25.3.13

Italo treno: per fortuna che c'è il Train Manager

Sei sul "treno più moderno d'Europa", o almeno così recitano gli slogan pubblicitari. Sei anche nel bel mezzo delle campagne vicino a Piacenza, o almeno così ti viene detto. Sei pure fermo da 40 minuti, e questo non hai bisogno che venga nessuno a dirtelo. Sei partito da Firenze alle 18:25, in perfetto orario, e dovevi arrivare a Milano Porta Garibaldi alle 20:23. E' il primo anniversario del tuo matrimonio, ma non credi che nonostante le chiacchiere sulla "cultura del cliente" a costoro freghi veramente qualcosa di questo piccolissimo dettaglio personale.

Italo, il treno ad alta velocità di nuovissima generazione, è bloccato a causa di un guasto. Ma per fortuna questi signori c'hanno il "Train Manager", un tipo che ogni 15 minuti ti avvisa dagli altoparlanti delle carrozze che il treno non funziona e il tecnico sta lavorando per farlo ripartire. Hai capito? Stai perdendo tutte le coincidenze per tornare a casa, ma per fortuna questi hanno avuto la pensata di mettere a bordo dei loro treni un "Train Manager". Un "TRAIN MANAGER", che probabilmente a bordo di 'sto Italo che non ne vuole sapere di ripartire c'ha anche un "Junior Train Manager" e qualche "Marketing Train Manager On Board" pronto a sacrificarsi facendosi sbranare dai viaggiatori inferociti.

Arrivi a Milano Porta Garibaldi alle 21:23, con un'ora di ritardo su un viaggio che sarebbe dovuto durare 1 ora e 58 minuti: hai perso tutte le coincidenze per casa, sei incazzato nero, piove. E continui a pensare che questi di Italo c'hanno uno che si chiama "Train Manager" a bordo. C'avessero anche un treno che funziona, forse eri più contento.

Italo treno: mai più.

24.3.13

Tre buoni motivi per visitare Firenze - La lingua

L'Arno non sarà più d'argento come ai bei tempi, ma di buoni motivi per visitare Firenze ne restano ancora parecchi. L'importante è non scadere nell'ovvio andando a citare la Cupola del Brunelleschi, gli Uffizi, Ponte Vecchio o la Cappella Brancacci, perchè in questi tempi moderni il viaggiatore è più smaliziato e va alla ricerca della vera identità di un luogo. Eccoci arrivati al terzo appuntamento della serie "Tre buoni motivi per visitare Firenze".

LA LINGUA - E' cosa risaputa che spesso si viaggia per imparare le lingue, e cosa c'è di meglio che recarsi a Firenze per imparare una nuova lingua? Taluni potranno scadere nella frase fatta secondo la quale a Firenze e in generale in Toscana viene parlata una lingua che, semplicemente, non prevede l'utilizzo della lettera "c", ma nell'intercalare dei locali c'è decisamente di più. A Firenze, ad esempio, per uno straniero è fondamentale evitare di fare come il moscondoro, che gira gira casca sempre nella merda (ovvero bisogna evitare di girovagare a casaccio, perchè si rischia di finire in qualche postaccio).

Ancora: siccome quando si viaggia è importante trovar bel tempo, è utile sapere che a Firenze burrasche e puttane le vengan di Pistoia, il che sta ad indicare che il maltempo arriva sempre da ovest. Spesso inoltre un viaggio non dura che il tempo di un week-end, e quindi il turista accorto deve evitare di fare come il Lica, che lo metteva nel culo alla moglie per serbarle la fica (alta parafrasi per significare che spesso il gioco non vale la candela, e dunque è necessario scegliere con accortezza il proprio piano di viaggio). Ma l'insegnamento più elevato che ci giunge dalla lingua fiorentina, l'avvertimento più utile al turista che sia in procinto di visitare la città, è il seguente: senza lilleri, un si lallera. Senza quattrini, non si fa nulla...

Dante, o kome tu ti sei konciato?

23.3.13

Tre buoni motivi per visitare Firenze - La Fiorentina

Firenze, città d'arte, città dei Medici, culla dell'italico idioma, eccetera eccetera eccetera: al viaggiatore moderno queste cose però non interessano, egli è alla spasmodica ricerca di tutti quegli elementi che rendono veramente unica la località che egli ha deciso di visitare. Per la serie "Tre buoni motivi per visitare Firenze", eccoci arrivati al secondo buon motivo (ma buono per davvero) per visitare, appunto, l'ottavo comune italiano per numero di abitanti.

LA FIORENTINA - Qualche sprovveduto avrà sicuramente frainteso l'oggetto del presente elogio, lasciando viaggiare la propria fantasia verso lidi culinari invitanti e carnosi al punto giusto, ma egli erra. Non è mia intenzione infatti parlare del taglio della lombata del vitellone di razza chianina, che sapientemente cucinato dalle toscane mani si trasforma nella bistecca più famosa del mondo, ma della AC Fiorentina, la locale squadra calcistica caratterizzata dal colore viola e dallo stemma raffigurante un giglio bottonato rosso in campo bianco.

Nei favolosi anni '70 il labaro viola garriva al vento come se non ci fosse un domani, soprattutto quando i casi della vita portarono sulla strada della Viola una squadra umbra a caso. In tali occasioni, lottando con vigore, la squadra fu effettivamente di Firenze "vanto e gloria", poichè su quattro incontri rifilò quattro-sconfitte-quattro alla malcapitata squadra umbra: a mettersi particolarmente in luce furono Sergio Clerici e Claudio Desolati, olè. Furono inequivocabilmente ore di sconforto per gli uni, e ore di vittoria per gli altri.

Stagione 1972/1973
13a giornata
Fiorentina - Ternana 2-1
7° Clerici
57° Clerici
89° Rosa (rig.)
28a giornata
Ternana - Fiorentina 0-1
36° Desolati

Stagione 1974/1975
1a giornata
Ternana - Fiorentina 0-1
45° Desolati
16a giornata
Fiorentina - Ternana 2-0
63° Pellegrini
89° Saltutti

 
Sergio Clerici uno di noi!

22.3.13

Tre buoni motivi per visitare Firenze - Il lampredotto

Quanti motivi ci possono essere per visitare una città meravigliosa come Firenze?

O meglio: quanti motivi non banali ci possono essere per visitare una città meravigliosa come Firenze, senza scadere nella solita solfa trita e ritrita della città d'arte, dei Medici, della Firenze Capitale d'Italia dal 1865 al 1871 o della Fiorenza intesa come culla della lingua italiana? Quali sono i tre motivi per i quali un viaggiatore moderno e scaltro dovrebbe visitare una città meravigliosa come Firenze? Iniziamo dal primo.

Il LAMPREDOTTO - Il lampredotto è un succulento ed irresistibile piatto povero tipico della cucina fiorentina, e deriva da uno dei quattro stomaci dei bovini, ovvero l'abomaso, il quale è formato da una parte magra detta gala, e da una parte  grassa detta spannocchia. Mentre la prima è caratterizzata da piccole creste, esattamente come la rosa del Milan di quest'anno, la spannocchia ha un colore più scuro, come gran parte dei giocatori che compongono la rosa del Milan di quest'anno.

Tale prelibatezza, nella sua forma, somiglia parecchio alla lampreda, un tipo di anguilla che ai tempi d'oro popolava con soddisfazione l'Arno d'argento: ecco spiegata l'origine del termine lampredotto. E' possibile ottenere questa golosità nei millemila chioschi sparsi per la città, detti con fantasia tutta fiorentina "lampredottai". Il lampredotto viene cotto in acqua con pomodoro, cipolla, prezzemelo e sedano, ed è possibile gustarlo o alla stregua di un normale bollito (con tanto di salsa verde a profusione), oppure alla maniera preferita dagli autoctoni, ovvero tagliato a tocchetti e servito come ripieno di un panino toscano salato, detto "semelle".

Man vs Food, la sfida finale.

20.3.13

Continua la corsa di Torment: Tides of Numenera

Continua la galoppata di Torment: Tides of Numenera, il nuovo progetto di inXile Entertainment che sta riscuotendo un ottimo successo tramite il solito Kickstarter. Nonostante il counter del denaro raccolto non raggiunga ancora l'obiettivo dei 2.750.000 dollari (al momento mancano una manciata di "spiccioli"), sommando a quanto raccolto appunto tramite Kickstarter a quanto invece raccolto tramite PayPal ecco che la magica cifra è stata effettivamente raggiunta. E inXile Entertainment non ha mancato di segnalarlo (vedi immagine sottostante).

Quando mancano ancora 17 giorni alla conclusione della campagna su Kickstarter, a Torment: Tides of Numenera resta da abbattere un ultimo (ultimo per il momento) obiettivo, quello dei 3.000.000 di dollari. Tenendo conto del solito "boost" delle entrate tipico degli ultimi giorni delle campagne lanciate tramite Kickstarter, c'è da scommettere che il buon Brian Fargo dovrà ancora spremersi le meningi per tirare fuori dal cilindro altre chicche e miglioramenti tali da giustificare nuovi step (3.250.000$?) che possano ingolosire chi, al momento, è ancora scettico a donare il suo obolo per contribuire a realizzare l'erede spirituale di Planescape: Torment.

Si accettano scommesse: secondo me, i tre milioni li supera agilmente.

18.3.13

Giorgios Katidis e il rapporto tra età ed ignoranza

Campionato greco di calcio, sfida tra AEK Atene e Veria: all'84° minuto di gioco l'ex capitano della Nazionale ellenica Under 19 Giorgios Katidis - 20 anni - segna la rete decisiva (o meglio, il gollonzo decisivo), quella che permette all'AEK di vincere la partita 2-1. Subito dopo parte l'esultanza del giovane centrocampista: aereoplanino? No. Trenino? Pfui. Salto mortale? Ma va: un bel saluto nazista (dalle foto si direbbe infatti che il braccio sia alzato rispetto al torso ad un angolo di 45° e non di 135°) verso i propri tifosi!

Già in campo i compagni non mancavano di manifestare la propria perplessità di fronte all'opportunità di festeggiare in tal modo la rete appena siglata, con qualche buon samaritano che nell'imbarazzo generale e nella ressa seguita ai festeggiamenti provava - inutilmente - ad abbassare il braccio teso di Katidis. Ma questo era nulla in confronto a quello che si sarebbe giustamente scatenato dopo: una bella bufera sul giovane calciatorino greco.

Così, mentre i social network condannavano il gesto, la Federazione greca si riuniva d'urgenza e decretava "l'esclusione a vita di Katidis da tutte le selezioni", poichè il calciatore "ha offeso profondamente tutte le vittime del Nazismo e ha violato i valori del calcio"; la stessa Federazione ha sottolineato come in un caso del genere sia necessaria una "condanna categorica". A nulla sono valse le scuse arrivate tramite il profilo Twitter del giocatore, che si difendeva sostenendo di non essere fascista e che non avrebbe mai fatto quel gesto se ne avesse conosciuto il significato.

Che dire? Se fosse vero, se veramente questo calciatorino greco di vent'anni che dopo una rete si toglie la maglia e con sguardo truce fa il saluto nazista davanti ai propri tifosi, non ha mai sentito parlare di coloro che, nel secolo scorso, si appropriarono del saluto romano cambiandone l'angolo di incidenza a trasformandolo in uno dei simboli della bestialità umana, allora significa che la società ha fallito, e il calciatorino merita di tornare sui banchi di scuola e di non alzare il culo dalla sedia per un bel pezzo.

Se invece, come credo, questo calciatorino greco di vent'anni ha provato ad arrampicarsi sugli specchi alla ricerca di una via di fuga che non esiste, oltre alla radiazione dalle nazionali greche merita anche una lunga squalifica, durante la quale ragionare sul rapporto tra età ed ignoranza ai tempi di internet, degli smartphone e dei tablet. Tutta robetta che forse un calciatorino di vent'anni usa per svago e non per documentazione.

L'età è davvero sempre inversamente proporzionale all'ignoranza?

17.3.13

Il Grifo artiglia anche il Latina

Dopo la Nocerina, anche il Latina esce sconfitto dal campo del Renato Curi di Perugia contro gli uomini di Mister Camplone: il solito Matteo Politano (autore di un gran goal) nel corso del primo tempo e Nicco a 10 minuti dal termine rendono inutile la rete di Jefferson per gli ospiti, il risultato finale tra Perugia e Latina è di 2 a 1 per i Grifoni.

Nelle altre partite l'Avellino capolista dilaga 4-1 a Sorrento (con i soliti rigori e la solita espulsione a favore), mentre la Nocerina passeggia contro il Pisa, sconfitto per 3-0. Gli irpini allungano in classifica, portandosi a 48 punti e dunque a 4 lunghezze dal Latina (che ha una gara in meno) a quota 44; seguono a 43 punti Perugia e Nocerina. Peccato per il pareggio interno di due settimana fa proprio contro l'Avellino: avesse sfruttato anche quella occasione ora per il Grifo si aprirebbero in maniera tangibile determinati scenari...dei quali però è meglio non parlare troppo apertamente.

Nel prossimo turno il Perugia sarà di scena a Catanzaro: un'altra tappa fondamentale nella storia di questa stagione.

Lega Pro - prima divisione
24a giornata
41° pt Politano
35° st Nicco
44° st Jefferson (L)

Con il rostro e con l'artiglio.

13.3.13

Le toghe blaugrana affossano il Milan

Allegri avrebbe dovuto chiedere il legittimo impedimento a scendere in campo nella polveriera del Camp Nou? El Shaarawy avrebbe dovuto infilare un dito nell'occhio a Boateng, Montolivo, Niang, Flamini, Constant, Zapata, Mexes e Abbiati, così da causare loro una dolorosissima congiuntivite e costringere gli organizzatori al rinvio del match per mancanza del numero legale di giocatori? Si sarebbe dovuto organizzare un bel sit-in di protesta davanti al Palazzo della Generalitat, con tanto di prefiche rossonere pronte a piangere copiosamente per il trattamento riservato ai loro campioni?

Non lo sapremo mai: l'unica certezza è che anche quest'anno il Milan esce sconfitto nello scontro con il Barcellona, che come l'anno scorso avanza in Champions League a scapito dei rossoneri. A rendere ancora più amara l'eliminazione è però il 2-0 con il quale il Milan aveva sconfitto le toghe blaugrana a San Siro, ma noi italiani si era sotto elezioni e la cosa non aveva sorpreso nessuno: anche la doppietta di Lionel Messi (primi goal su azione ad una squadra italiana, per l'argentino) purtroppo per i rossoneri non ha sopreso nessuno.

L'unica consolazione in tutta questa tristezza è la congiuntivite di Silvio: lui almeno la partita non l'ha potuta vedere.

Champions League
Ottavi di finale, ritorno (andata 2-0)
Barcellona - Milan 4-0
5°, 40° pt Messi
10° st Villa
47° st Jordi Alba

Lionel Messi come Ilda Boccassini.

11.3.13

E' un Inter in crescita

E' un'Inter in crescita, quella vista all'opera ieri a San Siro nella partita valida per la 28a giornata del campionato italiano di calcio di Serie A: dopo aver perso 3-0 a Londra contro il Tottenham nella partita di andata dei quarti di finale di Europa League, la squadra allenata da Andrea Stramaccioni ha infatti perso soltanto 1-0 contro il Bologna , lo squadrone che con Gilardino e Diamanti "tremare il mondo fa".

A suffragare ulteriormente l'ipotesi (che a prima vista potrebbe sembrare peregrina) di un'Inter che piano piano stia veramente ritrovando la forma migliore, e che dunque si stia avviando ad un finale di stagione scoppiettante e frizzantino, basti ricordare che l'anno scorso il Bologna vinse a San Siro non con uno striminzito 1-0, ma rifilando ben 3 pere ai nerazzurri con doppietta di Di Vaio nel primo tempo e rete di Acquafresca nel secondo (vedi anche "Il Bologna vince lo scontro salvezza"). Più crescita di così.

Serie A
28a giornata
Inter - Bologna 0-1
12° pt Gilardino
 
Antonio Cassano gioisce per la crescita constante dell'Inter.

8.3.13

I videogiochi fanno bene agli anziani!

Uno studio della North Carolina State University, condotto su un campione di 140 anziani di età superiore ai 63 anni, ha rilevato che le persone che videogiocano abitualmente godono di un benessere emotivo rispetto a chi invece non videogioca: quest'ultima categoria infatti è risultata infatti più incline alla depressione.

A riportare la sconvolgente notizia è VG247.com: dei 140 soggetti partecipanti allo studio il 61% ha dichiarato di videogiocare occasionalmente, mentre il 35% videogioca almeno una volta a settimana. Ebbene, alcuni test volti a determinare il benessere sociale ed emotivo della persona hanno determinato che gli anziani che videogiocano abitualmente si sentono generalmente meglio rispetto ai loro "colleghi" che, per dirla con le parole di Aldo Cazzullo, non sono stati contagiati dal virus dei marzianetti.

Chissà perchè la cosa non mi sorprende per niente. VG247.com riporta anche la volontà del professor Jason Allaire di proseguire negli studi per determinare anche l'impatto dell'attività videoludica sulla salute mentale degli anziani.

E' provato: videogiocare fa bene agli anziani!

7.3.13

Il Paese ostaggio dei cittadini

L'Italia che è uscita dalle urne è un Paese ostaggio dei cittadini, i cittadini entrati in Parlamento in seguito al clamoroso successo del MoVimento 5 Stelle alle ultime elezioni. Come ampiamente ribadito, i "Grillini" non daranno la fiducia a nessun governo, limitandosi invece a votare volta per volta le differenti leggi che verranno proposte da chi si troverà a governare, in base all'aderenza al programma elettorale del movimento stesso.

Reddito di cittadinanza, abolizione del rimborso elettorale, stop alle pensioni d'oro, riduzione del costo della politica, risoluzione del conflitto di interessi...tutti temi sui quali il MoVimento 5 Stelle ha costruito piazza dopo piazza le proprie fortune, temi che ora come ora sono rispuntano sulla bocca di tutti (o quasi) i politici di professione italiani. Non che ci siano novità in tal senso: sono anni infatti che costoro si riempiono la bocca con tutte queste belle cose, salvo poi evitare accuratamente di mettere in pratica i buoni propositi (che restano solo promesse elettorali).

E' proprio per questo motivo che, oggi, l'Italia è un Paese ostaggio dei cittadini: i partiti sono chiamati a realizzare davvero tutte quelle riforme che il Paese reale chiede loro da anni, perchè se è vero che la situazione attuale vede un Partito Democratico che farebbe una follia ad avallare un "governissimo" con il partito di Silvio Berlusconi, e se è vero che la Scelta Civica di Mario Monti conta come il due di picche, la ovvia conseguenza è che saranno proprio gli eletti del MoVimento 5 Stelle a determinare le fortune del prossimo governo (di minoranza).

Intendiamoci: il rischio è alto, e non lo nega nessuno; però si è giunti a questa situazione dopo anni di chiacchiere, promesse, prese in giro, sotterfugi, lotte di potere, scandali, favori, tangenti e puttane. Ora abbiamo il Parlamento più giovane della storia, con un'età media di 48 anni (45 a Montecitorio, 53 a Palazzo Madama), e nonostante i neo-eletti a 5 Stelle sembrino generalmente più affidabili di politici incapaci di parlare in italiano e beccati ad ammettere - ovviamente a telecamere spente - di pensare solo ai cazzi propri, ora anche per i "Grillini" è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.

Il Paese è ostaggio dei cittadini, ma di fatto si è consegnato loro e nessuno dovrebbe sorprendersi. Tutti, invece, dovremmo sperare di uscirne vivi.

E' tempo di passare dalle parole ai fatti.

6.3.13

Parte la campagna Kickstarter di Torment: Tides of Numenera

E' partita la campagna Kickstarter di Torment: Tides of Numenera, l'erede spirituale di quel Planescape: Torment che, nei gloriosi anni degli RPG per computer vecchio stile, aveva stupito tutti per la profondità della trama; gli sviluppatori, manco a dirlo, sono gli inXile Entertainment di Brian Fargo, attualmente impegnati nello sviluppo di Wasteland 2 (altro progetto lanciato su Kickstarter, altro progetto volto a riportare in vita un pezzo importante di storia del videogioco).

Alcune informazioni, direttamente dalla pagina Kickstarter di Torment: Tides of Numenera, rivelano dettagli interessanti, anche se da un certo punto di vista scontati: il gioco sarà caratterizzato da visuale isometrica; si interpreterà un personaggio specifico, ma durante la campagna sarà possibile reclutare dei compagni da aggiungere al proprio party; la trama avrà un peso importante, e ci sarà un sistema di dialogo particolarmente curato; il gioco sarà sviluppato su motore grafico Unity per PC, Mac e Linux, e sarà DRM-free.

Il dettaglio più interessante per il pubblico italiano, però, è che Torment: Tides of Numenera al pari dell'altro progetto inXile Entertainment lanciato tramite Kickstarter (Wasteland 2) sarà localizzato in inglese, francese, tedesco, polacco, russo, spagnolo e italiano. Chissà che ciò faccia riflettere Obsidian Entertainment, la quale non ha previsto una localizzazione in italiano per il proprio progetto Project Eternity (altro gioco di ruolo vecchio stile, stavolta basato su un lore inedito) che ha visto la luce grazie a Kickstarter).

La cifra fissata da inXile Entertainment per finanziare la realizzazione del progetto è di 900.000 $, da raggiungersi entro 30 giorni; attualmente il progetto ha 4882 backers, per un totale raccolto di 269.732 $: se il buongiorno si vede dal mattino...

[AGGIORNAMENTO] Missione compiuta: non era partita da nemmeno un giorno, e la campagna di finanziamento tramite Kickstarter per Torment: Tides of Numenera ha già raggiunto e superato la cifra richiesta da inXile Entertainment, ovvero 900.000 $; al momento sono stati infatti raccolti la bellezza di 1.112.583 $, per un totale di  21.575 backers. A breve inXile Entertainment dovrebbe comunicare i nuovi obiettivi (ad esempio un nuovo, prestigioso collaboratore, oppure una colonna sonora orchestrale, ecc...) che saranno sbloccati con il progressivo aumentare del denaro raccolto. E siccome mancano ancora 30 giorni, Brian Fargo & soci dovranno decisamente spremersi le meningi...

Torment: Tides of Numenera campagna su Kickstarter (link)
Torment: Tides of Numenera sito ufficiale (link)

Non ne volevi proprio sapere di morire, vero?...

Anziani del terzo tipo

L'anziano del terzo tipo è una letale e rara evoluzione dell'anziano del primo tipo: una volta constatata l'inutilità, la bassezza e l'assurdità della caccia alle streghe nei confronti dei proprietari di cani che non raccolgono la cacca delle loro bestie, l'anziano del primo tipo evolve e si trasforma nel suo opposto, nell'anziano del terzo tipo ovvero l'anziano proprietario di cane.

Costui mantiente però una sorta di odio viscerale ed inconscio nei confronti delle bestie altrui, odio che potrebbe essere definito come una "memoria vestigiale" dei giorni trascorsi come anziano del primo tipo (il cacciatore di cacche canine). L'anziano del terzo tipo sfrutta pertanto il proprio cane come esca per attaccare briga con gli altri proprietari di cane, ed il suo comportamento tipico è passeggiare sul suolo pubblico senza tenere la bestiola al guinzaglio: ovviamente questo si traduce in scontri con chi, invece, il proprio cane lo tiene al guinzaglio (scontri che spesso si trasformano in risse canine); in simili occasioni l'anziano del terzo tipo si eccita e spesso va in confusione mentale, diventando addirittura inabile a distinguere un cane a macchie bianche e nere, maschio e a pelo lungo da un cane a macchie bianche e nere, femmina e a pelo corto.

Non ci sono difese nei confronti dell'anziano del terzo tipo, proprio a causa dello stato di trance (simile a quello dei Berserkir norreni) che lo rende totalmente asociale e, pertanto, intrattabile.

Ricordiamoci che la colpa è sempre del padrone.

4.3.13

Anziani del secondo tipo

L'anziano del secondo tipo è il più subdolo e pericoloso: affetto da tabagismo acuto e perenne mancanza di materia prima, tale tipologia di anziano è perfettamente in grado di celarsi in mezzo alla folla, ed ha affinato negli anni eleganti tecniche di approccio che applica indifferentemente al fumatore e al non fumatore; è infatti caratterizzato da un alto grado di connaturato ottimismo.

In strada è possibile riconoscerlo dalla tipica posizione immobile propria dell'anziano, con la fondamentale differenza che costui, al contrario dell'anziano normale, sceglie strategicamente dove fermarsi (spesso ad un incrocio), così da avere la migliore visuale sui malcapitati che si trovino inavvertitamente ad incrociare la sua strada, e credendo di non essere visto scruta chiunque sia in avvicinamento.

L'anziano del secondo tipo colpisce secondo logiche sempre identiche, ed infallibilmente letali: quando vede arrivare qualcuno nella sua direzione, inizia a sorridergli già dalla distanza di 20 metri; a quel punto la vittima è praticamente costretta ad un saluto, quando giunge in prossimità del soggetto, e quello da inevitabilmente il via alla seconda fase del modus operandi dell'anziano del secondo tipo: intavolare un discorso sul nulla, e quando meno te l'aspetti chiedere "ce l'hai una sigaretta da offrirmi?".

L'anziano del secondo tipo, per ovvi motivi legati al devastante connubio tra età avanzata e vizio del fumo, è attualmente in via d'estinzione, anche se i pochi esemplari presenti in natura sono estremamente determinati ad ottenere quello che vogliono.

Vietato dare le sigarette agli anziani.

3.3.13

Anziani del primo tipo

L'anziano del primo tipo è la razza peggiore: obnubilato dalla noia, per ammazzare il tempo esce di casa non per andare a tartufi, ma per andare alle ricerca delle cacche di cane lasciate a punteggiare deliziosamente il suolo pubblico; per questo motivo, l'anziano del primo tipo odia indistintamente tutti i proprietari di cani, e sfrutta ogni occasione per manifestare tale odio (vedi anche Far West Road 11).

Poco importa che non sappia distinguere un cane che fa la pipì da un cane che fa la cacca, o che - emozionato dal poter cogliere sul fatto uno sventurato proprietario di cane - non conosca la differenza che passa tra una cacca fresca di fabbrica da una cacca mummificata, vecchia di una settimana: l'anziano del primo tipo sbraita, e forte della sua canutezza tiene comizi pubblici lanciando strali contro chi gli capiti a tiro, purchè fornito di cane al seguito.

L'anziano del primo tipo è il più diffuso e, sfortunatamente, il più importuno.

PooTrap, la soluzione definitiva.

2.3.13

Il vento che tira da centro-destra

Se il centro-sinistra pur avendo "vinto" non se la ride, alle recenti elezioni politiche il centro-destra ha invece ottenuto un risultato del tutto inaspettato: nonostante un difficile accordo con la Lega Nord a proposito del candidato premier, nonostante i problemi giudiziari del leader PdL Silvio Berlusconi, nonostante i piccoli intoppi che hanno terremotato l'alleato Lega Nord, la coalizione ha infatti sfiorato un clamoroso pareggio (in termini percentuali) con il Partito Democratico alla Camera, mentre al Senato ha ottenuto un numero di seggi di poco inferiore a quello avversario.

Anche a destra però c'è chi non ride: la Lega Nord crolla, e la vittoria in Lombardia di Roberto Formig...ehm, pardon: la vittoria in Lombardia di Roberto Maroni (lapsus) non lenisce il malumore della base leghista, evidentemente delusa dall'accordo pre-elettorale con il PdL. Poi hai voglia a parlare di "macroregione" del nord, quando su base nazionale sei sceso dal 13 al 7 % scarso, e proprio al nord la debacle è stata pesantissima. Come si dice? Chi si contenta...

Solo il PdL esce soddisfatto dalla tornata elettorale: non andrà al governo, e quindi non sarà costretto a restituire i soldi dell'IMU sulla prima casa (almeno quando ti arriva a casa un volantino con le offerte del supermercato sai che quando arriverai alla cassa lo sconto te lo faranno davvero) o a mettere in atto il condono tombale. Come se non bastasse, gli ex-magistrati Ingroia e Di Pietro sono fuori dal parlamento, e anche l'ex (mooolto ex) alleato Gianfranco Fini ha fatto la medesima fine.

Il vento che tira da centro-destra, dunque, sembra soffiare da una parte sola, quella del Popolo della Libertà. Un vento che stranamente (oppure no?) non ha sfiorato per nulla i social network: Facebook e Twitter, per esempio, sono stati inondati da commenti di persone stupite, deluse, disgustate dai risultati delle elezioni, con un prepotente ritorno alla ribalta di Silvio Berlusconi. Nessuno che abbia esultato per la vittoria del PdL, nemmeno un "forza Italia" piccolo-piccolo o un "che figata" appena sussurrato. Molti si sono addirittura chiesti dove siano finiti tutti gli elettori che hanno votato PdL, e perchè se ne stiano zitti invece di festeggiare.

Anche se non comprendo il motivo di questo assordante silenzio di una parte dell'italico elettorato, resta il fatto che un italiano su tre ha votato per lui. In conclusione riporto, a puro titolo informativo e senza nessuna pretesa che ciò sia in qualche maniera relativo al silenzio di cui sopra (lungi da me), l'elenco dei procedimenti giudiziari a carico di Silvio Berlusconi (fonte: Wikipedia). Che profumo porta il vento che tira da centro-destra?

PROCEDIMENTI IN CORSO

Corruzione del senatore De Gregorio: corruzione e finanziamento illecito ai partiti;

Compravendita di diritti televisivi: frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita (condanna in primo grado a 4 anni); 

Prostituzione minorile: presunti rapporti sessuali che avrebbe intrattenuto fra il febbraio e il maggio 2010 con tale Kharima el Marhoug, minorenne all'epoca dei fatti;

Concussione aggravata: nei confronti di funzionari della Questura di Milano per ottenere il rilascio di Kharima el Marhoug, trattenuta negli uffici di polizia nel maggio 2010 perché accusata di furto, e il suo affidamento alla consigliere regionale lombarda del Pdl Nicole Minetti;

Unipol: rivelazione di segreto d'ufficio in riferimento alle intercettazioni sul caso Unipol; 

Diffamazione aggravata: nei confronti di Antonio Di Pietro, accusato di avere ottenuto la laurea grazie ai servizi segreti;

Inchiesta Mediatrade di Roma: evasione fiscale e reati tributari. L'inchiesta di Roma è uno stralcio dell'inchiesta Mediatrade effettuata dai giudici milanesi;

(fonte: Wikipedia)

Scontro Finale.

1.3.13

Le prime immagini di The Witcher 3: Wild Hunt

CD Project RED ha rilasciato le prime immagini di The Witcher 3: Wild Hunt, il capitolo finale della saga videoludica dello strigo Geralt di Rivia, creato dal geniale Andrzej Sapkowski: queste immagini, tratte da una versione del gioco ancora ben lontana dall'essere completa, rappresentano le isole di Skellige, una delle ambientazioni che potremo visitare durante la nostra scampagnata finale in compagnia dello strigo peggio pettinato al mondo.

A quanto pare, in quello che sarà il primo (e ultimo, dal momento che gli sviluppatori hanno già annunciato che la saga si chiude qui) capitolo open-world della saga, ci aspetta una campagna principale della durata approssimativa di 50 ore, accompagnata da altre 50 ore da dedicare alle svariate missioni secondarie. Ogni decisione che prenderemo, ogni volta che ci lasceremo coinvolgere nell'ultima delle beghe locali, ogni missione accettata o meno contribuirà a plasmare il mondo di gioco, creando secondo gli sviluppatori un'esperienza di gioco ancor più non-lineare rispetto al passato.

Nell'attesa - e sarà lunghetta - io continuo ad incrociare tutto l'incrociabile (ahia), nella speranza che la svolta verso un mondo aperto non si traduca in una drammatica perdita di profondità per la trama e lo spessore umano dei personaggi: The Witcher 3: Wild Hunt, che era stato annunciato un mese fa, uscirà infatti solo nel 2014 su PC e sulle console di nuova generazione, compresa quella cosuccia chiamata PlayStation 4.







Sta a vedere che è colpa di Grillo

Facciamo il punto della situazione politica italiana, a mente fredda: a sopresa dalle recenti elezioni non è uscita una maggioranza stabile, perlomeno al Senato (dove di fatto centro-sinistra e centro-destra si sono spartiti la torta).

Nonostante la coalizione di centro-sinistra, capeggiata dal Partito Democratico e guidata dal trionfatore delle primarie - e, di conseguenza, candidato Premier - Pier Luigi Bersani avesse tutti i favori dei pronostici, alla prova dei fatti una incredibile rimonta del centro-destra ha cambiato tutte le carte in  tavola, e per la gioia dei mercati lo spettro dell'ingovernabilità aleggia sulle nostre teste. Il principale colpevole di quanto accaduto? A sentire le voci che circolano in questi giorni, sarebbe il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Primo partito italiano alla Camera, il M5S per il proprio "capriccio" di presentarsi da solo alle elezioni avrebbe di fatto dato vita ad un terzo polo che, sottraendo voti agli altri due, grazie al famigerato "Porcellum" (la legge elettorale più amata della storia) finisce per impedire qualunque speranza di avere una maggioranza stabile al Senato della Repubblica (il problema non si presenta invece alla Camera, dove c'è il premio di maggioranza). In pratica, avrebbe fatto quello che Monti e la sua Lista Civica (appoggiata da Fini e Casini) non sono riusciti a fare, visto il risicato 10% di voti ottenuti. Cattivi!

'Sto simpatico discorso, però, mica mi convince.

Rispetto alle elezioni politiche del 2008, il Partito Democratico tra Camera e Senato ha perso circa 6.000.000 (sei milioni) di voti; il PdL, bontà sua, tra Camera e Senato di voti rispetto al passato ne ha persi la bellezza di 12.000.000 (dodici milioni), voto più voto meno. E' evidente che tali voti siano confluiti parte al MoVimento 5 Stelle e parte alla Lista Civica di Mario Monti (senza contare chi, per disperazione, a votare proprio non ci è tornato), e sono del parere che quando un partito perde un elettore la colpa sia tutta del partito: non possiamo incolpare l'elettore, che d'altra parte è ovviamente libero di cambiare idea, e non possiamo nemmeno incolpare il beneficiario di tale cambiamento, perchè si suppone che se un partito (o un movimento) si presenta alle elezioni lo faccia per essere votato.

Negli scorsi anni, per fare un esempio, la Red Bull ha soffiato il mondiale di Formula 1 alla Ferrari: vogliamo forse dire che la Ferrari ha perso per colpa della Red Bull? Certo, nel caso della Formula 1 grazie ad un regolamento intelligente alla fine della stagione c'è un vincitore ben preciso, sia per quel che riguarda il campionato piloti che per quel che riguarda il campionato costruttori, mentre da queste elezioni siamo usciti con una Camera governabile e con un Senato ingovernabile. A questo punto mi chiedo: vogliamo davvero dare la colpa di questo al M5S? Oppure vogliamo darla ad una classe politica che prima ha creato una legge elettorale ridicola (il "Porcellum"), e poi per anni ha continuato a cianciare di riforma elettorale senza dare seguito alle proprie parole?

Facciamo il punto della situazione politica italiana, dunque: chi, negli ultimi anni, aveva il diritto ed il dovere di cambiare una legge elettorale schifata - a parole - da tutti? Doveva cambiarla il MoVimento 5 Stelle, che in parlamento ancora non c'era? Chi non ha saputo evitare che alle elezioni del 2013 si andasse con questa legge elettorale? Chi ha perso prima la capacità di parlare ai propri elettori, e poi inevitabilmente milioni di voti? Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

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