruolo dell'eroe fico, quello che sembra cattivo ma in realtà ha il cuore tenero, il cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere, l'ispano asiatico che mi fa subito tanta tecnologia e in prospettiva armi fichissime, la bimba ispano-americana che essendo la più piccina risulta essere la mascotte (leggi: la palla al piede) del gruppo ed una coppia fratello-sorella che però dura poco, visto che il fratello scemo si immola quasi subito cercando di sbarrare la strada all'orso da 3 tonnellate che vorrebbe sbranarli tutti. "Devo tenerlo impegnato per darvi il tempo di scappare": eh cazzo, bimbo con bastone vs orso da 3 tonnellate, sicuramente sarà un combattimento che durerà ore ed ore e permetterà ai superstiti di guadagnare chilometri sulla bestiaccia affamata.

Salto nel futuro. Astronavi in viaggio nello spazio profondo, e sorpresa-sorpresa a bordo ci sono dei soldati umani. Dev'essere passato un sacco di tempo dalla catastrofe che ha devastato la Terra, perchè una Guercina ed un Daisuke Daimon virtuali ma comunque palesemente invecchiati (lei si rivela comunque una milf niente male) svegliano la soldataglia da un meritato ipersonno e spiegano che è tempo di portar la pugna sul pianeta alieno dal quale era partito il raggio di energia tachionica che tempo addietro aveva fatto il gran danno. I soldati sbarcano sul suolo alieno, e non hanno nemmeno il tempo di iniettarsi la dose di antidoto anti-radiazioni (il pianeta in qualche modo lo doveva rompere, il cazzo) che ecco spuntare degli alieni trasparenti e luminescenti che, al grido di "braka braka braka", si mettono a fare mattanza degli umani (che avevo detto, bambini? Carne da macello). Quando tutto sembra perduto, ecco entrare in scena un gruppo di soldati fichissimi con armature fichissime ed elmi integrali ficherrimi.

C'è il tizio chiamato Boyscout, che nonostante fino a quel momento invece di combattere si sia fatto i comodacci suoi non riesce a resistere alla tentazione di prendere per il culo i soldati semplici che invece vorrebbero pure ritirarsi, visto che sono ore che LORO stanno prendendo schiaffi sulle gengive ed artiglioni nelle viscere; potresti giocarti le palle che dietro il casco si nasconde il bambino dalla faccia pulita, e vinceresti la tua scommessa. Poi c'è Pistolero, che per quanto è sborone non può che celare quello che un tempo era il bambino cattivo dal cuore tenero. Non poteva mancare il soldato stealth, e siccome chi preferisce nascondersi di solito è il più debole della compa sarà mica la piccina mascotte / palla al piede? Ti piace vincere facile, perchè gli altri la chiamano Mocciosa. C'è poi Eremita che di mestiere fa il cecchino, ma non si capisce se dietro il cammuffamento ci sia cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere o l'ispano asiatico (mi sa la seconda che hai detto), ed a completare il gruppo ecco arrivare Angelo, che nonostante sia donna (e, probabilmente, la sorella del tipo scemo) pilota con perizia una navetta armata fino ai denti che giustamente scende in battaglia a fare il culo a strisce agli alieni solo all'ultimo momento. Questi soldati fichissimi sono gli Orfani.

Premesso che il numero 2, intitolato "Non per odio ma per amore", uscirà il 16 novembre, mi sento già fin d'ora di spararle gross...ehm...avanzare alcune ipotesi su quello che ci riserverà la serie in futuro. Primo colpo di scena: in realtà gli alieni non hanno tachionizzato nessuno, i veri cattivi sono quelli dell'organizzazione della quale fanno parte Guercina e Daisaku Daimon che per spingere i governi mondiali a sganciare la grana per l'esplorazione interplanetaria hanno tachionizzato loro stessi 1/6 del pianeta e dato la colpa agli alieni cattivi, ed ora sono pronti ad arricchirsi grazie alle ricchezze strappate ai pianeti invasi. Secondo colpo di scena: Hector, meglio conosciuto come il fratello scemo, in realtà non solo è scampato all'attacco dell'orso da 3 tonnellate, ma ha anche scoperto i piani dell'organizzazione di Guercina e Daisuke Daimon, ha radunato i superstiti delle 9 squadre disperse durante il test e sta organizzando la resistenza. Terzo colpo di scena: visto che i all'inizio gli Orfani sono 6, ma dopo il salto temporale ci ritroviamo con soli 5 super-soldati, la domanda che tutti si fanno è "che fine ha fatto cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere?" (perchè è ovvio che il cecchino è l'ispano asiatico, suvvia). La risposta è semplice: cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere è tragicamente caduto durante l'addestramento, ma quello che sembrava solo un incidente nascondeva una terribile verità, ovvero una morte per indigestione causata dall'aver divorato - intero - un orso da 3 tonnellate. Prossimamente.

In tutte le edicole dal 16 ottobre 2013.

12.10.13

L'Inferno: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo

Erich Priebke, l'ex capitano delle SS condannato all'ergastolo per l'eccidio delle Fosse Ardeatine (335 civili e militari italiani fucilati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per un attacco partigiano) è morto a Roma all'età di 100 anni. Fino all'ultimo momento ha negato la realtà storica dell'olocausto e si è dichiarato orgogliosamente fedele nei confronti del suo passato. Il suo avvocato ha dichiarato che "la dignità con cui ha sopportato la sua persecuzione ne fanno un esempio di coraggio, coerenza e lealta".

In effetti ci vuole un coraggio enorme a sostenere che l'olocausto sarebbe stato esclusivamente una montatura storica, una falsità, una cosa che non è mai esistita. Ecco, secondo taluni anche l'Inferno non esiste, ma a volte proprio a proposito dell'Inferno mi viene da pensare che - come diceva la celebre pubblicità - se (davvero) non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Olocausto.

11.10.13

Nevica, governo ladro

Nevica, governo ladro.

Ma non si può dire, perché in Italia solo una rosa è, effettivamente, una rosa.


La stagione promette bene.

6.10.13

L'arbitro di Prato - Perugia ha espulso anche me

Clamoroso a Prato! Dopo Scognamiglio, Koprivec, mister Camplone e Goretti l'arbitro di Prato - Perugia ha espulso anche me. Direttamente dal divano. E per una volta il risultato finale della partita non conta, conta solo lo "spettacolo" offerto oggi da questo sport.

Senza dimenticare che settimana prossima - to' - al Curi arriva il Pisa. Questa Lega Pro è credibile quanto un politico durante la campagna elettorale, e quanto successo oggi a Genova in Serie A nella partita Sampdoria - Torino (rete del 2 - 0 dei padroni di casa inspiegabilmente annullata, partita ribaltata dagli ospiti e infine pareggio blucerchiato con provvidenziale rigore compensatorio al 90o) è lo specchio della credibilità del calcio italiano.

Per la serie: come si ammazza la passione.

Come si ammazza una passione.

5.10.13

Berlusconi era un isotopo instabile?

Dopo una lunga agonia (la nostra), ieri la giunta delle elezioni e delle immunità del Senato ha votato la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di Senatore. Dunque, adesso che è decaduto, potremo finalmente dirlo: Berlusconi era un isotopo instabile?

Insomma: è decaduto, ma resta sempre pericoloso.

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