30.6.06

Pavido e noioso

Chi ha paura del lupo cattivo?
Chi teme di affrontarlo?

Suvvia, di tanto in tanto fa bene regalarsi qualche scossa di adrenalina, tanto per solleticare lo spirito e tornare a...far danni. Occhio, che ho detto di tanto in tanto: una sana vita quotidiana non può proprio fare a meno del...quotidiano (inteso non come giornale, ma come il tran-tran di tutti i giorni).
Viviamo forse in un mondo di opportunità mancate? Ci lasciamo alle spalle le avventure che invece avremmo dovuto vivere, le emozioni forti che dovremmo regalarci, le baruffe alle quali amiamo assistere ma solo da spettatori?
Facciamo volentieri a meno del brivido delle sorprese, della curiosità del "non-programmato"?

Mah.
La sensazione è che sia necessario averlo, un lupo cattivo. Avercelo ben chiaro davanti, fisico, incazzoso e incalzante.
Inventarselo, giusto per farsi un bel cinema, sarebbe troppo pericoloso.

E questo non vuol dire che io sia pavido!
Son solo...furbo.

8.6.06

Problem Solving

L'unico problema sarebbe doverli risolvere da solo, i problemi...

Io forse...

Io forse stasera resto senza cena.
Perchè il mondo sarà anche gelatinoso, ma è un tipo di gelatina che non si mangia mica. Che poi tra l'altro a me nemmeno piace, la gelatina...

Nel dubbio, c'è sempre la visita notturna al frigo. Sperando che qualcuno non l'abbia messo tutto fuori posto.

Io si, io no

Vi è mai successo di finire impantanati in una discussione che preveda il totale stravolgimento della visuale del mondo ogni 30 secondi?
Chessò: prima stabilisci che il cielo è blu, e subito dopo invece diventa rosso, e dopo ancora non sai bene di che colore sia, in realtà...e allora tu cerchi di dire "il cielo è blu", quando il cielo parrebbe effettivamente blu, o "il cielo è rosso" quando poi ti diventa rosso a tradimento, o ancora "non so di che colore sia questo stramaledetto cielo", una volta che si è appurata l'impossibilità di stabilirlo entro gli angusti limiti dell'esistenza umana.
Il problema in questo marasma generalizzato, però, è schierarsi dalla parte giusta al momento giusto. Solitamente io mi schiero dalla parte giusta al momento sbagliato, e quando cerco di rientrare nei ranghi è ormai troppo tardi: il danno a quel punto è già fatto, e non ci sono storie...

Ho pensato anche che in certi momenti sia più intelligente starsene zitti-zitti, aspettando che la gelatinosa realtà torni ad acquistare un poco di sana consistenza, ma so benissimo quanto possa essere facile interpretare male il silenzio.

...quindi: ricominciare a fumare non è stata per nulla una cattiva idea. ma dovrei anche fare della volubilità un punto fermo della mia visione del mondo.
dal punto di vista dialettico non sarebbe una cattiva idea.

Ah. Sono davvero un somaro.
Perchè?
Semplice. Alla fine siamo sempre lì...e realizzo quanto avessi ragione: un pensiero in meno, please.

7.6.06

Tu che mi leggi

...si, proprio tu.

Sai benissimo che sto dicendo a te.
Non prendere quel che trovi scritto qui come fosse oro colato, la verità rivelata, come se quel che poi dico a ott'occhi (dannata miopia) sia la palla del momento, buttata lì per evitar discussioni e tenere buona la fiera.
Oddio, non che tu sia una "fiera" (animale feroce, belva)...no che non intendevo dire questo! Nono, assolutamente no...vedi che poi ti inalberi e fraintendi...e mi metti sempre le parole in bocc...

...no!
La rustigazione no!

Non stavo dicendo a te!

Uno dei miei vizi...

Con il veloce avanzare dell'età, le persone cambiano.
I capelli cadono, le ossa diventano (ancora) più fragili, le braccia fanno cominciano a far male prima, la vista cala, il desiderio sessuale ha un tracollo devastante, l'equilibrio viene totalmente meno, i denti cadono come i capelli, le mani tremano, i piedi si gonfiano. Praticamente un disastro.

Però...

Devo constatare con somma gioia che uno dei miei vizi storici, la passione per i videogiochi, è ancora bello vispo e...vizioso.

Un buon esempio?
Qui.

2.6.06

La pace del buon senso

Ho visto un giovane.
Era grasso, e l'enorme pancia gli debordava dai pantaloni e dalla maglietta firmata. Lui, i suoi occhiali da sole e le sue belle scarpette Nike, si facevano trascinare come un sacco di patate dalle forze dell'ordine, durante una manifestazione.

Ho visto un militare italiano.
Era sudato, e aveva la divisa sporca di terra. L'ho visto offrire una bottiglia d'acqua ad un bambino che gli tendeva le mani, e poi ho visto quel bambino sorridere e mi è anche parso di sentirlo dire grazie, ma parlava una lingua che non conosco.

Mi sono chiesto che dei due fa di più, per portare la pace in questo mondo.
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