30.4.13

Olanda 2013 - Koninginnedag e nuovo Re in un colpo solo

Il Koninginnedag, che in lingua olandese significa "festa della Regina", è la festa nazionale olandese, e si celebra ogni anno il 30 aprile (o il 29 aprile, se il 30 è domenica) in occasione del compleanno della Regina Giuliana, sul trono dal 1948 al 1980 (quando abdicò in favore della figlia Beatrice). Quest'anno, in un colpo solo, i sudditi olandesi si sono ritrovati a festeggiare il Koninginnedag e l'ascesa sul trono di un nuovo Re, il figlio primogenito della precedente regina, il 46enne Willem Alexander. La Regina Beatrice, infatti, giunta all'età di 75 anni, ha deciso a sua volta di abdicare e lasciare strada al figlio.


Ça va sans dire, gli olandesi si sono preparati in grande stile a questo evento: tutte le città - e non solo le città, ovviamente - erano addobbate a festa, con una quantità di striscioni, bandiere & co. I vetrinisti locali si erano sbizzarriti, allestendo splendide vetrine (vedi foto sopra) in pendant con i colori nazionali, quelli della bandiera (blu, bianco e rosso) e l'arancione della casata Orange-Nassau. Nei centri commerciali erano spuntati come funghi angoli dedicati all'oggettistica pro-festeggiamenti: parrucche arancioni, magliette inneggianti al re, tazze di ogni tipo (vedi foto sotto, la tazzona non potevo farmela scappare) ed altri affari dall'utilizzo incerto con le fattezze della nuova coppia regnante. Insomma, una gran festa.

Ora, a proposito di cose in pendant (avevo già scritto di come visitare il nord Europa e poi rientrare in Italia mi deprima all'ennesima potenza), mi opprime una riflessione: per un bizzarro scherzo del destino in quest'ultimo periodo Italia ed Olanda hanno in qualche modo vissuto una situazione simile, con gli olandesi alle prese con un cambio al vertice della monarchia e gli italiani alle prese con i franchi tir...ehm...con l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Questi fatti mi hanno ispirato un giochino del "trova le differenze". Dai che è facile.

Olanda e Italia: trova le differenze. PS: solidarietà a Napolitano, messo in mezzo...

Olanda 2013 - Zaanse Schans, Noordwijk, Leida


L'area industriale di Zaanse Schans fino al XVIII° secolo vantava oltre 700 mulini a vento: oggi è sede di una sorta di museo all'aperto nel quale i turisti possono fare un tuffo nel passato, visitare alcuni mulini a vento ancora funzionanti e fare shopping come neanche all'Isola Bella il 15 di agosto. Il tutto ad una manciata di chilometri da Amsterdam.


Quel che resta del castello del vescovo di Utrecht, chiamato Burcht, domina dall'alto (o quasi) la città di Leida nella provincia dell'Olanda meridionale. Cosa dicevo a proposito delle città sui canali? Non ricordo, in ogni caso occhio a dove parcheggiate...e non aggiungo altro.


Il faro di Noordwijk, molto stylish o molto kitsch a seconda dei punti di vista. In questo comune affacciato sul mare morì nel 1952 Maria Montessori, sapevatelo.

29.4.13

Olanda 2013 - Leeuwarden, Texel


Leeuwarden è il capoluogo della provincia della Frisia, nel nord dell'Olanda. Famosa per aver dato i natali a Mata Hari, danzatrice e spia in attività durante la Prima Guerra Mondiale, questa cittadina (oltre ad una bella statua dedicata alla sue illustre figlia, vedi foto) vanta anche una torre (la Oldehove) che pende più della Torre di Pisa.


Texel è una delle Isole Frisone Occidentali, affacciata sul Mare del Nord. Tira un gran vento ed il clima non è caldissimo, ma se puoi andare in spiaggia e goderti tramonti come quello ritratto nella foto direi che qualche piccolo sacrificio lo si può fare. Inoltre se ami il pesce, la tranquillità e gli spazi aperti questo è il posto che fa per te.


Il faro di Texel, affacciato su una spiaggia letteralmente ricoperta da conchiglie ("to', una conchiglia", cit.).

28.4.13

Olanda 2013 - Bourtange, Groningen


Bourtange, nel nord-est dell'Olanda, fa parte della provincia di Groningen. Sede di un forte che fu costruito durante la rivolta delle Province Unite contro il domino spagnolo (la "guerra degli ottant'anni", tra il 1568 e il 1648), oggi è sede di un museo all'aperto dal momento che intorno agli anni '60 del secolo scorso si decise di porre rimedio al deterioramento della zona riportando il villaggio alle condizioni in cui si trovava intorno alla metà del 18° secolo.


Groningen, la maggiore città dell'Olanda del nord, è sede di una prestigiosa università. Si dice che una volta che hai visto una città attraversata da canali le hai viste tutte, ma questa in particolare vale la pena di essere visitata.

27.4.13

Olanda 2013 - Istruzioni per l'uso

Andare al nord, inteso come "nord Europa", è terapeutico: ogni volta che torno mi è sempre più chiaro il fatto che noi si sia un Paese ed una Nazione sottosviluppati, e questa sensazione si fa sempre più soffocante con l'avvicinarsi del nostro confine di stato, come se ad attendermi ci fosse una madre snaturata che non vede l'ora di vedermi prostrato ai suoi piedi. Era successo in maniera prepotente con la Norvegia, è successo anche stavolta con l'Olanda.

In Olanda, al supermercato, le merendine ipercaloriche costano 4€, mentre le vaschette di macedonia di frutta fresca costano solo 2€; da noi è l'esatto contrario, e ancora ci stupiamo come degli ebeti se i nostri figli sono più grassi del prete. In Olanda ci sono piste ciclabili ovunque, ben inserite all'interno del contesto urbano, e sono le automobili a dover dare la precedenza ai ciclisti: da noi invece festeggiamo quando qualche amministrazione comunale riesce a realizzare dopo vent'anni di lavori una pista ciclabile di merda strappando qualche ridicolo centimetro ad una strada provinciale.

In Olanda gli automobilisti rispettano i limiti di velocità, anche quando sono di appena 30 Km orari, e mettono sempre la freccia quando devono svoltare: ti accorgi di essere arrivato in Italia quando i minidotati (di sesso e cervello) iniziano a sciamarti intorno a 180 all'ora, dimenticandosi delle precedenze, delle frecce e di ogni minimo rispetto per gli altri automobilisti. In Olanda le persone per strada sono rispettose degi altri, e si comportano in maniera assolutamente normale: è estremamente difficile trovare qualcuno che stia gridando, o che parli a voce appena troppo alta...e se lo trovi è sicuramente un italiano (fatto empiricamente verificato).

Andare al nord, insomma, è una sofferenza per il fatto che poi si deve ritornare al sud, in un Paese che crede di essere migliore, che non si rende conto dello stato in cui versa, che in realtà se ne fotte dello stato in cui versa. Un Paese che, quando guarda all'Olanda, la vede solo come il Paese della droga, e non si rende conto di quanto sia limitata la sua visione o, molto più probabilmente, la sua intelligenza.

Olanda. Se per te è solo il "Paese della droga", molto probabilmente sei un italiano.

22.4.13

Tre buoni motivi per visitare l'Olanda - I tulipani

L'Olanda è il paese dei tulipani, i famosi fiori dai mille colori ritratti dal pittore Vincent Van Gogh in tutte le salse: lo spettacolo offerto dai tulipani vale sicuramente il viaggio in Olanda.

I TULIPANI - Le cronache ufficiali narrano che il nome "tulipano" deriva dal turco "tullband" (copricapo, turbante), a causa della forma del fiore che ricorda appunto un turbante. Il tulipano fu portato per la prima volta in Europa nel 1554 dal fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, che si trovava alla corte di Solimano il Magnifico come ambasciatore di Ferdinando I. Il buon Ogier spedì alcuni bulbi al responsabile dei giardini reali olandesi, tale Carolus Clusius, il quale iniziò a svilupparne una grandissima varietà, differenziata in colori e forme. Secondo alcune fonti apocrife, però, la storia è un'altra.

Quelli che oggi chiamiamo tulipani in origine avevano un nome differente: alla corte di Solimano erano infatti chiamati (in turco antico) "renkli çiçekler", che significa "fiori colorati"; oltre ad essere molto apprezzati per la vivacità dei colori, i renkli çiçekler venivano utilizzati anche in cucina (tanto che in Olanda, successivamente, avrebbero visto aumentare il loro valore anche in considerazione del loro utilizzo gastronomico). E poi successe qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la storia: alla corte di Solimano arrivò un cuoco italiano (già allora i cuochi italiani avevano carattere infestante), il cui nome secondo le fonti apocrife era Carolus Crocus.

I cuochi italiani già ai tempi erano conosciuti ed apprezzati in tutta Europa per la loro abilità e bravura nel lavorare al meglio ogni ingrediente (solo ai cuochi francesi stavano sul cazzo). Un bel giorno Carolus Crocus, che come dice il nome stesso era conosciuto soprattutto per le sue ricette con fiori di ogni tipo, si trovò ad affrontare la sua sfida più difficile: cucinare un piatto sopraffino utilizzando solo i renkli çiçekler. Pensa che ti pensa, alla fine Crocus estrasse dal cilindro l'idea giusta: impanare i coloratissimi fiori, e friggerli. Il suo assistente, vedendolo armeggiare con pangrattato e uovo sbattuto, non potè fare a meno di chiedere sbigottito: "ah, tu li pani?"...e da quel giorno, complice anche la bontà del piatto, i renkli çiçekler vennero conosciuti come "tu-li-pa-ni". 

Ma anche questa è una storia che non vi racconterà nessuno.

"Tu li pani?" (cit. Carolus Crocus)

21.4.13

Tre buoni motivi per visitare l'Olanda - Le Isole Frisone

Se amate le isole raggiungibili durante la bassa marea grazie ad una bella camminata nel fango, l'Olanda fa per voi. Ecco dunque un altro buon motivo per visitare l'Olanda: le Isole Frisone.

LE ISOLE FRISONE - Le Isole Frisone costituiscono un arcipelago del Mare del Nord che prende il nome dalla regione della Frisia, si trovano a poca distanza dalla terraferma e seguono parallelamente parte della costa olandese, tedesca e danese. Dal momento che questa serie di post si intitola "Tre buoni motivi per visitare l'Olanda" e non "Tre buoni motivi per visitare la Germania" o "Tre buoni motivi per visitare la Danimarca", delle Isole Frisone tedesche fottesega, e tantomeno interessano le Isole Frisone danesi.

Ma dicevo delle belle passeggiate nel fango: in caso di bassa marea, alcune di queste isole sono collegate alla terraferma da bassifondi fangosi detti "wadden", e sono pertanto raggiungibili a piedi attraverso una camminata nel "waddenzee" (mare di fango). Se argini e dighe proteggono le isole dalle mareggiate del Mare del Nord, mi chiedo cosa protegga gli anziani - il cui passo notoriamente è tutt'altro che spedito - quando l'alta marea li sorprende nel bel mezzo del waddenzee. Un problema che comunque non riguarda i locali, dotati dalla selezione naturale di una statura più alta del normale (ne riferisce anche Dante nell'Inferno).

La vacca frisona.

20.4.13

Tre buoni motivi per visitare l'Olanda - Il formaggio Edamer

Ah, l'Olanda: non basterebbero mille post per elencare tutti i motivi che potrebbero spingere un moderno viaggiatore a visitare questa stupenda regione dei Paesi Bassi. Infatti inizio oggi la serie "Tre buoni motivi per visitare l'Olanda", specificando che si parlerà soltanto di cose vere. Ma vere per davvero, ne'.

IL FORMAGGIO EDAMER - Uno dei principali motivi per recarsi di corsa in Olanda è la grandissima varietà di deliziosi formaggi prodotti dai casari autoctoni: tra questa moltitudine di lussuriosi latticini spicca - se non altro per il suo simpatico colorito giallo - l'Edamer. Vi hanno sempre detto che questo formaggio semi-duro caratterizzato dal suddetto simpatico colorito giallo, il quale solitamente viene venduto in pallette coperte di cera, deriva il proprio nome dalla città olandese di Edam, situata nella provincia del Noord-Holland. La vera storia però è leggermente diversa...

Il nome originale di questo formaggio, secondo fonti apocrife risalenti al 14° secolo, era infatti Schattig Kleurrijke Gele Kaas, che in olandese antico significava proprio "formaggio dal simpatico colorito giallo". Ora si da il caso che due intraprendenti mercanti francesi, venutisi a trovare per ragioni commerciali in quel di Edam nel Noord-Holland, assaggiarono per vie traverse questo prodotto locale. Si narra che i due francesi (ed i francesi già nel 14° secolo erano celebri in tutta Europa per la spocchia di proporzioni enormi), schifati dal gusto del simpatico formaggio di colorito giallo, esclamarono all'unisono in francese antico la frase "(il) est de merde".

Lo Schattig Kleurrijke Gele Kaas faceva tanto schifo che, stufi marci di banchettare con camembert, brie e roquefort ogni santo giorno, i due mercanti iniziarono una massiccia importazione del prodotto in tutta la Francia. Il successo fu travolgente. L' "est-de-merde" (così veniva sprezzantemente chiamato questo formaggio olandese dai consumatori francesi) finì per invadere i mercati di tutta Europa, tanto che ben presto tutti si dimenticarono del suo nome originale e, nel giro di pochi anni, il formaggio caratterizzato dal simpatico colorito giallo acquistò il nome di "est-de-merde", storpiato successivamente in "Edamer". Ma questa è una storia che non vi racconterà nessuno.

Formaggio dal simpatico colorito giallo.

19.4.13

Due buoni motivi per visitare Francoforte - La Casa della Bibbia

Francoforte sul Meno, in Germania, è una città ricchissima di attrattive per tutti i gusti: ce ne sono alcune, però, che possono essere definite "universali", "per tutte le stagioni", "unisex". Insomma, ci sono alcune cose a Francoforte per le quali vale davvero la pena andare di corsa a visitare la città, indipendentemente dai propri interessi, dalla propria età, dalla propria estrazione sociale o dal proprio taglio di capelli.

LA CASA DELLA BIBBIA - A Francoforte c'è un museo dedicato al "libro dei libri", cioè alla Bibbia, e si chiama "Bibelhaus", ovvero "Casa della Bibbia" nell'idioma locale. Quale occasione migliore per conoscere i contenuti biblici? O per riscoprire l'affascinante mondo della tradizione biblica? Al Bibelhaus, tra le tante meraviglie, sono esposte addirittura una barca dei tempi di Gesù ed una tenda nomade. Da non perdere infine "una Bibbia percorribile a piedi", come recita il sito dell'ufficio turistico della città.

La Casa della Bibbia. A Francoforte c'è.

18.4.13

Due buoni motivi per visitare Francoforte - Il tram storico Ebbelwei-Express

Francoforte sul Meno, conosciuta anche come Frankfurt am Main nell'idioma locale, è una città della Germania centro-occidentale, nonchè la quinta città tedesca per numero di abitanti. E' il centro finanziario della Germania, e di conseguenza uno dei centri finanziari più importanti di tutta l'Europa (perlomeno finchè esisterà l'Europa): hanno sede sulle rive del fiume Meno la Banca Federale Tedesca, la Borsa di Francoforte e la famigerata Banca Centrale Europea.

Ma quali sono le cose che valgono veramente il viaggio fino a Francoforte? Ecco "Due buoni motivi per visitare Francoforte".

IL TRAM EBBELWEI-EXPRESS - Una giro panoramico della città a bordo del tram storico Ebbelwei-Express (Apple Wine Express) è d'obbligo: questo colorato mezzo di trasporto passa da tutte le principali attrazioni della città, e durante il viaggio è possibile assaggiare il famoso sidro di mele tipico di Francoforte, il tutto accompagnato da musica e pretzel. Insomma, ti scarrozzano, ti danno da bere e da mangiare: l'Ebbelwei-Express mi sembra decisamente un ottimo motivo per visitare Francoforte.

Il tram delle mele. Più o meno.

15.4.13

Cosa è successo alla Maratona di Boston?

Due bombe sono esplose sul traguardo della 117a edizione della Maratona di Boston, quando ormai gli atleti migliori erano già transitati: al momento ci sarebbero 3 morti e almeno 64 feriti; stanno circolando terribili fotografie di persone ferite, con gli arti tranciati. Una terza esplosione sarebbe avvenuto alla biblioteca John Fitzgerald Kennedy, fortunatamente senza causare vittime. La polizia avrebbe trovato altre due bombe, le quali sarebbero già state fatte brillare. Sul cielo di Boston è già stato chiuso lo spazio aereo, e l'allerta di è estesa a Washington e New York.

Secondo il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden potrebbe trattarsi di un attentato. Se così fosse, chi è il responsabile? Da dove arriva? C'è un mandante interno, intenzionato a colpire il Presidente Obama in un momento storico nel quale all'estero l'amministrazione USA è già chiamata ad affrontare la difficile situazione nord-coreana? Oppure bisogna cercare tra i soliti noti, che evidentemente non sono ancora stati schiacciati del tutto? Oppure è entrato in scena un "nuovo" attore, che semplicemente vuole provocare gli USA? Ma soprattutto: come risponderanno - se risponderanno - gli Stati Uniti d'America a questa provocazione?

Dev'esserci un disegno in tutto questo. Se c'è, devono esserci dei responsabili. Che andranno individuati e trattati come meritano: prepariamoci, le bandiere della pace stanno per tornare di moda.

[AGGIORNAMENTO] I feriti salgono a oltre 100. Pare invece che le vittime siano 2. Secondo l'amministrazione americana si tratterebbe di un attacco ben coordinato e collegato.

[AGGIORNAMENTO] Le bombe in totale sarebbero 4: due quelle esplose sul traguardo della Maratona, una fatta detonare dalla polizia in Boylston Street e un'ultima esplosa - senza fare vittime - alla biblioteca John Fitzgerald Kennedy. Ancora nessun intervento da parte di Barack Obama, che probabilmente sta attendendo maggiori dettagli sull'accaduto.

[AGGIORNAMENTO] Sembra che quanto accaduto alla biblioteca John Fitzgerald Kennedy sia imputabile ad un incendio e non ad una bomba; in ogni caso, il fatto sarebbe collegato agli altri attacchi, secondo quanto sostiene la polizia. I feriti ammonterebbero a 90, mentre le vittime sarebbero 2.

[AGGIORNAMENTO] Eccoli. Sono già arrivati, anche se per ora si nascondono dietro i profili dei social network, dove al grido di "se la sono meritata" inneggiano agli attentati contro gli Stati Uniti "guerrafondai". Senza parole.

Ulteriori aggiornamenti su Boston.com.

Il momento dell'esplosione della prima bomba.

Il Perugia vince ancora, l'Avellino è più vicino

Perugia - Sorrento 2-1, Latina - Avellino 2-1: il Grifo artiglia altri 3 punti agli irpini, portandosi a due lunghezze di distanza in classifica; Avellino primo con 54 punti, Perugia secondo a quota 52 (in attesa di capire se verrà restituito il punto di penalizzazione).
 
Quando la domenica biancorossa sembrava essersi messa al meglio, con l'Avellino sotto 2-0 a Latina e i ragazzi di Camplone in vantaggio 1-0 in casa contro l'ultima in classifica, arrivava la doccia fredda, freddissima: il Sorrento pareggiava i conti con Salvi al 31° del secondo tempo. Sembrava svanita la possibilità di fare un notevolissimo balzo in avanti in classifica, approfittando della concomitante sconfitta degli irpini: un'occasione da non perdere sembrava persa.
 
A quattro minuti dal novantesimo, però, arrivava la rete che cambia questo finale di stagione, rendendo possibile qualsiasi scenario: Fabinho (sempre più decisivo) restituiva al Grifo quei 3 punti che, in casa contro l'ultima in classifica ad appena tre giornate dal termine del campionato, dovevano essere portati a casa. Siamo all'86°, e nemmeno i 3 minuti di recupero cambiano le cose. Alla fine il Grifo vince, e l'Avellino (che intanto ha ridotto le distanze all'88°) si arrende sul campo del Latina: campionato riaperto.
 
Il Perugia deve dunque recuperare due punti all'Avellino capolista quando mancano 3 giornate alla fine del campionato:
 
28a giornata
Viareggio - Perugia
Avellino - Andria
Due sfide difficili per entrambe: sia il Viareggio che l'Andria lottano per evitare i play-out. L'Avellino però gioca in casa e non può sbagliare.
 
29a giornata
Perugia - Prato
Catanzaro - Avellino
Attualmente sia il Prato che il Catanzaro sono appena sopra la zona play-out: tutto dipenderà dai risultati della 28a giornata.
 
30a giornata
Paganese - Perugia
Avellino - Pisa 
La Paganese sembra ormai tagliata fuori dalla lotta per la zona play-off (ma il fattore campo rende comunque difficile questa trasferta), mentre il Pisa dovrebbe giocarsi l'ultimo posto utile con il Benevento fino al termine del campionato. 
 
Un compito difficile, per il Grifo, ma non impossibile: sfortunatamente, molto dipende anche dall'Avellino...ma arrivati a questo punto della stagione bisogna crederci. Bisogna continuare ad artigliare. Ancora 270 minuti. 
 
Lega Pro - prima divisione
27a giornata
32° pt Dettori
31° st Salvi (S)
41° st Fabinho


E' un Grifo che non si arrende.
 

11.4.13

Anna Extended Edition disponibile su Steam


Anna, avventura horror ed opera d'esordio degli italiani Dreampainters Software, era uscito su PC lo scorso luglio: l'avevo prontamente fatto mio per una manciata di euri sul solito Steam, e tra un balzo sulla sedia e l'altro (l'horror in genere mi provoca eccessi di...balzi sulla sedia), litigando con qualche enigma particolarmente ostico, mi ero goduto gli svariati finali del (breve) gioco.

Anna era ambientato nella ricostruzione digitale di una inquietante segheria realmente esistente in Val D'Ayas (segheria nella quale spero vivamente di non imbattermi mai, casomai dovessi trovarmi a viaggiare da quelle parti: non si sa mai), e a fronte di una narrazione leggerissimamente criptica offriva una buona dose di momenti inquietanti, causati sia da apparizioni che da una colonna sonora decisamente...d'atmosfera.

La notizia è che i Dreampainters nel frattempo hanno trovato un publisher (Kalypso) ed hanno deciso di rilasciare una "Extended Edition" del gioco, che sarà disponibile a partire da domani venerdì 12 aprile anche in versione scatolata, in tutta Europa: l'aumento del budget a disposizione del team ha permesso di intervenire su parecchi aspetti del prodotto, a partire dal motore grafico (con il miglioramento di shader, illuminazione, texture, eccetera), passando per l'interfaccia di gioco, per finire con l'aggiunta di nuovi finali (ora in totale sono 8).


In ogni caso, se proprio non volete attendere la giornata di domani, sappiate che su Steam è già disponibile la versione aggiornata di Anna: a sorpresa, infatti, il cliente di Valve ha scaricato già oggi un bell'aggiornamento e mi ha permesso di mettere immediatamente le mani su Anna Extended Edition (è possibile comunque scegliere se giocare con la vecchia o con la nuova versione di Anna, vedi immagine qui sopra). E vai di balzi sulla sedia, in versione Extended.


Project Eternity mostra gli effetti ambientali



Project Eternity si mostra finalmente in movimento, con un breve video pubblicato su Kickstarter e dedicato agli effetti ambientali: il movimento dell'acqua, il ciclo giorno-notte, gli effetti di luce dinamici, il movimento degli alberi e degli steli d'erba...il tutto realizzato animando quello che era stato il primo screenshot del gioco dato in pasto al pubblico.

E' anche possibile rimirare alcuni personaggi fare capolino sullo scenario: un party di 3 elementi che si guarda in giro ed attende il calar del sole: sfortunatamente per vederli davvero in azione credo ci vorrà ancora qualche tempo.

6.4.13

Conclusa la campagna Kickstarter di Torment: Tides of Numenera

Si è conclusa la campagna di raccolta fondi su Kickstarter per Torment: Tides of Numenera, il gioco di ruolo "vecchio stile" erede spirituale del mai troppo lodato Planescape: Torment in sviluppo presso inXile Entertainment (quelli di Wasteland 2, per citare un altro grande successo nato su Kickstarter).

Partita da una richiesta iniziale da...poverelli ("appena" 900.000 dollari, cifra che i publisher che ne sanno spendono solo per le brioches del reparto marketing), la campagna ha attirato le attenzioni di ben 74.405 finanziatori (senza contare le persone che hanno contribuito tramite PayPal) i quali hanno stanziato l'astronomica cifra di 4.188.927 dollari (senza contare i dollari raccolti tramite PayPal, che dovrebbero aver superato i 100.000). Questo risultato ha permesso a inXile Entertainment non solo di superare quanto da loro stessi raccolto con la campagna Kickstarter di Wasteland 2 (2.933.252 di dollari), ma anche di battere i colleghi di Obsidian Entertainment che con il loro Project Eternity si erano fermati a 3.986.929 di dollari.

Il grande affetto dimostrato dal pubblico (al limite della libidine) ha permesso a Brian Fargo & soci di raggiungere quasi tutti gli obiettivi fissati durante il corso della campagna, obiettivi il raggiungimento dei quali ha reso via via più grande, profondo e ricco il progetto. E' stato mancato solamente l'ultimo obiettivo, che sarebbe stato sbloccato al raggiungimento dei 4.500.000 di dollari (esagerati!) e avrebbe permesso a Torment: Tides of Numenera una ulteriore crescita in termini di lunghezza, profondità e contenuti, oltre a prevedere all'interno del mondo di gioco l'inserimento di una bella fortezza a disposizione del giocatore. Ho però se non il sospetto quantomeno la speranza che di riffa o di raffa almento quest'ultima feature verrà ripescata nel corso dello sviluppo.

L'uscita di Torment: Tides of Numenera era stata inizialmente fissata al dicembre 2014, ma il lievitare della complessità del progetto in seguito al mostruoso successo riscontrato ed al conseguente abbattimento di un obiettivo dopo l'altro causeranno un ovvio slittamento di tale data...e scommetto che sarà una delle rare volte che gli appassionati in attesa non avranno nulla di cui lamentarsi.

Achieved!

Corea del Nord: solo Tabatha Mani di Forbice ci può salvare

Tra noi ed una guerra nucleare c'è solo...un paio di forbici.

Corea del Nord - Il dittatore nord coreano Kim Jong-un, probabilmente a causa dello stress provocatogli da una pettinatura che sembra uscita da un manga disegnato male©, ce l'ha col mondo intero e minaccia di nuclearizzare gli Stati Uniti, e già che c'è la Corea del Sud e qualche altro paese a caso.

C'è una sola persona che, arrivati a questo punto, può evitare la catastrofe nucleare: Tabatha Mani di Forbice. Ti prego, Tabatha, taglia i capelli anche a luie fagli passare l'incazzatura, il mondo è nelle tue forbici.

5.4.13

Kim-Jong-un: se avessi una pettinatura simile, anche io sarei incazzato

Bellicapelli. Sarei incazzato anche io.

E così il Comando Supremo dell'Esercito Popolare di Corea (Corea del Nord, ovviamente) ha dichiarato di essere pronto ad un attacco nucleare contro le "basi di invasione" degli Stati Uniti, sia sul loro stesso territorio, sia alle Hawaii che a Guam, la più grande isola della Micronesia, controllata dagli USA stessi. Due missili a medio raggio sarebbero già pronti al lancio, nascosti in qualche base segreta sulla costa orientale del paese.

Il responsabile di questa situazione? Kim Jong-un, dittatore e leader della Corea del Nord, terzo figlio del defunto Kim Jong-il. E' dunque grazie a lui che l'intero pianeta rischia l'annientamento in una bella guerra nucleare, o perlomeno lo rischia la Corea del Nord (mi chiedo se il popolo nord coreano sia contento della faccenda...). Intanto la Russia del Presidente Vladimir Putin ha interrotto ogni negoziato con Pyongyang, e nel resto del mondo civile non è che i coreani del nord riscuotano maggiore simpatia.

La verità è che Kim Jong-un ha tutte le ragioni per essere incazzato col mondo intero: ha una pettinatura che sembra uscita da un manga disegnato male, e se avessi dei capelli simili anche io sarei incazzato col mondo intero.

4.4.13

Ultime ore di campagna per Torment: Tides of Numenera

Si avvicina la conclusione della campagna su Kickstarter per il nuovo progetto dello studio inXile Entertainment, quel Torment: Tides of Numenera che vuole onorare la memoria di Planescape: Torment.

Quando mancano appena 50 ore alla conclusione della raccolta fondi, e aggiungendo al conteggio di Kickstarter la cifra raccolta tramite PayPal, sono stati ampiamente superati i 3 milioni e mezzo di dollari. Il progetto, per il quale era richiesto un finanziamento iniziale di "appena" 900.000 dollari,  ha bruciato un obiettivo dopo l'altro: sono state aggiunte nuove aree di gioco, nuovi personaggi che potranno entrare nel party del giocatore, e nomi importanti (Mur Lafferty, Tony Evans, George Ziets, Brian Mitsoda, Pat Rothfuss...) andranno ad ingrassare le fila delle menti dietro al gioco.

A proposito di questi "nomi importanti", sulla pagina Kickstarter di Torment: Tides of Numenera è stato pubblicato un video che documenta la pacata reazione del designer Colin McComb al fatto che, grazie al grande supporto degli appassionati, anche Chris Avellone contribuirà alla realizzazione del gioco ideando uno dei personaggi che entrerà a far parte del party (chiedo scusa per il gioco di parole, anzi no) del giocatore. Il buon Chris è entrato a far parte della banda una volta raggiunto il traguardo dei 3 milioni e mezzo di dollari.


Colin McComb festeggia pacatamente l'arrivo di Chris Avellone nel team che realizzerà Torment: Tides of Numenera.

Nel frattempo è stato pubblicato un nuovo screenshot, il quale ritrae la città di Sagus Cliffs.

Torment: Tides of Numenera, la città di Sagus Cliffs.

Torment: Tides of Numenera campagna su Kickstarter (link) 
Torment: Tides of Numenera sito ufficiale (link)

3.4.13

Alice in Chains: il nuovo album esce il 28 maggio 2013


Nel 2009 usciva "Black Gives Way to Blue", l'album che segnava il ritorno in studio degli Alice in Chains dopo la morte di Layne Staley. A distanza di quattro anni è in arrivo un nuovo album, con William DuVall confermatissima voce solista del gruppo.

"The Devil put Dinosaurs Here", questo il titolo del nuovo album, sarà disponibile dal 28 maggio 2013. Sono 12 i brani contenuti nel nuovo lavoro della band di Jerry Cantrell: "Hollow", "Pretty Done", "Stone", "Voices", "The Devil put Dinosaurs Here", "Lab Monkey", "Low Ceiling", "Breath On a Window", "Scalpel", "Phantom Limb", "Hung on a Hook" e "Choke".

Il singolo "Stone" è già disponibile su iTunes.

2.4.13

Il Paese dei peracottari

Siamo il Paese dei peracottari. Dei disonesti. Dei furbetti.

Siamo il Paese nel quale nove milioni di persone, a causa della crisi, hanno rinunciato alle cure mediche. Il Paese nel quale due cittadini su tre hanno creduto ancora alle promesse elettorali di Silvio Berlusconi. Il Paese che "ma quel Vito Crimi non sarà mica un politico vero!".

Siamo il Paese nel quale certuni hanno costruito interi patrimonio sull'evasione fiscale, sul "bel nero", e anche se tutti lo sanno non succede proprio un bel niente. Siamo il Paese dei collusi e degli intoccabili, il Paese delle clientele.

Siamo il Paese con le discariche abusive nei boschi e con l'immondizia per le strade a Napoli (ma questa è solo un'emergenza). Siamo il Paese che interviene dopo il danno, il Paese che poi gioca allo scaricabarile, il Paese con le chiese piene solo per i funerali.

Siamo il Paese che "è tutta colpa della Chiesa se siamo ridotti in questo modo", il Paese che "è tutta colpa degli immigrati se siamo ridotti in questo modo", il Paese che "è tutta colpa dei terroni se siamo ridotti in questo modo". Siamo il Paese che avrebbe dovuto brevettare il capro espiatorio©.

Siamo il Paese dei peracottari. Dei disonesti. Dei furbetti. E non ce ne frega un cazzo.

Peracottari. Ecco quel che siamo.
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