10.8.06

Favole per grandi

Ahimè.
Gli adulti non capiscono le favole.
Sarà questione di poca fantasia, di disattenzione, di razionalità portata all'eccesso. Chissà.
Forse, però, è meglio così...

Breve vicenda del Coniglietto ottimista

C'era un Coniglietto che, fin da piccino, era abituato ad andare a giocare nel bosco con i suoi amici il Lupo e la Volpe. E si divertiva un sacco!

Poi, un bel giorno, il Coniglietto crebbe e cominciò ad ingrassare, come è nella natura delle cose.
Mamma Coniglia, allora, iniziò a preoccuparsi dei giochi del piccolo...e dell'appetito dei suoi compagni di scorribande.

Un giorno:
-Mamma, mamma! Oggi vado nel bosco a giocare con il mio amico Lupo!
-Amore mio, guarda che il Lupo ti mangerà! Non andare...
-No mamma: al mio amico Lupo non piace la carne! Preferisce la verdura croccante!
E andò nel bosco da solo con l'amico Lupo.

Un altro giorno:
-Mamma, mamma! Oggi vado nel bosco a giocare con la mia amica Volpe!
-Amore mio, stai attento che la Volpe potrebbe cibarsi di te! Non andare...
-Ma mamma, la Volpe mangia già a sazietà, e con gran gusto! Perchè dovrebbe voler mangiare anche me?
E andò nel bosco da solo con l'amica Volpe.

E fu così che, un bel giorno...

(scegli il tuo finale preferito. Secondo te, come si concluse la vicenda?)

Finale A
...un bel giorno, il Coniglietto non tornò più a casa.
Mamma Coniglia nemmeno ebbe il coraggio di andare a cercarlo nel bosco, per paura dello scempio che avrebbe potuto trovare.

Finale B
...un bel giorno, Mamma Coniglia comprese che il piccolo aveva ragione.
Il Lupo preferiva davvero le grosse carote alla carne morbida, mentre la Volpe aveva già abbastanza cibo a sua disposizione, senza bisogno di dover assaggiare anche l'appetitoso Coniglietto.

Finale C
...un bel giorno, il Coniglietto capì che la mamma aveva ragione, e che non c'era poi tanto da fidarsi dei due amici; allo stesso tempo, Mamma Coniglia si rese conto che il suo piccolo aveva ormai imparato a stare al mondo, perchè ormai era grande, e avrebbe potuto difendersi sia dal Lupo, che dalla Volpe. Così i giochi continuarono, conditi dalla sana apprensione che ogni genitore nutre nei confronti della propria prole...

Finale D (by Valpurgius)
...e fu così che si scoprì che in realtà non tutti i conigli sono erbivori.
Le volpi stanno sparendo sicuramente non per via dell'inquinamento, e i conigli proliferano non perchè non piace la loro carne.

8.8.06

Chi è che mi ha ribaltato il mondo?

Mi sveglio.
caldo
Cos'è questo caldo? Perchè non c'è nemmeno un filo d'aria?
buio
La stanza è scura, tutto è scuro. Che succede? Chi ha tappato le finestre?
tempo
Che ore saranno? Apro gli occhi, e mi volto verso destra. La sveglia non c'è!

Chi è che mi ha ribaltato il mondo?!
Ora sono del tutto sveglio, il sonno è messo da parte. Mi appoggio sui gomiti, strizzo gli occhi per combattere l'oscurità, e guardo alla mia sinistra.

E non vedo nulla.
E capisco.
E tanto vale rimettersi a dormire...

6.8.06

Volevo un minuto

Volevo uno specchio, per guardarmi in faccia e imparare a riconoscere di nuovo il mio volto.
Volevo un minuto, ma che fosse solo per me.

Vi sono specchi nei quali è facile perdersi, durante quei lunghi e sospesi minuti.
Vi sono minuti che finiscono soltanto quando noi volgiamo che finiscano.

Sia lodata la luce, che fa risplendere le nostre immagini.
Sia lodato il tempo, per tutti i minuti degni di essere vissuti che ci regala.

Un freddo agosto interminabile

Freddo.
Passo notti fredde, da qualche giorno in qua. Notti che conciliano profonde riflessioni.
Dovrei rifare il letto, di tanto in tanto.
Dovrei dormirci dentro dritto, in posizione canonica, almeno magari mi riesce di non cascare per terra come un sacco di patate.
Dovrei non addormentarmi con il braccio in posizioni anatomicamente disastrose.
Dovrei tenere un posacenere sempre a portata di mano, perchè la finestra è troppo lontana e fare centro con la cicca ancora accesa non mi riesce sempre (inoltre prima o poi qualcuno si accorgerà della cenere sotto al letto).

Dovrei, soprattutto, correre al mare a cercare un po' di sole. Mica chiedo i 47° del mese scorso, quando in quel di Perugia me ne sarei restato volentieri per tutta la giornata nella frescura della Rocca Paolina.
Mi basterebbe svegliarmi la mattina avendo la chiara percezione che siamo in estate, cribbio, e non in autunno.


(ovviamente è tutto uno scherzo: io spero che piova per tutto agosto, così almeno non morirò dal caldo!!!)

1.8.06

Fossi un insetto

Se io fossi un insetto, non vorrei mai adattarmi al mondo degli uomini.
Odierei gli orizzonti ristretti del mio enorme mondo, le inconcepibili barriere di cemento e asfalto che violentano la terra.
Riuscirei a vivere nel legno, nei sassi o nei cotoni; magari anche nelle polverose strade che l'acqua riesce ancora a dominare, quando piove.
Ma sarebbe finita lì.
Se io fossi un insetto metropolitano moderno, penso che spenderei la mia breve vita alla ricerca di un orizzonte infinito e accogliente.
Saprei che c'è.
Lo sentirei chiaramente in tutto il corpo.

E non mi accontenterei di restare dove il caso mi avrebbe fatto nascere.

Se fossi un insetto emigrerei, senza la pretesa di arrivare.
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