28.6.13

The Games Machine verso il numero 300 - Il numero 100

Succede che ti volti un attimo e sono passati 25 anni: il numero 1 di The Games Machine, "rivista ibrida tra recensioni italiane e testi tradotti dall'omonima rivista inglese" (cit. Paolo Besser, TGM nr. 100, pag.34), usciva infatti nel settembre del 1988; ebbene, ti sei voltato un attimo e, da qui a due mesi, in edicola arriverà il nr. 300 (settembre 2013) di quella che è la rivista più amata dai videogiocatori PC, e che comprensibilmente vanta il titolo di rivista del settore più longeva ad essere ancora pubblicata in Italia. Mi pare, ad occhio, un'ottima occasione per rispolverare (in senso quasi letterale) i precedenti "numeri centenari".

The Games Machine numero 100 esce nel settembre 1997 con un numero speciale da 256 pagine (ai tempi, un nuovo record sul numero di pagine complessivo, per la rivista), costa lire 14.900, contiene PC CD-ROM e l'editore è ovviamente Xenia. Il direttore esecutivo è Max Reynaud, che nell'editoriale si bulla per la copertina argentata. A leggere l'elenco dei redattori viene da pensare che il buon Max fa decisamente bene a bullarsi (ma non leggetelo, questo elenco, se siete facili alla commozione): capitanati dal vice-caporedattore Stefano Silvestri abbiamo Marco Auletta, Alex Rossetto, Andrea Della Calce, Mirko Marangon, Massimo Svanoni, Marco Re Depaolini, Mauro Bossetti, Alessandro La Spada, Davide Solbiati, Davide Corrado, Paolo Besser, Stefano Lisi, Jacopo Prisco, Massimo Nichini, Andrea Fattori, Emiliano Nencioni, Fabio Simonetti, Matteo Esposito, Alex Polli ed un Raffaele Sogni che all'epoca era in partenza per il servizio militare. Un elenco da leggere come si leggerebbe la formazione dell'Italia campione del mondo 1982, con un "olè" ad accompagnare ogni nome.

La prima cosa che salta all'occhio, anche per ragioni prettamente nostalgiche, è la quantità spropositata di pubblicità presente sulla rivista: ci sono le pagine con i cataloghi dei negozi, quelle che erano scritte fitte fitte che ti ci perdevi dentro a fantasticare su tutti quei videogiochi messi in fila uno dopo l'altro; ci sono poi le pagine dedicate alle nuove uscite, e sono monopolizzate dai distributori Leader Spa (defunta) e Software&Co (defunta): se la prima attacca con Actua Soccer 2, Broken Sword II: la maledizione dei maya, StarCraft, Imperialism, o Star Trek: Generazioni, la seconda risponde con Blood Omen: Legacy of Kain, Hexen II, Dark Reign: the future of war, Search and Rescue...e potrei andare avanti per ore. Sembra - anzi è - un'era fa. Un altro mondo, in molti sensi.

Il numero 100, dunque. Per festeggiare degnamente l'evento, Paolo Besser presenta nientepopodimenoche uno specialone da 50 pagine (cinquanta pagine!!!), nel quale sono citati tutti i 99 numeri della rivista, con tanto di copertine, breve riassunto dei contenuti e spallette con brevi approfondimenti dei giochi più in voga all'epoca. Una carrellata unica su 10 anni di videogiochi, da un punto di osservazione decisamente priviliegiato. Osservando tante di quelle copertine viene da pensare che, una volta, gli artwork dei videogiochi non erano mica belli come quelli che vengono prodotti ai giorni nostri, e che sicuramente a quei tempi esistevano dei colori che oggi si sono estinti (LoL); d'altro canto i videogiochi forse - quelli si - erano meglio. Questione di allocazione delle risorse? O la solita storia del "si stava meglio quando si stava peggio"?

Se andiamo a guardare le recensioni pubblicate su quel mitico numero 100, però, si capisce che quando si stava peggio...si stava meglio sul serio: Andrea "IL BAMBINO MAO" Della Calce premia con un 93 Lands of Lore: Guardians of Destiny di Westwood Studios, e con un 91 Broken Sword II: the smoking mirror di Revolution; FBS affibbia un buon 88 globale a Constructor di System 3 ed un 94 a Links LS '98 di Access; Mauro "il Barone" Bossetti assegna un tondo 90 a Trucks di Microfolie's, ed un 89 a iF-22 di Interactive Magic; XAM recensisce Agent Armstrong di King of the Jungle, e gli da 91; Guts 'n' Garters di Ocean prende un 84 da Massimo "NKZ" Nichini; Stefano Silvestri premia con un 92 Virtua Fighter 2 di SEGA, e con un 90 Ignition di UDS; Stefano Gaburri si limita ad un poco lusinghiero 79 per Atomic Bomberman di Interplay; Puzzle Fighter II Super Turbo di Capcom si piglia un 92 da Jacopo Prisco; Il Muppet nell'Isola del Tesoro di Activision prende 91 da Alessandro La Spada...eccetera, eccetera, eccetera.

Un numero 100 di The Games Machine ricchissimo, insomma: ci sono anche le Voci di Corridoio (lo sapete che Memphis, la nuova versione di Windows, uscirà nel 1998?), le Amiga News, la zona Talent Scout, l'angolo dei Bovabyte, la Music Machine, TGM Movie, TGM Mail...e tanti, tanti ricordi. Che anche se ti sei voltato un attimo, quando ti giri sono ancora lì ad aspettarti.

The Games Machine nr. 100, settembre 1997

25.6.13

Far West Road 14 - Gente di merda in auto color merda

Mattinata di sole, traffico nella norma; davanti ho un'automobile Peugeot 3008 il cui colore - piuttosto discutibile, dico la verità - mi ricorda decisamente quello delle feci. "E' proprio un'auto color merda", mi ritrovo a pensare mentre mi scappa da ridere. E mentre ridendo sprofondo in questi pensieri altamente educativi, ecco che dal finestrino del passeggero della suddetta auto color merda, in un baluginare di riflessi verdi ed argentei scintillii, vola una bella manciata di cartacce. Sbando leggermente, e per la sopresa e per l'inusitata quantità di spazzatura che ho appena visto volar fuori dalla Peugeot color merda. A quel punto li vedo.

A bordo sono in due. L'autista inforca dei tamarrissimi occhialini da sole su una faccia che grida "ignorante!" da tutti i pori; il passeggero, ovvero l'idiota che poco fa ha gettato fuori dal finestrino la spazzatura che aveva in tasca (...o molto più probabilmente nel cervello) come se fosse la cosa più normale di questo mondo, è un ex-crinemunito che ormai ha in testa solo pochi capelli moribondi, e lo intuisco dal misero ciuffo o dal riporto che si solleva a causa della folata entrata dal finestrino abbassato. Per una manciata di chilometri non riesco a togliermi dalla testa il pensiero che nell'auto davanti a me ci siano due incivili disadattati che hanno reso il mondo in cui anche io vivo un posto peggiore, o quantomeno ancora più sporco. Poi svolto e li perdo di vista.

Insomma: mattinata di sole, traffico nella norma e soprattutto gente di merda in auto color merda.

Color merda.

22.6.13

Borghezio, la Lega Nord e le vere puttane©

A quanto pare, per motivi ancora da chiarire, il ministro Josefa Idem non avrebbe pagato l'IMU su un'abitazione di sua proprietà. Approfittando di questa ghiotta occasione, e avendo già giocato la carta degli immigrati da disinfettare, l'eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio ha deciso di ricordare a tutti che, nonostante gli ultimi drammatici risultati elettorali, la Lega Nord esiste ancora.

Questo il commento sull'affaire Idem: "Io non ce l'ho con la signora Kyenge, ce l'ho invece contro questa ministra Idem. Forse le vere puttane non sono quelle che esercitano la professione, sono quelle piene di ipocrisia, politicamente parlando, che dicono una cosa e ne fanno un'altra. Forse le vere puttane sono certi personaggi, donne ma anche uomini, che prostituiscono la funzione di servizio che chi ha uno stipendio pubblico dovrebbe sentire di avere nei confronti dell'azienda che li paga, dell'istituzione che gli da anche degli onori e dei piccoli privilegi o dei grandi privilegi".

La Lega ha immediatamente preso le distanze da tali dichiarazioni, ma viene da chiedersi se non sia necessario prendere le distanze dal dichiarante, una volta tanto. Così, giusto per evitare di iniziare a scavare...dopo essere ormai affondata del tutto.

Bravo Borghezio, continua così!

21.6.13

E' facile smettere di fumare se... 1

E' facile smettere di fumare se hai scaricato sul tuo smartphone di terzultima generazione il video completo della discesa in campo di Silvio Berlusconi, nel 1994, ed ogni volta che accendi una sigaretta schiacci il tasto PLAY. Personalmente, una volta iniziata tale singolare terapia anti-tabacco, ho smesso completamente di fumare dopo la 6a sigaretta; sono però convinto che sia possibile ottenere risultati anche migliori.

Piccola nota a margine: in precedenza avevo tentato il medesimo esperimento con il video classico 2 Girls 1 Cup, ma l'esperimento si era concluso in maniera totalmente fallimentare.

E' facile smettere di fumare se...

18.6.13

MoVimento 5 Stelle: quali alternative?

La resa dei conti. Intendiamoci, la mia personalissima resa dei conti: il MoVimento 5 Stelle, che perlomeno nelle intenzioni mi sembrava l'unica scelta decente alle ultime elezioni, per quel che mi riguarda ha finito per smarrirsi in un calderone di chiacchiere, rifiuti, diktat, insulti e confusione.

Ci mancava solo quella che - alla fin della fiera - non può che apparire come la pretesa di riproporre la tesi dell'infallibilità papale stavolta applicandola alla persona di Beppe Grillo, apparentemente l'unico dotato della facoltà di dire quello che pensa all'interno del movimento stesso, e l'unico ad essere intoccabile; la vicenda legata alla senatrice Adele Gambaro, colpevole di aver criticato Grillo e la cui espulsione dal MoVimento sarà votata dalla rete (sarà un successo, come per le Quirinarie?...), è emblematica in tal senso - e non me ne vogliano i grillini se la storia del regolamento interno non mi convince. Se Grillo commette un errore non è possibile criticarlo? Se Grillo chiedesse ai suoi parlamentari di buttarsi dalla finestra loro si butterebbero dalla finestra senza fiatare? Mah, probabilmente si (ma non prima di aver fatto una bella scissione interna).

L'ho detto e lo ripeto: solo i fessi non cambiano mai idea, e a giudicare dall'aria che tira direi di non essere l'unico ad essersi pentito di aver votato il MoVimento 5 Stelle. C'è però una cosa che non tollero: i corvi che si gettano sulla carcassa al grido di "io l'avevo detto, era da irresponsabili votare per un partito di proprietà di un comico". Amici, cari amici che a differenza di me e di tanti altri italiani siete persone responsabili e sicure delle vostre convinzioni, potreste cortesemente dirmi quale era e - soprattutto - quale è l'alternativa al M5S? La sinistra? Quella sinistra palesemente incapace di parlare a gran parte dell'elettorato? La destra? Quale destra? Questa destra? L'astensione, ovvero l'unica scelta che a priori imporrebbe poi di tacere quando si discute di politica?

Al punto in cui siamo giunti, quale alternativa c'è al MoVimento 5 Stelle? Esiste una alternativa? Perchè è inutile girarci intorno: il movimento di Grillo ha cavalcato una protesta che poi - a mio parere - non è riuscito a domare trasformandola in proposta. Ma la protesta c'è, rimane bella viva. E' la proposta che non vedo, è una proposta...me ne basta una, per dio...che non riesco a scorgere. E sono convinto che fare finta di nulla - questo si - sia davvero da irresponsabili.

Cosa c'era tra le stelle? Il vuoto cosmico. Dovevo saperlo.

Zanzara: la soluzione al problema

Zanzara: il nemico pubblico numero uno nella calda estate degli italiani.

Quando arriva la caldazza, infatti, il dilemma si fa atroce: se resti in casa, muori dal caldo; se esci, ti divorano le zanzare. Finalmente, dopo anni di tentativi andati clamorosamente a vuoto, è stata finalmente trovata la soluzione definitiva al problema: è sufficiente fare entrare le zanzare in casa, e poi uscire.

Zanzara: finalmente scoperta la soluzione definitiva al problema.

17.6.13

MoVimento 5 Stelle: è stato bello finchè è durato

Oddio, la senatrice Adele Gambaro ha criticato Grillo. Mamma mia. Addirittura.

Che fanno quelli del MoVimento 5 Stelle? Una bella riunione per decidere tutti insieme se buttarla fuori dal MoVimento, oppure no: ovvio. Però questa riunione non la mandano mica in streaming, nono. Fanno tutto a porte chiuse, giusto per dare ragione ai soliti stronzetti sospettosi che "quelli adesso va a finire che si scannano a vicenda". Ma non erano loro quelli trasparenti? Mah, si vede che avevo capito male io.

In ogni caso, riunione fatta e - incredibbbile! - a larga maggioranza l'assemblea di deputati e senatori del MoVimento 5 Stelle ha deciso di demandare alla rete la decisione sull'espulsione della senatrice rea di...lesa maestà. Nel frattempo continua il bel clima da trincea, con i grillini che dopo aver litigato sulla restituzione della diaria sembrano non aver nulla di meglio da fare che - appunto - trincerarsi contro tutti i media italici, colpevoli di fare (dis)informazione a loro svantaggio...solo che stavolta a quanto pare gli attacchi arrivano anche da dietro le linee amiche, con continui malumori circa il ruolo - e le esternazioni - di Grillo.

Dici (tu, militante 5 Stelle che dovessi capitare per caso qui): ecco il solito ingenuo che crede all'informazione di regime, e dunque vede solo l'ago di qualche piccola scaramuccia interna e non ha notato la trave di tutte le cose buone realizzate dal MoVimento fino a questo punto. Dico: ragazzuoli, sono spiacente ma questo è quello che emerge (e potete continuare ad insultare i giornali e le televisioni finchè avrete voce, la faccenda non cambia): l'immagine è quella di un movimento che improvvisamente si è trovato a dover far fronte ad un successo elettorale non preventivato e - viene da pensare - non del tutto voluto, un movimento nel quale è vietato esprimersi contro Grillo, anche quando sbaglia e danneggia il movimento stesso.

Un MoVimento che ha avuto anche l'occasione di andare al governo, e che per motivi a me incomprensibili l'ha buttata alle ortiche con la supponenza di chi crede di avere il coltello dalla parte del manico, ed invece si sta accoltellando. O meglio: un'occasione buttata per motivi comprensibilissimi, ovvero per la necessità di mantenere la promessa di non allearsi mai con i cattivi (i politici), da qualsiasi parte essi dovessero arrivare, hai visto mai che poi perdi parte del tuo elettorato. Così, mentre ti aspettavi perlomeno un'opposizione forte e netta, ti sei ritrovato per le mani le litigate sulla diaria, deputati e senatori che non si concedevano ai media mentre Grillo di questi media diceva peste e corna, ed un'Adele Gambaro a caso messa sotto accusa per aver criticato Grillo.

Mamma mia. Addirittura. E che faccio io? Mi arrendo, mi arrendo a quello che era un dubbio, ed ora è diventata l'evidenza di aver sbagliato il mio voto, ed ora come ora mi viene da pensare che la prossima volta, probabilmente, mi converrà andare al mare, e non pensarci. Eh già: solo i fessi non cambiano mai idea.

Evviva, mi arrendo.

Sky Sport: Cristiano Lucarelli nuovo allenatore del Perugia

Cristiano Lucarelli sarà il prossimo allenatore del Perugia al 99%.

I giornalisti di Sky Sport, nel fare i complimenti a Cristiano Lucarelli che con gli Allievi Nazionali del Parma ha raggiunto la finale-scudetto dopo aver eliminato la Juventus in semifinale, hanno parlato del tecnico riferendosi a lui come il prossimo allenatore del Perugia.

La voce si era sparsa qualche giorno fa, e nonostante l'ottimismo dei giornalisti di Sky al momento non c'è ancora l'ufficialità; probabilmente si attenderà la conclusione delle finali di Chianciano 2013 per annunciare il matrimonio tra il Perugia di Santopadre e Cristiano Lucarelli. Un matrimonio che - vista anche l'assenza di voci circa altri papabili per la panchina del Grifo - si farà al 99%...un numero, una garanzia, insomma.

16.6.13

Il Carpi promosso in Serie B

 
Pareggiando la finale di ritorno sul difficile campo del Lecce, il Carpi ha raggiunto una incredibile e meritatissima promozione in Serie B: per i biancorossi si tratta della prima volta in cadetteria. E' stata invece disastrosa la stagione del Lecce, partito (dopo la retrocessione in seguito allo scandalo del calcio-scommesse) per spaccare il posteriore ai passeri e finito (in molti sensi) con le immagini vergognose trasmesse in diretta da Raisport dei tifosi salentini che alla fine della gara invadevano il campo ed iniziavano a picchiare chiunque capitasse loro a tiro, senza peraltro trovare opposizione da parte delle forze dell'ordine: speriamo di non ritrovarceli nello stesso girone, la prossima stagione.
 
Fanno in ogni caso riflettere le parole spese, a caldo, dal presidente Tesoro ai microfoni di Raisport: secondo il presidente del Lecce, poche squadre in Lega Pro potrebbero vantare un pubblico simile. A parte il fatto che parole del genere forse (ma forse, eh) non sono le più indicate da pronunciare, mentre i tuoi tifosi stanno invadendo il campo con evidenti intenzioni poco amichevoli (...), in ogni caso il presidente del Lecce avrebbe fatto bene a fare qualche capatina allo stadio Curi, quest'anno e non solo; magari avrebbe cambiato idea sulla pretesa unicità del pubblico giallorosso.

En passant, è bene citare anche l'altra storica promozione in Serie B: quella del Latina, che ha (ab)battuto con il risultato di 3-1 il simpaticissimo Pisa ai supplementari, ed è dunque arrivato per la prima volta nella sua storia - appunto - in Serie B. Peccato Pisa, mancava così poco...

14.6.13

Cristiano Lucarelli nuovo allenatore del Perugia?

Cristiano Lucarelli, attualmente sulla panchina degli Allievi Nazionali del Parma (che oggi, nell'ambito delle Final Eight scudetto, saranno impegnati a Chianciano contro la Roma nel tentativo di conquistare un posto in semifinale), sarebbe in procinto di sedere sulla panchina del Grifone, rimasta orfana dopo la separazione dall'ex tecnico Camplone.

Lucarelli dal 1993 al 1995 è stato un giocatore del Perugia, quando grazie a 55 reti segnate con la squadra primavera si conquistò le attenzioni del tecnico dei Grifoni del periodo, Ilario Castagner, il quale gli diede alcune opportunità di giocare con la prima squadra. Nel 1995 passò al Cosenza, nell'ambito dell'operazione che portò Marco Negri in Umbria.

Se son rose...

Cristiano Lucarelli nuovo allenatore del Perugia?

11.6.13

South Park: The Stick of Truth domina l'E3 2013


Premesso che voglio imparare la Nagasaki così da sistemare qualche piccolo conto in sospeso, bisogna ammettere che l'E3 2013 ha già virtualmente un gioco che si innalza al di sopra di tutta la marmaglia di prodotti che in una maniera o nell'altra partecipano alla fiera: South Park: The Stick of Truth (South Park: Il Bastone della Verità nell'italico idioma) di Ubisoft.

Dopo aver rischiato la pelle a causa del fallimento a sorpresissima di THQ il gioco era passato sotto le insegne di Ubisoft, e nonostante queste vicissitudini pare che i ragazzi di Obsidian Entertainment abbiano ancora tutte le intenzioni di regalare al pubblico un raffinatissimo capolavoro. Nagasaki!

Rocksmith: All-New 2014 e Jerry Cantrell


All'E3 di Los Angeles (non all'E3 di Busto Arsizio, meglio specificare) durante la conferenza di Ubisoft è stato presentato Rocksmith: All-New 2014. Di norma dedicherei tanta attenzione a questa tipologia di prodotti quanta ne dedicherei allo spareggio promozione in terza categoria del campionato regionale di tamburello femminile, ma la presenza del cortocrinito Jerry Cantrell sul palco - da sola - rende il nuovo Rocksmith degno di attenzione.

Oddio, in effetti anche la presentatrice Aisha Tyler rende il gioco degno di attenzione.

E' in lavorazione un nuovo Mirror's Edge


Quanto vi manca l'inquadratura ballerina di Mirror's Edge? Ecco, nel caso ne sentiate la mancanza, sappiate che DICE ha annunciato al mondo (ovviamente all'E3 2013) che è in lavorazione un nuovo Mirror's Edge, sviluppato su Frostbite Engine 3 e diretto neanche a farlo apposta a PlayStation 4, Xbox One e PC.

Anche se pareva brutto metterci un "2" nel titolo, sappiate che la protagonista del primo episodio c'è ancora, in tutta la sua orientaleggiante bellezza resa ancora più orientaleggiante ed ancora più bella dalle magie del nuovo motore grafico. Insomma, finche c'è Faith c'è speranza.

Un trailer anche per Dragon Age: Inquisition



All'E3 di quest'anno Electronic Arts ha proprio deciso di non farsi mancare nulla, ha presentato pure un video di Dragon Age: Inquisition, in uscita a fine 2014 e mosso dal potenterrimo Frosbite Engine 3. Inquisition sarebbe il terzo capitolo della serie, e a me sorge il dubbio del perchè EA sembri non voler aggiungere alcuna numerazione al titolo del gioco.

Sarà mica che Dragon Age 2 a suo tempo aveva sollevato qualche leggerissima critica da parte di un pubblico che si aspettava un seguito all'onorevolissimo Dragon Age: Origins, e invece s'era ritrovato tra le mani un giochino senza lode e senza lode? Chissà. L'impressione è che infilare a tradimento una Morrigan a caso nel trailer di questo Inquisition non basterà. Ci vuole e ci vorrà ben altro.

Star Wars: Battlefront di DICE esiste, chi l'avrebbe mai detto



34 secondi di preview, ovviamente dall'E3, per presentare al mondo Star Wars: Battlefront, che poi sarebbe il terzo capitolo di una saga i cui fans da tempo chiedevano notizie, sviluppato da DICE su motore Frostbite Engine 3. Come dici? Disney ha chiuso Lucas Arts e a te la gioia resta comunque strozzata in gola? Chi l'avrebbe mai detto.

10.6.13

Primo trailer di gameplay per The Witcher 3: Wild Hunt



Direttamente dall'E3, arriva il primo trailer di gameplay per The Witcher 3: Wild Hunt, terzo ed ultimo capitolo della trilogia firmata CD Project RED che arriverà su PC, PlayStation 4 e Xbox One nel corso del 2014. Per ora, posso dire solo: grafica notevole.

8.6.13

Gaming PC: poche speranze, ma buone

Un ciclo è finito, e con un leggero ritardo rispetto alle aspettative siamo alfine giunti all'alba di una nuova next-gen: quest'inverno arriveranno nelle nostre case le nuove console da salotto di Sony e Microsoft, la PlayStation 4 e l'Xbox One, con tutto quel che ne consegue per il mercato PC. E quel che ne consegue non è buono. Quali e quante speranze ha dunque il gaming su PC? Credo che ce ne siano. In dettaglio credo che ce ne siano poche, ma buone: Kickstarter, CD Project RED e Creative Assembly.

Kickstarter, come dire che se i publisher schifano i giochi che il pubblico vorrebbe giocare, sarà il pubblico a trasformarsi in publisher, finanziando lo sviluppo di determinati prodotti. InXile Entertainment, con i progetti Wasteland 2 e Torment: Tides of Numenera, e Obsidian Entertainment, con il suo Project Eternity, hanno già cavalcato l'onda raccogliendo cifre interessanti: ora non resta che aspettare per toccare con mano i risultati di queste raccolte fondi, e capire se il gioco vale davvero la candela. La bolla scoppierà? Probabile, ma nel frattempo godiamocela.

CD Project RED, come dire che se non ti sono bastati i due capitoli della serie The Witcher, ecco che ti metto sul piatto anche la trasposizione videoludica del gioco di ruolo Cyberpunk, Cyberpunk 2077. E nel frattempo ti vado ad annunciare anche The Witcher 3: Wild Hunt (e pazienza se qualche dubbio resta). Valla a trovare una software house che supporta i propri prodotti come questi polacchi che, dopo aver spaccato il mondo con il primo The Witcher, hanno continuato a sorprendere rilasciando prima patch gigantesche per raffinare il gioco, e poi un secondo capitolo diverso dal capostipite ma altrettanto bello (anch'esso ulteriormente migliorato ed ampliato tramite enormi patch rilasciate gratuitamente). Se non si perdono per strada...

Creative Assembly, come dire che se ti piace la storia, ma non ti piace studiare, puoi sempre gabbare i tuoi genitori giocando ad un titolo qualsiasi della premiata saga Total War, e dire a mamma e papà che stai studiando le dinamiche che portarono alla sconfitta delle legioni romane nella battaglia della foresta di Teutoburgo. Nello specifico, il 3 settembre vedrà la luce l'atteso Total War: Rome II, grazie al quale Creative Assembly finalmente torna sul luogo del delitto...o meglio, torna ad uno dei periodi storici più amati dagli appassionati della serie, che avevano eletto Rome: Total War come uno dei migliori giochi di strategia di tutti i tempi.

Come cantava il Califfo, tutto il resto è noia (ad essere buoni).

Veni, vidi, vici. Salvo intoppi.

7.6.13

La corsa a tappe più bella del mondo: Arctic Race of Norway


Arctic Race of Norway: la più bella corsa a tappe del mondo.

C'è chi dice di guardare in tivvù il Giro d'Italia oppure il Tour de France solo per ammirare i paesaggi che incorniciano il passaggio del gruppo, paesaggi che nel primo caso comprendono maestose montagne, ridenti località marittime e ameni borghi persi nel verde, mentre nel secondo caso comprendono solo singolari castelli dotati di torri a forma di bottiglione di vino. Sinceramente questa cosa io non l'ho mai capita fino in fondo.

Ora, non è che io abbia cambiato idea nei confronti del ciclismo, ma di fronte ad una corsa che si chiama Arctic Race of Norway non posso che sperare in una Raisport a caso che la trasmetta anche in differita notturna, così da bearmi dei paesaggi assolutamente unici che incorniceranno il passaggio del gruppo. La prima edizione della corsa partirà l'8 agosto prossimo da Bodo, farà tappa il 9 agosto nelle isole Lofoten (partenza e arrivo da Svolvaer), passerà il 10 nelle isole Vesteralen e si concluderà l'11 agosto a Harstad sull'isola di Hinnoya.

Roba che ti viene quasi voglia di riprendere in mano la bicicletta.

Arctic Race of Norway

L'alba di una nuova next-gen

Alleluja, siamo arrivati all'alba di una nuova next-gen di console da salotto ("nuova next-gen": roba che a pensarci bene non sai se vomitare o ridere): con l'arrivo dei primi freddi arriveranno infatti anche PlayStation 4 e Xbox One ad ammorbarci con la loro superpotenza, le loro superesclusive ed un nuovo prepotente capitolo della console war più amata dai nerd.

Superpotenza: come dire che, rispetto ad un PC shit-level odierno, le nuove console Sony e Microsoft sono da orgasmo (e grazie alca). Tutti però sanno che qualsiasi PC ben carrozzato darà la biada alla nuova next-gen, come è sempre avvenuto, il problema semmai è che tutti faranno finta di non saperlo (tutti tranne Mark Rein di Epic Games, che su Twitter ha chiaramente detto cosa ne pensa della faccenda).

Superesclusive: come dire che, siccome ci piace scannarci per avere una base installata più grande della concorrenza, pagheremo bei soldoni per qualche esclusiva temporale di un gioco che, dopo qualche mese, uscirà comunque anche sulla console avversaria. Ah, e resti tra noi: un gioco che non uscirà mai su PC, ma che se fosse uscito anche su PC sarebbe comunque stato molto più bello da vedere (vedi FIFA 14, il cui nuovo Ignite Engine non verrà utilizzato per la versione PC del prodotto).

Console War: come dire che noi continuiamo a scannarci su quale sia la console più fica del pianeta, mentre loro ci convincono che sbloccare achievement guardando la tivvù sia una cosa fica, o che avere una console sempre connessa non sia affatto un problema, perlomeno qui nel Bel Paese. Ok, stavolta e contro ogni previsione sono di parte, ma a pelle nemmeno la PS4 mi sta simpatica. Alleluja. Ci vediamo a Natale.

Emoziooone.

3.6.13

Senza rostro e senza artiglio: Perugia dice addio al sogno

Senza rostro e senza artiglio, ma soprattutto senza attributi: è questo il Perugia che ieri (non) è sceso in campo nell'attesissimo ritorno della semifinale play-off di Lega Pro Prima Divisione contro il Pisa, sul terreno di uno stadio Renato Curi stracolmo come ai bei tempi.

Pronti...via, e come all'andata i giocatori di Camplone (Lebran, nello specifico) dopo appena 3 minuti di gioco regalano il vantaggio agli ospiti, già forti della vittoria per 2-1 ottenuta a Pisa: stavolta è Rizzo ad approfittare degli errori perugini. Lo spettacolo offerto è pietoso, il Perugia cerca di sfondare ai lati esattamente come nella gara di andata, ed esattamente come nella gara d'andata non cava un ragno dal buco. Camplone ci mette del suo ricordandosi dell'esistenza dei cambi solo a secondo tempo inoltrato, quando entrano Ciofani e Rantier.

E' solo un gentile omaggio del pisano Tulli, subentrato al 21° della ripresa ed espulso dopo appena 8 minuti per doppia ammonizione (simulazione in entrambi i casi, spettacolare), a risvegliare i biancorossi: guardacaso è proprio il neo-entrato Ciofani a siglare il pareggio. Il Perugia decide di giocare almeno un quarto d'ora di questa fondamentale doppia sfida di semifinale, e contro un Pisa ridotto in 10 riesce a passare in vantaggio guardacaso con il neo-entrato Rantier, al 40° minuto di gioco.

Sugli spalti è il delirio. Davanti alle tv è il delirio. Con questo risultato il Perugia si qualificherebbe alla finale play-off nella quale giocarsi la promozione in Serie B. Ma è un attimo: le lacrime di gioia si trasformano immediatamente in lacrime di incredulità e di rabbia: dopo neanche un minuto, mentre gli uomini di Camplone evidentemente pensano che la partita sia già finita, Favasuli segna la rete del pari, una rete che condanna il Perugia e premia il Pisa. Il Renato Curi, stracolmo, si abbatte sotto un peso insostenibile.

E' la maniera peggiore per concludere la stagione, rivelando cioè al proprio meraviglioso pubblico la vera identità di questa squadra: una squadra senza rostro, senza artiglio ma soprattutto senza attributi.

Lega Pro - prima divisione
play-off, semifinale, ritorno

3° pt Rizzo
34° st Ciofani

40° st Rantier
41° st Favasuli

Una squadra indegna di tale pubblico.

1.6.13

Quando sbagli, fallo bene


Valzer dell'errore - Jerome Robbins

Quando sbagli, almeno fallo bene.
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